Giornalisti o Pappagalli ?

 

  • Giornalista =giornalista vero irakeno lancia scarpa contro Bush 3
  • Pappagallo leccapiedi reggitore-di-microfono =giornalisti 2

120.000 giornalisti, 1 ogni 500 italiani: per dire cosa ?

       In Italia c’è un giornalista ogni 500 persone:  1/500 .  Aggiungendoci i blog dovremmo essere informati su tutto: fenomeni sociali, salute, problemi rilevanti (es. tabagismo), corruzione, debosciati della PA: e invece non sappiamo quasi nulla.

“in Italia c’è un giornalista ogni 526 abitanti, contro i 1.778 della Francia e i 5.333 degli Usa. “

        IL PAESE DEI GIORNALISTI – se ne parla il 5 Nov 2013

la realtà non esiste, i fatti devono adattarsi alle parole

 

“Accanto a questo si sviluppa […] la tendenza a non credere all’esistenza di una verità oggettiva, perché tutti i fatti devono adattarsi alle parole e alle profezie di qualche führer infallibile.”

(George Orwell, lettera del 1944 in cui spiegava le teorie che poi avrebbe romanzato in “1984” 5 anni dopo)

Inondati da tonnellate di finte notizie: censurare informando

Perché l’Italia è solo 57sima come libertà di informazione ? Perché la cosa che più sanno fare i giornalisti è reggere i microfoni ?media italiani PEGGIO nord-coreano - ritaglio

media italiani PEGGIO d esercito-nord-coreano 57 disinformazione censura media giornalisti

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Come politici e media ci distraggono

(di Marco Ferrazzoli)

la pedonalizzazione dei fori imperiali sta ai tanti, gravissimi problemi di roma come le coppie gay e l’immigrazione stanno alle politiche di governo: sono questioni specifiche (identificano un dettaglio, magari importante, ma non un problema strutturale) e ideologiche (è una constatazione, provocano un tasso di litigiosità altissimo). col che, chi guida una città o un paese, riesce a distrarre l’opinione pubblica senza nemmeno bisogno di pagare panem et circenses. la colpa però è nostra, che seguiamo i vaniloqui e i dibattiti in merito o addirittura li commentiamo sui social network, come sto facendo io in questo momento

Giornalisti incapaci

       Si intitola “Eserciti di carta – come si fa informazione in italia “ il libro (qui recensito da Luca De Biase) che spiega gran parte dei mali italiani: l’ignoranza, il culto della fazione, il disprezzo per l’informazione e la competenza, la scarsissima obiettività, l’essere schierato dalla parte dell’editore anziché verso i cittadini.

         Il risultato è una “informazione” apparente, soporifera, che stordisce di rumore e non informa di nulla: un esempio ? Il 31 Maggio 2013 come ogni anno medici e psicologi in tutto il mondo si riuniscono per salvare la salute e la vita dei fumatori, si riuniscono cioè per studiare il tabagismo, prima malattia al mondo, seconda causa di morte (15.000 al giorno).  Quanti giornalisti ne informano ?   Invece ammorbano sparando col megafono di fatti insignificantissimi, come questi :

Pensa

Pensa è gratis

(da Report su Fb)

L’autorità dello Stato non è necessaria

 

   I media, i politici, la società, ci fanno credere che “i politici” abbiano un potere che è tutto necessario al nostre bene, ci fanno credere che deve esistere uno Stato con la forma che conosciamo.  Invece il potere può essere molto meno coercitivo.

          Ci sono società in cui “Il capo invece è il depositario di un paradossale potere che non può nulla, è colui che parla a nome della società, costantemente sotto sorveglianza: la società vigila per impedire che il prestigio derivato dal privilegio della parola si trasformi in Un potere separato e trascendente, in dominio”.     Insomma, dobbiamo sorvegliare e possiamo criticare costantemente chiunque si investa di un potere pubblico: amministratori, sindaci, politici, ministri, presidenti; e se si comportano male possiamo lanciargli invettive, pomodori, uova marce.   Ce lo spiega Pierre Clastres in “Anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re”, recensito qui da Alfabeta2.

