Il mobbing secondo Francesca Comencini


Francesca Comencini è l’autrice dell’unico film sul più importante problema del mondo del lavoro: il mobbing.  Con “Mi piace lavorare” riuscì (senza contributi pubblici) ad aprire uno squarcio,  subito dopo deliberatamente ignorato dal mondo dell’industria, della politica e dei media, sul problema delle vessazioni, delle aggressioni, delle vere e proprie guerre psicologiche nel mondo niente affatto nobile del cosidetto “lavoro”.  L’arretratissimo mondo del “lavoro” itaGliano causa grave e concreta sofferenza a milioni di sfruttati, disturbi, disagi per niente legati alla mansione in sè (ma frutto di carente disorganizzazione);  la ciclopica incompetenza di molti “dirigenti” o del “capetto” di turno causa malattie da stress lavoro-correlato (Sindrome post traumatica da stress, Disturbo da adattamento, Disturbo depressivo, Stato ansioso) anche gravi e potenzialmente mortali (!); tutto ciò riceve una microscopica attenzione.    La Comencini invece gli ha dedicato un serio spazio; ecco il suo pensiero, nel 2004, al convegno

“Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
II Facoltà di Medicina e Chirurgia
Azienda Ospedaliera Sant’Andrea
NUOVE PATOLOGIE PROFESSIONALI:  IL MOBBING
“LE PATOLOGIE STRESS-CORRELATE”
(Roma, 30 aprile 2004 – Auditorium INAIL)

ASCOLTA QUI 

[le parole in corsivo sono state evidenziate col tono, dalla Comencini; tra parentesi quadre i miei commenti]

"... non sono neanche laureata, vengo qui ... non sono un'esperta del mobbing. Sono ...una regista ... con una forte coscienza politica, in quanto cittadina prima di tutto. Infatti è stato necessario averla quest'attenzione politica alla realtà, per fare questo film, per il quale io non ho avuto finanziamenti. Quindi ricordo che per esempio oggi le reti televisive private o pubbliche, non ritengono molti dei problemi legati alla realtà delle persone, abbastanza commerciali. E quindi è stato molto interessante fare questo film .... e anche faticoso .. io l'ho potuto realizzare anche grazie alla collaborazione e all'abnegazione degli operatori dello sportello antimobbing della Camera del lavoro della CGIL, che ringrazio ancora una volta. 
Io non ho competenze ... il cinema procede per emozioni, per empatia; se ho potuto fare questo film è perchè credo che io e tutti noi siamo "impotenza del mobbizzato", il mobbing non è un problema "altro" da noi, è un problema dentro di noi, è legato alla condizione che in fondo tutti viviamo, e per questo io che non ho vissuto direttamente esperienze di mobbing in azienda, ho potuto comprendere e sentire in maniera ... emotiva, una profonda solidarietà ...e un potermi identificare con le numerose persone vittime di mobbing che io ho incontrato e ho filmato, e poi basandomi sulle loro testimonianze ho elaborato questo film.
Perchè penso che il mobbing ci riguardi tutti, e tutti forse possiamo riuscirci a sentire in qualche modo dei mobbizzati, credo ? Perchè al di là di tutto ciò che è stato detto e che sarà detto, da persone più competenti di me sul tema specifico del mobbing, il mobbing è un problema culturale. Io sento parlare molto di prevenzione, penso sia giusto [farla] tuttavia mi chiedo ogni volta "Cos'è la prevenzione del mobbing ? In che cosa consiste ?". Quello che posso dirvi io ... il mio parere ... ed è il motivo per cui ho fatto questo film...è che la prevenzione del mobbing .. uno degli aspetti [di esso] è qualcosa non di così specialistico, è qualcosa proprio di culturale: cioè... è il comportamento personale che tutti noi possiamo tentare [pensare?] di avere. 
Quando si parla,... ho sentito parlare di "rispetto della dignità" : il mobbing non è altro che questo, è mancanza di rispetto della dignità delle persone. E deriva secondo me da una concezione degli esseri umani purtroppo largamente diffusa nel mondo occidentale e largamente diffusa in Italia, ...[vedere] gli esseri umani come un qualcosa di secondario rispetto alle leggi del mercato . Ecco credo che semplicemente ... uno dei modi di prevenire il mobbing è rifiutare questa concezione delle persone, e ogni volta che ci vediamo come testimoni o anche come involontari agenti ... perchè molto spesso ... quando siamo ... c'è una frase ... [del Talmud?] "La colpa è come la neve: ci ricopre tutti" ; quando siamo tutti ricoperti da una mentalità che ci circonda per cui gli esseri umani alla fine valgono poco o comunque meno del denaro (perchè alla fine di questo si tratta), allora tutti noi involontariamente possiamo trovarci a mancare di rispetto a delle persone. 
Ecco credo che ... quello .. quel poco che un film può tentare di fare [incomprensibile...] è quello di cercare di sensibilizzare sul valore delle persone. 
E quindi noi vediamo ...spesso ci capita di assistere a situazioni in cui si viene meno al rispetto della dignità delle persone, in molti campi: tutto questo ha a che fare col mobbing anche se in maniera indiretta ... e lì possiamo rifiutarci, possiamo dire "No, io non ci sto", ... oppure possiamo portare solidarietà alle persone che vediamo non rispettate nella loro dignità.
Questo è un atteggiamento preventivo che va molto al di là del preciso ... della precisa azione. Mi viene in mente [incomprensibile...] che apparentemente non ha nulla a che fare col mobbing: la televisione. Molto spesso in televisione si vede venir meno al [rispetto della] dignità delle persone; la rappresentazione degli esseri umani che la nostra televisione da .. molto spesso, non rispetta la dignità, nè delle persone mostrate, nè di noi spettatori [N.d.T. siamo all'inizio nel 2004; la TV italiana nel frattempo è riuscita a peggiorare, e la politica a fargli da apripista].
E questo anche se indirettamente ha a che fare col mobbing, dice che il mobbing è un problema ...in parte un problema [che ] riguarda un po' di più le donne e in maniera più crudele perchè spesso le donne sono colpite perchè madri (colpa gravissima), in azienda. Ecco, per esempio, l'immagine della donna che molto spesso la nostra televisione restituisce ... nemmeno ha rispetto per la dignità delle donne, e in questo noi possiamo fare molto, per esempio: possiamo spegnerla. Sono piccole cose .. però .. quando noi non ci accontentiamo e troviamo che la dignità delle persone viene calpestata, questo ha a che fare col mobbing. E in quanto regista, e non [come] specialista, l'unica cosa che posso dire è che possiamo rifiutarci di stare a questo concetto delle persone. "

