Un senso di colpa non dovuto e improduttivo


4 bambini rom sono morti per colpa dei genitori e dei costumi di vita propri dei rom (nomadismo), eppure giornalisti e politici si sono sentiti in colpa, un senso di colpa surreale, assurdo, in cui chi riesce a pensare autonomamente si guarda intorno indeciso sul cosa fare, se accodarsi all’esibizione uniforme di “buoni intenti” oppure fare “1+1 =2” e pensare  "ma cosa succede ?  noi romani in colpa per il comportamento di rom incivili ?".  Si tratta di Senso di colpa patologico, in cui ci si assume una colpa altrui (di incendi domestici anche gravi ne avvengono, ma non c’è questa vera Saga del Senso di colpa), e si vuole che si sentano in colpa un po’ tutti (tranne i rom).

Domenica ecologica

          E’ partita una gara ad esibire indignazione, ma a corrente alternata: per 10 (dieci) anni i rom del campo romano Casilino 900 (abusivo) hanno acceso fuochi per bruciare i cavi di rame (che forse non erano di provenienza lecita ….) affumicando con sostanze tossiche centinaia di migliaia di romani, senza che nessuno si sentisse in colpa nè facesse nulla: Veltroni fu seguito da Alemanno che almeno riuscì a fare pulizia: non pulizia etnica, ma semplice decoro urbano.  10 anni di danni e molestie centinaia di migliaia di romani non hanno visto nessuno di costoro che oggi ha parlato fare nulla, o quasi.

Il programma "La città ne parla" (Radio3) ha ovviamente dedicato una puntata, da parte mia ho inviato un messaggio che è stato letto quasi per intero.

     Sotto metto il materiale dal sito del programma; poi ci sono alcune e-mail e il mio messaggio (in grigio) che include I LINK AD ALTRE INFORMAZIONI sui danni subiti da noi per  colpa dei rom, per i messaggi altrui metto in viola i punti con “senso di colpa surreale” e non dovuto ed essenzialmente errato  (il testo, non parlo delle persone):


Quattro bambini rom vittime di un rogo: di chi è la colpa?

Gli ospiti di oggi:

Camelia, rom che abita a Tivoli, ha 4 figli, non riesce a mandarli a scuola perche’ li sgombrano sempre, vorrebbe vivere in un campo legale

Mario Marazziti, portavoce della Comunita’ di sant’Egidio

Massimo Converso, presidente nazionale di Opera Nomadi, l’associazione per l’integrazione delle minoranze rom, sinti e camminanti che lavora in diverse regioni italiane

Giorgio Ciardi, delegato alla sicurezza del Comune di Roma

Marco Brazzoduro insegna Sociologia politica alla Sapienza, esperto di questioni rom

VOCI DALLA CITTA’

Incendio al campo rom, 4 bambini uccisi a Roma, dal Corriere
Lutto cittadino per i bimbi rom uccisi nel rogo a Roma, dal Corriere
150mila in Italia tra rom, sinti e "camminanti", da Repubblica
Protestano nomadi del Village River di Roma, in 200 occupano edificio abbandonato
Milano, dopo le polemiche case popolari ai nomadi
Bambini ladri. Tutta la verità sulla vita dei piccoli rom, tra degrado e indifferenza, il libro di Luca Cefisi

LE VOSTRE MAIL

Le quattro piccole vite spente a Roma non avevano alcun valore quando erano accese. Nessun pietoso attivista di nessun movimento "per la vita" ha portato loro pane e acqua nei giorni in cui una comunità intera  "staccava la spina" ai rom.   Donata De Nittis Rimini

Ahimè, la colpa è di tutti noi italiani e della nostra ipocrita indifferenza: solo x oggi poveri bambini, domani per strada zingari che non vanno a lavorare…   Francesco da Ischia

Cara città,sicuramente le responsabilità dei genitori nei riguardi dei bambini ROM sono molte ma non si possono tacere quelle di chi, pensando di risolvere il problema, procede a sgomberi incondizionati senza aver prima predisposto un piano civile di sistemazione. Con il risultato di moltiplicare il numero di questi insediamenti sempre più precari e pericolosi sotto tutti i punti di vista. tristi saluti, uber

[MIO MESSAGGIO, letto quasi per intero dal programma, sottolineati sono i Link ad altri documenti]

