La mafia è meglio della polizia (forze dell’ordine violente)

       In questo blog di Sdrammaturgo dal lontano 2008 è stato scritto già tutto, a proposito di omertà delle “forze dell’ordine”:  

La mafia è meglio della polizia” (dopo le malefatte del G8 2001  Genova) “non si è sentito un solo esponente delle forze dell’ordine denunciare e condannare gli abusi dei propri colleghi, ed anzi gli interi corpi di polizia e carabinieri si sono stretti a cerchio intorno agli aguzzini, secondo l’untuoso e squallido principio del senso di appartenenza, padre di ogni infamia. Un simile atteggiamento di spirito cameratesco ha un nome ben preciso: si chiama omertà. E l’omertà, è ben noto, sta alla base delle organizzazioni mafiose, è proprio della (in)cultura mafiosa, ne costituisce la linfa vitale, il fondamento essenziale, ne rappresenta la natura stessa.

Altro

Omicidi sociali (falsi miti)

     Era scontato, comunque arrivano anche conferme “scientifiche” che non soltanto gli aggressori ma anche chi sa ma resta a guardare (aggressore passivo) aumenta e di molto il rischio di suicidio nelle vittime; lo scrive l’ente USA apposito per i veterani di guerra (PTSD Research).  Ma se c’è un aggressore attivo o passivo (e spettatori complici) non si tratta di “suicidio” ma di omicidio; se l’aggressore è lo Stato e sottopone il cittadino a violenze ingiuste e prolungate (aggressioni s-e-r-i-a-l-i in casa!, fare la spia ai criminali!! e poi abbandonare famiglie e quartieri, vessazioni, omertà sistematica, abbandono all’insicurezza e alle minacce), si chiama “omicidio di Stato”.  (Il DPTS viene in guerra: qui a Roma le “forze del dis-ordine te lo causano in casa tua! Ti fanno venire un DPTS per il solo fatto che stai a casa tua. )  Infatti, circa i “suicidi” ci sono alcuni miti, uno dei quali afferma che la persona voglia uccidersi, cioè che l’impulso parta da dentro la testa della singola persona: (Tatarelli) “Suicide myths …. Most suicidal individuals don’t want death; they just want to stop the great psychological or emotional pain they experiencing”:  invece il “suicida” non vuole affatto morire! vuole solo uscire da una SITUAZIONE in cui è stato messo e costretto, vuole porre fine a violenze psicologiche (es. gravi danni alla salute causati da altri, violenze persecutorie attive e passive dallo “Stato”).

     In altre parole colpevolizzando la vittima (dicendo “si è suicidato”) si compie il grave Errore fondamentale di attribuzione (psicologia sociale), cioè si attribuisce alla persona (disposizione) ciò che invece è causato dall’ambiente (situazione) insopportabile, violentissimo, disumano, mortifero.    Uno se la prende col primo che ha di fronte (la vittima), vedendo solo le sue motivazioni, senza pensare ai fattori sociali.  Purtroppo questo errore è connaturato alla mente umana, lo facciamo tutti, a meno di un lungo studio su di esso (ad esempio i sociologi lo fanno meno degli psicologi, che sono invece ostinati a ritenere che tutto parta da dentro la testa della singola persona).

     Ad esempio, per la vera prevenzione del “suicidio”  è indispensabile  “accanto al trattamento farmacologico, la possibilità di una presa in carico complessiva della persona, con l’attivazione di risorse familiari, sociali, economiche, la modificazione di condizioni di vita particolarmente difficili e stressanti, costituiscono certamente dei fattori protettivi.”  le condizioni di vita sono un elemento sociale, non individuale! ad esempio se lo “Stato” ti aggredisce ripetutamente dentro casa e ti danneggia, ti pone con violenza in una condizione insostenibile.      “Questi aiutano l’individuo a uscire gradualmente dalle sensazioni di disperazione, di essere senza alternative e vie di scampo, tipiche del vissuto di depressione."   Il suicidio è una tragica reazione alle situazioni di vita stressanti, tanto più tragica perché può spesso essere prevenuto."   Basta che il datore di lavoro (nel caso del mobbing: decine di migliaia di lavoratori sono spinti al suicidio da ambienti malati (con me lo “Stato” ci era quasi riuscito causandomi un Disturbo di adattamento)) o lo Stato  e le “forze dell’ordine” (nel caso di condizioni croniche di minacce, degrado violento, insicurezza, aggressioni ripetute fin dentro casa, tutto denunciato invano, ecc) facciano il loro lavoro ordinario per cui sono pagati, di rendere gli AMBIENTI sicuri (arrestando i criminali in divisa: la cui identità è nota), e il “suicidio” è prevenuto veramente; il resto è retorica, propaganda di Stato, tanta, fatta per nascondere le proprie incompetenze.

