Aiuta i lavoratori onesti: una specie in via di estinzione !


 

     Non sono solo i panda a rischio estinzione,  rischiano di scomparire almeno in ItaGlia i lavoratori onesti.
       Vincenzo Lo Zito denuncia irregolarità amministrative alla CRI ma poi, e nonostante una malattia, viene mobbizzato, trasferito, vessato, ri-trasferito, costretto all’inattività, estromesso (!); ha detto ovunque gli è stato possibile la verità (al convegno del PDM alla Camera sul mobbing 3/2/10; anche alla manifestazione per la liberà di stampa): è uno dei pochissimi lavoratori che conosco che per far carriera non usa il muscolo della … lingua ma la fa se è possibile farla onestamente, è uno che non sta ai simpatici giochetti di cricche presenti in tutti i posti di lavoro e noti a tutti. 
            Normalmente nei “posti di lavoro” accade questo: “io ti faccio un lavoro non perché è semplicemente il motivo per cui sono pagato, ma solo a titolo personale, così diventiamo «amici» e quando mi serve tu mi restituisci il «favore», da amico.  Così ogni volta che commetto irregolarità o truffe tu non mi denuncerai mai, ed io farò altrettanto:  che amici che siamo !!!”  : nel dizionario questo comportamento non si chiama “lavoro” ma è definito “prostituzione”. 
               In contesti degradati come questo il singolo non solo non può nulla (con buona pace del reazionario Brunetta che creando i “fannulloni” ha cercato di avere i capri espiatori da sacrificare per ripulire la P.A. dal marcio che invece la riguarda e permea strutturalmente), ma se disgraziatamente si mette a lavorare per l’azienda o l’ufficio anziché che per il capetto-testa di c**** di turno (ce n’è sempre uno/a), è segnato, è condannato: quello non è “nostro amico”.

    Ciò riguarda quasi tutti i posti di lavoro, e determina livelli di “benessere organizzativo” (cfr. ricerche Prof. Avallone) bassissimo, un’efficienza quasi nulla, costi per l’ente e sofferenza e rischio morte per i lavoratori.   Quasi tutti i posti di lavoro NON hanno ancora nemmeno valutato (!!!) i livelli di Stress lavoro-correlato (obbligatori da Gennaio per via del DL 81/2008): ciò è obbligatorio ma poiché ci differenzia dallo schiavismo solo una distanza quantitativa, quasi nessun datore di lavoro lo fa.  Se un lavoratore sta male è obbligato a mandare il certificato, ma se un posto di lavoro è malato, chi lo certifica ?  Il lavoratore può “mandare la visita medico fiscale” alla propria azienda senza subire ritorsioni ?  Il concetto di “posto di lavoro malato” è qualcosa di inconcepibile nell’ItaGlia dei capetti: semplicemente con pochi test e qualche questionario, in poche ore si può misurare il grado di salute organizzativa o psicologica di qualunque posto di lavoro: poichè se si facessero tali misure il 95% dei posti di lavoro sarebbe da chiudere, l’indagine non si fa.  I “giornalisti” censurano questo tipo di problemi, pochissimi politici se ne interessano, i cittadini sono presi da tutt’altro. 

          Lo Zito – a differenza di quanti sopra – è uno che se vede cose losche non si gira dall’altra parte, è uno dei pochi che conosco che MERITA aiuto morale ed € economico : io l’ho fatto varie volte, puoi farlo anche tu: aiuta Lo Zito e/o divulga :
(clicca sulla foto o vedi anche il link fisso qui a destra —-> )

 

Lo Zito

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