Oggetto : Una puntata surreale

Ogni volta che i rom si danneggiano da soli a Roma scatta la gara a chi ha più senso di colpa o in chi ne esibisce di più. Circa le condizioni del campo Casilino 900 Alemanno disse "… è colpa nostra", ma il senatore Marcenaro lo superò con un "… ci dobbiamo vergognare !" : io non mi vergogno di nulla, nè gli amministratori possono essere responsabili di una comunità ostinata nel non voler abitare in case di mattoni o comunque stabili (lo fanno i restanti 6,8 miliardi di terrestri, forse c’è un motivo…) e strutturalmente refrattaria all’integrazione: un rom di cui non ricordo il nome a RadioRadicale disse "…. noi non vogliamo integrarci, … vogliamo interagire".  Con gli occupanti del suddetto campo, a 500 metri da casa mia e in mezzo a quartieri popolatissimi, per 30 anni non c’è stato alcun problema, ma dal 2000 hanno preso a bruciare i cavi elettrici, ad ogni ora: incendi, i pompieri li spegnevano, e loro li riaccendevano.

Euro4

10 (dieci) anni così, con centinaia di migliaia di cittadini molestati da questi …… che nessuno ha difeso.  Per giorni non si potevano aprire le finestre (!) o si dova uscire di casa col fazzoletto, come in guerra: di chi era la colpa ?!  Quando si pianificava lo sgombero – dopo 10 (dieci) anni – i media evocarono Auschwitz !  Surreale. L’argomento della puntata odierna è quindi surreale; lo dissi anche all’ex assessore ai servizi sociali Belviso "Anche se sono straccioni, non significa che non abbiano colpa": allora per impedirgli di affumicarci dovette mettere una pattuglia fissa 24 ore !!!  Un costo spropositato per tenera a bada una comunità incivile e degli amministratori con un senso di colpa non dovuto. Nei link ci sono altri argomenti a sostegno di quanto scrivo. saluti
Massimo D’Angeli
(affumicato per 10 anni dai rom del Casilino 900)

Le leggi in vigore per la tutela dei minore sono sufficienti ad evitare queste cose . Il comune non controlla e omette atti che sarebbero d’ufficio per la tutela di qualsiasi minore sul territorio

….MA NEL FRATTEMPO IL SINDACO DOV’ERA? DOV’è ? DOVE VIVE? ORA URLERà PER FARE RICHIESTE AL GOVERNO…. ECCO COSA SIGNIFICA MANCA ASSOLUTAMENTE IL CONTATTO FISICO CON LE PROPRIE CITTà E LE SUE PROBLEMATICHE
ANNA, OLBIA

Perché il governo non fornisce baby sitters ai roms o la consegna della spesa a domicilio?   Marco Massena – Bollate (MI)

chiedete al burocrate dove vengono portati i nomadi sgombrati, trasferiti, perché nessuno, al momento del trasferimento, sono portati da alcuna parte. Abbiamo una forza di governo che ha governato 8 anni su 10 che parla ancora come se fosse come noi, un impotente ascoltatore al bar sport. Propugna il razzismo istituzionale e etichetta come "buonismo" l’elementare umanità, a dispetto anche della logica.
E il capo del governo, semplicemente, non governa, bisognoso com’è del consenso di quella gente per salvarsi dai suoi guai giudiziari. Il sangue di questi bambini ricade su di loro. Ma adesso rivoltiamo lo sguardo verso di noi, e rendiamoci conto che quando sentiamo notizie di sgomberi dovremmo tradurre in:

  • violazione di domicilio!
  • Devastazione e saccheggio!
  • Distruzione di proprietà!
  • Brutalità sui minori!

Questi sono alcuni dei reati che vengono commessi dalle forze dell’ordine a ogni sgombero. Già solo l’orario. Esistono leggi che prescrivono un certo orario per le perquisizioni, ricordate gli alti lai delle Olgettine? Bene, per i Rom essere sbattuti giù dal letto prima dell’alba -in violazione della legge- è la normalità.
Ogni cartella scolastica che viene buttata nel fango è un bambino -umiliato senza colpa- che viene privato della scuola.  Che giustamente non oserà presentarsi coperto di fango.
E che domani non potremo biasimare se sceglierà il coltello. Persino se lo userà su di noi!   Quindi il "buonismo" che gli intelligentissimi signori in camicia verde tanto deplorano è una elementare misura di sopravvivenza per il futuro.
Sopravivvenza non loro, nostra!  D’altra parte parlano con leggerezza di "pallottole" e di "folle inferocite" pronte al linciaggio.
Ma qui a Torino come piagnucolavano, quando gli hanno rovesciato il gazebo a calci.
Trovate dei buchi nella mia logica, vi prego, perchè le conseguenze da trarre sono pesanti.   Basterebbe un governo, che governi, avete presente?
Grazie
Daniele Contardo, Torino

