Libri sull’arretratezza in Italia

Nota Bene: qualcuno mi ha criticato come sfascista; ma io dal 1999 faccio il volontario anche in 2 ONLUS e spendo miei soldi, tempo ed energie per questa stessa Italia (vedi a destra AAA Le mie attività) ; non faccio solo critiche.

     Meglio comode bugie o scomode verità ? E chi ha dimostrato che l’Italia è uno dei peggiori paesi in UE ? Chi segue la propaganda (ci credevo anche io, poi sempre meno fino allo zero di ora) può continuare a farlo.

     Alcuni dei pochi libri sull’arretratezza per primo della Repubblica Italiana (le cosiddette “istituzioni” viste però come insieme unitario), poi in parte dell’Italia come insieme totale (l’Italia comprende parti splendide), e solo se uno vuole, anche di alcuni italiani singoli.  Italia, Repubblica Italiana e italiani sono 3 cose ben diverse:

  1. ITALIA E’ tutto l’insieme (le cosiddette “istituzioni”-farsa, storia, persone, ambiente fisico, relazioni internazionali, la sua cultura, la sua antropologia, il suo modo di pensare), comprende RI e italiani.
  2. REPUBBLICA ITALIANA (RI) E’ l’insieme delle “istituzioni”, di ogni soggetto che svolge servizio pubblico non come azienda privata ma come ogni comune, ogni provincia, ogni regione, lo “Stato” (es. polizia di stato), ogni ministero, ogni ufficio circoscrizionale, municipale, banca d’italia, servizio meteo, scuola non privata, tutto questo è la repubblica italiana.  Qualunque dipendente pubblico non solo rappresenta RI e lo Stato, ma lui è lo Stato; l’agente lo è in modo assoluto perché afferma ciò indossando una  uniforme, si fa chiamare “pubblico ufficiale”, afferma di avere il potere di vita o di morte sui cittadini, agisce con totale discrezionalità ma non è lui il violento o il cialtrone, è quello che rappresenta, è lo “Stato”.   I vari presidenti tra cui Napolitano, quando i leghisti parlavano di secessione subito ricordavano con sufficienza o retorica (quando non deridevano la proposta) che “… l’Italia è una!”, ma non mettono in pratica questa frase, propagandistica, perché se l’Italia è una allora non devono esistere i vari sistematici “scaricabarile” o la folle burocrazia, e nemmeno le violenze di ogni singolo agente.  Se un agente in uniforme fa lo stronzo (perché i capi della stessa RI non lo hanno educato punendolo), stronza è tutta la RI.
  3. ITALIANI – Sono le singole persone, i singoli cittadini, che possono incarnare in quantità e modi diversi i beni e i mali della RI o dell’Italia.   Ci sono italiani seri e italiani stupidi, ma noi non parliamo dei singoli.    Di ogni nazione si può dire quello che si vuole, della RI si possono dire mille difetti, poi ciascun italiano fa storia a sé, se è cialtrone, fatalista, stupido, inaffidabile, ignorante, pensa solo all’immediato e al personale avrà i caratteri peggiori, altrimenti avrà altri caratteri, ma qui non facciamo statistica.

 

     Questi alcuni dei pochi libri che abbiamo letto sul degrado della Repubblica Italiana tutta (essendo essa unitaria), su parte dell’Italia; i singoli italiani pensino quello che vogliono le critiche non sono rivolte a loro, se uno le sente rivolte a sé è un problema suo.  La stampa spesso porta all’estremo le fotografie sul degrado di RI o dell’Italia, con la cronaca di continuo degrado, inefficienze, tangenti, sprechi, disastro totale.  Se poi uno preferisce la propaganda questa è semplicemente la sede sbagliata.

  • Gambetta, Origgi, L-worlds – The curious preference for low quality and its norms (gratuito Oxford Univ), 2009
  • Soffici C., Italia yes, Italia no, Che cosa capisci del nostro paese quando vai a vivere a Londra, 2014
  • Morello M., Io ti fotto. L’Italia è un Paese fondato sulla fregatura: ecco tutti i modi in cui gli italiani raggirano gli altri (e sé stessi), 2010
  • Pelizzetti, Vetritto, Italia disorganizzata. Incapaci cronici in un mondo complesso, 2006
  • Galli della Loggia, L’identità italiana, 1998
  • Salvadori M., Storia d’Italia e crisi di regime, 1994
  • Russo G., I re di carta – le ipocrisie, le omissioni, le paure e le vanità del giornalismo scritto e televisivo, 1996
  • Leopardi G., Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani, 1823
  • De Carolis G., Flaiano e la pubblica amministrazione, 2010
  • Patriarca S., Italianità. La costruzione del carattere nazionale, 2010
  • Cassese S.   L’Italia: una società senza Stato, 2011
  • D’Angeli M. Quando i veri malati sono i posti di lavoro,
    anche in uniforme, 2012 (scarica in pdf)
  • Corte suprema di cassazione – Ufficio del massimario e del ruolo – Relazione tematica: Il mobbing n. 142 2008
  • Viroli M., La libertà dei servi, Laterza 2010
  • Abravanel R., Meritocrazia.  4 proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto, 2008
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