L’umanaio globale; proposte da Zinoviev

(estratto dal libro di Zinoviev "L’umanaio globale" http://www.spirali.it/libro/9788877704702/lumanaio-globale/  )

" Conserva la dignità personale. Tieni gli altri a distanza, inclusi gli amici più intimi. Soprattutto questi ultimi, perché sono loro i primi a cercare di diminuire la tua autocoscienza, di farti diventare un “insetto”. Mantieni l’autonomia di comportamento. Tratta gli altri con rispetto. Sii tollerante verso le convinzioni e le debolezze altrui. Non umiliarti, non strisciare, non piaggiare. Non guardare gli altri dall’alto in basso, anche se si tratta di nullità che meritano disprezzo. Dai a ciascuno il dovuto. Non ingigantire la nullità. Chiama genio il genio. Chiama eroe l’eroe. Tieniti alla larga dagli arrampicatori sociali, dagli intriganti, dai delatori, dai calunniatori, dai vigliacchi, e dagli altri essere malvagi. Esci dalla società dei malvagi. Discuti, ma non litigare. Conversa, ma non sproloquiare. Chiarisci, ma non predicare. Se non ti chiedono, non rispondere, Non rispondere più di quanto ti chiedano. Non attrarre l’attenzione. Se puoi fare a meno dell’aiuto degli altri, evitalo. Non imporre il tuo aiuto. Per un servigio volontario non attenderti lodi. Non insinuarti nell’animo altrui, e non lasciare che nessuno si insinui nel tuo.                                                       (segue % )

Altro

Stronzo ® (Asshole ®)

chi può aiutarti ma non lo fa - STRONZO asshole

Uno Stronzo può essere un singolo; quasi sempre lo Stronzo è solo un pezzetto di un gruppo di cui si sente parte, dietro il quale nasconde tutta la sua meschina inconsistenza.  Ma ancora di più lo Stronzo è una istituzione, un ufficio, un soggetto pubblico (governi, ministeri, forze dell’ordine)  in ogni paese.

In parte lo Stronzo è sovrapponibile a lo Stupido (cfr Prof. Cipolla, Livraghi: cioè chi fa male agli altri danneggiandosi a sua volta) .   Stronzi e Stupidi sono ovunque, sono la maggioranza, governano il mondo.

     Lo Stronzo lo riconosci subito perché è quello che grida di più, è quello che finge indignazione, che invece di fare esibisce lacrime finte, che retoricamente sfrutta i morti (senza averglielo chiesto!) per non aiutare i vivi. 

[ENGLISH] An Asshole may be a single; often an Asshole is only a part of a group.   Very often Asshole is public administration, bureocracy, government, police, everywhere.  

Generally an Asshole is similar at a Stupid (someone who damage others while damaging itself).  Assholes and Stupids are the most part, they rule all over the world.

I legittimatori della violenza

            Ogni gruppo umano (coppia, famiglia, azienda, squadra, ufficio, città, nazione) vive di regole mai confessate, vergognose, violente, basse, che prescindono dal motivo ufficiale del gruppo.  La Prima regola di ogni gruppo è l’Omertà: non si deve mai attaccare o nemmeno criticare un membro del gruppo, se poi lo si denuncia all’esterno diventa peccato mortale (in senso letterale).  Chiunque ha lavorato in qualsiasi posto sa le violenze che avvengono all’interno, e ha constatato l’assoluta forza dell’Omertà: tu che leggi cosa ne pensi?   A questa regola farebbero eccezione le “forze dell’ordine”, le “istituzioni”  ?  La risposta dalla tu; secondo il comportamento dei legittimatori che poi elencheremo invece, sembra di no: “Le istituzioni sono pure, al servizio dei cittadini !!!”.  Un contesto così si chiama “farsa”, e farlo a spese dei cittadini si chiama “truffa”.

Altro

Giornalisti o Pappagalli ?

 

  • Giornalista =giornalista vero irakeno lancia scarpa contro Bush 3
  • Pappagallo leccapiedi reggitore-di-microfono =giornalisti 2

Come rendere impossibile il pensare

TV the only window to the world

“  Fine specifico della neolingua non era solo quello di fornire … un mezzo espressivo che sostituisse la vecchia visione del mondo e le vecchie abitudini mentali, ma di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero
(G. Orwell, 1984 ; Appendice, I principi della Neolingua)

Meccanismi sociali che ci impediscono di pensare e agire con la nostra testa

  • Rivolgiti alle emozioni; la propaganda deve essere indirizzata alle emozioni, e solo in parte limitata al cosiddetto intelletto
  • Mantieni il messaggio semplice: la recettività delle grandi masse è molto limitata, la loro intelligenza è piccola…
  • Ripeti il tuo messaggio costantemente: le tecniche di propaganda devono ridursi a pochi punti e ripeterli in continuazione ”    (Adolf Hitler)

TV consume conform fear

Silvano Agosti–alcuni suoi pensieri

      Ti senti alienato, solo ? Ti sembra che il mondo va per conto suo, in direzioni che non ti appartengono ?   Soffri inutilmente nei posti di lavoro ? Non credi affatto nel culto del “lavoro” ?  Ti sembra tutto storto, vedi menzogna, vergogne, condizionamenti mediatici, giornalisti leccapiedi, politica-circo, degrado sociale, ignoranza, farse, miti dell’efficienza e delle prestazioni ?   Senti veramente difficoltà a conformarti alle norme sociali ?  Hai il coraggio di andare controcorrente, anche da solo ?

Silvano-Agosti

      Ho trascritto da filmati di Youtube alcuni interessanti pensieri di Silvano Agosti in questa PAGINA ;  dalla pagina puoi scaricare una playlist dei brani inMp3 così da poterli ascoltare come sottofondo.

“Sto così arretrato che se guardo avanti vedo il passato”

Qualcuno ha inventato la frase surreale “Io sto così avanti che se guardo indietro vedo il futuro”: in questi giorni mediatici (lo so, a v0lte guardo i tg) la frase adatta è “Sto così arretrato che se guardo avanti vedo il passato”.  

(retorica del lutto da parte del presidente Letta)

Con tutti i gravissimi problemi esistenti, primo tra tutti il tabagismo (210 morti al giorno, 11 milioni di malati di cui la metà morirà se non riesce a smettere), media e istituzioni attuano i loro rituali sociali di Retorica del lutto, di Esibizionismo di finta indignazione, per due vicende minime, ormai sepolte, vecchie, e soprattutto finite e dove tutti sono d’accordo.     Parlando di fatti come questi non si rischia niente, non si paga nulla: è tutto gratis.  Forse farlo non vale molto ?!  O forse comunque non serve a niente ?  O sicuramente serve molto meno che interessarsi della prima causa di morte (fumo) o di altre ?

 

Altro

la realtà non esiste, i fatti devono adattarsi alle parole

 

“Accanto a questo si sviluppa […] la tendenza a non credere all’esistenza di una verità oggettiva, perché tutti i fatti devono adattarsi alle parole e alle profezie di qualche führer infallibile.”

(George Orwell, lettera del 1944 in cui spiegava le teorie che poi avrebbe romanzato in “1984” 5 anni dopo)

Inondati da tonnellate di finte notizie: censurare informando

Perché l’Italia è solo 57sima come libertà di informazione ? Perché la cosa che più sanno fare i giornalisti è reggere i microfoni ?media italiani PEGGIO nord-coreano - ritaglio

media italiani PEGGIO d esercito-nord-coreano 57 disinformazione censura media giornalisti

clicca l’immagine sopra e ingrandisci …

A che serve la ricerca medica e la sperimentazione animale ?

thanks to animal research they'll be able to protest 20,8 year longer

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Come politici e media ci distraggono

(di Marco Ferrazzoli)

la pedonalizzazione dei fori imperiali sta ai tanti, gravissimi problemi di roma come le coppie gay e l’immigrazione stanno alle politiche di governo: sono questioni specifiche (identificano un dettaglio, magari importante, ma non un problema strutturale) e ideologiche (è una constatazione, provocano un tasso di litigiosità altissimo). col che, chi guida una città o un paese, riesce a distrarre l’opinione pubblica senza nemmeno bisogno di pagare panem et circenses. la colpa però è nostra, che seguiamo i vaniloqui e i dibattiti in merito o addirittura li commentiamo sui social network, come sto facendo io in questo momento

“La scienza è divisa” : le finte controversie

Non solo circa OGM, sperimentazione animale, vaccini, staminali, e cancro, ma per mille altri argomenti, SOLO I NON SCIENZIATI parlano di “controversie” che letteralmente non esistono.  Sono le fintoversie, di cui scrive magistralmente Salvo Di Grazia su MedBunker.   Si inizia  a raccontare di dibattiti che invece non esistono, allo scopo di vendere qualcosa con mezzi scorretti, disonesti e nocivi.

Lo dice la ggente, quindi è vero !

Sto leggendo Psicologia delle folle (Gustav Le Bon ) scritto 120 anni fa (1895) mi sembra suggerito qui. Nonostante il linguaggio, visto da oggi, sia semplicistico (nel frattempo sono sorte la sociologia e la psicologia sociale quest’ultima con veri esperimenti), mi sembra proprio una bibbia. Cercherò di usarlo per guardarMI con molta umiltà, e lo suggerisco .
Le prime 3 citazioni sono scritte proprio per "noi" OKKIO 😉
– "Questa comunanza delle qualità consuete ci spiega perché le folle non saprebbero compiere atti che esigano un’intelligenza elevata. Le decisioni di interesse generale prese da un’assemblea di uomini scelti, ma di diverse attitudini, non sono sensibilmente superiori alle decisioni che prenderebbe una riunione di imbecilli."
– Comune livello dello scienziato e dell’imbecille in una folla.
– La qualità mentale degli individui di cui si compone la folla non smentisce questo principio. Questa qualità non ha importanza. Dal momento che sono in folla, l’ignorante e il dotto diventano egualmente incapaci di fare osservazioni.

Altro

Contento di essere comandato ?

Bennato_edoardo incazzato 2

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“Italiano?”, “francese?”, “cinese?”, “americano?” . No.

E.V. Debs - I have no country I am a citizen of the world - cittadino del mondo

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La Dopologia e la Retorica del lutto

    L’Italia è un paese cialtrone, ignorante, buffone, burattino, stupido; con tante eccezioni (solo nei singoli) ma sempre insufficienti rispetto al contesto sociale totalmente degradato.             

       Una cosa che odio è la Dopologia : gli italiani sono cicale, sempre “allegri”, ottimisti, tranquilli … poi “all’improvviso” accadono cose strane, “imprevedibili”: le “fatalità” (cani che mordono, una cosa mai accaduta nella storia dell’umanità): incidenti mentre si guida con 3 cellulari, terremoti sotto case costruite in modo illegale e pericoloso, incidenti sul lavoro, insomma incidenti o omicidi e subito si materializzano i Dopologi, burattini delle istituzioni che tutto il giorno omettono di fare il loro dovere, di fare quello per cui sono pagati, e che dopo l’incidente lanciano accuse e strali, fingono stupore (che un cane uccida è imprevedibile), selezionano i casi solo se mediatici.

           E’ la Retorica del lutto: col morto davanti tutti questi inetti poiché percepiscono che in tutta la loro vita non hanno fatto un cazzo di quanto dovevano, poiché capiscono che è colpa loro, si esibiscono in posticcia tristezza, approfittano, letteralmente usano un morto per guadagnare in immagine, e dopo che per anni hanno ignorato le sue legittime richieste, i suoi centinaia di allarmi.  Poiché questo fare è generalizzato, e poiché con gli ignoranti funziona benissimo, in Italia ci saranno sempre morti annunciatissime, anche per iscritto, ma che diventeranno “fatalità” o “disgrazie” o “per esaurimento nervoso” o “per disoccupazione”.  

Altro

“io sono…” italiano, tedesco, russo, peruviano

Dov'è ora la tua patria - rotolo igienica - frecce

E.V. Debs - I have no country I am a citizen of the world

Giornalisti incapaci

       Si intitola “Eserciti di carta – come si fa informazione in italia “ il libro (qui recensito da Luca De Biase) che spiega gran parte dei mali italiani: l’ignoranza, il culto della fazione, il disprezzo per l’informazione e la competenza, la scarsissima obiettività, l’essere schierato dalla parte dell’editore anziché verso i cittadini.

         Il risultato è una “informazione” apparente, soporifera, che stordisce di rumore e non informa di nulla: un esempio ? Il 31 Maggio 2013 come ogni anno medici e psicologi in tutto il mondo si riuniscono per salvare la salute e la vita dei fumatori, si riuniscono cioè per studiare il tabagismo, prima malattia al mondo, seconda causa di morte (15.000 al giorno).  Quanti giornalisti ne informano ?   Invece ammorbano sparando col megafono di fatti insignificantissimi, come questi :

Centinaia di scienziati manifestano a difesa della ricerca

Comunicato Stampa: Centinaia di scienziati manifestano a difesa della ricerca (Roma 8/6/2013).

Qui Pro-Test, tutta l’organizzazione.

Pensa

Pensa è gratis

(da Report su Fb)

L’autorità dello Stato non è necessaria

 

   I media, i politici, la società, ci fanno credere che “i politici” abbiano un potere che è tutto necessario al nostre bene, ci fanno credere che deve esistere uno Stato con la forma che conosciamo.  Invece il potere può essere molto meno coercitivo.

          Ci sono società in cui “Il capo invece è il depositario di un paradossale potere che non può nulla, è colui che parla a nome della società, costantemente sotto sorveglianza: la società vigila per impedire che il prestigio derivato dal privilegio della parola si trasformi in Un potere separato e trascendente, in dominio”.     Insomma, dobbiamo sorvegliare e possiamo criticare costantemente chiunque si investa di un potere pubblico: amministratori, sindaci, politici, ministri, presidenti; e se si comportano male possiamo lanciargli invettive, pomodori, uova marce.   Ce lo spiega Pierre Clastres in “Anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re”, recensito qui da Alfabeta2.

57° posto per libertà d’informazione. Italia peggio di Burkina Faso e Moldova

         Ecco la libertà d’informazione in Italia: i giornalisti gridano, si atteggiano a indignati; i direttori delle testate “importanti” pontificano, spiegano tutto, sono ogni giorno a spiegare quello che sanno.  Peccato che sono dei servi: chi lo afferma ? Reporters without borders, che colloca il belpaese al 57° posto nel mondo per libertà d’informazione .  Meglio di noi sta anche il famigerato Burkina Faso, ma anche Niger, Moldova, Haiti e Romania !   I nostri giornalisti sono omertosi : una prova ?  La notizia della condanna per mobbing nientemeno che al Ministero dell’Interno (per colpa dei “prefetti” Mosca e Serra, e dei “ministri” Amato e Maroni) è stata …. censurata.  Ecco quanti milioni di altri cittadini sono meglio informati degli italiani:

1 Finland 6,38 0 (1)
2 Netherlands 6,48 +1 (3)
3 Norway 6,52 -2 (1)
4 Luxembourg 6,68 +2 (6)
5 Andorra 6,82 –
6 Denmark 7,08 +4 (10)
7 Liechtenstein 7,35 –

SEGUE %

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Finalmente la verità su Stefano Cucchi: si uccise lui per sciopero della fame

morto per malnutrizione” è la causa della morte di Stefano Cucchi, la persona che anni fa la Polizia prese in carico, e glie lo restituì “un po’ più rigido”.  Lo sentenzia un tribunale, non sappiamo se a qualcuno sia scappato da ridere, della Repvbblica Italiana il 14/12/2012.

repubblica_italiana delle Banane La Polizia lo prese, dopo  averlo tenuto a sé picchiandolo (lo fanno anche con Presidenti e Ministri ), e con la collusione passiva di medici e infermieri dell’Ospedale “Pertini” lo uccise … almeno così ci sembrava.
Il nome “Sandro Pertini” sembrava macchiato da questi cialtroni di sanitari, ma oggi emerge finalmente la verità: Cucchi morì per “grave carenza di cibo e liquidi” (= morto di fame); ma una fonte che per ora non possiamo rivelare ci assicura, mentre parla al telefono con la Befana, che in realtà Stefano Cucchi stava facendo uno sciopero della fame ! solo che il motivo lo sapeva solo lui. Stefano Cucchi

        Stefano poi fece di tutto per farsi arrestare e si mise a colpire col suo osso sacro e con la sua testa degli spigoli di mobili, dei manganelli, addirittura dei piedi di agenti (uno di questi “agenti” se non avesse avuto gli anfibi si sarebbe fatto male). Ora i familiari dovranno risarcire la Polizia per gli arredi e gli oggetti che Stefano danneggiò, e lo Stato per le spese che dovette sostenere per un’azione, lo sciopero della fame, che ovviamente resta una iniziativa privata e non a spese della Repvbblica Italiana;i familiari e soprattutto la sorella Ilaria [FILMATO] la finiranno di sparare tutte quelle cazzate: per un suicida ci hanno rotto le palle tutti questi anni !Stefano Cucchi morto di fame e Gesu morto di freddo

Il Senso della Vita? 42

      

42 Douglas Adams wikip

Sei convinto di essere intelligente e speciale, di aver capito il mondo; o almeno sei convinto che l’uomo (e la donna) sia un essere filosofico, pensante, “sano di mente”, capace di conoscere il mondo, complessivamente saggio e non masochista ?  Allora non leggere i libri di Douglas Adams: la delusione che ne trarresti potrebbe farti troppo male 😉

Pizza, mandolino, e corruzione

Denmark, Finland, New Zealand, Sweden, Singapore, Switzerland, Australia, Norway, Canada, Netherlands, Iceland, Luxembourg, Germany, Hong Kong, Barbados, Belgium, Japan, United Kingdom, United States, Chile, Uruguay, Bahamas, France, Saint Lucia, Austria, Ireland, Qatar, United Arab Emirates, Cyprus, Botswana, Spain, Estonia, Bhutan, Portugal, Puerto Rico, Saint Vincent and the Grenadines, Slovenia, Taiwan, Cape Verde, Israel, Dominica, Poland, Malta, Mauritius, Korea (South), Brunei, Hungary, Costa Rica, Lithuania, Rwanda, Georgia, Seychelles, Bahrain, Czech Republic, Latvia, Malaysia, Turkey, Cuba, Jordan, Namibia, Oman, Croatia, Slovakia, Ghana, Lesotho, Kuwait, Romania, Saudi Arabia, Brazil, Macedonia, South Africa, Bosnia and Herzegovina,       Paese scarpa - pizza mandolino madonne corni banane Skiantos

Tutte quelle nazioni sono meno corrotte dell’ItaGlia, lo certifica Transparency International 2012.   Inoltre (è noto) è stato ribadito il legame “causale” tra cattolicesimo (culto dell’irresponsabilità; diversamente dal protestantesimo) e corruzione .

Forza ItaGlia, prima nelle diseguaglianze

Roger Abravanel (da Corriere della Sera) parla dell’ItaGlia prima, tra i paesi occidentali, per DISeguaglianze.

Roger Abravanel - Regole - Corriere TV

L’Italia arretra di 3 posti in un anno

      Nella classifica mondiale su 110 nazioni, elaborata da The Legatum Prosperity Index, in un solo anno l’Italia ha perso ben 3 posizioni, passando dalla 30 su 110 del 2011,  alla 33 su 144 del 2012. (nel 2011 di molti paesi non si avevano dati sufficienti, nel 2012 l’agenzia ha aggiunto 34 nazioni); .   Nel 2011 come da figura qui sotto si era al 30/110 posto :

Legatum Prosperity index 2011 Ita

   e già si notava il basso “capitale sociale” (sicurezza, fiducia, e affidabilità nelle relazioni con persone, istituzioni, aziende e soggetti vari).  Dal nostro piccolo osservatorio non sappiamo a cosa riferirlo, né possiamo farlo in 2 righe.  Certo l’Italia non è quella percepita dai politici o raccontata dai media: industria inesistente, ricerca azzerata da decenni, sviluppo zero, sicurezza sociale buona solo a livello di famiglia (familismo amorale) e di “clan”; tanta pizza e tanto mandolino, calcio o “politica” (purché sia un gruppo), culi e gossip in TV, conoscenza scientifica sottozero.

        Certo, si vive molto meglio che nella maggior parte del resto del mondo, la durata media della vita è  molto alta (soprattutto per le donne, le quali però si lamentano sempre…), ma si sta peggiorando, e si vive peggio che in molte nazioni geograficamente prossime o confinanti.   Regge solo la sanità che, con tutte le eccezioni che si vuole, resta globalmente buona.  Qui i risultati del The Legatum Prosperity Index 2012  (nel sito si possono facilmente fare chiari confronti tra nazioni).

2012 - schermata generale Ita

XX Settembre 1870–Giornata degli smemorati

Giornata degli smemorati 2012

Immagine

Vietato dire “Dio non c’è”

Ateobus UAAR 2012 - autorizzato solo per Zeus

Nel 2010 l’ItaGlia arretrata e incivile vietò di scrivere “Dio non c’e”   (forti pressioni politiche all’agenzia IGPDecaux).   Certo, in Iran è molto peggio: ma in Europa è moooolto meglio.

Perché ci incateniamo da soli ?

  Siamo noi ad attribuire potere agli altri, alla società, ai “capi”. Siamo noi ad incatenarci da soli, siamo noi a renderci volontariamente servi.  A parte il fatto che questa attuale è una società classista (in senso antropologico-sociale) ma non è l’unica forma possibile.  Obbedire è un conto, essere servili è tutt’altro.

Serpente che si mangia la coda da solo - dipendenza

Lo scrisse Etienne De la Boétie nel XVI secolo in “Discorso sulla servitù volontaria”.

Etienne De la Boetie - servitù volontaria

Creativi ? No, grazie !

Steve Jobs

      Quando è morto Steve Jobs tutti a ripetere “Stay foolish, stay hungry !!!” (sii sciocco[in senso di “creativo", anticonformista] sii affamato [di novità]);  ma la realtà è ben diversa, la realtà ben più preferita e praticata è il conformismo, l’omologazione, il parlare e pensare per slogan.

     “ Considerata nell’ambito dell’adattabilità, la creatività è un fallimento, una malattia e una fonte di infelicità” (Ludwig von Bertanlaffy, richiamandosi a Egon Friedel) “Il livello massimo di adattamento, di equilibrio e di omeostasi non può essere seguito da alcuno che sappia dare al mondo una sola idea: Seyle (1) compreso, che ha certamente pagato per averlo saputo fare ” (2).

           “ Poiché il pensiero creativo è la più importante fra le cose che rendono l’uomo diverso dalle scimmie, esso dovrebbe essere trattato come una merce ben più preziosa dell’oro e protetto con la massima cura ” (3).

gregge - da blog pascolovagante

(foto presa da da blog pascolovagante)

         “ Siamo troppo abituati, purtroppo, a fare la parte di un semplice numero quando siamo al lavoro [purtroppo per questo basta essere passivi; e non sempre è possibile intervenire ad ogni comportamento idiota, italo-becero-sessista]  Guardate le offerte di lavoro nei giornali.   La maggior parte ricerca una persona «creativa».  Personalmente sorrido amaramente di fronte a questi annunci, perché alla prova dei fatti una persona veramente creativa il più delle volte disturba e finisce mobbizzata.

           Parliamoci chiaro: le aziende ricercano persone che eseguano semplicemente le mansioni a cui sono preposte [e ciò qualche volta può spesso anche essere la sola reale necessità], non impiegati che si lancino in grandiosi progetti e propongano rivoluzionarie soluzioni.   La triste realtà è che chi ha nuove idee o dissente dall’opinione generale viene generalmente frenato, e che la creatività dei singoli dipendenti, lungi dall’essere percepita giustamente come una risorsa insostituibile per l’azienda, viene regolarmente ritenuta un fastidio e un disturbo, se non una vera e propria minaccia allo status quo delle cose(4).

      Io queste esperienze le ho constatate per decenni; a volte ho avuto qualche idea creativa (che rispetto al livello generali spiccava pure), invariabilmente scontratasi con la grettezza di capi inetti o con l’omertà dei colleghi, ma sostanzialmente in un contesto malato.  Quando poi alla creatività è subentrato il titolo di studio (Laurea), le cannonate si sono sprecate: cacciato via per 8 anni, con l’avallo del Ministro relativo e di altri sedicenti “capi” .

Ma non basta sentirsi o dichiararsi creativi, non-pecore: bisogna esserlo, cercare di esserlo il più possibile. 

(1) Hans Seyle, “scopritore” della teoria dello stress psicofisico

(2) Testi tratti da Ludwig von Bertanlaffy, Teoria generale dei sistemi, 1969

(3) Hall A.D.,  A methodology for systems engineering, 1962   [cit. in (2)]

(4)  Ege H., Mobbing, conoscerlo per vincerlo,  2001

Diventare Italiano Medio in 2 minuti

         Calcio, sesso (alla maschilista), guardare la TV, calcio, gossip, auto, cellulari, sesso (ibidem), ignoranza (esibita), calcio, calcio, gossip, auto, cellulari, Grande fratello (quello televisivo), potere, calcio, TV, auto, ignoranza (..), televisione spazzatura, calcio, gossip, cellulari, sesso (…)  . ….  

      Se di solito non pensi tutto il giorno a questi argomenti e ti vuoi curare e diventare finalmente Italiano Medio, da oggi hai il rimedio:  la pillola “I.M.” (1) Italiano Medio !!!!     E stavolta il prodotto è pubblicizzato in maniera seria, da un mai tanto efficace Maccio Capatonda  :

Italiano Medio IM Maccio Capatonda

       Ovviamente rientrando nella specie Italiano Medio stravincerai nei contesti lavorativi italiani (anche quelli dello Stato, anche in uniforme), dove anziché la competenza è richiesta la stupidità, l’accondiscendenza, l’ignoranza. 

      Comincia subito, da domani, una pillola di IM e poi penserai anche tu per slogan (altrui), parlerai comodamente solo dei temi scelti da altri.

(1) I.M. = Italiano Medio (autorizzata dall’AIFA, e …..da molti altri)

Uccideresti una persona ? con una scossa elettrica ?!

Se la tua risposta è "Si" sei l’unico che ha già capito che parliamo dello storico esperimento sull’obbedienza all’autorità di Stanley Milgram (clicca per leggerlo su Wikipedia), pubblicato nel 1974.   Anche per spiegare l’olocausto (allo scopo era stato pubblicato da poco anche il lavoro di Hannah Arendt "La banalità del male", in cui l’autrice già intuiva quanto poi dimostrò Milgram) questo psicologo statunitense fece un vero esperimento scientifico, di psicologia sociale.  I risultati scioccarono il mondo, (ma sono presto stati rimossi Occhiolino  ),  il contesto può trasformarci in assassini, i pochi minuti.  La normale tendenza ad obbedire all’autorità (che abbiamo tutti), anche alla semplice autorità di uno scienziato, ci può portare a dare scosse a sconosciuti che non ci hanno fatto niente, di 450 volt, mentre loro gridano, chiedono di finirla, implorano o svengono.  Milgram pubblicò un annuncio: "Cercasi persone per esperimento scientifico sulla memoria e l’apprendimento" col suo nome e firmato anche da "Department of psychology – Yale University", col quale reclutò alcune decine di persone. 

Obedience to authority Milgram’s experiment (inglese)
Esperimento Milgram (sottotitoli in italiano)
(versione brevissima 100 secondi–animazione)

        All’università, luogo prestigioso e autorevole, gli spiegava per bene l’esperimento "Pensiamo che l’apprendimento mnemonico migliori se durante l’apprendimento ci si aspetta una punizione in caso di errore.  Temendo la punizione il soggetto si sforza di più; vogliamo verificare scientificamente questa ipotesi".   Poi "Lei leggerà delle coppie di parole, poi delle parole varie, chi apprende deve indovinare quale delle parole varie appartiene alla coppia, deve ricordarsi la coppia. Quello lì che vede dietro il vetro è la persona che apprende: quando sbaglia una risposta lei deve punirlo con una scossa elettrica, da 15 volt in su a passi di 15 volt, sempre a salire fino a oltre 450”.    La scossa era finta, e quello che stava apprendendo fingeva di ricevere la scossa, era un attore ma …. i soggetti dell’esperimento tutto ciò non lo sapevano !

Il contesto in cui vennero calati i soggetti era tale da bloccarli, da fargli considerare preminente il rapporto con lo scienziato.  Inoltre gli veniva fatta sentire una scossa di prova, a 45V, l’unica vera.  La variabile manipolata era solo il contesto, non la persona: un medico, un avvocato, un giudice, un membro di giuria di tribunale che non conosce o non capisce questo fatto dimostrato, o che non accetta di essere facilmente manipolabile, commette degli errori madornali e gravissimi (es. le condanne con aggravante per cosiddetti “futili motivi”).  Questi errori sono sistematici, dimostrati in modo scientifico, la conoscenza di ciò è rarissima, e l’accettazione di questi fatti dimostrati è ancora più rara, anche tra psicologi scaltri.  L’astrarre la persona dal contesto è uno sport facilissimo.  Ci sono psichiatri pronti a firmar diagnosi di “…”esibizionismo” alla vista della foto di uno che si sbottona i pantaloni, senza voler notare che la foto era scattata  … nel bagno.