Buongiorno a tutti, non è vero quello che dite, la maggior parte di volte sono i Rom che non voglio essere stanziali. Noi, e siamo pensionati, abbiamo 4 persone che quando non sanno dove battere la testa vengono a casa nostra. Io non rimprovero mai mia moglie di aiutare. Però, quando chiedo a loro in che comune risiedono, una nel Veneto, e la madre nel Trentino, sono madre e figlia e quasi non si conoscono, loro si stancano, e non vogliono, ad andare in comune a chiedere. Gli altri che aiutiamo, è un Marocchino che vende porta a porta e arriva ogni mercoledì e un vecchio tunisino che ci spezza il cuore e non parla italiano. Non è facile aiutarli….   Claudio Ceneda   Treviso

Cominciare a chiedere a loro ciò che desiderano …
I loro mestieri se li è portati via la globalizzazione, e non sono più spendibili…
Qualcosa dobbiamo loro
, ma non possiamo continuare a pensare a loro come al sassolino nelle scarpe da rimuovere, prima di tutto sentire le loro voci!
Alba, Bologna

Nella Scuola dell’Infanzia di Fossalta di Piave in Veneto per aiutare una piccola di origine africana le maestre si privano di un pasto alla settimana, ma il primo cittadino dice no………   […………… testo fuori tema]

.Massimo Sensini sindaco  […………… testo fuori tema]

la direttrice del comprensorio,Simonetta Murri   […………… testo fuori tema]

FORSE PER QUESTI AMMINISTRATORI PIU’ BAMBINI BRUCIANO MENO SECCATURE HANNO DA AFFRONTARE……… 

Buongiorno,

i campi-ghetto rom non li voglio; i campi-ghetto abusivi non li voglio; l’accattonaggio non lo voglio;   i bambini giorvaghi non li voglio;  le persone che si ciondolano tutto il girono nelle loro mercedes e bmw, non le voglio; i piani nomadi non li voglio;  voglio un paese che abbia regole, regole che abbraccino con forza tutti coloro che lo abitano e lo vivono; l’integrazione è fatta di regole, anzi della scelta consapevole e convinta di accettare le regole di un paese;

voglio vedere uno sforzo di integrazione VERO che OBBLIGHI i bambini ROM ad andare a scuola, che obblighi i ROM alla ricerca e allo svolgimento di un lavoro, alla produzione di un reddito necessario al loro sostentamento;  vorrei che gli stessi ROM facciano un grande sforzo, per capire che la vita è fatta di lavoro, collaborazione, interazione e regole.  Le responsabilità istituzionali stanno là dove le istituzioni non fanno nulla per dare loro delle possibilità, – se gli si concedesser delle occasioni, il loro presente ed il loro futuro cambierebbero – – cominciamo con l’obbligo di mandare a scuola i bambini   buon lavoro   Stefano da Roma

Bortolotto Marco

Da lungo tempo il nostro vicesindaco in prima persona si esercita in continui sgombri, con beneplacito della sindaca! Recentemente addirittura ogni 2 giorni sgomberati una mamma con 3 bimbi in età scolare,distrutta la loro misera situazione abitativa.Il sig. De Corato mostra muso duro in tv : ci troviamo a vedere una madre (anch’io lo sono e riconosco la disperazione vera da quella fasulla!) DISPERATA CON BIMBI IN ETA’ SCOLARE CHE NON SANNO dove andare a passare la notte perchè continuamente sfrattati. Parecchi mesi fa, in una  zona di Milano  si sono persino coinvolte le maestre per vedere come fare per aiutare la continuità della frequenza scolastica. Una situazione che io, cittadina, da anni vivo come persecutoria verso i deboli ed indifesi, in barba a tutte le religioni e convenzioni dei diritti umani. Il mio sogno è: non avere più questi amministratori che mi fanno vergognare della MIA cittàAntonietta