57° posto per libertà d’informazione. Italia peggio di Burkina Faso e Moldova

         Ecco la libertà d’informazione in Italia: i giornalisti gridano, si atteggiano a indignati; i direttori delle testate “importanti” pontificano, spiegano tutto, sono ogni giorno a spiegare quello che sanno.  Peccato che sono dei servi: chi lo afferma ? Reporters without borders, che colloca il belpaese al 57° posto nel mondo per libertà d’informazione .  Meglio di noi sta anche il famigerato Burkina Faso, ma anche Niger, Moldova, Haiti e Romania !   I nostri giornalisti sono omertosi : una prova ?  La notizia della condanna per mobbing nientemeno che al Ministero dell’Interno (per colpa dei “prefetti” Mosca e Serra, e dei “ministri” Amato e Maroni) è stata …. censurata.  Ecco quanti milioni di altri cittadini sono meglio informati degli italiani:

1 Finland 6,38 0 (1)
2 Netherlands 6,48 +1 (3)
3 Norway 6,52 -2 (1)
4 Luxembourg 6,68 +2 (6)
5 Andorra 6,82 –
6 Denmark 7,08 +4 (10)
7 Liechtenstein 7,35 –

SEGUE %

Altro

Finalmente la verità su Stefano Cucchi: si uccise lui per sciopero della fame

morto per malnutrizione” è la causa della morte di Stefano Cucchi, la persona che anni fa la Polizia prese in carico, e glie lo restituì “un po’ più rigido”.  Lo sentenzia un tribunale, non sappiamo se a qualcuno sia scappato da ridere, della Repvbblica Italiana il 14/12/2012.

repubblica_italiana delle Banane La Polizia lo prese, dopo  averlo tenuto a sé picchiandolo (lo fanno anche con Presidenti e Ministri ), e con la collusione passiva di medici e infermieri dell’Ospedale “Pertini” lo uccise … almeno così ci sembrava.
Il nome “Sandro Pertini” sembrava macchiato da questi cialtroni di sanitari, ma oggi emerge finalmente la verità: Cucchi morì per “grave carenza di cibo e liquidi” (= morto di fame); ma una fonte che per ora non possiamo rivelare ci assicura, mentre parla al telefono con la Befana, che in realtà Stefano Cucchi stava facendo uno sciopero della fame ! solo che il motivo lo sapeva solo lui. Stefano Cucchi

        Stefano poi fece di tutto per farsi arrestare e si mise a colpire col suo osso sacro e con la sua testa degli spigoli di mobili, dei manganelli, addirittura dei piedi di agenti (uno di questi “agenti” se non avesse avuto gli anfibi si sarebbe fatto male). Ora i familiari dovranno risarcire la Polizia per gli arredi e gli oggetti che Stefano danneggiò, e lo Stato per le spese che dovette sostenere per un’azione, lo sciopero della fame, che ovviamente resta una iniziativa privata e non a spese della Repvbblica Italiana;i familiari e soprattutto la sorella Ilaria [FILMATO] la finiranno di sparare tutte quelle cazzate: per un suicida ci hanno rotto le palle tutti questi anni !Stefano Cucchi morto di fame e Gesu morto di freddo

1984 Orwell profeta: 2 + 2 = 5

 

    1984 Orwell teleschermi

Una rivolta vera e propria, …  è al momento impossibile.
Da parte dei proletari, in particolare, non vi è nulla da temere: abbandonati a se stessi, continueranno — generazione dopo generazione, secolo dopo secolo — a lavorare, generare e morire, privi non solo di qualsiasi impulso alla ribellione, ma anche della capacità di capire che il mondo potrebbe anche essere diverso da quello che è.

Potrebbero diventare pericolosi  solo  se  il  progresso  tecnico-industriale  rendesse  indispensabile alzare il livello della loro istruzione ma, …il livello di istruzione della popolazione sta in effetti peggiorando. Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale  proprio  perché  non  hanno  intelletto."  