Flaiano: agenti evasivi e scortesi

        Che i violenti incompetenti delle forze dell’ordine romane siano impunibili lo scriveva già Flaiano negli anni ‘60 quando meditava addirittura di fuggire dall’Italia !   " … i modi evasivi e subdoli dell’agente, e quelli scortesi e fiscali del vigile urbano mi avevano messo di malumore.  Nella nostra città queste scene si fanno sempre più frequenti e ci dicono a che punto siamo arrivati nei rapporti tra cittadini e agenti dell’ordine, che all’estero sono invece improntati alla reciproca fiducia.  Ecco perché penso di andarmene dall’Italia.   Naturalmente ho preso il nome dell’agente e il numero del vigile, pensando che potrei denunciarli ai loro superiori, ma mi dicono che non servirebbe a nulla"  (Ennio Flaiano, 1962).     

Flaiano viveva a Roma, e almeno dagli anni ‘60 ci si imbatte in agenti scortesi, e denunciare gli agenti non serve a nulla, se non a ricevere ulteriori aggressioni: lo sosteneva Flaiano nel ‘62: non è cambiato niente, i vertici prendono lo stipendio ma non lavorano, la sicurezza a Roma è una farsa, i giornalisti non fanno inchieste (qui invece ci sono le cronache dei veri incontri tra agenti e cittadini).    Il Sistema non prevede che gli agenti siano sanzionati, gli ingranaggi di ogni Sistema girano solo in un senso.  

Libri sull’arretratezza italiana

 

  • Abravanel R., Meritocrazia.  4 proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto, 2008
  • Benini R.,   Italia cortigiana.  Passato e presente di un modello di potere, 2012
  • Cassese S.   L’Italia: una società senza Stato, 2012
  • Corte suprema di cassazione – Ufficio del massimario e del ruolo – Relazione tematica: Il mobbing n. 142 2008  (citato in D’Angeli M, 2012)
  • D’Angeli M. Quando i veri malati sono i posti di lavoro,
    anche in uniforme, 2012 (libro gratuito sul mobbing; scarica in pdf)
  • De Carolis G., Flaiano e la pubblica amministrazione, 2010
  • Ellul J., Propaganda. The formation of men attitude, 1965 (gratuito in inglese),
  • Galli della Loggia, L’identità italiana, 1998
  • Gambetta, Origgi, L-worlds – The curious preference for low quality and its norms (gratuito Oxford Univ), 2009
  • Leopardi G., Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani, 1823
  • Morello M., Io ti fotto. L’Italia è un Paese fondato sulla fregatura: ecco tutti i modi in cui gli italiani raggirano gli altri (e sé stessi), 2010
  • Patriarca S., Italianità. La costruzione del carattere nazionale, 2010
  • Pelizzetti, Vetritto, Italia disorganizzata. Incapaci cronici in un mondo complesso, 2006
  • Russo G., I re di carta – le ipocrisie, le omissioni, le paure e le vanità del giornalismo scritto e televisivo, 1996
  • Salvadori M., Storia d’Italia e crisi di regime, 1994
  • Soffici C., Italia yes, Italia no, Che cosa capisci del nostro paese quando vai a vivere a Londra, 2014
  • Viroli M., La libertà dei servi, Laterza 2010

Omertà mortale

omertà di stato

L’omertà di Stato porta alla morte.

Magistrati condannati, carabinieri arrestati, poliziotti spacciatori

           2 magistrati sono stati condannati pochi giorni fa perché hanno ignorato 12 (dodici) denunce di stalking da parte di una donna, che poi venne uccisa dal marito: gli facciamo i complimenti.  I magistrati sono esseri umani e sbagliano, anche con negligenza e dolo (La Stampa), ammesso che abbiano sempre voglia di lavorare.       La sentenza è l’applicazione di questa legge 117 del 1988 sulla responsabilità civile dei magistrati.   E’ singolare, osserva Il Dubbio, che non si sappiano i nomi di questi 2 magistrati; (a parte i casi di magistrati corrotti – L’Espresso).

      In Toscana ad Aulla invece 4 carabinieri sono stati arrestati, e 4 hanno avuto provvedimenti cautelari, perché praticavano “violenze sistematiche e metodiche” contro persone che portavano in caserma (Repubblica) e le sottoponevano a pestaggi.    (Questo succede in ogni paese, ma in misure molto diverse).            Secondo Il Fatto, i carabinieri avrebbero detto “Il pm Iacopini deve morire. E male anche”, poi cosa facevano: “orinare nei letti degli immigrati, picchiarli, violentarli. Poi discorsi mafiosi, contravvenzioni fatte per vendetta” (sempre secondo Il Fatto), in “4 caserme che sembrano un regno a sé”; forse non erano solo “mele marce” (1) ma capi assenti.          Si leggono cose orribili e non proprio nobili su Il Fatto: “I negri sono scimmie”, “i negri devono magnare banane”, “mettere le mani addosso ai marocchini mi fa schifo perché puzzano”, “Se avessi i missili sbriciolo lui e la sua famiglia”. “Sanzioni date per vendetta, dicono i pm, e decine di verbali falsi” ““L’appuntato dopo aver contestato a una marocchina di aver guidato con una patente non valida in Italia, per annullare il verbale otteneva un rapporto sessuale a casa di lei”; ciliegina sulla torta: “Nell’orario di lavoro”.   segue un lungo elenco di nefandezze.

        Certe volte sembra che i carabinieri stuprano pure, come qui (Il Messaggero) o come qui (Corriere della sera).           Certo, non si sono messi a spacciare droga come questi poliziotti.

      Insomma, per la giustizia e la sicurezza, siamo a posto  Occhiolino

(1) Le “mele marce” non esistono, sono una invenzione dei vertici delle organizzazioni di polizia per cercare di coprire la loro incompetenza e disonestà.

Cassese: l’Italia, una società senza Stato

(Il testo integrale è sul numero 1/2012 della rivista Il Mulino)

La lettura di Sabino Cassese al Mulino:

"L’Italia: una società senza Stato"
6 novembre 2011 – 00:27 di Luisa Torchia    [testo copiato !]
In un momento così difficile per il nostro Paese, la lezione dell’insigne giurista, tenuta nel cenacolo bolognese del Mulino davanti a un pubblico colto in cui spiccava lo stato maggiore della Banca d’Italia e la presenza dell’ex premier Romano Prodi, aiuta a comprendere i problemi di fondo dell’Italia e gli svantaggi che nascono dalla debolezza dello Stato.

Altro

107.ooo italiani fuggono all’estero nel 2015

              Secondo il rapporto Migrantes citato da Il fatto, e da altri media lo scorso anno sono espatriati sempre più italiani, ben 107.000.  Il 69% è andato in un paese UE; prima scelta Germania, poi Regno Unito (circa 16.500 ciascuno), poi ma lontane Svizzera e Francia.   

                Il Presidente Mattarella sforna la retorica nazionalista tentando di rovesciare i fatti,  definendo il fenomeno di accrescimento personale come “un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze”: infatti queste parole sono proprio opposte a quanto sintetizzato nel Rapporto “Questo  è  quanto  stiamo  vivendo  in  Italia,  una  nazione  che  ha  scarsamente considerato la mobilità come qualcosa di positivo e produttivo ancorata tutt’oggi all’idea ancestrale dell’emigrazione dei più poveri, di chi aveva fame e usciva dalla guerra, dei volti emaciati con in tasca pane e cipolla e un fagotto o al più una valigia di cartone. ”

Le persone intelligenti fuggono dall’Italia

Fuga_dei_cervelli

“Nel 2000, il tasso di espatrio dei laureati si attestava al 7%.[3] Secondo una recente ricerca dell’Icom, solo riguardo ai proventi da brevetto, l’Italia avrebbe perso circa 4 miliardi di euro negli ultimi 20 anni. Inoltre, «il 35 per cento dei 500 migliori ricercatori italiani nei principali settori di ricerca abbandona il Paese; fra i primi 100 è addirittura uno su due a scegliere di andarsene perché in Italia non riesce a lavorare» ”  (wikipedia – fuga dei cervelli)