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Nicola D'Amico
    Gen 10, 2011 @ 04:55:36

    Brava Francesca,
    I mobbizzati hanno bisogno che si sappia di quel che accade alle persone più oneste per colpa di una politica aziendale basata sul nepotismo.

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  2. Armando Criteri
    Ago 14, 2011 @ 17:19:37

    E’ la rigidità delle strutture aziendali che incrementa il mobbing. Soprattutto nelle aziende statali l’organizzazione compartimentale asettica dà al capostruttura potere di vita e morte, senza contradditorio. Poi abbiamo troppe leggi ipocrite, perché di fatto il lavoratore è privo di diritto.
    La salute conviene gestirla con oculatezza: evitiamo di investire troppo nel lavoro e rapportiamo l’investimento al riconoscimento aziendale. Una prevenzione arriva dagli anticorpi all’illusione.
    Siamo numeri e spesso lo dimentichiamo, quindi caduti nella trappola siamo spremuti a dovere e se pretendiamo qualcosa, la porta dell’inferno sarà aperta per noi.

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  3. Carmelo Balistreri
    Lug 20, 2013 @ 06:45:03

    Da molti anni sono vittima del mobbing, il mobbing e’ un mostro che giorno dopo giorno ti avvolge , ti distrugge, ti annienta.Ti trovi solo a combattere contro tutti, e quanti giorni e quante notti , da solo nella profondita’ di una solitudine sempre piu’ marcata, anche le persone che ti stanno vicino , incosciamente si allontanano, la solidarieta’ muore. Cosa fare : Bisogna colpire i Mobber , farli pagare con dure condanne in modo da evitare che altre persone soffrano ed a poco a poco se non hanno un forte carattere sono destinate a spegnersi lentamente. Dobbiamo riprenderci la Dignita’ che altri hanno calpestato e distrutto, cio’ che abbiamo respirato, cio’ che abbiamo vissuto, cio’ che abbiamo AMATO, non ci sara’ più restituito.

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