[profezia di Orwell in "1984"  ]

1984 non era da intendersi come manuale d istruzione

può essere insegnato anche ai bambini, si chiama in neolingua stopreato, e implica la  capacità  di  arrestarsi,  come  per  istinto,  sulla  soglia  di  qualsiasi  pensiero pericoloso. Comprende anche la capacità di non cogliere le analogie, di non percepire gli errori di logica, di fraintendere le argomentazioni più elementari quando sono contrarie al Socing, oltre a quella di provare  noia  o  ripulsa  di  fronte  a  un  qualsiasi  pensiero  articolato  che  potrebbe portare a posizioni eretiche. In parole povere, lo stopreato è una forma  di  stupidità  protettiva.  La  stupidità,  però,  non  è  sufficiente.  Al contrario, l’ortodossia nel senso più pieno del termine richiede un controllo completo dei propri processi mentali, simile a quello che un contorsionista ha del proprio corpo. ”

TG TUTTI

E se i fatti lo negano, bisogna cambiare i fatti. In tal modo la Storia viene continuamente riscritta.”

 

Se poi si deve dare un nuovo ordine a  ciò  che  si  ricorda  o  falsificare  i documenti  scritti,  diviene  necessario dimenticare di aver agito in quel modo. Si tratta di uno stratagemma che può essere appreso come qualsiasi altra tecnica mentale. Certamente lo apprendono quasi tutti i membri del Partito e tutte le persone intelligenti e perfettamente osservanti dell’ortodossia. In archelingua un simile procedimento  viene  definito,  in  maniera  affatto  esplicita,  "controllo  della realtà"; in neolingua viene detto bipensiero, anche se questo termine abbraccia molto altro.
Il  bipensiero  implica la capacità di accogliere  simultaneamente  nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe.”

E’ possibile far si che  2+2 = 5  ?

O’Brien: «Sei lento nell’apprendere, Winston» disse O’Brien con dolcezza.
Winston «Ma come posso fare a meno…» piagnucolò «come posso fare a meno di vedere quello che ho davanti agli occhi? Due più due fa quattro.»
O’Brien «A  volte,  Winston.  A  volte  fa  cinque,  a  volte  tre.  A  volte  fa  cinque, quattro e tre contemporaneamente. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare sani di mente.»   %

«Lo sai dove ci troviamo, Winston?» chiese.
«Non lo so. Nel Ministero dell’Amore, immagino.»
«Lo sai da quanto tempo sei qui?»
«Non so, giorni, settimane, mesi… penso che siano passati dei mesi.»
«E secondo te per quale motivo portiamo le persone in questo posto?»
«Per farle confessare.»
«No, non è questo il motivo. Riprova.»
«Per punirle.»
«No!» gridò O’Brien. Il tono della voce era mutato in maniera impressionante,  mentre  il  volto  gli  si  era  animato  e  indurito  allo  stesso  tempo.
«No! Certo non allo scopo banale di estorcerti una confessione o di punirti.
Vuoi che ti dica perché ti abbiamo portato qui? Per curarti! Per farti riacquistare la ragione! Ma lo vuoi capire, Winston, che nessuno di quelli che
cadono in mano nostra esce di qui senza essere stato guarito? A noi non interessano minimamente quei crimini stupidi che hai commesso. Al Partito i fatti manifesti non interessano. L’unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero.
Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Hai
capito che cosa intendo dire con queste parole?»

 

O’Brien accennò un sorriso: «… Non ho forse appena finito di dire che  noi  siamo  diversi  dai  persecutori  del  passato?  Non  ci  accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo. Estinguiamo in lui tutto il male e tutte le illusioni, lo portiamo dalla nostra parte, anima e corpo, in conseguenza di una scelta sincera, non di mera apparenza  …..  . In passato l’eretico si avviava con gioia al rogo, conservando tutta la sua eresia, anzi proclamandola. Perfino la vittima delle purghe sovietiche poteva tenere ben serrata nel cranio la sua ribellione mentre percorreva il corridoio diretto al luogo dove un proiettile gli avrebbe dato il colpo di grazia. Noi, invece, prima di farlo saltare rendiamo questo cervello perfetto. Il comandamento dei dispotismi di una volta era: "Tu non devi!". Il comandamento dei totalitari era: "Tu devi!". Il nostro è: "Tu sei!".

