Datemi una bandiera con cui rinunciare a me stesso

Datemi una bandiera e potrei uccidere, soffrire, accettare tutto in nome della bandiera: UNA QUALSIASI .

Prefetti, brava gente

Repubblica italiana delle Banane - degrado inettitudine incompetenza corruzione

Arrestato per truffa e altri reati, per aver rubato 10 milioni di euro un altro prefetto (La Stampa 14/6/13) come i “responsabili” dei danni contro la lavoratrice alla prefettura di Roma (condannato ministero interno per mobbing).  Addirittura Francesco La Motta era… insomma, uno qualunque… era capo dei servizi segreti (!!), insomma al Ministero dell’Omertà e tra i prefetti la selezione funziona bene.    Se invece di una organizzazione “mafiosa” come il ministero dell’Omertà si fosse trattato di una qualsiasi altro soggetto (ditta, negozio, azienda, industria) questa avrebbe fallito in 1/2 ora; se si fosse trattato di una SpA, le sue azioni avrebbero perso subito il 70%  , e chiunque ci lavorava sarebbe stato preso a pesci in faccia (per non essere più volgari).  Ma invece se il mafioso fa parte della Mafia di Stato, allora … tutto è diverso.  Alfano dopo poche settimane ha gridato “Lo Stato c’è ..”  e infatti lo vediamo su Il Fatto: un prefetto che ruba !!

Ministero dell’interno, ti puoi fidare !

Ovviamente questo scandalo mondiale (un bandito nel cuore dello stato) viene censurato dai media: come ?  Si, la “notizia” è stata fornita, ma viene messa tra le ultime, e subito dimenticata, sommersa da miliardi di scemenze .  Un’eccezione è L’Espresso (clicca).

The long road toward an evidence-based policy

find the courage to abandon the silly idea that policy decisions can be judged just by some minor effects on our own little yard. Policy decisions have broad, dynamic consequences on our society as a whole, and we have to judge them on this base. That means we have to work hard to grasp every aspect of a decision in order to correctly evaluate it. No easy, ideological shortcuts allowed. We must get used to that. And we must also find the courage to support even those laws that will eventually undermine some of our own comforts, if these laws are reasonably fair and have a good overall effect on our society. We must always keep in mind that the advantages of good laws will eventually exceed every immediate, limited discomfort. Last, but not least, we have to forget about ideologies and political parties, and start spending our votes coherently with our evaluations of politicians’ decisions.

viaThe long road toward an evidence-based policy.

Open Source

Open Source

Open Source - scheletro ratto

Meno male che c’è Greenpeace

 

 

Meno male che c’è Greenpeace ….

(quanto) siamo controllati dalla TV ?Chomsky consiglia

   L’unico problema è “quanto  ?” .  Quanto siamo controllati dalla TV ? Chi più chi meno, ovviamente tutti ne subiamo l’influenza; il pericolo c’è proprio quando non ne siamo consapevoli, quando siamo sicuri di ragionare con la nostra testa (mentre in realtà gli argomento sono selezionati dalle TV).

spettatore TV soggiogato e controllato

   Ogni volta che commentiamo argomenti presentate in TV già cadiamo nella trappola, perché implicitamente accettiamo che quell’argomento sia meritevole di commento.    Ad esempio la TV riferisce del comportamento dello zio di Sarah (la ragazza uccisa nel 2010, inizialmente sembrava dallo zio) e uno può commentare “…eh, questo è pazzo, inaudito !!” e altro: si possono fare 1000 commenti più che ragionevoli: ma chi ha deciso che quell’argomento era così importante ??   E’ veramente utile sapere tutti dei (pochi) omicidi scelti dai media ?   Anche qui abbiamo più volte mostrato una realtà chiara ed emblematica: la prima causa di morte in Italia è il fumo; la “ragione” vorrebbe che questo dovrebbe essere un tema molto divulgato.  Poiché accade il contrario, abbiamo già una dimostrazione che gli argomenti sono selezionati non in base alla loro utilità, ma (presumibilmente) per rimbambire le persone, per far leva sui loro bassi istinti (vedi link in fondo).            Poi dalla TV possiamo accettare regole, valori, modi (tutti presentati implicitamente).

     Anche chi non vede mai la TV ne è influenzato, se non altro perché lo è chi lui frequenta: il problema quindi non è farsi influenzare o no, ma quanto ne siamo influenzati; il suggerimento è acquisire consapevolezza di come si è considerati, delle trappole, e Noam Chomsky ci mostra le 10 regole usate dai media per controllarci (tecniche di distrazione di massa).  Conoscerle è utilissimo !