Tasse e Incompetenza ita secchio fuga cervelli

Renzi chatta a conferenza stampa UE con Schultz

Violenza contro una donna: condannato anche in appello il “ministero dell’interno”

[ENG] Violence against a woman: II degree sentence condemn again the italian self-called “interior ministry”  (see/click here I sentence – english).   In year 2007-8 Italy and “interior ministry” have allowed 2 years violence (as “Clockwork orange” or “Shining”), persecutions, harassment against a woman; him omissions caused serious damges, also a PTSD (for staying into an office: not under bombing or rape!).   After “only” 5 (five) years “interior ministry” receive a condemn for bullying, he must pay € 95.000,00 but instead of pay, he claimed a II sentence (against a victim, dead!).  

         II sentence has arrived exactly 3 year later 16/10/2015 (only 9 years after the violence) and condemn again Italy and “interior ministry”.  Italy confirm itself as a corrupt country, with strong self & etero distruptive behaviors: Italy damage citizens while damages itself, this is the essence of stupidity (see “Stupidity”, Prof. C. Cipolla) . 

stupid01

Exactly like in URSS communism (URSS sent his best scientists, best intellectuals, best workers and citizens into the Gulag).  The fact that this happens also now in all the world, is irrilevant.

                   Chi difende le donne ( e i cittadini in generale) dalla violenza contro di esse ?  Ovvio, le “forze dell’ordine”, cioè il “ministero dell’interno”.   Questo secondo le versioni ufficiali della propaganda.  

      Guarda tu cosa fa in realtà il “ministero dell’interno” alle donne. Già condannato il 16/10/2012 per mobbing contro una donna, non contento ha fatto ricorso, contro una morta (!)(nel frattempo la vittima era morta, probabilmente per le conseguenze), e ha perso anche in appello il 16/10/2015, esattamente 3 anni dopo, ma ben 9 (nove) anni dopo le violenze contro una donna: in 9 anni la Repvbblica Italiana ancora non si accontenta di concludere un suo comportamento immondo, continua a scavare per raggiungere livelli di aberrazione e autolesionismo assoluti. 

       Il 25/11/15 ci sarà la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” : guarda bene tu cosa vedi, leggi tu questa sentenza, e poi concludi da solo.

II grado 1

II grado 2

Cristo disperato

Altro

I legittimatori della violenza

            Ogni gruppo umano (coppia, famiglia, azienda, squadra, ufficio, città, nazione) vive di regole mai confessate, vergognose, violente, basse, che prescindono dal motivo ufficiale del gruppo.  La Prima regola di ogni gruppo è l’Omertà: non si deve mai attaccare o nemmeno criticare un membro del gruppo, se poi lo si denuncia all’esterno diventa peccato mortale (in senso letterale).  Chiunque ha lavorato in qualsiasi posto sa le violenze che avvengono all’interno, e ha constatato l’assoluta forza dell’Omertà: tu che leggi cosa ne pensi?   A questa regola farebbero eccezione le “forze dell’ordine”, le “istituzioni”  ?  La risposta dalla tu; secondo il comportamento dei legittimatori che poi elencheremo invece, sembra di no: “Le istituzioni sono pure, al servizio dei cittadini !!!”.  Un contesto così si chiama “farsa”, e farlo a spese dei cittadini si chiama “truffa”.

Altro

Lo Stato mente ?

“Lo Stato mente sempre” (Silvano Agosti)

Le aziende private mentono, le loro azioni crollano, i dirigenti si scusano.

E lo “Stato” italiano ?  Mente  ?  Ti costringe a pagarlo ?  Si è mai scusato qualcuno ??    (“Il Fatto” clicca)

Il Fatto - falso aggravato

policemen and lie

A che servono le “forze dell’ordine” ?