      “ Le sole emozioni destinate a esistere nel nostro mondo saranno la paura, la collera, l’esaltazione e l’umiliazione.  Tutto  il  resto  lo  distruggeremo ”  [accendi la TV e controlla …]

Quello che i giornalisti-spacciatori non dicono -2

……  è in inglese ma il senso si capisce a sufficienza

Come controllare le masse

Nei 2 articoli segnalati in fondo (lunghi ma meritevoli di attenzione) si spiega come funziona la TV, come risesce a controllare le masse, perchè c’è tanto consenso verso un Presidente del consiglio idoneo solo al cabaret, perchè i relativi cortigiani non vengono sommersi di pernacchie.  Berlusconi & servitù gridano che gli unici programmi politici (Ballarò e Annozero) sono schierati a sinistra: è vero, ma il restante 98% di quanto trasmette RaiSet (RAI & Mediaset) è un potente sonnifero che rimbambisce e degrada le persone, obbligandoli dolcemente a non pensare, ad essere superficiali, ignoranti, egoisti e in definitiva stupidi (come massa).

La stragrande maggioranza delle persone ottiene informazioni solo dalla TV, e in modo passivo; queste masse sono le meno istruite, e inoltre hanno fatto proprio il modello primitivo-superficiale-emotivo propinato inizialmente dalle sole TV Mediaset, poi fatto proprio anche dalla RAI.  Si tratta di una dittatura che (come si legge nel testo 1)  fornisce l’illusione di libertà, l’illusione di scegliere.

– articoli (Uno e Due )

L’UE per i DIRITTI dei militari (provincialismo italiano)

Almeno dal 2006 l’UE raccomanda con forza ai governi di rendere le Forze Armate (i luoghi di lavoro in divisa, in genere) luoghi di lavoro degni (anzichè luoghi di lavoro malati): vuole vari diritti umani e libertà fondamentali per tutti i militari.  Il testo si trova qui  e leggendolo si ha una misura concreta di quanto inutili sono i giornalisti italiani, e di quanto arretrati e provinciali sono i politici italiani: entrambi questi soggetti quando pensano al “militare” (o agli “agenti”) gli viene in mente solo quello all’estero o al poliziotto in una sparatoria (una microscopica minoranza).  Invece le caserme varie (con eccezioni) sono luoghi di lavoro dal clima umano deteriorato, con mobbing, suicidi, vessazioni, inefficienze,: è questo il motivo per cui l’Unione Europea (non gente ignorante come Brunetta e i suoi cacciatori di “fannulloni”) almeno dal 2006 aveva raccomandato con forza di migliorare le caserme concedendo ai militari Diritti umani e liberà fondamentali comuni agli altri cittadini.

L’orrore si tocca con mano (1) al punto 9.8 che è facilmente traducibile, e che avvocati, psicologi (e anche le agenzie funebri) conoscono meglio dei parlamentari italiani [il grassetto è mio] :

“9. L’Assemblea chiede agli Stati membri per garantire una protezione reale ed effettiva dei diritti umani dei membri delle forze armate, e in particolare: [….]

9.8. ad adottare con urgenza, se necessario, le misure necessarie per porre fine alle situazioni scandalose e le pratiche di mobbing (2) nelle forze armate e di mettere fine alla cospirazione del silenzio nelle forze armate che garantisce l’impunità per tali atti”.

Ripetiamo che psicologi e avvocati (i pochi degni di questo nome), sanno benissimo come stanno le cose nella realtà; entrambi però si sono di fatto accordati (3) nel proseguire nella stessa congiura del silenzio stigmatizzata con forza dalla stessa UE nello stesso documento.  Psicologi ed avvocati collaborano passivamente nel non-denunciare le violenze, i suicidi, le vessazioni dei posti di lavoro in uniforme.

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(1) Dal 2006 ad oggi non è migliorato nulla per i militari, ed infatti in Italia per rimediare sono nati il PDM e il PSD, che entrambi hanno manifestato (il primo il 2/6/2010, il secondo il 2/12/2010) in piazza per portare appunto in piazza le condizioni di orrore a cui sono costretti i militari/agenti reali, veri, quotidiani.

(2) Il termine “bulling” (nell’originale) in inglese si riferisce ad ogni aggressione sul posto di lavoro.

(3) Psicologi ed avvocati dovrebbero sapere che “chi tace, acconsente”