Come privato cittadino ha partecipato a progetti di inserimento sociale di famiglie rom che dai campi abusivi hanno avuto la possibilità di avere una casa, grazie a cooperative e associazioni, grazie anche a lavori queste famiglie cominciano [siamo nel 2011 !] ad integrarsi, sono felici, e loro bambini continuano ad andare a scuola con costanza.    Alberto Proietti

Gentile Redazione, Massimo Converso sostiene che in Italia nessuno sta facendo un’indagine conoscitiva sui Rom. L’indagine conoscitiva sulla condizione dei Rom e dei Sinti in Italia  l’ha appena chiusa la Commissione Diritti Umani del Senato di cui è presidente Pietro Marcenaro.  Tra le tante persone audite nel corso dello scorso anno anche Massimo Converso.Cordiali saluti,   Alessandra Pugliese Addetto Stampa
Commissione Straordinaria per i Diritti Umani del Senato

ma chi dice che i rom non vogliono abitare in una casa?? falsità,un bel modo per non pensare al problema e dare addosso ai rom,nessuno li vuole,ma che male avranno mai fatto..?spostarli e non risolvere il problema,possibile che la gente ci crede??li spostano da una parte all’altra,ed è tutto a posto?ma chi ci crede,o è ingenuo o è in malafede.vicino casa mia a roma sud est,c’è un campo recintato con prefabricati,tutto è in ordine,c’è la corrente,i bimbi vanno a scuola,e ci sono le piante fuori le casette….chi dice che vogliono stare nella sporcizia?solo razzismo neanche tanto strisciante.ci riempiamo la bocca della parola bambini,e poi quelli dei rom a..una volta sulla metro una signora di una certa età,vedendo dei bimbi rom,disse:io a questi gli taglierei le mani….pensate un po….c’è tanta ipocrisia e cattiveria.   Antonella

Penso spesso che gli ebrei hanno avuto la "fortuna" di essere stati identificati con la shoah. Ora, come diceva Marazziti, i pregiudizi contro gli ebrei destano orrore. Tuggi gli altri, handicappati, rom, homosessuali ecc. non hanno in nessun modo beneficiato delle malvagità a cui sono stati sottoposti. Pur condividendo la stessa triste fine degli ebrei. Spero di non essere intesa male.  Livia, verona

Gentile Redazione,

Trovo triste che un sistema che aiuti tanti si deve lasciare spesso alla buona volontà di un singolo. Io spero sempre in sistemi che stimoli talenti e volontà, e che non lascino cosi grandi responsabilità ai singoli. Certo, ci sono grandi singoli che ci fanno sperare; Maria Teresa di Calcutta, Gandi,…ma nemmeno loro erano prefetti o invincibile. Una letterature racconta il tormento e le crisi di fede di Marina Teresa di Calcutta. Non lo so, forse bisogna considerare la possibilità che se una persona non riesce ad essere all’altezza, il sistema può assorbire queste mancanze. Per esempio, mi domando cosa sia la cosa piu giusta da fare se un genitore non è piu capace di dare un ambiente sano ai suoi bambini. Una domande che mi ricorda dei nostri limiti umani, e che ci confermano il bisogno di strutture di sostegno piu valide.   Buonagionata, Anna


2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Marinella
    Dic 22, 2012 @ 17:34:04

    Costernata, vedo che lo stesso grave problema di Roma, cioè quello dei rom che bruciano imperterriti ogni sorta di porcheria tossica e nociva, lo abbiamo anche noi torinesi. Nella zona periferica Nord della città, a qualsiasi ora del giorno o della notte, possiamo vedere dai nostri balconi salire verso il cielo fumi scuri e preoccupanti.
    E’ vergognoso, che chi dovrebbe tutelarci da tale degrado, se ne freghi altamente!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Marinella, Torino

    Rispondi

    • massimodangeli
      Dic 22, 2012 @ 20:48:42

      Purtroppo quando a vedere “gli asini che volano” siamo in molti, ci illudiamo di vederci bene. Secondo il senso comune (specie a sinistra), nessuno straccione non può essere punito, qualsiasi cosa faccia. Se una qualsiasi azienda producesse quei fumi, i proprietari verrebbero presi a calci in 5 minuti. Ma “i rom non si toccanoooo !” .
      Con questi politici e classi dirigenti non credo che ci sia soluzione; il dogma italiano è il culto dell’IRResponsabilità, di tutto quanto accade non si trova mai il responsabile.

      Rispondi

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