  • 1) Una persona denuncia alle “forze dell’ordine” uno psicopatico criminale: ecco come finisce la vittima, uccisa da una persona, denunciata.  I tumori dell’ordine sapevano tutto ma semplicemente non hanno fatto il loro l-a-v-o-r-o . 15/9/2015

persona uccisa da stalker le forze dell'ordine non fanno nulla

  • 2) Avrà imparato la lezione (siamo a livello di II elementare) il “ministero dell’interno” ?   Ebbene si !   Ecco, finalmente ha imparato a controllare il territorio (il primo motivo per cui si fa pagare): si tratta proprio di fatti ben noti al ministero: ecco il risultato il 9/10/15  (link Il Giornale, Il Fatto ):
  • incompetenza ministero interno
  • 3) L’incompetenza del comparto sicurezza-giustizia è strutturale.   L’ennesima donna che aveva denunciato stalking è stata inascoltata e quindi uccisa da un uomo stalker, il 21/6/2017 in provincia di Teramo (Il Fatto).    Il capo della polizia dopo ha detto “bisogna denunciare subito” ma la signora lo aveva fatto, solo che il giudice aveva archiviato le denunce: non le aveva capite, il giudice non aveva capito la serietà delle denunce.  Era una dottoressa oncologa, Ester Pasqualoni di 53 anni, accoltellata nel parcheggio dell’ospedale dalla persona che aveva denunciato.

Silvano Agosti–alcuni suoi pensieri

      Ti senti alienato, solo ? Ti sembra che il mondo va per conto suo, in direzioni che non ti appartengono ?   Soffri inutilmente nei posti di lavoro ? Non credi affatto nel culto del “lavoro” ?  Ti sembra tutto storto, vedi menzogna, vergogne, condizionamenti mediatici, giornalisti leccapiedi, politica-circo, degrado sociale, ignoranza, farse, miti dell’efficienza e delle prestazioni ?   Senti veramente difficoltà a conformarti alle norme sociali ?  Hai il coraggio di andare controcorrente, anche da solo ?

Silvano-Agosti

      Ho trascritto da filmati di Youtube alcuni interessanti pensieri di Silvano Agosti in questa PAGINA ;  dalla pagina puoi scaricare una playlist dei brani inMp3 così da poterli ascoltare come sottofondo.

In Inghilterra i problemi burocratici si risolvono in 3 giorni, con una email

@

(nel Regno Unito) “… L’Impero non c’è più, la burocrazia è rimasta, con il suo lato ottuso, come tutte le burocrazie.  Ma Internet li salva. Sul web è possibile risolvere ogni problema.   Uno dei commensali, inglese, racconta di essere rimasto stupito – addirittura lui inglese – perché credendo di aver versato più del dovuto di tasse ha mandato un’email all’Agenzia delle entrate.  Hanno verificato, aveva ragione e nel giro di tre giorni gli hanno riaccreditato i soldi sul conto corrente”  (1).   

omertà italiana - 4 scimmiette

           In 3 (tre) giorni e con email, in Inghilterra si comunica con la pubblica amministrazione, e si risolvono i problemi.  In 3 giorni, con le email.  Sicuramente non crediamo al mondo perfetto, ma sembra che la PA inglese risponde, risponde alle email, e considera gli abitanti cittadini: in ItaGlia siamo trattati da sudditi, la PA non risponde mai di nulla, dall’ultimo dipendente del rispettivo ente locale al poco maestoso Quirinale, nessuno risponde di nulla, i giornalisti (servili, col culto del sensazionalismo e del gossip) credono alle “istituzioni” più di un bambino di 3 anni che crede alla Befana (si veda come diffondono i comunicati “ufficiali”, con totale assenza del minimo imbarazzo: fusi con le “istituzioni”), l’omertà della pubblica amministrazione itaGliana è totale.

(1) (dal libro di Caterina Soffici “Italia yes, Italia no” )

La Finlandia aumenta l’attrazione di investimenti stranieri: e in Italia ?

     Tra il 2012 e il 2013 la Finlandia ha avuto il più grande aumento di investimenti dall’estero.  Attrae imprese, investimenti, denaro, ricchezza, benessere. http://www.goodnewsfinland.com/archive/news/finland-attracts-record-number-of-foreign-investments/

      E in Italia cosa accade ?

         Giuro che non lo sapevo (l’articolo che segue è stato aggiunto dopo la prima parte), ma l’ItaGlia perde il 58% degli investimenti stranieri (Il Messaggero che cita il CENSIS).


Inoltre secondo il WEF World Economic Forum, la Finlandia è prima in UEFinland_WEF2020

vuoi conoscere la posizione dell’Italia: scarica il Rapporto WEF 2014 oppure guarda con attenzione questo grafico

Italy VS UE and Finland

120.000 giornalisti, 1 ogni 500 italiani: per dire cosa ?

       In Italia c’è un giornalista ogni 500 persone:  1/500 .  Aggiungendoci i blog dovremmo essere informati su tutto: fenomeni sociali, salute, problemi rilevanti (es. tabagismo), corruzione, debosciati della PA: e invece non sappiamo quasi nulla.

“in Italia c’è un giornalista ogni 526 abitanti, contro i 1.778 della Francia e i 5.333 degli Usa. “

        IL PAESE DEI GIORNALISTI – se ne parla il 5 Nov 2013

Italiani più ignoranti e arretrati

Come sei caduta in basso Italia… da patria del rinascimento, e terra che ha dato i natali a grandi scienziati, ti sei trasformata nella capitale europea dei bifolchi che attaccano la ricerca per partito preso. In tutta Europa 711307 firme contro la ricerca su animali, la stragrande maggioranza ossia ben 443143 firme [66%], provenienti dal nostro paese che già ultimamente era apparso spesso sulle testate scientifiche internazionali per episodi tanto eclatanti quanto disdicevoli come il caso Green Hill, e l’attacco ai centri di ricerca dell’università di Milano, dove sono andati distrutti anni e anni di studi sul morbo di Parkinson e sull’autismo.
NB  Le percentuali e i valori a destra dello slash dipendono dai target fissati arbitrariamente per la campagna online di raccolta firme in quel determinato paese… Guardate il numero totale di firme a sinistra.  [A. F.]

La repvbblica delle Banane perde 1 miliardo al mese perché non usa tecnologie digitali, gratuite

            Ecco la pubblica amministrazione, ecco i ministeri, ecco i ministri, ecco i politici, i partiti, ecco “lo Stato”, ecco la Repvbblica ItaGliana: se rispettasse il programma UE usando le tecnologie digitali, risparmierebbero 1 miliardo al mese (calcoli del Politecnico di Milano – La Stampa). 

Il bello è che le tecnologie sono GIA’ disponibili, e gratis .       

la competenza di un ricercatore contro quella di un animalaro

ricercatore VS animalaTO

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Inondati da tonnellate di finte notizie: censurare informando

Perché l’Italia è solo 57sima come libertà di informazione ? Perché la cosa che più sanno fare i giornalisti è reggere i microfoni ?media italiani PEGGIO nord-coreano - ritaglio

media italiani PEGGIO d esercito-nord-coreano 57 disinformazione censura media giornalisti

clicca l’immagine sopra e ingrandisci …

A che serve la ricerca medica e la sperimentazione animale ?

thanks to animal research they'll be able to protest 20,8 year longer

Immagine

Come politici e media ci distraggono

(di Marco Ferrazzoli)

la pedonalizzazione dei fori imperiali sta ai tanti, gravissimi problemi di roma come le coppie gay e l’immigrazione stanno alle politiche di governo: sono questioni specifiche (identificano un dettaglio, magari importante, ma non un problema strutturale) e ideologiche (è una constatazione, provocano un tasso di litigiosità altissimo). col che, chi guida una città o un paese, riesce a distrarre l’opinione pubblica senza nemmeno bisogno di pagare panem et circenses. la colpa però è nostra, che seguiamo i vaniloqui e i dibattiti in merito o addirittura li commentiamo sui social network, come sto facendo io in questo momento

“La scienza è divisa” : le finte controversie

Non solo circa OGM, sperimentazione animale, vaccini, staminali, e cancro, ma per mille altri argomenti, SOLO I NON SCIENZIATI parlano di “controversie” che letteralmente non esistono.  Sono le fintoversie, di cui scrive magistralmente Salvo Di Grazia su MedBunker.   Si inizia  a raccontare di dibattiti che invece non esistono, allo scopo di vendere qualcosa con mezzi scorretti, disonesti e nocivi.

1200 km di piste ciclabili in meno: perché l’Italia viene declassata da Standard & Poor’s

1/2 Guarda questa serie di FOTO (Spiegel) sulle bici nell’Europa civile, e valuta se quelle persone sono più o meno serene di chi guida l’automobile

Spiegel - Europe full of bikes

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  Helsinki City Tourist Information

There are more than 1200 kilometres of bicycle paths in Helsinki. A free cycling map available from our office will help you to find your way around the city. Have you already explored Helsinki by bicycle?
Photo: Juho Kuva / Helsinki Tourism Material Bank

There are more than 1200 kilometres of bicycle paths in Helsinki. A free cycling map available from our office will help you to find your way around the city. Have you already explored Helsinki by bicycle?