Lavoratore costretto ad uccidersi

 

          Il suicidio è una scelta come lo è il bucarsi, per l’eroinomane che si fa da 14 anni: si è costretti ad uccidersi per una vita insopportabile.   Nella società attuale lo scenario dove si svolge gran parte della vita sociale e simbolica è il posto di lavoro quindi è plausibile che questo (con la sua patogenicità) c’entri, almeno un po’ .

       Ma noi siamo fiduciosi che anche per questo povero lavoratore, come per tutti gli altri prima, il responsabile assicurerà “il lavoro non c’entra” : certo; se una persona la si isola, la si vessa, la si spedisce nelle stanze sporche e la si dimentica senza dargli alcuna mansione né gli si rivolge la parola per 10 anni,  “il lavoro non c’entra” .  Brunetta ha strombazzato ai 4 venti la caccia ai fannulloni: cioè i colleghi e i dirigenti dei lavoratori costretti ad uccidersi, perché qualcosa si nota.

( da http://www.savonanews.it/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/luceto-sv-carabiniere-si-suicida-nella-sua-auto.html )

Luceto (SV): Carabiniere suicida accanto alla chiesa dove aveva battezzato la figlia sabato scorso

La dinamica del tragico gesto farebbe pensare ad un atto di somma responsabilità del Militare, che fino all’ultimo istante avrebbe cercato di non recare danno a nessun altro, se non a sè stesso

Un Carabiniere quarantenne originario di Stella, Maurizio Varicelli in servizio a Savona si è suicidato con un colpo di pistola attorno alle 12 di oggi a bordo della sua autovettura privata dopo averla parcheggiata di fronte alla chiesa di San Matteo a Luceto (Albisola Superiore). In quella chiesa aveva battezzato la figlia sabato scorso. Era un Volontario della Croce Bianca. Recentemene avrebbe confidato ad un amico di “non sentirsi molto bene”

Attualmente sta operando la sezione scientifica dell’Arma per appurare la dinamica del tragico gesto. Sono presenti numerosi ufficiali del Comando Provinciale di Savona e la Croce Verde di Albisola.

I Carabinieri sono al lavoro anche con un metal detector su uno sterrato nei pressi dell’attiguo campo di calcio da 11 probabilmente alla ricerca del proiettile in una traiettoria balistica compatibile, circostanza che farebbe presumere l’uscita della pallottola verso l’esterno e l’uso di una munizione a camicia blindata simile a quella in dotazione all’Arma. Fonti vicine agli inquirenti confermerebbero che il suicidio sia avvenuto con la pistola Beretta di ordinanza calibro 9 x 19

Tutto farebbe pensare nella tragedia ad un atto di somma responsabilità del militare che avrebbe fatto fuoco in una posizione tale da non recare danno a nessun altro se non a sè stesso.

Il caso è nelle mani del PM Alessandra Coccoli coadiuvata dal medico legale Benedicta Astengo

A ja ljublju SSSR: quando i CCCP musicavano l’inno sovietico

 

“La seconda volta Berlino Est ci è entrata negli occhi in un altro modo.  Mentre la prima volta ci era sembrata una messa in scena anticomunista della CIA, allora siamo stati assorbiti dal fascino retrò del posto: le divise, i militari e tutta la simbologia filosovietica.   Quell’attrazione non derivava da una scelta politica … Il filosovietismo ce lo siamo spiegati con il passar del tempo, via via che da fascinazione estetica si è trasformato in visione del mondo …[… che] non aveva non aveva niente a che fare con la politica: l’unico slogan politico era il no future del punk”  (Lindo Gianni Ferretti, 1997).       CCCP punk filosovietico

cccp - in divisa dietro bandiera 

            Qui l’inno dell’URSS (versione musicale), e il rifacimento dei CCCP .

CCCP sito ufficiale ––>

(P.S. In concerto l’8 aprile a Roma, ora prevista 21.00, ora di inizio 23.30 : un ritardo così è la definizione di “cafonata” )

CCCP - stemma auto

Destra e sinistra non sono proprio uguali

     Alzi la mano chi non l’ha mai detto, oppure chi non l’ha almeno pensato : “Sono tutti uguali”, con l’implicito “Pensano solo ai c**** loro” .  Della sinistra si può dire di tutto, ma in certi atteggiamenti e comportamenti dalla destra essa si distingue, eccome !

