L’Italia è una Repubblica fondata sulla violenza verso il lavoratori


– Favro "Andando in giro per i vari palazzi di Roma non ho potuto non notare affissa per i muri della capitale l’immagine di Sakineh. Per lei si sono mobilitate tutte le istituzioni. Per Gianni Favro, insegnante, perseguitato da quattro anni dalle istituzioni pubbliche dello Stato Italiano, definito democratico e civile … non si è mobilitato nessuno" (!!)

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– Trombetta – "Mi perdono Favro, a me risulta che Sakineh stia rischiando la vita… “

– Favro "Io credo di aver pensato almeno cento volte al suicidio, almeno nei momenti gravi”

La MORTE (per suicidio) è il rischio concreto che questo Stato, i vari Ministri del Lavoro, i Ministri della Difesa, i Ministri dell’Interno fanno correre ai lavoratori.  Non è raro che ci riescano, specie gli ultimi 2 ministeri.  Quando si pensa al suicidio si commette un errore grossolano, pensando “In fondo è stato lui/lei a decidere di uccidersi”, oppure “Si è ucciso perché non sopportava…”  : questo va bene per un bambino di 4 anni (forse); quando una persona è costretta a subire violenze psicologiche il suo ventaglio di scelte comportamentali si riduce, e tra le opzioni appare anche quella del porre fine alle sofferenze uccidendosi.  Quando uno è costretto alla fame il suo insieme dei comportamenti da poter scegliere è molto ridotto, e tra le varie cose che può fare primeggia il comportamento "mangiare”: per fare ciò bastano poche ore di digiuno.   E’ chiaro allora che per portare una persona a valutare l’ipotesi di suicidio i 4 anni di Favro siano più che sufficienti.  Ma le vergogne nemmeno biasimate che avvengono in ogni posto di lavoro non si fermano certo ai 4 anni: sappiamo di persone (laureate) costrette all’inattività per 8 (otto) anni, o di laureati nel Ministero Difesa puniti perché laureatisi e costretti a rispondere a 2-4 telefonate al giorno per 7 (sette) anni : queste realtà le conosciamo tutti, ma … intanto pensiamo a Sakineh !!!  

     La decisione di pensare al suicidio non è frutto di una valutazione razionale, è lo stato di sofferenza forzata a farla emergere; e per portare una persona a superare l’istinto di sopravvivenza le violenze devono essere molto forti, o anche leggere ma protratte per anni, per anni, mentre i cittadini continuano a seguire le indicazioni dalla TV …

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… mentre Santoro e Floris continuano a dar voce sempre alle stesse 5-6 persone (nel panorama della TV si salva solo Report e poco altro).  Demansionamento, costrittività organizzative, mobbing, violenze psicologiche, disorganizzazione totale, possono causare suicidio o malattie a rischio morte (es. depressione): questo è un fatto.   Ma nel frattempo milioni di italiani completamente ottusi e deficienti,  che fanno quello che gli si dice dalla TV, poi i partiti (!), i sindacati (!!), i giornalisti (!!!!), si sono interessati della salute di 1 (una) persona lontanissima da qui, per settimane.  Nemmeno Orwell avrebbe previsto tale grado di bovina accondiscendenza.

Il resto è qui nel sito dell’ottimo Egizio Trombetta, (prepararsi una busta per il vomito), un lavoratore, una persona, attaccata perché i diritti li pretende (senza adulare il capetto di turno), in un contesto folle.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gianni Favro
    Feb 17, 2011 @ 08:40:56

    Leggendo del tuo interessamento mi commuovo, sono GIANNI FAVRO, sono a conoscenza che una professoressa qualche anno fa si è uccisa probabilmente a causa delle ripercussioni (nota bene) dallo stesso Dirigente che le ha fatte a me, e nessuno è ancora intervenuto.
    Non mi sono ucciso solo perché una persona mi ha amato talmente tanto da sopportarmi, da tempo ho deciso di vivere per la giustizia.
    Vi immaginate che , come insegnante, uno si ritiene illicenziabile anche perché sa di essersi comportato sempre bene e di aver lavorato molto Prima di andare a scuola ho ritirato una Lettera: ” da questo momento non puoi più entrare a scuola”, a scuola vado per ritirare le mie cose e trovo due carabinieri, dopo 4 giorni mi viene recapitato un dispositivo con 4 mesi di reclusione senza processo e alcun avviso di garanzia. Una carriera artistica di 40 anni distrutta e una didattica di 32 rovinata. Grazie a tutti

    Rispondi

  2. egizio
    Feb 17, 2011 @ 14:59:16

    complimenti per il tuo impegno Massimo e grazie anche per “l’ottimo”. Nei prossimi mesi dovrei intervistare una persona che ha tentato di suicidarsi.
    ciao

    Rispondi

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