Photo: Juho Kuva / Helsinki Tourism Material Bank

     Ad Helsinki si vive bene, perché per gli spostamenti quotidiani ci sono trasporti civili e 1200 Km di piste ciclabili.  Le usano tutti, tutti e tutte, grandi, bambini, adulti, anziani, ragazze, anche monopattini o pattini o skateboard.  E dopo un viaggio in bici ci si sente molto meglio che dopo 3 ore imbottigliato sul GRA

Lo dice la ggente, quindi è vero !

Sto leggendo Psicologia delle folle (Gustav Le Bon ) scritto 120 anni fa (1895) mi sembra suggerito qui. Nonostante il linguaggio, visto da oggi, sia semplicistico (nel frattempo sono sorte la sociologia e la psicologia sociale quest’ultima con veri esperimenti), mi sembra proprio una bibbia. Cercherò di usarlo per guardarMI con molta umiltà, e lo suggerisco .
Le prime 3 citazioni sono scritte proprio per "noi" OKKIO 😉
– "Questa comunanza delle qualità consuete ci spiega perché le folle non saprebbero compiere atti che esigano un’intelligenza elevata. Le decisioni di interesse generale prese da un’assemblea di uomini scelti, ma di diverse attitudini, non sono sensibilmente superiori alle decisioni che prenderebbe una riunione di imbecilli."
– Comune livello dello scienziato e dell’imbecille in una folla.
– La qualità mentale degli individui di cui si compone la folla non smentisce questo principio. Questa qualità non ha importanza. Dal momento che sono in folla, l’ignorante e il dotto diventano egualmente incapaci di fare osservazioni.

Altro

La Dopologia e la Retorica del lutto

    L’Italia è un paese cialtrone, ignorante, buffone, burattino, stupido; con tante eccezioni (solo nei singoli) ma sempre insufficienti rispetto al contesto sociale totalmente degradato.             

       Una cosa che odio è la Dopologia : gli italiani sono cicale, sempre “allegri”, ottimisti, tranquilli … poi “all’improvviso” accadono cose strane, “imprevedibili”: le “fatalità” (cani che mordono, una cosa mai accaduta nella storia dell’umanità): incidenti mentre si guida con 3 cellulari, terremoti sotto case costruite in modo illegale e pericoloso, incidenti sul lavoro, insomma incidenti o omicidi e subito si materializzano i Dopologi, burattini delle istituzioni che tutto il giorno omettono di fare il loro dovere, di fare quello per cui sono pagati, e che dopo l’incidente lanciano accuse e strali, fingono stupore (che un cane uccida è imprevedibile), selezionano i casi solo se mediatici.

           E’ la Retorica del lutto: col morto davanti tutti questi inetti poiché percepiscono che in tutta la loro vita non hanno fatto un cazzo di quanto dovevano, poiché capiscono che è colpa loro, si esibiscono in posticcia tristezza, approfittano, letteralmente usano un morto per guadagnare in immagine, e dopo che per anni hanno ignorato le sue legittime richieste, i suoi centinaia di allarmi.  Poiché questo fare è generalizzato, e poiché con gli ignoranti funziona benissimo, in Italia ci saranno sempre morti annunciatissime, anche per iscritto, ma che diventeranno “fatalità” o “disgrazie” o “per esaurimento nervoso” o “per disoccupazione”.  

Altro

Giornalisti incapaci

       Si intitola “Eserciti di carta – come si fa informazione in italia “ il libro (qui recensito da Luca De Biase) che spiega gran parte dei mali italiani: l’ignoranza, il culto della fazione, il disprezzo per l’informazione e la competenza, la scarsissima obiettività, l’essere schierato dalla parte dell’editore anziché verso i cittadini.

         Il risultato è una “informazione” apparente, soporifera, che stordisce di rumore e non informa di nulla: un esempio ? Il 31 Maggio 2013 come ogni anno medici e psicologi in tutto il mondo si riuniscono per salvare la salute e la vita dei fumatori, si riuniscono cioè per studiare il tabagismo, prima malattia al mondo, seconda causa di morte (15.000 al giorno).  Quanti giornalisti ne informano ?   Invece ammorbano sparando col megafono di fatti insignificantissimi, come questi :

Centinaia di scienziati manifestano a difesa della ricerca

Comunicato Stampa: Centinaia di scienziati manifestano a difesa della ricerca (Roma 8/6/2013).

Qui Pro-Test, tutta l’organizzazione.

L’uso del potere: il più bel film italiano

Il più bel FILM in Italia

Moralità del politico è usare potere x il bene comune - Sandro Pertini

USA, Germania, Finlandia e … ItaGlia

    L’ottusità dell’esibire una Lamborghini è una cosa non proprio immediata da capire.4 tipi auto polizia - commenti

Il prodotto dei cialtroni che scaldano le sedie al ministero dell’interno: agenti che cantano “Faccetta nera”

    Quando raccontano le favolette tipo non riusciamo a sconfiggere la mafia perché non abbiamo i soldi, pensa che questo è ciò che fanno le forze dell’ordine, per “colpa” innanzitutto di ministri, prefetti, capetti vari, dirigenti, e dei giornalisti lettori di veline e reggitori di microfoni.

“Mi hanno rotto … un braccio, una gamba, 10 costole, avevo la testa come una palla di rugby, ecchimosi dappertutto. mi hanno picchiato con i manganelli alla rovescia. cantavano «Faccetta nera» ”.  Quando gli stranieri ridono, magari pensiamo a questo …

rappresentanti delle istituzioni addestrati a cantare “Faccetta nera”

57° posto per libertà d’informazione. Italia peggio di Burkina Faso e Moldova

         Ecco la libertà d’informazione in Italia: i giornalisti gridano, si atteggiano a indignati; i direttori delle testate “importanti” pontificano, spiegano tutto, sono ogni giorno a spiegare quello che sanno.  Peccato che sono dei servi: chi lo afferma ? Reporters without borders, che colloca il belpaese al 57° posto nel mondo per libertà d’informazione .  Meglio di noi sta anche il famigerato Burkina Faso, ma anche Niger, Moldova, Haiti e Romania !   I nostri giornalisti sono omertosi : una prova ?  La notizia della condanna per mobbing nientemeno che al Ministero dell’Interno (per colpa dei “prefetti” Mosca e Serra, e dei “ministri” Amato e Maroni) è stata …. censurata.  Ecco quanti milioni di altri cittadini sono meglio informati degli italiani:

1 Finland 6,38 0 (1)
2 Netherlands 6,48 +1 (3)
3 Norway 6,52 -2 (1)
4 Luxembourg 6,68 +2 (6)
5 Andorra 6,82 –
6 Denmark 7,08 +4 (10)
7 Liechtenstein 7,35 –

SEGUE %

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Farsi catturare dalle favole: ignoranza in scienza e culto della filosofia

Nel 2004 su La Repubblica Marina Cavallieri sosteneva l’esistenza di saperi forti, e che questi si apprendevano al Liceo classico.  A parte che l’aggettivo “forti” suona male, resta il fatto che la competenza che più manca in Italia è quella scientifica: lo stare a speculare e a bearsi è esagerato e meno necessario.  Ma soprattutto, mentre magnifica la filosofia e la letteratura, la giornalista compie proprio un errore che dimostra la sua eccessiva esagerata fiducia nel Liceo classico, e la sua incompetenza circa il modo di presentare i grafici (che i “saperi deboli” usano).  Il grafico è fatto male, e un ragioniere (o uno di materie deboli-scientifiche) non fa mai (anche se una volta in un convegno ho visto lo stesso errore).

Saperi forti

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Scandali regionali 2012? tutto previsto 123 anni fa

Se era così difficile rendere disciplinati gli italiani, dichiarava Turiello, ciò che serviva non era più libertà ma meno libertà, e non un minore intervento dello Stato, ma in intervento più deciso.  Se le clientele erano «figlie della natura italiana», non sarebbero affatto sparite con il «discentramento», cioè con la devoluzione del potere dal centro alla periferia …

{Pasquale Turiello, 1889}

(cioè 123 anni prima degli scandali di tangenti e corruzione, in quasi tutti i Consigli regionali italiani, tra cui Lazio, Lombardia, Toscana, e altri) citato in Silvana Petrarca, Italianità, la costruzione del carattere nazionale, Laterza 2010

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