      Durante gli esperimenti variavano diversi parametri (distanza, tempi, tono, persone) ma il risultato fu sconvolgente: diversi soggetti davano scosse (per loro vere!) anche di decine o centinaia di volt, anche mortali !  Stanley Milgram ha dimostrato che con la semplice autorità (*) di uno scienziato, si poteva indurre persone normalissime ad uccidere degli altri.  Ecco la tabella originale dei risultati principali :

Milgram libro Obbedienza autorità - schema risultato principale

La 3a colonna riguarda la situazione 1 (comprendeva 40 soggetti), in cui chi doveva apprendere non era visto né sentito (ma si potevano sentire i pugni di protesta sul muro, con le scosse alte); si vede che il 62% di quelle persone giunse a somministrare la scossa massima, 450 V: ricordiamo che per morire bastano i 220 V di casa.   Con le restanti altre 3 situazioni (ciascuna con 40 soggetti) prima la vittima poteva essere ascoltata (feedback vocale), poi ascoltata e vista (entrambi nella stessa stanza), poi anche toccata (foto sotto).  Si vede che più la vittima è percepita vicina, prima si fermavano.   Nella situazione 2 si udivano i lamenti di fastidio, poi di dolore, poi le grida, il pianto (!), le suppliche a voler abbandonare l’esperimento (!!), poi “grida agonizzanti” e con le ultime scosse il silenzio ad indicare una persona ormai svenuta o morta (!!); a volte i soggetti (chi dava le “scosse”) volevano smettere, lo dicevano, ma allo scopo erano previste delle risposte standard dallo sperimentatore “Per favore continui”, poi “L’esperimento richiede che lei continui”, poi “E’ assolutamente necessario che lei continui”, e “Lei non ha scelta, lei deve continuare”.

Milgram libro - foto 2 soggetti e reazione

(Il soggetto somministra una “scossa”, la vittima grida dal dolore)

Anche ascoltando le precise suppliche (situazione 2) ben il 62,5 % delle persone arrivava all’obbedienza massima: con un annuncio, l’autorità di uno scienziato e pochi minuti di spiegazione si era riusciti a portare delle persone normalissime ad “uccidere” un altro.  Per uccidere non serve una particolare motivazione omicida: il contesto ci può far uccidere.  Con questo non si assolve chi esegue un omicidio, ma si vuole richiamare con forza (per chi è un uomo e non un servo) a tener conto di questi esperimenti.  (riduzione audiobook in Inglese

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         IL DEGRADO DEI “Posti di lavoro” malati :

       Ora riflettiamo un attimo e pensiamo a quanto sono infinitamente più potenti i  condizionamenti sociali a cui siamo sottoposti; pensiamo che anche noi stessi saremmo finiti a dare la “scossa mortale”.   Pensiamo a quanto più potenti e vincolanti sono le pressioni in un posto di lavoro ed abbiamo una spiegazione parziale ma più che sufficiente a dimostrare, scientificamente, che il lavoro può uccidere e di fatto uccide.  Le pressioni dell’ultimo caporale o capetto al lavoro sono sufficienti a creare contesti molto peggiori di quelli sopra citati: degrado, pettegolezzi maligni, invidie, violazioni delle più elementari leggi, pressioni, vessazioni, mobbing, minacce, autoritarismo, servilismo, aggressioni e tutto tranne che le sole violenze fisiche, sono il contenuto preminente dei posti di lavoro, anche e/o soprattutto quelli con lavoratori in uniforme (vedi dati ASL RM D) .  Inoltre anche aggressioni o forzature psicologiche “lievi” uccidono se ripetute per settimane, mesi o anni.  Questo avviene ora nei “posti di lavoro”.

      Migliaia di lavoratori anche della Pubblica Amministrazione sono sottoposti a tali torture psicologiche e cosa fa Sacconi ? Cosa fanno i ministri dell’Interno, e quello della Difesa ?  Addirittura abbiamo un incompetente doc chiamato Brunetta (Ministro Funzione Pubblica) che non solo contro il mobbing di concreto non ha prodotto nulla (c’è una legge approvata che tutto è tranne che prassi) ma addirittura se l’è presa con … le vittime, gli ultimi, gli impiegati e gli operai, chiamandoli “fannulloni” se stanno male al lavoro.  E cosa fanno i politici, i giornalisti ?

(*) E’ stata proposta una diversa lettura qui .