      Era stranoto cosa avvenne circa il “caso Marrazzo”: tutti lo attaccarono o lo criticarono, nessuna testata lo ha difeso più di tanto, lui se ne è andato (senza aver commesso alcun reato).   Quello a cui invece assistiamo oggi co il “caso Berlusconi” è l’opposto: schiere di politici (anche donne!) difendono chi ha fatto di peggio, chi è pure imputato di reati odiosi (sfruttamento della prostituzione minorile); dozzine di testate e di direttori di giornali si impelagano nelle costruzioni più parodistiche che avrebbero fatto invidiare Petrolini: vediamo burattini atteggiarsi a duri aggrottando le sopracciglie contro “la magistratura”, madri di famiglia ripetere “quello che fa in casa è solo affar suo”, e milioni di altre scemenze.  Anche un bambino capirebbe le differenze, riderebbe; ma decenni passati ad essere servili ed autoritari non possono non lasciar segno nei vari politici di destra, i quali letteralmente non riescono a capire la differenza e il ridicolo di cui si stanno coprendo.  Se e quando B. sarà scalzato, li vedremo mendicare una poltroncina, un minimo di considerazione, paurosi (giustamente, ma sbagliando) che contro di loro vengano adoperati gli stessi metodi che loro adottano.

 

      IL CONFRONTO tra i 2 casi era inevitabile, ma pochissimi giornalisti lo hanno proposto: allora un encomio va a Travaglio che il 10 Febbraio 2011 ad “AnnoZero”, col suo irriverente (verso tutti) linguaggio, ha fatto l’innominabile confronto: reggiti forte !

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  • Ai poliziotti invece di dargli la pistola armiamoli con orsacchiotti di peluche

    “Ai poliziotti invece di dargli la pistola armiamoli con orsacchiotti di peluche” 

    peluche al posto della pistola

    peluche al posto della pistola

    per quanto questa affermazione  possa sembrare surreale e assurda, garantiamo che è vera: quella di dotare i poliziotti di orsacchiotti di peluche è l’ultima proposta di un sindacalista degli ambienti della Guardia di Finanza dopo il terribile fattaccio di ieri: un finanziere in servizio di ordine pubblico a Roma ha fatto una cosa che un agente non deve mai fare, impugnare la pistola!   Migliaia sono state le ovvie critiche allo stranissimo gesto: sappiamo infatti che gli agenti (finanzieri, poliziotti, carabinieri) in servizio di ordine pubblico normalmente per gli aspetti concreti del loro compito, maneggiano i dadi, brandiscono telefonini (ma con i bordi arrotondati, non si sa mai…), o sventolano fazzoletti.  Per i recenti disordini in Campania è stato sperimentato l’uso delle spugne (senz’acqua) anche se la pelle irritata di 2 signore non ha consentito per ora il definitivo assenso all’uso di questo pericoloso oggetto.   Recentemente la GdF di concerto con il Ministero dell’Interno ha autorizzato gli agenti, per contrastare i gentili manifestanti come questi …

    … innanzitutto ad assumere un atteggiamento ghandiano e, con autocontrollo da buddista tibetano, inspirare lentamente, trattenere, espirare e fare ” Bu ! ”  ; alcuni studi hanno mostrato che con questo sistema si riesce a controllare centinaia di manifestanti, “E’ un mezzo adeguato sul quale concordiamo anche noi” ha riferito un “black-block” .

    Ma la proposta del peluche nasce dopo che quel pazzo finanziere … dopo aver preso 16 calci e 6 pugni (1), dopo che gli sono stati rubati magnanello e manette, dopo che era aggredito da molti gentili manifestanti infine ha impugnato la pistola.   “Assurdo ! ” è stato il commento più frequente. E’ stato dal vedere la seguente foto del finanziere …

    Lo strano gesto del finanziere !

    Lo strano gesto del finanziere !

    …che allora un sindacalista (per ora anonimo) ha pensato ad autorizzare invece gli orsacchiotti di peluche (se provvisti del marchio CE).

    Infatti, ha aggiunto, quando gli scontri si fanno duri come quelli documentati in questo filmato, oltre a quanto sopra agli agenti si vuole concedere appunto l’uso di orsacchiotti di peluche (si era pensato ad un budino ma c’era il problema della data di scadenza) .  Si, orsacchiotti peluche per contrastare il sampietrino, i sassolino ricco di storia (e di peso) che i manifestanti a volte (per disattenzione) staccano dalla strada e lanciano casualmente in direzione della testa degli agenti.  Per questi fatti, giustamente tutte le parti sociali cioè Ministero dell’Interno, sindacati, associazioni e rappresentanti delle teste di c**** (2), hanno definitivamente concordato l’uso dell’orsacchiotto. Restiamo in attesa di leggere il documento firmato.

    (1) 2 mesi fa un pugno ha ucciso una persona (Stazione Metro Anagnina, Roma); ovviamente un pugno non potrà mai uccidere un agente in servizio di ordine pubblico !

    

    (2) si tratta dei manifestanti visibili nel filmato