Lo dice la ggente, quindi è vero !


Sto leggendo Psicologia delle folle (Gustav Le Bon ) scritto 120 anni fa (1895) mi sembra suggerito qui. Nonostante il linguaggio, visto da oggi, sia semplicistico (nel frattempo sono sorte la sociologia e la psicologia sociale quest’ultima con veri esperimenti), mi sembra proprio una bibbia. Cercherò di usarlo per guardarMI con molta umiltà, e lo suggerisco .
Le prime 3 citazioni sono scritte proprio per "noi" OKKIO😉
– "Questa comunanza delle qualità consuete ci spiega perché le folle non saprebbero compiere atti che esigano un’intelligenza elevata. Le decisioni di interesse generale prese da un’assemblea di uomini scelti, ma di diverse attitudini, non sono sensibilmente superiori alle decisioni che prenderebbe una riunione di imbecilli."
– Comune livello dello scienziato e dell’imbecille in una folla.
– La qualità mentale degli individui di cui si compone la folla non smentisce questo principio. Questa qualità non ha importanza. Dal momento che sono in folla, l’ignorante e il dotto diventano egualmente incapaci di fare osservazioni.

"- l’apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà". Le folle non si lasciano influenzare dai
ragionamenti.
– Per quanto assurda sia l’idea che difendono o lo scopo che vogliono raggiungere, tutti i ragionamenti si smussano contro la loro ferma convinzione (nella neuro-psichiatria essa prende il nome di "Pseudologia fantastica" – chi crede alle sue stesse bugie) . Il disprezzo e le persecuzioni non fanno che eccitarli maggiormente. Tutto é sacrificato, interesse personale e famiglia. Perfino l’istinto di conservazione viene distrutto in essi, a tal punto che spesso, la sola ricompensa che essi ambiscono – immedesimandosi in un fervido apostolo delle fede – é la croce, il martirio,
l’alone di santità (*)
– La psicologia delle folle mostra a qual punto le leggi e le istituzioni esercitano scarsa azione sulla loro natura impulsiva e come esse siano incapaci d’avere qualsiasi opinione al di fuori di quelle che sono loro suggerite. Delle regole derivate dalla pura equità teorica, non saprebbero condurle. Soltanto le impressioni fatte nascere dalla loro anima, possono sedurle.
– L’esperienza non ha loro ancora abbastanza insegnato che gli uomini non si guidano mai con le prescrizioni della pura ragione.
– Dunque, annullamento della personalità cosciente, predominio della personalità incosciente, orientamento per via della suggestione e di contagio dei sentimenti e delle idee in un medesimo senso, tendenza a trasformare immediatamente in atti le idee suggerite: tali sono i principali caratteri dell’individuo nella folla. Egli non é più sé stesso, ma un automa diventato impotente a guidare la propria volontà.
Per il solo fatto di far parte di una folla, l’uomo discende di parecchi gradi la scala della civiltà. Isolato, sarebbe forse un individuo colto, nella folla è un istintivo, per conseguenza un barbaro. Egli ha la spontaneità, la violenza, la ferocia e anche gli entusiasmi e gli eroismi degli esseri primitivi. Si fa simile ad essi anche per la sua facilità a lasciarsi impressionare da parole, immagini, e guidare ad atti che ledono i suoi interessi più evidenti. L’individuo della
folla é un granello di sabbia in mezzo ad altri granelli di sabbia che il vento solleva a suo capriccio.
– Dalle osservazioni precedenti, si conclude che la folla é sempre intellettualmente inferiore all’uomo isolato. Ma dal punto di vista dei sentimenti e degli atti che questi sentimenti determinano, essa può, seguendo le circostanze, essere peggiore o migliore.
– La folla pensa per immagini, e l’immagine evocata ne evoca essa stessa molte altre che non hanno nessun nesso logico con la prima.
– Per tornare alle osservazioni fatte dalle folle, concluderemo che le osservazioni collettive sono le più erronee di tutte e rappresentano di solito la semplice illusione di un individuo che ha, per contagio, suggestionato gli altri.
– Tutti questi esempi mostrano, lo ripeto, quel che vale la testimonianza delle folle. I trattati di logica includono l’unanimità delle testimonianze numerose nella categoria delle prove più certe sull’esattezza di un fatto. Ma ciò che noi sappiamo della psicologia delle folle mostra
come essi si illudano a tal riguardo. I fatti di cui si deve maggiormente dubitare sono certamente quelli che sono stati osservati dal più gran numero di persone. Dire che un fatto é stato simultaneamente constatato da migliaia di testimoni, é come dire che il fatto é, in generale, molto diverso dalla versione accertata.
– Nelle folle, l’imbecille, l’ignorante e l’invidioso sono liberati dal sentimento della loro nullità e impotenza, che é
sostituita dalla nozione di una forza brutale, passeggera, ma immensa.
– Non essendo la folla impressionata che da sentimenti eccessivi, l’oratore che vuole sedurla deve abusare delle affermazioni violente. Esagerare, affermare, ripetere, e non mai tentare di nulla dimostrare con un ragionamento, sono i procedimenti di argomentazione familiari agli oratori di riunioni popolari.
– Infatti esse hanno istinti conservatori irriducibili e, come tutti i primitivi, un rispetto feticista per le tradizioni, un orrore incosciente per le novità capaci di modificare le loro condizioni reali di vita.
– Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. – I ragionamenti delle folle sono sempre d’ordine molto basso. –
– Qualunque siano le idee suggerite alle folle, esse non possono diventare dominanti che alla condizione di rivestire una forma semplicissima e di essere rappresentate nel loro spirito sotto l’aspetto di un’immagine. Siccome queste idee-immagini non sono unite da nessun legame logico d’analogia o di successione, possono sostituirsi una all’altra come le lastre della lanterna magica che l’operatore leva dalla scatola dove stavano sovrapposte. Dunque, si può vedere nelle folle una successione d’idee disparatissime.
– Si può dire in modo assoluto che le folle non sono influenzabili con ragionamenti.
http://presidiooltranzamontecitorio4giugno2011.bloog.it/files/2013/03/psicologia_folle.pdf

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: