Omertà e violenze di Stato

INCHIESTE VARIE SUL SISTEMA-STATO MALATO

farsa - parodia

        Poiché dei lettori non hanno capito e non hanno letto i link riportati (e le valutazioni dei cittadini), ri-preciso che personalmente per difendere il singolo agente militare o di polizia dal Sistema malato ho impiegato tempo e fatiche, dal 2009, prima per fare questi 4 filmati (salute organizzativa 2009) frutto di mesi di studio, poi altri mesi nel 2011-12 per scrivere un libro sul mobbing negli ambienti di lavoro in uniforme 2012  per difendere gli agenti dal mobbing, dal Sistema malato e violento (ho fatto anche attività politica per 3 anni per i singoli agenti).

    Storie di indifferenza, cialtroneria, omertà e violenze del Sistema-Stato.   Elenco parziale di soggetti pubblici (ingranaggi) molto paurosi numerati progressivamente che prendono lo stipendio ma non hanno mai fatto il relativo loro lavoro (ordinario), mai risposto a denunce (anche collettive) di ripetuti reati (gravi minacce, intimidazioni, danni a cose e molto altro, violazioni di domicilio da parte di agenti, occupazione di suolo pubblico, inquinamento, minacce a minori, aggressioni ripetute da parte di agenti).  L’omertà di Stato (e il rifiuto cinico, sistematico e pauroso di aiutare e di lavorare (almeno sul versante salute)), le continue aggressioni, sono stati causa di gravi danni in inevitabile peggioramento (esito ovvio).   Lo “Stato” stesso oltre che ai cittadini ha danneggiato l’Italia e se stesso; negli USA infatti ci si attiva per proteggersi dallo Stato.    (lavori in corso ….).

     Ecco come Einstein descrive i personaggi qui elencati “…Indubbiamente cattivo è colui che, abusando del proprio ruolo di potere e prestigio, commette ingiustizie e violenza a danno dei suoi simili; infinitamente più cattivo è colui che, pur sapendo dell’ingiustizia subita da un suo simile, tacendo, acconsente a che l’ingiustizia venga commessa.”   (Einstein, in A. Einstein/S. Freud – Perché la guerra – Ed Boringhieri, 1981)Qui c’è una piccola parte di personaggi che tacendo hanno acconsentito a mille reati e danni, violenze, insicurezze sistematiche e molto altro: dopo aver letto qui e soprattutto i link, quella dei media ti apparirà una farsa.       Non pochi applaudono Gramsci per il suo odio gli indifferenti: ma quelli sotto elencati cosa sono? E lo “Stato” in persona cosa è ?  Purtroppo i giornalisti fanno solo propaganda (anche io ci credevo!) invece che inchieste sul campo.

legality is NOT morality - slavery holocaust etc 2

            Con le violenze e l’omertà e la loro paura tutti coloro che seguono hanno trattato i cittadini come non-umani, la città Roma peggio di un gabinetto (foto e inchieste sono qui), non hanno fatto niente di meglio che i nazisti con gli ebrei: assoluto rifiuto di lavorare-aiutare, violenze estreme reiterate.   Diversamente dalla propaganda, scoprirai che a Roma (e un po’ in Italia) normalmente nessuno fa il suo lavoro, nemmeno in caso di rischio sicurezza e minacce di morte continue (!), o dopo aggressioni seriali (con prove!), ma prende solo lo stipendio e scalda la sedia: un lungo elenco con anche prenditori di stipendio scansafatiche, con gente molto paurosa (tranne alcuni).

       Vedrai uno Stato-cancro, abituato a razionalizzare le sue violenze, diventando facilmente crudele (basta essere passivi di fronte a questioni gravi di sicurezza e salute) contro i cittadini che dice di servire; che lo Stato sia violento contro i cittadini emerse clamorosamente (ma con gran ritardo rispetto agli USA) già dal 2001 «La maggior parte dei reati commessi dalle forze dell’ordine durante quel luglio del 2001 non sono stati oggetto di azione giudiziaria. Degli oltre 300 arresti effettuati, due terzi non furono convalidati. Sono state decine le violenze impunite, i verbali falsificati e le false testimonianze rese da poliziotti e carabinieri. I disordini in piazza furono causati dall’attacco indiscriminato contro manifestanti pacifici, e la loro ribellione fu giustificata»:     niente male per chi dice di fare “sicurezza” e si fa pagare!  Ma grazie alla gigantesca propaganda a senso unico il mito delle “forze dell’ordine al servizio del cittadino” prosegue ancora.   

        L’impunità nello “Stato” è tale che persino dopo una condanna definitiva, i responsabili politici restano sempre al loro posto: qui il “ministero dell’interno” è stato condannato definitivamente per mobbing, per aver molto danneggiato una lavoratrice: i responsabili politici erano 2 prefetti (Serra e Mosca) e 2 ministri (Maroni e Amato):   tutti e quattro stanno ancora al loro posto! La sentenza è pubblica e su Internet (è stata inviata a mille redazioni di giornale ma nessuno l’ha ritenuta importante), i giornalisti li considerano competenti, non hanno pagato niente.

VIOLENZE INTERNE ISTITUZIONALIZZATE

        Qui in Italia le violenze (contro una sua donna) le ha commesse il “ministero dell’interno” in persona, che è stato condannato per mobbing ripetutamente (3a condanna a noi nota)(qui mobbing contro un agente di polizia):  figuriamoci le violenze che compiono le questure, i commissariati, e i singoli agenti;  Togliendo la propaganda, vediamo che il “ministero dell’interno” addirittura si danneggia da solo.

Che il problema non siano tanto i singoli agenti ma lo Stato è noto anche in UK
London campaign against police and state violence

CHE COSA E’ LA SICUREZZA (E L’ARTE DI NON-LAVORARE PRENDENDO LO STIPENDIO)

      Si tratta di oltre 200 (duecento) richieste non di giustizia ma di sicurezza, aiuto e salute, di fine con varie violenze.   Nella cronaca dei media si confonde giustizia (reato si/no) con sicurezza, che è un’altra cosa: sicurezza è ordine, pulizia, assenza di danni all’arredo pubblico e privato, tranquillità, prevedibilità dei comportamenti altrui (agenti che ti aggrediscono serialmente e in quanto vittima e fanno la spia sono del tutto imprevedibili!), silenzio, rispetto di tutte le regole: sociali, informali e formali e norme e leggi (le FFOO italiane sono esemplari nel far finta di non vedere tutto ciò), assenza di pericoli e minacce anche minime, assenza di occupazioni (in luoghi pubblici e privati), no molestie, no disturbi acustici, no gente che gira e non si sa cosa fa, luci notturne, assenza di reati.    Come  vedi l’elenco è molto lungo: ma quando gli incapacissimi “ministri dell’interno” dicono “C’è più sicurezza, i reati sono diminuiti” ci vorrebbero giornalisti che gli spiegassero quanto sopra, cioè che la sicurezza non è solo l’ultimissimo elemento (l’assenza di reati) di una lunga lista, è anche tutto il resto (per il quale ci sono agenti più che a sufficienza)!   A volte addirittura i giornalisti riferiscono soltanto il numero degli omicidi, una semplificazione assurda, infantile.   Ma tutto ciò è noto pubblicamente.   Lo “Stato” invece si occupa (quando lavora) solo dei reati, e solo di quelli estremi e ben conclamati, ma nemmeno sempre; le città non sono pulite, i comportamenti sono imprevedibili, molte moltissime regole sono violate sistematicamente (per la cialtroneria delle FFOO specie quelle locali, e grazie ai media che non denunciano); ma a volte lo “Stato” non si occupa nemmeno dei reati espliciti e conclamati, o addirittura li compie lui stesso.        Il “Comune di Roma” sistematicamente non-lavora per eliminare le nocive molestie acustiche (che sono distruttive), per l’arredo urbano e la pulizia, per avere comportamenti prevedibili, per educare (anzi è lui il primo maleducato e imprevedibile), per applicare il Regolamento di polizia urbana che contiene moltissimi articoli sufficienti a dare sicurezza ai romani; vessa chi segnala e lascia tranquilli migliaia di persone che violano il Regolamento e molestano (lavora al contrario).

    E’ scritto anche dai sociologi  “La sicurezza è connessa alla certezza delle regole, alla routine della quotidianità, alla prevedibilità dei comportamenti umani,” come fai a prevedere i comportamenti quando a Roma il Regolamento di polizia urbana (che ha decine di articoli circa la sicurezza) grazie all’assenza spinta della PLRC è violato sistematicamente h24 in tutte le vie ?  “la prevedibilità delle piccole routine quotidiane alimenta la percezione di sicurezza e quando esse vengono in qualche modo sconvolte, [es. da attacchi ripetuti dentro casa!] subentrano stati di ansia capaci di alterare anche gli aspetti più saldamente radicati della personalità. Ciò va a scardinare le proprie certezze, causando ansie e frustrazioni derivanti dalla impossibilità di controllare le situazioni.”: di queste precise ansie e dei gravissimi danni fu informato Napolitano (nel lontano 2012), ma …    E poi “ come i segni di incivility fisici [degrado fisico: sporcizia, danni, abbandono] siano lo specchio che i comportamenti antisociali sono più facilmente  tollerati dalle Forze dell’ordine e dalla comunità,  accrescendo peraltro la percezione dell’insicurezza da parte dei residenti nonché il senso di paura e di isolamento ed   indebolendo   la   fiducia   nelle   istituzioni   per   quanto   concerne   la   capacità   di   prevenire   la criminalità”.  Come vedi anche la sociologia conclude che le FFOO tollerano i comportamenti antisociali (ma prendono ugualmente lo stipendio, e fanno tanta propaganda); il “far finta di non vedere” ciò a Roma è strutturale, sistematico, assoluto.   Come vedi è scritto “percezione dell’insicurezza”: gli incapaci ministri dell’interno italiani affermano sempre che la percezione dei cittadini è sbagliata e che in realtà “i reati sono sempre in calo” e che la percezione è sbagliata, un autentico lavaggio del cervello! Ma come abbiamo scritto sopra, non bisogna vedere solo i reati ma anche tutto il resto, che è moltissimo.

       E’ molto interessante scoprire che è proprio l’inesistente polizia municipale di Roma a dovere "vigilare sulle condizioni di sicurezza [quindi tutto quanto sopra] e qualità di vita dei cittadini" (Art. 5) e qui c’è tutto: c’è la norma, c’è il personale, manca solo la voglia minima di lavorare. tutto quello che devono fare per noi che paghiamo le tasse.  Se ci sono parcheggiatori abusivi o mendicanti o degrado o sporcizia ciò crea insicurezza, e loro devono vigilare, è un loro preciso compito vigilare su sbandati, psicopatici di quartiere, gentaglia, assembramenti, rumori molesti.

    Le richieste collettive di sicurezza e rispetto delle norme (per la quale non serve il tribunale!!) sono state ricevute da “vigili”, “polizia”, “carabinieri”, “tribunale”, “sindaco”, “prefetto”, e tanti altri su fino al “presidente della repubblica” (e, vista l’omertà e l’inettitudine strutturale, anche dal “tribunale”): le virgolette sono obbligatorie perché tutti hanno avuto PAURA e hanno scelto l’indifferenza assoluta, il non-lavorare-prendendo-lo-stipendio e l’omertà (quando non ulteriori vessazioni e violenze! in concorso)(brutalità di polizia): l’omertà è una vergognosa violenza passiva, omertà di gruppo, omertà di Stato mortale perché riguarda la salute e la vita delle persone.

omertà - labbra cucite con cerniera lampo

     Qui oltre a sapere tutto (abbiamo altri documenti), sono psicologo, quindi professionalmente competente in materia specie in psicologia di comunità, psicologia sociale e psicologia dell’emergenza, psicologia critica, le violenze uccidono, l’omertà peggio.

   Le associazioni di consumatori, le rarissime volte che hanno risposto (sciatteria) si sono limitate al formale rimandando tutto al “tribunale” anziché alle forze dell’ordine e al Comune; una visione burocratica e rigida, tragicomica.   Secondo questa pagina, i giornalisti non sono adeguati a informare su questa deriva violenta delle forze dell’ordine.

NON “MELE MARCE” MA UN SISTEMA OMERTOSO E MALATO

omertà di stato

      Non bisogna mai vedere il singolo agente ma l’intero Sistema.  Le “forze dell’ordine” italiane sono la causa di quanto sotto: semplicemente troppo spesso non lavorano, troppo spesso sono la violenza, l’incompetenza DOC, la burocrazia pretestuosa, la passività infinita, il rifiuto sistematico e violento di applicare i regolamenti comunali,  il cancro (invece di proteggerli, mettono in pericolo gli italiani! e ce li lasciano fino alla morte), corruzione, la sciatteria, la propaganda, troppo spesso fanno finta di non vedere (inchiesta di La7), (lettera sul non-lavorare della polizia a Roma Termini),(inchiesta del Corriere della Sera su Roma fuorilegge abbandonata dai vigili), a volte sono la creazione dell’insicurezza, letteralmente gettano i cittadini tra i criminali e se ne vanno.  Non si tratta mai di singole “mele marce” (come dicono i vertici per nascondere la loro inettitudine), altrimenti le visite di selezione li avrebbero identificati e scartati no? Oppure i singoli agenti che commettono illeciti o scorrettezze anche minime, dopo le segnalazioni dei cittadini sarebbero subito puniti e rimossi da indagini interne, sarebbero emarginati, e quantomeno le FFOO e le “istituzioni” risponderebbero ai cittadini, no ? Invece non rispondono mai (ampie prove oggettive sono oltre), figuriamoci a fare le indagini interne e punire gli agenti cialtroni o violenti!  Di lavorare proprio non se ne parla.  Chi protesta contro un agente aggressivo viene ri-aggredito da quella “forza dell’ordine” o da un’altra.   E’ tutto il Sistema che è marcio: i singoli agenti, i “comandanti”, i “prefetti”, i “questori”, i “ministri”, i “capi di Stato” non agiscono singolarmente ma in gruppo (pertanto sono pericolosissimi, la loro violenza non ha limiti, specie quella passiva), come elementi di un Sistema mafioso che, in caso di conflitti anche minimi col cittadino, si coalizzano contro di esso (lo “Stato” è antisociale, vedi oltre).

     Che si tratti di un intero Sistema malato lo afferma anche il sociologo   Giangrande “Non solo e tanto di “mele marce” si è occupata questa puntata di Presadiretta, ma di un sistema malato che queste mele alleva, copre e difende., secondo il principio non nuovo che dalla polizia non si decade, ma semmai si viene promossi.” :    ma i cronisti che divulgano queste informazioni o fanno vere pazienti inchieste, rispetto a quelli che fanno soltanto da megafono alla propaganda di Stato (e vogliono pure essere pagati), sono troppo pochi !

           I personaggi che qui descriviamo soltanto, sono come ingranaggi di una scatola (=Sistema) con migliaia di ingranaggi tutti interconnessi in modo che nessuno può cambiare il suo comportamento rispetto a quanto previsto dal progetto; se un ingranaggio cambiasse il verso di rotazione costringerebbe tutti gli altri ingranaggi e l’intero Sistema a cambiare verso: gli è impossibile.  E’ il progetto che determina il comportamento di tutti: quando una persona diventa un ingranaggio del Sistema non può che comportarsi secondo il progetto (scansafatiche, passività, omertà, crudeltà, cinismo, violenze di ogni tipo ai cittadini), e il progetto – sia ben chiaro – prevede le violenze anche ripetute contro i cittadini.   Il singolo ingranaggio non può cambiare il verso di tutto l’insieme; nelle inchieste sotto vedrai gli ingranaggi del fallimentare Sistema-sicurezza italiano girare tutti nello stesso verso: fingere di non vedere (ma facendosi pagare, o atteggiarsi a eroi), passivi, creare insicurezza, non lavorare, non rispondere mai nemmeno a richieste estreme e ripetute, aggredire i cittadini migliori (!) o le vittime (!), danneggiarsi da soli (!!), fare la spia ai criminali (!!!), ignorare denunce con danni potenzialmente mortali.   Peggio di una associazione a delinquere, che di certo non si danneggia da sola e forse un poco è prevedibile; dalla mafia forse puoi fuggire, da uno “Stato” mafioso no, e per via della propaganda e in assenza quasi totale di inchieste, finché non ci caschi di persona non riesci a prevedere di poter essere violentato dallo “Stato” in persona.  Certo che le FFOO fanno indagini  e arrestano i criminali, certo che creano sicurezza, certissimo che migliaia di agenti si sacrificano per i cittadini: ma devono farlo sempre, devono essere sempre attivi, e non devono mai aggredire i cittadini, e se fanno scorrettezze devono essere puniti e subito e pubblicamente (a partire dai capi), ma soprattutto bisogna vedere il Sistema, non i singoli.

People Turning in Gears - Synergy

IL TACITO ASSENSO ALLE VIOLENZE -  OMERTA’ DI SISTEMA

     Ad ogni livello le malefatte provate dei primissimi agenti (e le omissioni) sono state coperte dall’omertà di Stato; mai vedere i singoli, ma il Sistema.     Anche qui Pisapia scrive “Ecco perché non si puó piú parlare solo di «mele marce» ma, piuttosto, di una involuzione culturale che muove dall’alto, da chi ci governa”:   se ci fossero dei capi, nessun agente si comporterebbe male.  Infatti persino il “presidente” Napolitano (che non comanda niente; indifferente pure a gravissimi danni già causati, potenzialmente mortali, di cui sa tutto) ha partecipato alle violente farse criminali qui descritte, senza comandare nulla, ma dando il tacito assenso a violenze inenarrabili, abbandonando Roma a un degrado assoluto tanto grave e plateale che nel 2017 è intervenuto pure il Papa in persona!   Anche qui (Yahoo) si nota che non si tratta di mele marce ma di un insieme malato, auspicando che si possa “abbattere il muro di omertà che regna all’interno delle forze dell’ordine, nessuno parla, nessuno accusa, tutti si danno man forte, nessuno punta il dito.”.    Omertà, omertà, omertà di Sistema.   

L’OMERTA’ E’ PROVA DI MALAFEDE  (LO STATO COME LA MAFIA)

      Che l’omertà (mancanza di risposte) sia una prova di malafede e quindi di colpe è logico, ma si può far fatica a percepirlo, comunque scritto anche per il mobbing da Blasi et al. “E’ utile mettere in forma scritta e fare protocollare o spedire per raccomandata ogni richiesta.  Si trasformi qualsiasi ordine verbale ricevuto, in interrogazione scritta («a voce mi è stato detto di fare questo, chiedo conferma scritta»).  Facilmente non si riceverà risposta, confermando così l’intento vessatorio”:   qui a seguito di centinaia di domande scritte (e per questioni di sicurezza!) ci sono centinaia di non-risposte (per problemi collettivi anche di emergenza!), vedrai centinaia di conferme proprio dell’intento vessatorio, omertoso, e del comportamento passivamente e attivamente violento e nocivo senza limiti di ciascun agente, ufficio e dello “Stato”.   Infatti alle risposte scritte queste forze del disordine hanno scelto ripetute aggressioni verbali (di cui però abbiamo delle tracce…).   Che poi l’omertà statale in Italia sia strutturale, che quasi sempre nessun ufficio pubblico risponda (ma i cronisti insistono a presentarci solo il lato “chiaro” e ufficiale dello Stato), non solo non cambia nulla ma peggiora la situazione; l’omertà è prova di malafede, chi non-risponde-ma-si-fa pagare è omertoso, scansafatiche, e deve essere sputtanato pubblicamente.

    E l’omertà è un carattere della mafia, non di uno Stato civile ed europeo; su Wikipedia alla voce “omertà” non si parla di forze dell’ordine o di “Stato” ma solo della mafia, quindi lo Stato che i TG ci fanno sembrare vero ha delle caratteristiche della mafia “…consuetudine vigente nella malavita mafiosa, detta anche legge del silenzio, per cui si doveva mantenere il silenzio sul nome dell’autore di un delitto affinché questi non fosse colpito dalle leggi dello stato,”:   ecco lo “Stato”, che più violentemente della mafia protegge tutti gli agenti autori di scorrettezze e delitti.   Dalla mafia si può a volte uscire: dallo “Stato” no.

       In questo blog di Sdrammaturgo dal lontano 2008 è stato scritto già tutto, a proposito di omertà delle “forze dell’ordine”:  

La mafia è meglio della polizia” (dopo le malefatte del G8 2001  Genova) “non si è sentito un solo esponente delle forze dell’ordine denunciare e condannare gli abusi dei propri colleghi, ed anzi gli interi corpi di polizia e carabinieri si sono stretti a cerchio intorno agli aguzzini, secondo l’untuoso e squallido principio del senso di appartenenza, padre di ogni infamia. Un simile atteggiamento di spirito cameratesco ha un nome ben preciso: si chiama omertà. E l’omertà, è ben noto, sta alla base delle organizzazioni mafiose, è proprio della (in)cultura mafiosa, ne costituisce la linfa vitale, il fondamento essenziale, ne rappresenta la natura stessa.

Tuttavia, tra i mafiosi, non capita di rado che qualcuno trasgredisca la legge ferrea del silenzio e venga meno all’imperativo della meschina solidarietà volta a nascondere le colpe degli affiliati per salvaguardare interessi comuni.
Nessun pentito è invece pervenuto dalle file delle forze armate; nessuno sbirro ha deciso di collaborare con quella giustizia di cui ogni uomo in divisa dovrebbe invece essere foriero e depositario; “ infatti oltre vedrai che nessuno ha collaborato per ripetute aggressioni fatte da agenti.     “nessun tutore della legge ha parlato prendendo le distanze ed opponendosi con decisione alle efferatezze compiute dai propri colleghi, a differenza dei diavoli del crimine, molti dei quali hanno contribuito a scardinare i loro stessi gruppi malavitosi d’origine. E chi copre, occulta o nega è complice di chi sevizia e pertanto non meno colpevole.  Dunque, in questo caso, è possibile eccome generalizzare, visto che nessuno si è scagliato contro un simile meccanismo perverso: le forze armate sono un’associazione a delinquere che pratica regolarmente il sopruso e, in virtù della sua ben più ostinata tendenza all’omertà, risulta peggiore della mafia stessa.    ….. Ne consegue che Le forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto”:      è proprio quello che comincia ad essere rivelato, riportato anche nelle inchieste sotto citate (e soprattutto nei commenti dei cittadini veri sui forum), ed è l’opposto di quanto sbandiera la propaganda delle FFOO, acriticamente diffusa da giornalisti troppo restii a lavorare (fare le inchieste); in presenza di omertà, se un singolo agente non lavora o aggredisce i cittadini, si può generalizzare all’intero Sistema; chi sporca una divisa sporca tutti.      Poiché gli agenti a volte aggrediscono chi segnala, significa che il Sistema delle “forze dell’ordine” accetta, prevede e addirittura causa insicurezza e crimini e danni anche mortali: è malato, è da curare, è come se i pompieri non solo rifiutassero di spegnere un incendio o facessero finta di non vedere o di non capire (come alcuni tumori dell’ordine riportati avanti), ma vessassero chi chiama il 115 e poi appiccassero incendi loro !(idem).

I FORTISSIMI EFFETTI DELLA PROPAGANDA

Step_into_your_place,_propaganda_poster,_1915 (1)

Qui è spiegata la soverchiante potenza della propaganda di ogni Stato secondo il celebre libro di Ellul “ Chapter Four: Psychological Effects of Propaganda – The psychological effects of propaganda on an individual cannot be ignored. The individual  undergoes profound changes while being propagandized mainly the diminishment of personal activity. "Propaganda furnishes objectives, organizes the traits of an individual into a system, and freezes them into a mold by standardizing current ideas, hardening the prevailing stereotypes, and furnishing thought patterns in all areas." [17]  The individual is traumatized by the overwhelming force of propaganda that intensifies the prejudices and beliefs until eventually the individual has no control over his own impulses. It seeks to push the individual into the mass until his will fades entirely into that of the mass. Individuality is sacrificed for the greater cause of the nation by uniting him and blending him with others. “  con la retorica della “patria” (ci spinge a uniformarci) la propaganda ci fa credere che lo Stato sia soltanto buono, quando invece fa anche violenze fisiche e soprattutto psicologiche, perseguita famiglie intere, fa mobbing mortale ai lavoratori (milioni di italiani mobbizzati dalla PA), o abbandona i cittadini con omertà e disinteresse strutturali (non episodici). 

“Critical and personal judgment are subdued and replaced with ready-made attitudes and opinions. Discernment is made nearly impossible for the individual whose ability to judge is destroyed making him dependent on propaganda’s ready-made opinions from then on. The individual can no longer exercise his own judgment and becomes honed into what propaganda tells him. He no longer expresses himself but his group once he accepts public opinion as his own. The artificial, impersonal public opinion created by propaganda is absorbed by the individual and he becomes filled with its conviction. When he is fully integrated in the social group and can no longer distinguish between himself and society than he has reached total alienation. In this process, the individual’s personal inclinations lead to participation in the collective where he loses control and submits to external impulses. The individual is suppressed psychologically so that he can continue to live under the conditions in which society places him by providing an artificial and unreal reality that is the result of powerful propaganda.”.    La propaganda ci aliena, ci fa credere di tutto, ci annulla come individui, fornendoci opinioni già pronte (es. “Lo Stato agisce sempre per il bene comune”) che siamo spinti ad accettare pena l’esclusione sociale, l’esser visti come asociali.   Wikipedia: “la propaganda può presentare i fatti in modo selettivo (così possibilmente mentendo per omissione [=la mancanza di indagini sulle violenze delle forze dell’ordine, come vedrai oltre]) onde incoraggiare una sintesi (una conclusione) particolare [quella per cui “lo Stato è solo buono”, alla “Don Matteo”, grazie alla latitanza dei giornalisti], oppure usa messaggi caricati onde produrre risposte emozionali piuttosto che razionali alle informazioni presentate [pensiamo alla sfilata del 2 giugno]. L’uso della propaganda è dannoso per la libera e naturale formazione dell’opinione personale e pubblica e il danno poi si riflette sulla persona stessa e sulla società.”.

         Ad esempio secondo la propaganda di Napolitano sui carabinieri “«In ogni parte del paese l’Arma ha costituito incrollabile baluardo a garanzia della libertà e della pacifica convivenza civile. …nei 200 anni dalla sua fondazione, tra l’Arma e il popolo italiano si sia «sviluppata una speciale relazione di fiducia e di amicizia, alimentata dalla capillare e diffusa presenza delle stazioni, presidi di legalità e insieme luoghi di ascolto e di accoglienza».”   ma i carabinieri commettono anche violenze vessazioni e abusi contro i cittadini ! (vedi anche qui); alcuni carabinieri avrebbero stuprato !  Solo che i giornalisti ne parlano solo quando il fattaccio è ormai reso pubblico dallo Stato stesso! loro fanno pochissime inchieste (scomode), danno pochissima fiducia alle voci “dal basso” (le esperienze vere dei cittadini, che invece puoi leggere nei forum web) e troppa, veramente troppa alla propaganda di Stato.

MALAPOLIZIA

“E’ praticamente impossibile non conoscere qualcuno che nella propria vita non abbia subito una qualche forma di abuso di potere commesso da chi porta la divisa.” (Malapolizia) .   Ecco la realtà, diversa dalla propaganda; quando i media ci dicono che le FFOO ricevono molta fiducia è perché loro stessi giornalisti non fanno inchieste (scomode!) ma fanno da comodo megafono alla propaganda, e non spiegano la natura Sistemica e strutturale e non episodica delle violenze delle FFOO.

gearbox

             Non bisogna vedere il singolo agente o il singolo ministro: essi sono solo ingranaggi di un Sistema che controlla tutto: il “Presidente della repubblica” ha solo qualche privilegio ma non comanda niente!, lui (come leggerai oltre) non può punire un agente anche se ha le prove oggettive di aggressioni e del reato di Violazione di domicilio, lui non interviene nemmeno per fermare i danni medici causati dai suoi sgherri, non può rompere il patto mai detto di omertà di Stato assoluta, più forte di quella mafiosa, di uno Stato-cancro che come la Russia di Stalin è contro i suoi stessi cittadini: il patto prescrive che se un cittadino viene aggredito anche minimamente (o anche passivamente: le non-risposte e il rifiuto di intervenire sono aggressioni belle e buone) da un dipendente dello Stato, tutto lo Stato si coalizza contro il cittadino-vittima a partire da un colossale muro di omertà (tutte le non-risposte sono prova di omertà; qui e nei link ce ne sono a centinaia);  sotto vedrai persino che il “presidente della repubblica” è a conoscenza di gravi rischi sicurezza ma si è rifiutato di intervenire (anche sul versante sanitario!!!), una omertà straordinaria, totalizzante, assoluta, infinta (come ha scritto Sdrammaturgo). 

LO STATO NEMICO DEI CITTADINI

         Si tratta di fenomeni ben noti a chi conosce la Teoria dei Sistemi (o dimostrati drammaticamente da Stanley Milgram con gli esperimenti sull’obbedienza all’autorità): il Sistema tende sempre a rimanere stabile, aiutare un cittadino aggredito dagli agenti lo rende instabile, non è previsto dal Sistema (dovrebbero cambiare atteggiamento e comportamento tutti gli appartenenti), egli è quindi visto come nemico.  Invece l’aggredire il cittadino, perseguitarlo, o semplicemente abbandonarlo (quello passivo-omertoso è il comportamento più facile ed è troppo praticato: i vertici non lavorano) è previsto, è fatto e a volte anche incoraggiato con cartelli (!): in questa pagina con le inchieste citate nei link (e i commenti dei cittadini) avrai proprio le prove che il Sistema abbandona i cittadini con sistematiche non-risposte, omissioni estreme, e aggredisce chi segnala violazioni, li perseguita serialmente anche dentro casa.   Alcune  cronache di continue vessazioni sono qui .

UNO STATO ANTISOCIALE  E PSICOPATICO: AGGRESSIONI ATTIVE E PASSIVE

       Se visti singolarmente, gli agenti violenti o omissivi delle inchieste qui citate (ma anche i dirigenti, i “prefetti” e i “presidenti”) sembrano tutti avere i requisiti per il Disturbo antisociale di personalità (altro che “servizio” e benessere pubblico !) “Il disturbo antisociale di personalità è un disturbo di personalità caratterizzato dal disprezzo patologico del soggetto per le regole e le leggi della società, da comportamento impulsivo, dall’incapacità di assumersi responsabilità e dall’indifferenza nei confronti dei sentimenti altrui.  [basta vedere il loro far finta di non vedere, il non-rispondere sistematico anche con prove di gravi danni medici, la burocrazia anche per questioni di sicurezza e di vita o di morte, fino alle aggressioni ciniche seriali persecutorie riportate sotto]  Il dato psicodinamico fondamentale è la mancanza del senso di colpa o del rimorso, con la mancanza di rispetto delle regole sociali e dei sentimenti altrui.”  :   ma togliendosi la divisa gli agenti e i “presidenti” non sono più violenti! (e in divisa lo sono solo coi deboli…), non sono antisociali; è il Sistema malato che li porta alle violenze e gli garantisce impunità: ripetiamo che il Sistema avrebbe un capo (il ministro dell’interno: se esistesse). 

         Lo Stato quindi non è prosociale ma antisociale: leggiamo questa definizione “LA PERSONALITA’ ANTISOCIALE – Normalmente gli esseri umani evitano di compiere azioni [anche le omissioni sono azioni! l’omertà è un’azione] che potrebbero arrecare danno ad altri o risultare sgradite: la vergogna e il senso di colpa servono come "sistemi di sicurezza" emotivi, e fanno in modo che il comportamento si mantenga entro i limiti consentiti dalle regole e dalle leggi della società.
La personalità antisociale invece non si pone problemi etici, e agisce senza curarsi né dei diritti né dei bisogni altrui. [sono proprio le azioni del Sistema, che non si cura dei bisogni minimi di sicurezza e di salute dei cittadini, e a volte anzi li aggredisce pure o fa la spia!] Il disturbo di personalità antisociale è caratterizzato dalla totale mancanza di empatia.    La persona, cioè, non riesce a comprendere i sentimenti degli altri, non sa mettersi nei panni del suo prossimo. [descrizione perfetta; l’ignorare sistematicamente le denunce di “minacce di morte”, violenze, eccetera] Presenta una forma assoluta di egocentrismo, per cui non prova disagio nel danneggiare gli altri [le aggressioni e le vessazioni che compiono gli agenti; ma anche il non-agire alla Napolitano non può che aggravare i danni già causati], se questo le consente di trarre un vantaggio per sé  [il vantaggio  è l’evitare di rompere il legame mafioso e di branco con gli altri membri del branco-Stato].
Gli psicologi chiamano "deragliamento morale" la caratteristica peculiare della personalità antisociale.  Con tale espressione si indica l’incapacità di provare sentimenti, la mancanza di senso etico e la conseguente instabilità comportamentale.
Sembra una caratteristica tipica del soggetto deviante, del criminale psicopatico.   Ma alcuni autori negano questa correlazione: non tutti i delinquenti sono affetti da disturbo di personalità antisociale; e non tutti gli psicopatici sono dediti al crimine.  …….Obiettivo della terapia è ripristinare la capacità di provare senso di colpa e di entrare in empatia con gli altri.”    In questa pagina e nei link puoi vedere sia di azioni antisociali attive (aggressioni ai cittadini) che soprattutto di azioni antisociali passive (sistematico far finta di non vedere, accettare sistematiche violazioni ai regolamenti scritti per garantire sicurezza (come fanno le “polizie” locali), atteggiamento burocratico anziché attivo e di servizio, abbandonare i cittadini in pericolo anche immediato o danneggiati, omertà assoluta, rifiuto di rispondere, silenzio, muro di gomma impenetrabile).   L’unica terapia possibile richiede un intervento in massa dei giornalisti.

     Ricordiamo che per la Pragmatica della comunicazione umana non esiste un non-comportamento, ed è impossibile non comunicare: l’omertà comunica indifferenza, silenzio è aggredire, l’omertà è un comportamento (tutte le non-risposte delle “istituzioni” che leggerai oltre) e comunica disprezzo, disinteresse estremo, cinismo.  E’ violenza.  Purtroppo siamo costretti a ricordare che i giornalisti sono colpevoli di non divulgare tali nozioni basiche.

LA RESPONSABILITA’ POLITICA E’ DEI VERTICI

   Quando ci sono violenze di agenti si punta l’attenzione solo sul singolo (e per scaricarsi le colpe si parla di “mela marcia”), e solo sull’aspetto legale (reato si/no): ma solo quella penale è una responsabilità individuale (del singolo agente)! mentre la responsabilità politica è prima di tutto del vertice del Sistema: il “ministro dell’interno” (se ce ne fosse uno, invece di quegli incompetentissimi che vediamo alternarsi).   Qui il ministro INcompetente è la Cancellieri, colpevole di omertà  e omissioni mortali.

LA VIOLENTA LOGICA DEL BRANCO

    Ricordiamoci poi che le forme di follia molto più frequenti non partono dai singoli ma dai gruppi (Sherif).   Paul Watzlawick  ha osservato che, citando Nietsche, “La follia è rara negli individui, mentre nei gruppi, nelle nazioni, nelle epoche è la regola” e le violenze del gruppo-Stato contro i cittadini (anche l’omertà è una forma di violenza) sono una tragica conferma di ciò:

Insanity is rare, but in Groups, Parties and Nations it is the RULE

       Gli agenti delle violente forze dell’ordine essendo sempre coperti dai vertici e dal Sistema si comportano come branco; quando gli agenti maltrattano i cittadini li considerano meno umani.  Fanno branco  perché si sentono irresponsabili (studio) essendo impunibili (come dimostrato anche da varie inchieste in tutto il mondo), gli agenti violano le leggi aggredendo i cittadini (ma solo se sono deboli, come i bulletti a scuola, a dimostrazione che non si tratta di coraggio ma di infamia) o molto più spesso fanno finta di non vedere l’insicurezza e i reati, e persino i danni già causati.    L’alta coesione interna (tipica degli ambienti di lavoro in uniforme) maschera immoralità e ignoranza, preludio delle violenze (sito) : “Se vogliamo un alto grado di uniformità in prospettiva, dobbiamo scendere nelle regioni degli standard morali e intellettuali inferiori dove prevalgono gli istinti più primitivi. ”.  

La logica del branco emerge sempre: ogni volta che si critica un agente c’è almeno uno che dice “Allora quando sei in pericolo chi chiami ?” che serve sempre e ancora e solo a separare le persone a seconda del branco a cui appartengono, senza spiegare nulla del perché gli agenti (specie i “capi”) commettono violenze anche estreme o soprattutto di come si sforzano di far finta di non vedere i reati e i pericoli, anche a fronte di prove oggettive.  Comunque noi in caso di pericolo (creato da loro stessi, prima passivamente e poi attivamente!) abbiamo chiamato tutti, ma siamo stati ri-aggrediti oppure nessuno ha mai mai mai lavorato; oltre ci sono varie inchieste che lo provano.

      E’ sufficiente filmare degli agenti che commettono scorrettezze, per essere aggrediti fin dentro casa (i carabinieri contro un blogger): la causa non è i singoli agenti ma è sempre un Sistema completamente delirante.

L'ignoranza fa branco

LO “STATO” E’ GIA’ FALLITO

          Secondo Il Fatto, dei carabinieri avrebbero detto “Il pm Iacopini deve morire. E male anche”, poi cosa facevano: “orinare nei letti degli immigrati, picchiarli, violentarli. Poi discorsi mafiosi, contravvenzioni fatte per vendetta” (sempre secondo Il Fatto), in “4 caserme che sembrano un regno a sé”;   anche qui forse non erano solo “mele marce”  ma capi assenti.          Si leggono cose orribili e non proprio degne di un uomo: “I negri sono scimmie”, “i negri devono magnare banane”, “mettere le mani addosso ai marocchini mi fa schifo perché puzzano”, “Se avessi i missili sbriciolo lui e la sua famiglia”. “Sanzioni date per vendetta, dicono i pm, e decine di verbali falsi” ““L’appuntato dopo aver contestato a una marocchina di aver guidato con una patente non valida in Italia, per annullare il verbale otteneva un rapporto sessuale a casa di lei”; ciliegina sulla torta: “Nell’orario di lavoro”:   tutto questo non dipende dall’indole dei singoli agenti, ma dal Sistema, che li copre sempre tranne quando è impossibile nascondere.  Nessun commerciante aggredirebbe i suoi clienti perché fallirebbe, solo gli agenti di un Sistema completamente malato lo fanno perché lo Stato è già fallito.  In TV vediamo solo una farsa (mancano le inchieste), i media dicono che le FFOO sono stimate ma ciò accade solo perché loro invece di fare inchieste scomode e informative, divulgano comodamente solo la loro propaganda, che è ovviamente tutta a senso unico.   Miliardi di persone/soggetti fanno il loro lavoro quotidiano, non si capisce perché solo quello delle polizie deve essere divulgato dai media: la ragione è che le FFOO si fanno una propaganda forte, fortissima.

        Ecco cosa nota l’Avv. Anselmo circa l’omertà e l’ostilità delle FFOO e persino nei “tribunali”   “Nelle vicende giudiziarie che ho seguito non ho trovato questa collaborazione da parte delle forze di polizia coinvolte. Anzi. Ho trovato ostilità, ho trovato un clima omertoso. Sono rarissimi gli episodi in cui le indagini partono fin dall’inizio senza indugi e senza sconti per nessuno”.   Questo senso di “impunità” contribuisce secondo lei al ripetersi di questi fatti?   “E’ chiaro che prima o poi nell’immaginario collettivo nasce l’idea che vi possa essere una sorta di de-responsabilizzazione. O anche una sorta di delirio di onnipotenza nelle forze dell’ordine che, secondo me, sì, sta proprio alla base di questi episodi”:    ostilità, omertà, impunità, delirio di onnipotenza: ma sono le forze dell’ordine e tribunali o una organizzazione criminale ?!?!  E non si tratta mai di sadismo dei singoli agenti ma di grave patologia dell’intero Sistema FFOO-giustizia, da curare.

OMERTA’ ANCHE TRA I PROCURATORI  (“C’ERA UNA VOLTA LA GIUSTIZIA”)

       Scrive Gonnella  “Ogni qualvolta a essere giudicato è un uomo in divisa per fatti di violenza da lui commessi il processo diventa difficile, lungo. I parenti della vittima vengono trasformati in colpevoli. [avanti leggerai che proprio un parente della vittima, una persona che stava alla propria finestra è stata trasformata in colpevole, colpevole di aver ascoltato una minaccia (!) e di stare alla finestra!!! queste sono le “forze dell’ordine” che di cui la stampa non ci informa] Intorno all’imputato si stringe un cerchio di difesa pregiudiziale e corporativa. Si rischia spesso di arrivare alla prescrizione. Le indagini sono complicate.  I testimoni hanno paura di possibili ripercussioni.  L’omertà prevale. Se non si azzera lo spirito di corpo la verità è ridotta a obiettivo irraggiungibile. Non poche volte, come nel caso Uva, lo spirito di corpo si irradia verso l’alto fino a ricomprendere anche quei pm che hanno compiti di investigazione.” :   l’omertà è anche nei procuratori!  Altro che “la Legge è uguale per tutti”!  L’ennesima bugia.   Tutto il Sistema sicurezza-giustizia è chiuso e omertoso.   Oltre vedrai che proprio dei procuratori (Pignatone) non risponderanno mai a fronte di reiterate denunce e allarmi gravissimi, e di richieste almeno di provvedimenti urgenti, trincerandosi con violenza nella burocrazia e nell’omertà.

I DANNI ENORMI CAUSATI DAI MAGISTRATI INCAPACI

Malagiustizia, lo Stato ha speso 600 milioni di euro per risarcire le vittime dei Magistrati.   Solo nel 2014 spesi 35 milioni di euro” : ecco qui, diversamente dalla propaganda che dipinge i magistrati come esenti da errori o da malafede, vediamo che i magistrati causano gravi danni, con sentenze ingiuste o lente, o per colpe o dolo.   Qui si legge “I magistrati italiani hanno incarcerato 23.998 innocenti negli ultimi 23 anni e noi cittadini abbiamo speso 601 milioni di euro per risarcirli. Con altri 32 milioni 611mila euro abbiamo risarcito altri innocenti da loro condannati senza imprigionarli.”   Fine della mitologia de “la legge è uguale per tutti”.

    Ripeto che anche chi scrive credeva alla propaganda; invece ecco un esempio delle magagne interne alla “magistratura”.  “Francesco Carbone (il coraggio di denunciare) al Festival della Cultura Opulentia .
In questo video vengono descritte le denunce di Francesco Carbone contro un Sistema Mafioso Istituzionalizzato che gestisce e controlla gli appalti illeciti di Poste Italiane finanziati dal Ministero.  10 anni di denunce presentate : 16 in 4 procure ( Verona, Roma, Palermo, Termini Imerese ) , 3 richieste di intervento ministeriale, 2 istanze al CSM, 6 lettere al Presidente della Repubblica, 3 denunce asl, 2 denunce ispettorato del lavoro, 2 interrogazioni parlamentari.
Tutto depistato e sabotato dalla Politica, dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia , Guardia di Finanza) , affinché non sia mai avviato un processo penale ne contro tutti gli illustri personaggi denunciati con accuse gravissime come l’associazione di tipo mafioso , ne contro Francesco Carbone per calunnia o false informazioni pur essendo obbligatoria l’azione penale in base all’art 112 della Costituzione.
Lo Stato Italiano preferisce trattarmi come se fossi un fantasma pur di non affrontarmi in un aula di tribunale in quanto salterebbe il sistema illecito degli appalti postali dove tutti ci mangiano e nessuno controlla in quanto i primi a mangiarci sopra sono i controllori.
E emergerebbe anche il sistema criminale mafioso ben radicato in tutte le procure d’Italia specializzato nel sabotare e depistare le denunce e processi dei cittadini contro gli amici degli amiciMagistrati giudici e forze dell’ordine che commettono reati sicuri di sentirsi intoccabili in quanto non subiranno mai processi o indagini pur essendo denunciati con prove alla mano dei reati commessi.   Guardate il video, e condividetelo ovunque.   Alla fine del video c’è una mia sfida lanciata al dott. Davigo Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati .  Buona visione e buona indignazione.   Visita e fai conoscere la Pagina. Francesco Carbone (il coraggio di denunciare) Pagina Ufficiale
https://www.facebook.com/pages/Francesco-Carbone-il-coraggio-di-denunciare-Pagina-Ufficiale/199583593417993

L’UNICA CATEGORIA DI LAVORATORI VIOLENTI: PERCHE’ ?

      Se la violenza e la cialtroneria partissero dal singolo (la “mela marcia”), avremmo anche postini violenti coi cittadini, baristi arroganti, panettieri vessatori coi clienti, meccanici persecutori, dentisti, consulenti e venditori che invece di lavorare si girano dall’altra parte, fornai aggressivi, eccetera.  Invece l’unica categoria di lavoratori violenti e abusanti (o che più comodamente fanno finta di non vedere) è quella delle “forze dell’ordine”: come mai?  Il Sistema malato li spinge ad esserli: è incompetente (non sa creare sicurezza), gli garantisce impunità e protezioni assolute  (vedi anche oltre, in inglese).    La garanzia di impunità agli incapaci capi degli agenti italiani ha fatto addirittura condannare l’Italia dalla CEDU .   Allora non bisogna credere ai governi e alle versioni ufficiali:

don't believe in government

FLAIANO: AGENTI EVASIVI E SCORTESI, DENUNCIARLI NON SERVE

        Che i violenti delle forze dell’ordine siano impunibili lo scriveva già Flaiano negli anni ‘60 quando meditava addirittura di fuggire dall’Italia !   " … i modi evasivi e subdoli dell’agente, e quelli scortesi e fiscali del vigile urbano mi avevano messo di malumore.  Nella nostra città queste scene si fanno sempre più frequenti e ci dicono a che punto siamo arrivati nei rapporti tra cittadini e agenti dell’ordine, che all’estero sono invece improntati alla reciproca fiducia.  Ecco perché penso di andarmene dall’Italia.   Naturalmente ho preso il nome dell’agente e il numero del vigile, pensando che potrei denunciarli ai loro superiori, ma mi dicono che non servirebbe a nulla"  (Ennio Flaiano, 1962).      Flaiano viveva a Roma, e almeno dagli anni ‘60 ci si imbatte in agenti scortesi, e denunciare gli agenti non serve a nulla, se non a ricevere ulteriori aggressioni: lo sosteneva Flaiano, lo dimostrano le inchieste qui citate: non è cambiato niente, i vertici prendono lo stipendio ma scaldano le sedie, la sicurezza a Roma è una farsa (vedi oltre), i giornalisti non fanno inchieste.    Il Sistema non prevede che gli agenti siano sanzionati, gli ingranaggi di ogni Sistema girano solo in un senso. 

FORZE DELL’ORDINE IRRAZIONALI E MALATE: SOLO LA LOGICA DEL BRANCO

    La razionalità del Sistema-sicurezza è del tutto apparente (ma così viene presentata dalla propaganda), esso è psicologicamente malato, può essere violentissimo fino alla persecuzione all’interno (“decine di migliaia di casi di mobbing nella PA, agenti marchiati e spinti al “suicidio” da condizioni di lavoro disumane), o all’omicidio all’esterno dei cittadini, pratica la sistematica omertà, e in caso di conflitti coi cittadini (anche se vittime di reati! anche se hanno subito gravi danni potenzialmente mortali alla salute!!) vige soltanto la Legge del branco.  Altro che legalità, altro che razionalità: violenza pura.

Millions_March_NYC_(15990456536)

      Essi non sono sempre al servizio del cittadino; il fatto che spesso lo siano (o che spesso rischiano la vita per i cittadini agendo contro i criminali, subiscono traumi anche gravissimi) non cambia nulla, lo devono essere sempre.   La maggior parte degli agenti presi singolarmente è al servizio dei cittadini: ma lo devono essere tutti e sempre; ma ancora una volta non bisogna vedere i singoli ma il S-i-s-t-e-m-a.    Un barista non fa 9 caffè su 10: li fa sempre altrimenti il Sistema-bar va fallito; ed è gentile, non maltratta i clienti!  perché gli agenti sono arroganti e scansafatiche ?  Un meccanico fa sempre il suo lavoro, non lo fa spesso ma sempre altrimenti il Sistema-autofficina chiude.  Invece lo stesso capo della polizia Manganelli implicitamente ammise pubblicamente che 1 agente su 10 compie abusi di potere (Il Fatto) proprio perché il licenziamento ma nemmeno la minima punizione dei membri del branco non sono previsti: il Sistema-Forze dell’ordine (o Il partito della polizia) è malatissimo, dovrebbe farsi curare, ma da chi se non comanda nessuno ?  Troppi agenti italiani (soprattutto ai vertici) se il Sistema è malato invece di applicare con buon senso la Legge (fermare i criminali), poiché sono frustrati dalla disumanità interna al Sistema stesso, invece di lavorare preferiscono sfogare perversamente le proprie frustrazioni sui cittadini (ma solo sui deboli!), preferiscono avere un potere arbitrario, soggetto ai propri capricci personali (aggredire, vessare, perseguitare o abbandonare i cittadini migliori, quelli che denunciano).  Ovviamente questo per un vero agente non è lavorare: e infatti sono frustratissimi, ma per cause interne e di Sistema; loro non possono cambiare il Sistema, possono solo continuare a sfogarsi aggredendo o abbandonando i cittadini, ricevendone sempre frustrazioni, e così via senza fine.

           Qui è spiegato perché i dirigenti e i politici peggiori (i vertici del Sistema) fanno carriera: perché un Sistema malato premia proprio i peggiori, non può fare diversamente. (Why the worst get on top).   Quindi ai vertici del Sistema ci saranno i peggiori.  “…per saldare insieme un corpo strettamente coerente di sostenitori, il leader deve fare appello a una debolezza umana comune. Sembra essere più facile per le persone concordare su un programma negativo – sul l’odio di un nemico, sulla invidia del meglio – rispetto a qualsiasi compito positivo.   Il contrasto tra il ‘noi’ e il ‘loro’  “  (cioè proprio la logica del branco: “noi” sono i membri del branco-Stato, “loro” sono i cittadini, visti come quelli dell’altro branco, come nemici!! (in caso di controversie o conflitti)).   Allora la legittimità delle FFOO e dei governi diventa molto discutibile: negli USA infatti da anni a riguardo c’è un ampio dibattito:

loosing faith in the government

AAA CERCASI STATO ITALIANO

     Quando i giornalisti divulgano acriticamente le veline delle “forze dell’ordine” o dei ”tribunali” ci fanno credere che ci siano le istituzioni, invece anche una mente affatto esagerata come quella di Sabino Cassese conclude che l’Italia è una società senza Stato, senza istituzioni: non esiste la “polizia”, né il “ministero dell’interno”, né il “Comune di Roma”, né niente.   Solo omissioni sistematiche, caos, vessazioni, arbìtri, farse con fantocci e propaganda, degrado, comunità e territori abbandonati (ricordiamo che persino il Papa si è lamentato del degrado totale di Roma, la capitale! e il “presidente” Mattarella non si è nemmeno vergognato), insicurezza ampiamente tollerata, violenze gratuite, addirittura il fare la spia ai criminali (comportamento estremo ma praticato a Roma); una violenta farsa con la complicità-propaganda dei media e l’assenza di sociologi e veri psicologi a denunciare i colpevoli di questa situazione  (ambiti utili sono psicologia di comunità critica, psicologia sociale, psicologia critica, sociologia, ecc).

Malcom X against the media

“PREVENZIONE ? NO GRAZIE !”   

LO STATO IGNORA LE DENUNCE, NON TUTELA LE VITTIME DI STALKING  E DI MINACCE  (INCOMPETENZA ESTREMA)

       La incompetenza estrema di “forze dell’ordine” e “procure” in materia di minacce e stalking (reati psicologici che richiedono moltissima competenza e volontà per essere affrontati, qualità rarissime nella pubblica amministrazione, che vive solo di burocrazia e di farse) è certificata anche dal Codacons  : “frequentemente le vittime avevano presentato in precedenza denunce per stalking senza che, di fatto, venisse fatto nulla per impedire al persecutore di compiere il proprio terribile intento”;  agenti, dirigenti e procure non fanno nulla: il verbo “lavorare” non esiste, lo accerta il Codacons e lo vedrai avanti con ampie prove oggettive.  Come per i terremoti, manca proprio il concetto di “prevenzione”.    Allora accade che centinaia di denunce di minacce  sono normalmente ignorate, per cui in Italia ad esempio delle persone vengono uccise (o molto molto molto più abitualmente migliaia di esseri umani sono lasciati soli sotto il terrore delle minacce, o costrette a fuggire) anche da chi si è denunciato, come qui sotto :

persona-uccisa-da-stalker-le-forze-d[2]

   Qui di prove dell’incompetenza e della cialtroneria di FFOO e procuratori circa il crimine delle minacce ne leggi una seconda, una terza .       Ma allora a che servono le FFOO e le “procure” e i “procuratori”, trattati con così tanta, troppa deferenza dai giornalisti?    Gli incompetenti Bubbico e Gabrielli accusano i cittadini di non denunciare: ma (lo leggerai in questa pagina e soprattutto nei link e nei commenti che fanno i cittadini) quando ci sono le denunce FFOO e procure non lavorano, o gli stessi agenti fanno finta di non vedere, di non capire (lo stalking è un reato psicologico, sottile, richiede moltissima competenza e volontà per valutarlo, qualità che il Sistema FFOO proprio non possiede).   Nelle inchieste citate vedrai proprio di  centinaia di denunce sistematicamente ignorate (anche per minacce di morte e altro), dall’ultimo agente al “capo dello Stato; “prevenzione” è una parola sconosciuta per un Sistema-sicurezza malato e incurabile.  Lo Stato abitualmente lascia i cittadini sotto minaccia ma, siamo costretti a ripeterlo, i giornalisti fanno poche inchieste e ci presentano solo i comunicati ufficiali (notoriamente inaffidabili), o solo dopo che “c’è il morto”, ma nemmeno sempre.

    Qui un padre segnala l’inutilità di denunciare a CC e procure “Avevo presentato due denunce ai carabinieri di Vitinia che conoscevano Falcioni come una persona pericolosa. Quando ho visto che non accadeva nulla, ho presentato una terza denuncia direttamente a piazzale Clodio. Era il 10 gennaio ma nessuno l’ha presa in carico. Non è stato fatto tutto il possibile per salvare Chiara”:   nessuno, nessuno, nessuno prende in carico le denunce di minacce, il Sistema è fatto anche per non-lavorare in caso di pericoli estremi; poi quando ormai scorre il sangue esibisce decine di agenti, cioè gli agenti escono dalle caserme quando è inutile .   Anche qui molte denunce di minacce che la procura non ha valutato “«Perchè, perché non ci hanno ascoltato prima, perchè quando le donne denunciano di essere in pericolo, vengono considerate moleste?». Anche il fratello Adamo è molto duro: «Tutti quelli che hanno sottovalutato il nostro problema e non hanno preso in considerazione le nostre denunce, sono tutti responsabili»:   ecco la vera diagnosi del Sistema-sicurezza italiano: fallisce non solo nel controllo attivo e ordinario del territorio (il suo dovere per cui estorce denaro con le tasse), ma anche per denunce già presentate (oltre ne vedrai a decine, sistematicamente ignorate da vari ingranaggi incompetenti).

LO STATO PRENDE IN GIRO LE VITTIME ! (INCOMPETENZA DOC)

       Qualche anno dopo l’incapace “ministro” Minniti dirà che “sono calate le denunce per stalking” : ma sono proprio quelle che qui nessuno ha considerato (anche la sua diretta collega Cancellieri)!  Se calano è perché le “FFOO”, i “sindaci”, i “prefetti”, i “ministri”, i “presidenti”, il Sistema mafioso non le considerano; chi denuncia o viene ignorato o viene aggredito fin dentro casa e ripetutamente! o si fa la spia agli stalker!!   Il suo stesso “ministero” di denunce ne ha ricevute diverse (vedi oltre), ma non ha nemmeno risposto: prova oggettiva di mortale malafede e incompetenza.   Allora piuttosto che subire altre violenze (o una infinita serie di obiezioni burocratiche) il cittadino eviterà di denunciare: ecco spiegato tutto; spiace che pochi giornalisti facciano inchieste sul campo e obiezioni ai “ministri”.   Qui una vittima di stalking racconta proprio l’incompetenza spinta di FFOO e procure “ (giornalista) Quindi ad ottobre denunci, a dicembre chiedi alla procura di applicare una misura cautelare visto che a gennaio sarebbe uscito dal carcere per tenerlo a distanza.     (vittima) Lui mi ha detto che appena usciva si sarebbe vendicato. Non dobbiamo mai pensare che le cose che accadono agli altri non possano accadere a noi. Non avrei mai immaginato di trovarmi in questa situazione. E non era scontato trovare dei muri dove invece dovevano esserci degli strumenti. (giornalista) Chi ha messo questi muri?  (vittima) Non voglio additare colpe a nessuno. Voglio fare solo un appello alla responsabilità del lavoro che ciascuno svolge. Bisogna scongiurare dei rischi. Io mi sono rivolta allo Stato per chiedere una tutela, e questa tutela io non l’ho avuta. …. Per me è stata una grossa presa in giro. ”  Lo “Stato” quindi non tutela le vittime, anzi le prende in giro!  Lo leggerai mille volte sotto.  A noi ci ha aggrediti all’infinito.   E’ la farsa che i giornalisti non vedono, nascondendoci le informazioni utili per difenderci da questa che è peggio di una associazione criminale (se lo “Stato” ti aggredisce a chi denunci?).  “Lo Stato ha messo una persona che ha violato la legge nelle condizioni di ricommettere un reato. E poi eventualmente prendere i provvedimenti. Il desiderio di vendetta fa parte dell’uomo, è nella natura, figuriamoci una persona che reitera i suoi atteggiamenti morbosi, vessatori, ancor di più dirà “ci penso io”. Ci si va per logica. Se un ragionamento del genere lo facciamo tutti non capisco perchè nei termini di legge non può essere applicato da chi di dovere. Qualcuno ha deciso che un pregiudicato deve stare indisturbato nel posto in cui commette reati e io libera e onesta cittadina non posso stare in casa mia.”     ecco la “sicurezza” creata da questo Sistema delle forze dell’ordine: la vittima ha chiesto tutela ma non l’ha avuta, gli impedisce di stare sicura anche dentro casa sua! (comportamento di abbandono o persino con aggressioni attive molto frequente da parte delle FFOO, ben descritto oltre); semplicissimo: nelle “FFOO” e nelle “procure” non si lavora o si aggredisce il cittadino, l’incompetenza e la violenza imperano.

IMITAZIONE DEL LAVORO

   Quella delle “carenze di organico” è una bugia e pure grossa: nella pubblica amministrazione non si fa lavoro (per la quale basterebbero ad esempio 100 persone) ma una imitazione del lavoro, per la quale possono essere “previste” 200 persone come organico;  “Il lavoro reale richiede un numero limitato di persone, ma nella imitazione di lavoro non vi è alcun limite al numero di persone che possono essere impiegate.  Tutto è volutamente inefficiente(Aleksandr Zinov’ev, Cime abissali, 1978), infatti le forze dell’ordine italiane sono più di una (=puro spreco che nessuno affronta mai), e dentro c’è altissima inefficienza, sprechi, degrado sociale, mobbing, demansionamenti, familismo, omertà, violenze interne, e burocrazia estrema e autodistruttiva, (la disorganizzazione italiana è nota nel mondo).     Anche Renzi ha detto che cinque corpi di polizia sono troppi, e su La Stampa si legge “Cifre che fanno dell’Italia uno dei Paesi più alti per numero di agenti in rapporto alla popolazione in Europa”: allora di agenti ce ne sono anche troppi, il problema è la disorganizzazione, la violenza e gli sprechi interni: il problema ancora una volta sono le forze dell’ordine stesse!  L’inflazione di “forze dell’ordine” italiane (che fanno a gara a non-lavorare (scaricabarile e omertà persino per questioni di vita o di morte)) è nota al mondo da molti anni:

54 forze di polizia - foto da youtube

BUROCRAZIA AUTO- ED ETERO-DISTRUTTIVA.  ISTITUZIONI DISUMANE, AMORALI E PSICOPATICHE

     Con una elevatissima burocrazia interna le FFOO si autodanneggiano; ecco cosa può accadere (Sherrer) “A bureaucracy typically categorizes people outside of it in groups based on how much they conform to its standards. The more nonconforming or deviant a person or group is considered to be from bureaucratic norms, the higher the probability that person or group will be subject to dehumanization by a process known as distancing (Bauman 1989, 102–4)—a method of physically or mentally separating selected people from the  rest  of  society.  Those  people  are  demonized  and  turned  into  strangers  even though  they  may  pose  no  threat  to  the  public.  One  consequence  of  the  distancing  process  is  that  it  enables  what  ordinarily appear to be decent people to act barbarically toward those who have been dehumanized.”: così tramite la burocrazia delle “forze dell’ordine” il cittadino deumanizzato viene aggredito e vessato, o più semplicemente abbandonato al crimine e all’insicurezza anche estrema (dall’ultimo vigile al “capo di Stato” mai nemmeno rispondono, vedi avanti diverse prove).   Ma c’è altro “Furthermore,  bureaucracies  reflect  the  image  of  the  political  institutions empowering them to act. As outlined in books such as Amoral Politics (Scharfstein 1995), thousands of years of experience support the idea that political institutions are fundamentally amoral.”   istituzioni amorali, altro che servizio pubblico!   “People expect to benefit personally from their association with a bureaucracy. Consequently, public proclamations by bureaucrats that they are dedicated to serving the interests of the public are little more than thinly veiled public relations ploys. People who have dealt with government agencies for any length of time are acutely aware of this reality. So-called civil servants are typically neither civil toward nor servants of the public.”: infatti lo Stato dei soggetti qui descritti e delle inchieste citate non è né civile né al servizio del pubblico.  “Bureaucrats are protected by a nearly complete absence of outside accountability. They can do almost anything under the color of acting as a government employee without fear of legal consequences or personal financial accountability to anyone they harm.  This  risk-free  status  is  expressed  by  the  political  doctrine  of  qualified  and  absolute immunity, which protects bureaucrats from civil liability or criminal responsibility for their personally injurious and harmful actions no matter how horrible they may be”: garanzia assoluta di impunibilità (anche alle spie dei criminali!), cose note da decenni, poco divulgate.    E poi “Given the risk to the careers, the pocketbooks, and possibly even the personal safety of whistleblowers, it is not surprising that their revelations of wrongdoing in the inner sanctum of a bureaucracy are so rare that special laws have been enacted to create the impression that they are protected from retaliation.”.  cioè omertà totale e garanzia di impunità.

    Anche da Sherrer ci viene ricordato che nella Pubblica Amministrazione i peggiori, i più amorali e incompetenti stanno proprio in cima! “The Worst Get on Top.  The most amorally flexible people involved in a bureaucracy tend to rise to the top and become its leaders. Some of the reasons for this phenomenon were explored in F. A. Hayek’s essay, “Why the Worst Get on Top” (1944, 148–67). Bureaucracies are perfectly suited to helping the unprincipled attain positions of influence and power because a lack of scruples gives them an advantage in advancing their careers. In this sense, bureaucracies are among the most perfect forms of kakistocracy known to man.”.  “Government bureaucracies lack the animating life force of a human conscience. They are the institutional equivalent of a psychopathic individual (Amado 1995), and they contribute to what sociologist Ashley Montagu has called this century’s “dehumanization syndrome”:  le “istituzioni” sono disumane, sono l’equivalente di uno psicopatico!  Fanno carriera quelli che hanno meno scrupoli, i peggiori, i leccapiedi, i più omertosi e incapaci: ecco spiegato tutto, proprio tutto.   Niente male per pretendere le tasse!   Anche le forze dell’ordine sembrerebbero psicopatiche: nei link citati e nei commenti dei lettori si nota proprio una mancanza di umanità da parte di esse, fanno vessazioni, aggrediscono anche serialmente con cinismo totale, fanno la spia ai criminali !!!  Negli altri casi fanno comodamente finta di non vedere, di non sentire, o ad esempio finta di non capire che una famiglia sia stata minacciata (e per colpa loro!): più che dei lavoratori sono degli attori.

ALTISSIMA INEFFICIENZA INTERNA NELLE FORZE DELL’ORDINE

           La bugia delle “carenze di organico” delle pubbliche amministrazioni di tutto il mondo era stata resa pubblica da Parkinson negli anni ‘50 “La Legge di Parkinson spiega come un’organizzazione cresca, indipendentemente dall’aumento o diminuzione della quantità di lavoro che deve svolgere, per effetto di meccanismi gerarchici e di anomalie organizzative.”.   E’ chiaro che molti singoli agenti sono maltrattati dalla disorganizzazione e dalle malattie interne: a volte anche essi sono frustrati, troppi agenti singoli sono vittime (es. 10.000 vittime di mobbing : quindi il personale c’è ma viene aggredito e gli viene impedito di lavorare (demansionamento)!).    Se 10.000 agenti sono vittime di mobbing (e noi li abbiamo difesi!) da parte del malatissimo Sistema-forze dell’ordine, allora non è che manca il personale o i fondi: manca la salute e l’intelligenza del Sistema, e dei vertici, a partire dal “capo dello Stato” e dal “ministro dell’interno”. 

      Ad esempio qui il Sistema-forze dell’ordine si danneggia da solo col mobbing contro un carabiniere , e qui una tortura disumana “Per avere denunciato le illegalità di alcuni colleghi e superiori  si era ritrovato lui stesso  sul  banco degli imputati.  Agostino  De  Pasquale,  appuntato  dei Carabinieri,  ha  vissuto  sulla  sua  pelle  25  anni  di mobbing, vessazioni e ritorsioni per aver tentato di fare in  modo  onesto  il  suo  lavoro.“ le “forze dell’ordine” il personale lo hanno, solo che come in questo caso lo costringono a non-lavorare per 25 anni. E poi  “ In questi anni ho speso più di mille euro  in  raccomandate  inviate  alle  varie  istituzioni  senza  ricevere  mai  una  risposta.  Ho  manifestato  anche davanti  al  Quirinale.“: ennesima dimostrazione che il Sistema non cambia il senso di rotazione, e dell’omertà assoluta che riguarda persino il “capo di Stato” (come vedrai avanti con prove timbrate).  Qui altri casi di mobbing contro dei carabinieri (Affaritaliani) (Forzearmate), (Gazzettamezzogiorno), (OsservatorioSicilia), qui si parla di “suicidio collettivo” dei poveri, troppi (decine) carabinieri che sarebbero vessati dal Sistema e spinti al “suicidio” (cioè Omicidio di Stato!),  a danno di tutti: ancora una volta il Sistema FFOO si danneggia da solo costringendo migliaia di suoi dipendenti a non-lavorare: il personale quindi c’è, ma viene messo con violenza in condizioni di non lavorare.

Ecco qui sotto l’Italia della pubblica amministrazione che dice “ci manca il personale !” dove basta 1 ce ne sono 10 a fare imitazione del lavoro:                                        1 lavora 10 guardano B

questo accade in tutta la pubblica amministrazione (in Italia in modo esemplare), con sprechi abissali e tutto il peggio del degrado sociale che si possa immaginare.

NEGLI STATI UNITI D’AMERICA SI TRATTA DI FENOMENI ANALIZZATI DA DECENNI

     Negli USA l’omertà sanguinaria delle “forze dell’ordine” viene chiamata “Blue code of silence”, ci sono tantissime iniziative civili, e anche lì si è scoperto almeno dal lontano 1993 che non si tratta di singole “mele marce” ma di un intero Sistema corrotto, una vera associazione mafiosa (vedi anche qui) (e anche qui ), che uccide molto più dei terroristi.

Police harm and kill MORE than terrorists

Qui uno studio che di nuovo ribadisce che non si tratta di mele marce ma di un Sistema malato: “Police misconduct and crime : bad apples or systems failure?” (Violazioni della polizia e crimine: mele marce o sistema malato?)

Stop police brutality

Secondo la mafia interna alle forze dell’ordine è vietato punire i poliziotti violenti.   (“E ci sono casi in cui i poliziotti, non sospesi dopo la condanna, tornano a infrangere la legge”).   Negli USA si osserva proprio quello che avevamo scritto sopra: “Police is a subject, police is THE subject. If you start to search difference between every single policemen you walk on the wrong street, the street for nowere. And if a subject kill voluntarily "only" one human being he IS a killer; it’s not important wich policeman kill, because they dress a uniform and every uniform REPRESENT the entire corp, or nation.      – Policeman don’t attack or kille people because their personal personality, otherwise we would have killer between employee, chefs, taxi driver, barmen, engineers, architects, painter, unemployee, musician, and so on. It is absolute reality that many "aggressive" policeman, before dress a uniform, they had other "little" jobs, as barman, employee in insurances or software, car driver, mechanics: why they kill ONLY when they dress a government uniform like "police" ? Because POLICE is violent.”:  non si tratta di “personalità violenta” del singolo agente, è sempre il Sistema a farli diventare violenti (altrimenti in tutte le professioni ci sarebbero lavoratori violenti),  ma il Sistema ha un capo, il “ministro dell’interno”: quelli italiani sono in-capaci di tutto, perché il Sistema è fatto per premiare i peggiori (oltre ne avrai ampie prove), e pochi giornalisti fanno inchieste scomode (negli USA invece ci sono moltissime inchieste).

Blue code of silence - omertà ffoo color jeremywilsonart

(Le forze dell’ordine sono omertose, fanno finta di non sentire e di non vedere reati e pericoli, e i crimini commessi dai colleghi)

12063309_1674482076105386_7472362233369239757_n

Ecco alcuni dei tantissimi libri negli USA sul tema della malattia sistemica della polizia:

Police brutality ecc

Su Amazon.com cercando “police brutality” si hanno 685 libri !  L’argomento quindi negli USA è molto divulgato.  (qui in Italia sono zero !  a dimostrazione della estrema urgenza di inchieste)

Amazon police brutality USA - 685 books

NEL REGNO UNITO VA MEGLIO: IL POLIZIOTTO E’ AL SERVIZIO DEL CITTADINO.  (IN ITALIA SONO SOLO FONTE DI GRANE)

          Anche in UK ci sono violenze di polizia e omertà, sicuro.  Comunque ci sono ambiti dove la polizia funziona molto meglio che qui in Italia.  Scrive Caterina Soffici, “ [a Londra i poliziotti] mi domandano «stiamo operando bene per combattere il crimine in questa zona ?»  Sono basita. Forse ho capito male. Scotland Yard chiede a me se stanno facendo bene ? Abituata a ricevere dalla polizia e dalla polizia municipale [italiane] solo grane, avvisi di pagamento e multe, un poliziotto che chiede a me il mio parere è qualcosa di lunare” :    come si vede c’è un abisso, e anche per lei (come leggerai nel materiale più avanti e nelle valutazioni dei cittadini) le FFOO italiane sono solo fonte di problemi.    “La settimana scorsa c’è stato un incontro pubblico con le forze dell’ordine.  Tema: la sicurezza.  I cittadini hanno sollevato parecchie questioni e il foglietto che ho in mano è il resoconto alla popolazione.  C’è scritto grosso così, in stampatello FEEDBACK.  Non solo ti chiedono il parere, ma ti rispondono pure”:   nelle inchieste sotto citate invece dal vigile al “capo di Stato” non ti chiedono alcun parere, non ti chiedono niente, e se chiedi aiuto tu cittadino (per questioni di sicurezza!  cioè urgenti) con centinaia di richieste non lo danno e non rispondono mai (vedrai denunce ignorate dal 2009)! Ma se insisti chiedendo “aiuto!” sono capaci di aggredirti fin dentro casa tua, e ripetutamente.     “La polizia inglese opera secondo il principio del policing by consent,, il che non vuol dire che ti arrestano se sei d’accordo.  Significa mettere a disposizione dei cittadini un servizio di polizia che opera con l’approvazione della cittadinanza. [….]  il poliziotto è al servizio del cittadino prima che della legge” :    qui in Italia gli agenti non solo non sono sempre al servizio del cittadino, ma spesso lo intimidiscono, lo vessano, lo aggrediscono e anche serialmente (!), e fin dentro casa (!!), a fare la spia (!!!).  

A LONDRA GLI AGENTI CHE SBAGLIANO SONO PUNITI: IN ITALIA SONO PREMIATI

          A Londra 2 agenti hanno parcheggiato violando il codice della strada, un cittadino ha segnalato: qui in Italia sarebbe stato aggredito, invece in UK  “all’indignazione verbale sono seguiti i fatti.  Perché l’indignato Mr. D. si è rivolto alla stazione di polizia e [leggi bene] si sono subito attivati per monitorare strettamente la situazione e hanno dato una bella stringata ai due agenti.”:  forse non sempre avviene così, certo anche in UK c’è propaganda, comunque siamo proprio agli antipodi  (nelle inchieste citate gli agenti che sbagliano non solo non vengono puniti ma vengono re-inviati a ri-aggredire i cittadini!!e a fare la spia)   “L’ispettore capo ha dichiarato «Noi siamo consapevoli che il modo nel quale i nostri poliziotti agiscono è della massima importanza e questo tipo di comportamento è inaccettabile».”: invece i “capi” dei vari agenti disonesti italiani li coprono soltanto (vedi oltre), inviandoli ripetutamente ad aggredire i cittadini.

“SADICA CRUDELTA’”  DENTRO LE FORZE DELL’ORDINE MALATE

      Nelle “forze armate” e nelle “forze dell’ordine” molto diversamente da quanto dice la propaganda, (che diffonde un’immagine tipo Mulino Bianco, o “Don Matteo”: pensiamo alla sfilata del 2 Giugno!) c’è una strutturale violenta e “sadica crudeltà” (ascolta la testimonianza autorevole dell’ Avv. Marazzita sugli agenti vittime dello stesso Sistema malato! le inchieste di questa pagina quindi non sono contro gli agenti ma descrivono il Sistema).   Ci sono singoli psicologicamente malati, famiglie psicologicamente malate, e luoghi di lavoro psicologicamente malati.   I luoghi “di lavoro” in uniforme sono strutturalmente psicologicamente malati (studio sulle psicopatologie di Sistema degli ambienti in uniforme), se un ambiente con la disorganizzazione, la disumanizzazione, la burocrazia e col mobbing si danneggia da solo (con violenza interna) significa che è molto malato! (qui altri studi del filone “benessere organizzativo” sugli ambienti di lavoro malati); in questi posti i singoli più scrupolosi sono vessati (come fece la CRI contro Lo Zito) perché non si adeguano alle regole non dette, si finge di non vedere tutto, e quando c’è un raro lavoratore che non fa finta di non vedere il marcio, che denuncia le magagne interne, esso viene attaccato ad esempio facendolo passare per “pazzo”, quando invece il primo e l’unico malato di mente è proprio l’ambiente stesso! che danneggia i cittadini danneggiandosi a sua volta masochisticamente e stupidamente (ambienti di lavoro ad alta inefficienza interna).     L’etichetta di “pazzo” al lavoratore sano serve al Sistema (malato) per rassicurarsi; troppi psichiatri e psicologi molto incompetenti e servili si prestano a fare questi etichettamenti arbitrari, e professionalmente del tutto sbagliati (bisogna conoscere la psicologia sociale, la teoria dei sistemi, ecc.), e violenti.

    Molti agenti volenterosi sono vittime di queste violenze del Sistema malato, e se denunciano le magagne vengono etichettati come “malati di mente” (quando ciò non dice nulla: ad esempio anche chi ha una depressione lieve e prende psicofarmaci, può pilotare un aereo!):  una ulteriore elegante spiegazione di questo fenomeno di etichettare violentemente i sani da parte di un soggetto malato è stata data decenni fa da Rosenhan col suo celebre esperimento, chiamato eloquentemente “Essere sani in posti insani”.

State violence

     Qui una inchiesta ha trovato che dei poliziotti onesti (la maggioranza se non tutti visti singolarmente) sono stati silurati dal Sistema perché facevano indagini “scomode”: quindi non bisogna vedere i singoli agenti (che hanno solo la responsabilità penale), è il Sistema il colpevole.

Leggi qui sotto come funzionano veramente le “forze dell’ordine”, negli USA sono molto più avanti nell’informare sulle violenze delle polizie :

Blue code of silence 1

L’ERRORE FONDAMENTALE DI ATTRIBUZIONE

      I singoli agenti onesti sono la maggioranza se non tutti ( sono persone normali), è il Sistema che è malato, violento, corrotto; l’agente fa violenze ai cittadini non per personalità sadica (visione ingenua, attribuzione disposizionale; cerca anche Errore fondamentale di attribuzione) ma perché indotto dal Sistema malato  (visione scientifica, attribuzione situazionale).   L’Errore fondamentale di attribuzione è connaturato alla mente umana e ci fa credere che il comportamento di ogni persona dipenda dalla indole del singolo, dal suo carattere (disposizione)(purtroppo è diffusissimo anche tra gli psicologi), invece spesso dipende dall’ambiente, dal Sistema (situazione). Ancora una volta non si tratta di “mele marce” ma di un Sistema malato.

patriotism state and propaganda

OMERTA’ DI STATO: LO STATO-CANCRO CONTRO I CITTADINI

           Così scrive Il Fatto (2014): “Si chiamano forze dell’ordine, non del disordine. E l’uso delle armi, della forza fisica è consentito per far rispettare la legge quando essa è violata, non per violarla.”   qui puoi verificare che usano persino le persecuzioni.   “Nella terribile sequenza visiva che lunedì sera Presadiretta ha illustrato su Rai 3 con la virtù del migliore giornalismo d’inchiesta, abbiamo avuto la prova di come questa elementare verità, fondamento della democrazia, risulti bugiarda. Assistere a poliziotti che manganellano con ferocia [ma la forma di violenza ampiamente più praticata è quella psicologica: vessazioni, pretestuosità, burocrazia, persecuzioni, o la sistematica e routinaria omertà, aggressioni verbali estreme e reiterate fin dentro casa], e in alcuni casi portano la loro azione alla morte altrui, apre il registro della violenza di Stato che qui appare smisurata per la varietà e la vastità dei comportamenti di vera e propria sopraffazione” e poi l’omertà di Stato “Eravamo abituati alle clip poliziesche sudamericane e invece ci ritroviamo, nel silenzio umiliante del governo e di quasi tutta la classe politica, a fare i conti con questo tipo di violenza domestica “legalizzata”:  per la millesima volta abbiamo la prova che non bisogna guardare il singolo agente, perché le violenze quindi sono accettate a partire dall’alto; oltre avrai le prove che persino il “presidente” della Repubblica ha accettato mille violenze di Stato (e per danni gravi in peggioramento dal 2011 non è mai intervenuto).      E poi “Ma qui, è terribile dirlo, non sembra che si sia in presenza di casi isolatissimi quanto piuttosto di un apparente menu espressivo di polizia e carabinieri nei confronti di target definiti (tifosi, tossici, giovani esuberanti) e in genere coincidenti con classi sociali poco agiate.” [gli agenti dei Sistemi malati aggrediscono solo i cittadini deboli] :  infatti nessuno degli agenti o dei politici citati oltre avrebbe fatto lo stesso col Capo di Stato; si tratta di infame codardia. 

           Di “omertà di Stato” scrive anche RepubblicaL’omertà dei vari governi italiani succedutisi negli anni circa le sanzioni disciplinari nei confronti dei poliziotti indagati e poi condannati alla Diaz ha giocato un ruolo fondamentale nella sentenza di condanna emessa dalla Corte dei diritti umani.”.   Quando ci sono conflitti coi cittadini-vittime, lo “Stato” si allea automaticamente con gli agenti-carnefici, e non gli importa di ri-aggredire le vittime né addirittura di fare la spia ai criminali!  E’ una forma di omertà più forte di quella della mafia.

     Afferma Lugi Manconi  "Una parte delle forze di polizia è gravemente malata. Oltre alle irresponsabili parole di Fabio Tortosa, lo provano in maniera inequivocabile i silenzi complici, i consensi taciti e l’omertà così diffusa all’interno del corpo.    È urgente intervenire prima che sia troppo tardi…. E si proceda tempestivamente. Le forze di polizia vanno radicalmente riformate".   Ci vorrebbe un parlamento, e molti più giornalisti veri, con vere inchieste ma non a partire dall’alto, ma dal basso, a partire dall’ascoltare le esperienze vere dei cittadini con questo Sistema violento.

caught cops on video

         Il fatto che gli agenti e i capi siano influenzati quasi completamente dal Sistema (ambiente) malato, non esclude le loro responsabilità individuali! la patente di Incompetente esiste, i violenti di Abu Grahib vennero condannati.  Comunque gli studi più utili per capire le violenze di Stato (di gruppo) contro i cittadini sono di Milgram, Sherif, Ash, Zimbardo, Rosenhan; sono degli anni ‘60 !  Tutti hanno dimostrato che persone normali in ambienti malati, commettono atrocità e violenze:  l’ambiente malato di mente è il comparto delle forze dell’ordine, è lo Stato. Quando tornano a casa gli agenti non sono crudeli!! è l’ambiente malsano a spingerli ad esserlo.   Poiché è un Sistema chiuso e separato (guarda la figura sotto), nessuno può curarlo.

Blue code of silence 5

PERCHE’ PERSONE NORMALI COMPIONO CRUDELTA’ (PSICOLOGIA SOCIALE)

       Zimbardo col celebre esperimento sul carcere di Stanford ha dimostrato nel lontano 1971 che “in una società in cui gli individui sono definiti soltanto dal gruppo di appartenenza”, si verificano crudeltà e atrocità impensabili, da parte di persone normali: le crudeltà erano così estreme che lui scrisse di “Effetto Lucifero”!  “Il processo di deindividuazione induce una perdita di responsabilità personale, ovvero la ridotta considerazione delle conseguenze delle proprie azioni, indebolisce i controlli basati sul senso di colpa, la vergogna, la paura, così come quelli che inibiscono l’espressione di comportamenti distruttivi.”  ecco il ritratto delle “forze dell’ordine” nel mondo, quando sono violente contri gli onesti, tutt’altro che razionale.    “La deindividuazione implica perciò una diminuita consapevolezza di sé, e un’aumentata identificazione e sensitività agli scopi e alle azioni intraprese dal gruppo: l’individuo pensa, in altri termini, che le proprie azioni facciano parte di quelle compiute dal gruppo.” .  E indossando una uniforme ci si nasconde nel gruppo, c’è la deindividuazione.   Leggi anche qui sulla necessità di studiare la psicologia sociale (non la psicologia tradizionale, individuale): “Ordinary People, Extraordinary ConditionsThe parallels between the Stanford Prison Experiment and Abu Ghraib are striking. “What we’ve done is substituted social psychology for Dr. Jekyll’s chemical — transforming good ordinary people into perpetrators of evil. So essentially we took the chemical out of Dr. Jekyll’s hand. It’s not necessary. You can do it using social psychology.”.     Purtroppo la comunità degli “psicologi” italiani è molto molto indietro rispetto all’uso politico della psicologia sociale (denunciare con basi scientifiche i mali sociali per il bene dei cittadini), ma troppo ancorata alla comoda visione individualistica, a collocare i mali sempre e solo nella testa della singola persona  (invece di fermare i criminali che le causano a livello sociale).

SCALDARE LE SEDIE O LAVORARE ?

          Scrivono Aronson e Wilson e AkertCosa succede quando facciamo un favore a qualcuno? La teoria della dissonanza prevede che tenderemo a gradirla di più dopo che le abbiamo fatto un favore.   La  stessa  cosa  succede  quando  trattiamo  male qualcuno:  tenderemo  a  considerarlo  meno  di quanto vale in realtà.” la “semplice” arroganza iniziale di un agente contro un cittadino lo porta poi a svalutarlo ulteriormente  (oppure, come vedrai oltre, una prima aggressione in casa, li porta a ri-aggredire di nuovo!): tutto previsto e scritto da anni: ma se al “ministero dell’interno” ci fosse qualcuno che faccia più che scaldare la sedia forse avrebbe rimediato, a vantaggio anche delle stesse FFOO.   

Questo meccanismo è capace di produrre tragiche  conseguenze. Per esempio spiega  come in guerra i soldati possano riuscire a compiere atti orribili e crudeli: svalutando le proprie vittime a livello di non umani, di esseri inferiori. La dissonanza creata dal compiere violenza contro civili indifesi viene compensata da questa distorsione. E il fenomeno è in grado di riprodursi a catena, per  cui  le  atrocità  che  le  persone  sono  disposte  a  commettere  si accresceranno  sempre  più attraverso  una  catena  infinita  di  violenze  seguite  da  autogiustificazione,  a  cui  fanno  seguito violenze maggiori e una disumanizzazione ancora più intensa.”:   come si vede diventa molto molto chiaro il comportamento degli agenti del Sistema, nelle inchieste citate; ad esempio spiega bene il non-rispondere mai ai cittadini (è una svalutazione, una violenza), l’aggressività degli agenti verso i cittadini (solo se deboli), le loro vessazioni e le aggressioni anche seriali e fin dentro casa, addirittura il fare la spia ai criminali (comportamento estremo ma previsto e accettato dall’intero Sistema).    Viene da chiedersi cosa ci stanno a fare gli psicologi nelle forze dell’ordine (e in Italia!).

2.3 La deindividuazione: perdersi nella folla.   Trovarsi in un gruppo può talvolta produrre anche deindividuazione, ovvero la sensazione di essere anonimi, che causa una riduzione del senso di individualità. Questo può portare ad un allentamento dei limiti normalmente posti al comportamento, portando ad un aumento di azioni impulsive, inconsuete e devianti. In pratica, la deindividuazione può portarci a compiere atti che non avremmo mai compiuto da soli (vedi stadi di calcio).   Alcuni studi hanno dimostrato che il semplice indossare uniformi o divise che ci fanno apparire uguali a tutti gli altri porta a farci sentire meno responsabili delle nostre azioni e più aggressivi.   La  deindividuazione  ha  maggiori  probabilità  di  verificarsi  quando  gli  individui  avvertono  di  non essere responsabili delle loro azioni [perché “capi”, “dirigenti”, “comandanti”, “prefetti”, “questori”, “ministri”, li proteggono omertosamente] , quando cioè hanno poche possibilità di essere sorpresi, e quando si trovano in uno stato di ridotta consapevolezza di sé, e quindi più vicini alle regole di gruppo  e  meno  alle  proprie  regole  morali. Il  comportamento  violento  e  crudele  si  manifesta sempre  in  queste  condizioni.  Naturalmente  tutto  dipende  dal  contesto  e  dalla  situazione  che possono o meno incoraggiare questo tipo di comportamenti negativi. ”:   queste di psicologia sociale sono spiegazioni utilissime per capire perché gli agenti sono violenti, o meglio fanno violenze (o cialtroni) contro i cittadini.

       Una sera andai a ritirare del denaro a uno sportello Bancomat: c’era un truffatore che fingeva di aver avuto la carta inceppata e che stava chiamando il direttore della banca, e mi invitò a inserire la mia tessera e a digitare: io capii la cosa ma ero ovviamente spaventato, inserii la tessera ma digitai un codice inventato, e la tessera fu catturata dalla macchina; nel frattempo era giunto un “agente” con una macchina civetta con tanto di paletta “Ministero dell’interno” in bella vista (per parcheggiare in doppia fila): gli chiesi aiuto, ma lui fece finta di non capire e in flagranza di tentato furto fuggì lasciandoci soli.  La paletta gli serviva solo per violare il Codice della strada.   Finito ?  No.  Il giorno dopo andammo in banca per riprenderci la tessera, e per denunciare: andammo in un “commissariato” (le virgolette sono d’obbligo), dove uno in borghese ci disse che poiché avevamo la tessera, non era reato: noi cittadini in quel momento non conoscevamo il Codice penale; dopo molti anni scoprimmo che quel “poliziotto” era l’ennesimo cialtrone scansafatiche e che aveva detto una bugia: il tentato furto è reato, doveva verbalizzare, ma non aveva voglia.  La mancanza di voglia di lavorare permea tutto il Sistema insicurezza, fino al vertice.

       Qui un poliziotto sferra un calcione a una donna, inoffensiva, e che era già a terra: ancora una volta la causa non da cercare nella testa del singolo agente, ma nel Sistema che (anche negli USA) considera i cittadini meno che umani.

cop calcio a donna inoffensiva

cops pugni a donna inoffensiva

          Qui un altro studio che cita  Zimbardo su come persone normali (come sono gli agenti presi singolarmente) commette atroci violenze se indotte da ambienti malati (ma solo su persone deboli…); la sentenza dello studio è sempre la stessa: non si tratta di mele marce ma di un Sistema malato.    Circa quello studio afferma Zimbardo “Their accusers called them “bad apples” — a dispositional account that simply blames the individual for wrongdoing. But as psychologists, Zimbardo said, it is necessary to assume that the perpetrators of the abuses at Abu Ghraib and other prisons in Iraq “didn’t go in there with sadistic tendencies, this is not part of their whole lifestyle, they are not serial murderers and torturers.” Rather, they were transformed into perpetrators of evil by their situation, the “bad barrel” of war.”   :  i singoli agenti non sono sadici, ma vengono trasformati dalla situazione (il “cattivo barile”, l’ambiente, il Sistema-sicurezza malatissimo): ci vorrebbe un ministro dell’interno, uno !

Napolitano PER - silenzio è mafia

SERVILISMO NEI POSTI DI “LAVORO”

    Viroli definisce subito il Sistema di corte (servilismo nei posti di lavoro): "La caratteristica precipua del sistema di corte è infatti la sua capacità di diffondere o rafforzare i costumi servili: l’adulazione, la simulazione, il cinismo, il disprezzo per gli spiriti liberi, la venalità, la corruzione"    "Il problema è che chi ha un potere arbitrario o enorme può facilmente imporre il proprio interesse e che siffatto potere genera in chi è sottoposto ad esso la mentalità servile, con il suo corteo   di  adulazione,   maldicenza   […]   disprezzo   per   le   persone   dall’animo   grande,   cinismo, indifferenza, simulazione, prepotenza nei riguardi dei più deboli”:  sembra il ritratto delle forze dell’ordine: le prepotenze solo verso i deboli, come ampiamente dimostrato nei link.    Ripetiamo che il problema non è i singoli agenti (esistono agenti onesti, che soffrono più dei cialtroni) ma il Sistema.  

"L’adulatore, per fare bene l’ufficio suo, deve offendere, denigrare e deridere i nemici del principe": e quando i nemici del capo sono i cittadini, l’agente li offende, denigra e deride, o trascura sistematicamente come descritto nelle inchieste qui (è utile, nei link dei blog, vedere i commenti dei cittadini!).   “Per contrasto,  il potere del sistema di corte vuole persone che amano servire non un principio [la Legge], o un ideale o una costituzione, ma un uomo.”:     ecco l’arbitrio assoluto che viene consentito alle FFOO, gli agenti non devono seguire la Legge o il buon senso ma i capricci propri e del “capo”, e sono spinti ad azioni arbitrarie senza limiti (come le ripetute aggressioni o le sistematiche omissioni note dalle varie inchieste giornalistiche qui citate), ad abusare del potere, a vessare i cittadini migliori (invece dei criminali!) come i vigili sopra indicati, perché frustrati e protetti dal Sistema; tutto scritto anche in questa inchiesta “Malapolizia”.

       Etienne de La Boétie descrive il servilismo volontario dei posti di lavoro “Il contadino e l’artigiano, per  quanto siano asserviti, una volta fatto quanto è stato loro ordinato sono a posto; ma quelli che il tiranno
vede vicino a sé, veri e propri birbanti sempre a mendicare i suoi favori, sono obbligati non solo a fare quello che dice ma anche a pensare come lui vuole e spesso per accontentarlo devono sforzarsi di indovinare i suoi desideri. Non è sufficiente che gli obbediscano: devono compiacerlo in tutto faticando e distruggendosi fino alla morte nel curare i suoi interessi; inoltre devono godere dei suoi piaceri, abbandonare i propri gusti per i suoi, andar contro il proprio temperamento fino a spogliarsene del tutto.
Sono obbligati a misurare le parole, la voce, i gesti, gli sguardi; devono avere occhi, piedi, mani sempre all’erta a spiare ogni suo desiderio e scoprire ogni suo pensiero.  E questo sarebbe un vivere felice? Si può chiamare vita codesta? C’è al mondo qualcosa che risulti essere più insopportabile di una simile situazione non dico per una persona di nobili origini ma semplicemente per chiunque abbia un po’ di buon senso o quantomeno un’ombra di umanità? Quale condizione è più miserabile di questa, in cui non si ha niente di proprio ma tutto, benessere, libertà, perfino, la vita stessa, viene ricevuto da altri?”

Blue code of silence 6

FORZE DELL’ORDINE  MALATE

      Ecco cosa hanno riscontrato gli psicologi Cordaro e Rossi (sulle violenze interne dei “posti di lavoro” soprattutto in uniforme) “L’esperienza   di   un   centro   per   la   valutazione   del   danno biologico   mobbing compatibile   ha   evidenziato,   infatti,   le   specificità   di   vari   contesti   lavorativi dominati   da arroganza,   protervia   e   sopraffazione,   caratterizzati   dalla   consistente   presenza   di emozioni negative,  da  elementi  di  disgregazione  sociale,  da  competitività  esasperata  ed,  infine, limitati nelle   proprie   potenzialità   da   un’organizzazione   disfunzionale   non   orientata   primariamente   al raggiungimento degli obiettivi."  :   le FFOO non sono orientate solo alla sicurezza (come racconta la propaganda), ma fanno anche violenze, creano insicurezza e vessano i cittadini (vedi le inchieste oltre), sono internamente malate.  Non è il singolo agente violento, il singolo agente a casa non è più violento dei cittadini normali, ma c’è una “organizzazione disfunzionale”; questo dimostra che alle FFOO non manca il personale, ma la salute mentale, interna.  Servirebbero moltissime inchieste, a partire dalle testimonianze dirette dei cittadini (esempi sono qui).

    Circa il mobbing nelle istituzioni militari o di polizia, Scialanca scrive “ E’ chiaro come un’organizzazione di tipo piramidale neghi l’approccio funzionale, soprattutto se essa è la proiezione di una caratterialità del management del tipo “Dio sono io”. L’organizzazione
di tipo verticistico è decisamente quella a più alto rischio di generare mobbing, perché ogni livello esercita un potere sul livello sottostante e lo subisce da quello superiore. In questo si genera il conflitto, cioè la necessità individuale di chi fa parte della struttura di scalare – da un lato – i gradini della piramide verso il vertice e dall’altro di difendersi dalla scalata di chi occupa i gradini inferiori. Essa genera non collaborazione, ma competizione; e la genera non verso l’esterno (il che sarebbe sano per un’azienda  [per le FFOO significa perseguire il criminale e difendere i cittadini], come accadrebbe in un sistema aperto, ma al suo interno, come è tipico di un sistema isolato ad altissima entropia (cioè che va inesorabilmente verso la stasi energetica e dunque la morte). Un sistema isolato è per sua natura disumano, essendo l’Uomo un sistema aperto.”:  ecco spiegata la disumanità delle FFOO: isolate dal resto della società, separate, chiuse.  “AAA ministro dell’interno cercasi”.

Quando lo Stato uccide

MAGISTRATI COLPEVOLI

Di questa ottima inchiesta Quando lo Stato uccide si legge “ Ma non è tollerabile vedere mamme in lacrime e famiglie distrutte a causa di quegli abusi. … Del minimizzare spesso sono responsabili anche i magistrati incaricati delle indagini, che tendono a considerare normale e giustificato l’uso della forza da parte di polizia e carabinieri”: qui si parla proprio di mamme in lacrime e famiglie distrutte, e proprio dei “magistrati” saranno informati di gravissimi rischi e violenze estreme, ma al lavorare minimo e all’educazione preferiranno l’omertà ferrea.  "È un fatto prevedibile quando emerge che in troppi casi le stesse forze dell’ordine hanno cercato di sminuire, giustificare, se non addirittura insabbiare gli abusi. È giusto fare differenza fra il gesto del singolo e l’intero ambiente al quale appartiene, ma è spesso un malinteso spirito di corpo [la logica del branco]  a dare la sensazione che i tutori dell’ordine rappresentino una casta che si autoprotegge.  Punire per primi chi approfitta del proprio potere, non tollerare violenze e abusi è il solo modo per evitare che la condanna di un singolo pesi sull’intero corpo".

     Da decenni è noto da studi scientifici sempre riferiti alla Teoria dei Sistemi (Emery) che cambiando non il singolo lavoratore ma l’organizzazione, migliora l’efficienza, il clima psicologico, si riduce l’assenteismo, e di certo gli agenti lavorano bene e non fanno violenze gratuite; l’assenteismo e le inefficienze (e le violenze) non dipendono dal singolo ma dalla pessima salute ambientale (vedi anche gli studi del Prof. Avallone  —–>

Il benessere organizzativo (Prof. Avallone)

   

      Ancora le prove della malattia delle forze dell’ordine, che si autodanneggia dall’interno “Il documento sul mobbing della Corte suprema di cassazione rileva che nei posti di lavoro ci sono pressioni o molestie psicologiche;   calunnie   sistematiche;   maltrattamenti   verbali   ed   offese   personali;   minacce   od atteggiamenti miranti ad intimorire ingiustamente od avvilire, anche in forma velata ed indiretta; critiche immotivate ed atteggiamenti ostili; delegittimazione dell’immagine, anche di fronte a colleghi ed   a   soggetti   estranei   all’impresa,   ente   od   amministrazione;   esclusione     od     immotivata marginalizzazione   dall’attività   lavorativa   ovvero   svuotamento delle mansioni;   attribuzione di compiti esorbitanti od eccessivi, e comunque idonei a provocare seri disagi in relazione alle condizioni  fisiche e psicologiche del lavoratore;  attribuzione  di  compiti  dequalificanti in  relazione  al  profilo professionale   posseduto;   impedimento   sistematico   ed   immotivato   all’accesso   a   notizie   ed informazioni   inerenti l’ordinaria attività di lavoro;   marginalizzazione immotivata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di   riqualificazione e di aggiornamento professionale;   esercizio esasperato  ed  eccessivo  di  forme  di  controllo  nei  confronti  del  lavoratore, idonee a produrre danni o seri disagi; atti   vessatori   correlati   alla   sfera   privata   del   lavoratore,   consistenti   in discriminazioni" (fonte : Corte  suprema di  cassazione  -  Ufficio del massimario e del ruolo – Relazione tematica: Il mobbing  n. 142 (Roma, 10 novembre 2008; ): questi sono i posti di lavoro malati,  secondo la Corte  suprema di  cassazione.   Possono fare eccezione le Forze dell’ordine ?

GLI STUDI DEL SOCIOLOGO PALIDDA: LO STATO NON PROCESSA SE’ STESSO, LIBERTA’ PER OGNI ARBITRIO

          “Tutto ciò non è novità, si può dire che in passato era ancora peggio. La questione è molto semplice, può lo Stato processare se stesso? Chi è lo Stato? Le Istituzioni, ma anche le polizie e la magistratura. Perché mai lo Stato dovrebbe ammettere i suoi abusi? In Italia è ancora peggio che negli altri paesi perché all’estero esistono dei meccanismi, dei dispositivi che anche se apparentemente individuano il capo espiatorio, cioè per fino l’America di Bush ha condannato i responsabili di Abu Ghraib, seppur solo alcuni. Perché in Italia non succede questo? Perché la tragedia qui è che, nonostante abbiamo una delle Costituzioni più avanzate del mondo, purtroppo i principi di questa Costituzione non si sono mai tradotti in precisi meccanismi, dispositivi e pratiche di governo democratico e soprattutto non c’è mai stato un vero controllo politico delle forze di polizia. “  appunto, le FFOO hanno garanzia di impunità.   Prosegue Palidda   “Paradossalmente c’è stato un controllo politico sulle forze armate, ma sulle forze di polizia non c’è mai stata attenzione, anzi. Tutta la classe politica italiana come gestiva gli affari di polizia? Come affari riservati di cui non si discuteva mai in pubblico e mai è stata prevista l’istituzione, per esempio, di un’autorità indipendente che controllasse l’operato della polizia. Mai è stato previsto il monitoraggio di tutti i casi di corruzione, abusi, crimini commessi da operatori delle forze di polizia. “ :    gli agenti sono liberi di compiere ogni abuso, anche serialmente (anche il fare la spia!!), come qui documentato.     “Se noi avessimo la possibilità di studiare attentamente tutti questi casi, la stessa Istituzione ne uscirebbe rafforzata e ne uscirebbe un’immagine più credibile agli occhi del cittadino qualsiasi. Sarebbe una prova di trasparenza, di democrazia, utile a correggere le derive anti democratiche che ci sono sempre state e ci saranno sempre comunque in una caserma, in un commissariato perché è una questione di pratiche, non esiste infatti quotidianamente una pratica comune che contrasti queste tendenze autoritarie e violente.”  “Le commissioni o gli esperti di cui si è sempre avvalsa la polizia, ma anche tutte le strutture dell’apparato statale, sono sempre state commissioni di persone compiacenti, di professionisti che hanno una riverenza nei confronti dei vertici di queste autorità.”  la stessa compiacenza e riverenza che hanno troppi giornalisti.  “Il morto può scappare sempre in uno scontro di piazza, in ogni piazza del mondo, ma una cosa è che si verifichi un incidente, un’altra cosa è che c’è invece un preciso orientamento per la gestione violenta del disordine. Quando tu Stato non hai né punito né sospeso, addirittura eliminato, persone che hanno ammazzato il giovane Aldrovandi, piuttosto che altri, che messaggio lanci? Un preciso messaggio di legittimità di questi comportamenti. Tu agente puoi fare quello che vuoi, tanto poi sarai coperto.”:     è proprio quello che si verifica nelle FFOO, libertà per ogni arbitrio (persino aggressioni seriali in casa, e fare la spia ai criminali!).   Quella fornitaci abitualmente dai media invece appare proprio una farsa.

omertà indifferenza fingere di non vedere

PSICOLOGI INCOMPETENTI, INGENUI E PAUROSI

      Abbiamo cercato psicologi (per intervento di Psicol0gia di comunità e di psicologia di emergenza ( Psicologia di emergenza clicca), interventi previsti e codificati da anni in linee guida) ma a parte alcuni abbiamo trovato solo gente estremamente incapace di ascoltare, di mettersi nei panni degli altri (capacità minime indispensabili per uno psicologo!)  e di supportare la guerra di alcune persone contro violenze provenienti da contesti malati (le FFOO)  e lo Stato; narcisisti, esibizionisti, capace solo di parlare per fare bella figura, accademici, ignoranti sulla realtà (anche io credevo alla propaganda di Stato), rigidissimissimi, formali, egocentrici, burocrati, freddi, sordi, molto ingenui, con visione asociale (cose note e rese pubbliche dal lontano 1981 – Sarason), incapaci di andare oltre la “psicoterapia” individuale, incapaci di qualunque azione civile o sociale, incapaci di fare quello che fanno i comuni cittadini! (alcuni si sono impegnati, in pochi minuti) e – diversamente dalla propaganda – rifiutano di impegnarsi come persone: infatti decine di persone vere hanno fatto appelli, perché uno psicologo non potrebbe farli ?  Quasi tutti hanno compiuto alla grande l’Errore fondamentale di attribuzione: attribuendo al singolo quello che invece ha una causa sociale; semplicemente sono incompetenti.    Troppi psicologi sembrano la categoria di persone meno impegnata socialmente, quella che denuncia meno le ingiustizie e le insicurezze palesi, i colpevoli dall’alto, il Sistema MafiaItalia e l’assenza dello Stato (che danneggia psicologicamente i cittadini) notata da Cassese; l’incompetenza di troppi psicologi è ben dimostrata ad esempio negli USA da psicologi non ingenui ma scaltri e coraggiosi qui (Critical psychology), qui (Dennis Fox), qui (Linee guida) e qui (libro).

chi può aiutarti ma non lo fa - psicologo conformista 2

      Fare il burocrate o nascondersi dietro la tecnica è un errore noto in psicologia, si chiama “obliterazione della relazione”: cioè lo psicologo invece di comportarsi da persona in relazione con una persona (ciò implica che alla richiesta di aiuto si risponde aiutando! ripetiamo che ci sono anche Linee guida esistenti, e che molti cittadini si sono impegnati immediatamente), si nasconde nella tecnica, si irrigidisce, comincia a parlare in gergo tecnico per coprire di saccenza la sua paura, il suo rifiuto di aiutare e di comportarsi da persona, la sua incompetenza, fugge; eppure si presenta come professionista psicologo, che è una professione di aiuto !  Un paradosso totale, un “aiutante” che si rifiuta di aiutare.   Se un cittadino chiede aiuto per “minacce di morte” deve essere aiutato immediatamente, non lo si può abbandonare sotto minaccia (perché sarà ovviamente costretto a pensarci continuamente), si deve fare tutto il possibile, invece ….  La farsa continua.

      Troppo spesso colpevolizzano la vittima invece di agire a livello sociale (gli costa meno, e colloquiare col singolo appare terribilmente prestigioso!)(negli USA invece sono più competenti, ci sono iniziative di psicologia di comunità critica, psicologia critica, ecc), non attaccano/agiscono (su)gli aggressori (ad esempio Aria Pulita invece lo ha fatto, facilmente e con successo), non sulle cause, non attaccano e nemmeno criticano gli ambienti malati e violenti.   Alcuni psicologi invece lo fanno! come Link e Phelan già dal lontano 1995 (le cause sociali delle malattie) quindi è possibile l’intervento ambientale:  “Second, we argue that social factors such as socioeconomic status and social support are likely "fundamental causes" of disease that, because they embody access to important resources, affect multiple disease outcomes through multiple mechanisms, and consequently maintain an association with disease even when intervening mechanisms change. Without careful attention to these possibilities, we run the risk of imposing individually-based intervention strategies that are ineffective and of missing opportunities to adopt broad-based societal interventions that could produce substantial health benefits for our citizens.”.   Invece qui gli psicologi vedono solo il singolo (imponendogli interventi individuali in-effettivi!, come avviene per il mobbing , dove l’OMS ha sentenziato che gli interventi sul singolo sono destinati all’insuccesso, bisogna intervenire sull’ambiente), lo vedono come portatore di difetti (=criticare) invece che come persona che può esser vittima di malattie sociali (forze dell’ordine incompetenti e violente, città disumane); se soffre il debole è lui, è lui che deve cambiare, non l’ambiente violento e malato; si tratta di una rigidità estrema che purtroppo ha radici profondissime.   Ma è noto che gli ambienti malati causano malattie e morte e se le cause sono ambientali è logico agire allo stesso livello.     Sono psicologo e avendo anche vissuto (oltre che studiarle) molte violenze di tipo sistemico-ambientale ne sapevo ovviamente molto più di loro, ma molti (non tutti) si sono sempre posti nella paradossale, patetica e nociva veste di chi parla dall’alto come chi ne sapeva di più; sordi, sempre e solo con consigli per il singolo-da-curare.  

2 file per - criticare, consigli, fare-azione

(Troppi psicologi colpevolizzano la vittima con critiche, e danno consigli invece di aiutare-fare)

       Spesso a chi chiede aiuto vengono dati consigli, presupponendo che lui sia inferiore, incompetente, e non sappia cosa serve (allo scopo di esibire le proprie conoscenze), che non capisca, ma a chi chiede aiuto per sollevare un peso di 60 Kg non servono consigli, servono 2 braccia! il “cosa fare” lo sa già chi chiede aiuto, ma questo molti professionisti (psicologi, avvocati, medici) non lo tollerano!! Vogliono fare gli insegnanti, i sapienti, gli esperti che aiutano un ignorante (alcuni no), si vogliono esibire.   Questo hanno fatto gli “psicologi” e l’Ordine del Lazio e quello della Toscana; ciò è sia gravissimo che asociale.  Come tutti gli altri che vedi qui hanno applicato rigidamente queste tattiche di disimpegno morale (da leggere): per paura.  Peccato che a uno psicologo non sia consentito fare disimpegno morale, né errori psicologici che è tenuto a conoscere in quanto professionista, né comportarsi peggio di tanti cittadini che inviano appelli quotidianamente.

psicologo conformista con paraocchi

DEGRADO TOTALE:  ROMA ABBANDONATA, CIALTRONERIA

   A Roma ci sono “Interi quartieri … sono sorti senza alcun negozio, senza parchi né giardini, né aree di gioco per bambini, senza spazi ricreativi o circoli culturali dove potersi intrattenere. ….. Periferie grigie e smorte, prive di collegamenti con il centro delle città, non sono luoghi in cui l’essere umano può vivere a lungo. Non in maniera dignitosa ed accettabile.    ….E quando di mezzo ci sono affari milionari, davvero di poco conto è la tutela dell’individuo e della sua umanità. Provate a fare un giro per Corviale, Ponte di Nona, Ponte Galeria a Roma, o a Corvetto e Barona a Milano, o ancora lungo le periferie di Torino o di qualsiasi altra città italiana: vedrete il degrado sociale causato da decenni di incuria ed assenza delle istituzioni.”   oltre vedrai le prove di decine di denunce alle “istituzioni” (dall’ultimo vigile al “capo di Stato”), di inviti ad essere non assenti ma presenti, tutte completamente ignorate (anzi, a cui sono seguite aggressioni).

      In intere enormi aree pubbliche la “forze dell’ordine” non lavorano: carabinieri, polizia, vigili, fanno finta di non vedere, come in questa inchiesta di Romafaschifo : “Più abusivi che turisti”  : “Ieri pomeriggio, al Colosseo…. Turisti letteralmente assediati dagli abusivi, stalkerati, inseguiti, insolentiti davanti alla macchina dei Carabinieri. Che nulla fa o nulla può (sapete che da Roma in giù le leggi in qualche misura cambiano e le forze dell’ordine diventano, come per magia a sud dell’Ombrone, uomini dotati di "mani legate").  Nel breve volgere del video si avvicendano sul luogo del "delitto" ben tre vetture delle forze dell’ordine. In soli 4 minuti. Pensate dunque quante ne transitano durante tutta la giornata: siamo nel luogo più battuto da Polizia e Carabinieri di tutta la città. Eppure il territorio sembra totalmente di proprietà degli abusivi che sono in numero tale dal superare addirittura i turisti.”:   e siamo nella capitale, non in uno sperduto paesino di terre mafiose!  Dal singolo agente al capo di Stato sono tutti assenti, tutti privi della minima dignità e competenza per far vivere le persone con un minimo di sicurezza e decenza, neppure per quelle ben visibili di giorno!  Tutti uniti nel far finta di non vedere; anche il Papa in persona nel 2017 li pregherà di lavorare ma tutti continueranno a scaldar le sedie.

       Circa le distruttive molestie acustiche e la cialtroneria sistemica delle “istituzioni” romane, su Romafaschifo si legge una realistica sentenza sul Sistema-sicurezza-Roma (molto diversa dalla propaganda, diffusa dai giornalisti) “costringere un libero e incensurato cittadino onesto a un calvario simile non è umano e questo succede nell’incuria e nell’occultamento continuo a migliaia di cittadini tutti i giorni. purtroppo dobbiamo renderci conto di vivere in un posto dove non c’è difesa, per imperizia, collusione o cialtroneria neanche dagli organi preposti, appunto corpi di polizia e magistratura. potrei riportare decine di casi di malagiustizia solo nella mia ristretta cerchia di amicizie. guardi non c’è soluzione, le consiglio di seguire il suggerimento di andare via da Roma, l’hanno già fatto e lo faremo ancora in molti, un esercito silenzioso che aumenta sempre di più inesorabilmente. Roma è una città finita,”.   Ecco delle descrizioni realistiche dei cittadini (non le solite farse dei mass-media) del Sistema-IN-sicurezza romano, con decine di soggetti che non-fanno niente oltre che a scaldar la sedia.

SADICA E CINICA INDIFFERENZA, E PAURA. LA LOGICA DEL BRANCO

       Ciascuno dei 200 soggetti del Sistema malato a cui è stato chiesto aiuto secondo Legge, come quelli sottostanti, merita queste immagini: prende lo stipendio, si presenta come “professionista”, può aiutarti (ha la scala!), finge di cercare di farlo e finge non poterlo fare (si nasconde nell’omertà o nella violenta cinica burocrazia “non mi/ci compete”): meglio di Eichmann ?  Il Sistema-branco non prevede che i membri di un altro branco siano aiutati.                             chi può aiutarti ma non lo fa - conformismo massa codardia sociale

Inoltre sono alcuni molto incompetenti, estremamente mediocri, paurosi, ma prendono comunque lo stipendio, eccoli qui:

Tutti devono imparare un lavoro -  specialmente quello per il quale sono pagati  22



Vigili urbani di Roma fanno finta di non vedere
Vigili urbani di Roma fanno finta di non vedere

 

I vigili romani non lavorano

Che i vigili si girino dall’altra parte lo nota pure Carlo Verdone”E ho pure notato che i vigili urbani si voltano dall’altra parte”.   Tollerare arbitrariamente le violazioni alle norme non va proprio bene, crea insicurezza, è noto da decenni: ma a Roma chi lavora ?

vigili urbani e fachiro abusivo


INSULTARE I CITTADINI ROMANI – CAPI CHE RUBANO LO STIPENDIO

Ecco sotto la prova oggettiva di come si rapportano ai cittadini romani i dipendenti del Comune di Roma : il loro ritenerli oggetto di “parolacce ed insulti” è scritto pure sui cartelli ufficiali, plastificati e con lo stemma del Comune di Roma! Altro che “lavorare”, altro che spirito di servizio e collaborazione.  E’ scritto, i pubblici dipendenti romani (fino al sindaco e oltre) prendono lo stipendio ma sono violenti coi cittadini, non lavorano, non lavorano, non lavorano, e se sollecitati piuttosto che lavorare li aggrediscono; non per cattiveria individuale, ma perché dal “Sindaco” al “Capo di Stato” non fanno il loro lavoro ordinario di controllo sui dipendenti, perché Roma è violenta prima di tutto dentro le “istituzioni”, la “Mafia” non è nel crimine ma è il Comune di Roma in persona: è sempre una patologia di Sistema.       L’ordine di non-lavorare o di agire contro i cittadini in genere è non scritto (quindi molto efficace): ma qui a Roma non bastava più ed è diventato addirittura scritto (!) : “bisogna maltrattare i cittadini! E’ un ordine”.    E’ dimostrato che obbedire a un ordine fa sentire meno responsabili, (ma ci sono anche i rimedi:  “Tuttavia gli Stati [se esistessero] dovrebbero impegnarsi, da un lato a  promuovere a livello educativo lo sviluppo del senso di responsabilità e la capacità di controllare le proprie azioni e, dall’altro, a varare leggi che permettano di sanzionare più gravemente chi ha la facoltà di impartire ordini e direttive [i capi inetti delle FFOO], così da dissuadere da possibili abusi. “) quindi i dipendenti pubblici romani si sentono meno responsabili delle aggressioni sistematiche (moltissime sono elencate qui da Romafaschifo) che compiono contro i cittadini (l’ordine  è sempre in vigore con qualsiasi sindaco, anche ora mentre tu stai leggendo); e se aggredire i cittadini è lecito, figuriamoci l’ignorarli del tutto con sistematiche non-risposte (=omertà, abbandonare famiglie e quartieri; come vedrai tra poche righe)!   A Roma lavorare è un optional; alle richieste di aiuto per questioni di sicurezza in genere non si risponde nemmeno.    Qui anche una persona con disabilità chiede ripetutamente aiuto ai vigili urbani romani ma viene ripetutamente abbandonata  “Noi disabili maltrattati dai vigili” (Il Corriere della sera).  Come fanno i “capi di Stato” a non vergognarsi di tale situazione della capitale ?

Il cartello inoltre scrive “L’altri giorni dobbiamo lavorare” cioè il Comune di Roma tutto non considera come lavoro l’avere relazioni con i cittadini: è scritto !  E infatti nelle inchieste sotto non c’è quasi mai alcuna risposta (per minacce di morte!), dal municipio al quirinale (si rassegnino i giornalisti quirinalisti: stanno vivendo una farsa) non instaurano relazioni coi cittadini: non si risponde (e si comunica disprezzo) ma si prende lo stipendio.   Questa è una patologia gravissima; resta da capire cosa ci sia nella testa dei “capi di Stato” per avere persino la loro capitale ridotta a questo livello di degrado persino nelle “istituzioni” (Milano ad esempio è mille volte più sicura, pulita e civile della “capitale”).    Ma c’è qualcosa di interessante: secondo il Prof. Avallone il capo (sindaco, ecc.) che non controlla i dipendenti “ruba lo stipendio”.  Anche Le Jene (a) ha documentato sugli scansafatiche del Comune di Roma.   Il cattivo comportamento dei dipendenti (romani) non dipende dai singoli ma sempre sempre dai capi: lo ha scritto pure il New York Times

cartello parolacce-roma-capitale2

Circa i vigili ecco cosa scrive Lercio (ma i giornalisti “veri” continuano imperterriti a presentarci la farsa dei comunicati ufficiali) :

Lercio - papa francesco telefona ai vigili

Lercio - vigili al telefono non mandano affanculo

     Ecco cosa pensa Rotafixa dei vigili.  “ …  Ogni romano, anche i peggiori, sa benissimo che i pizzardoni attuali non hanno alcuna cittadinanza in una civiltà urbana. …. La mia risposta è: nella mia esperienza a Roma costoro sono dei parassiti, dei grassatori, dei ricattatori, dei criminali in divisa. Non hanno alcuna parte nel contrasto alle criminalità stradali quotidiane. [infatti oltre vedrai decine di denunce sistematicamente ignorate dai vigili, persino dai “comandanti”] Pochi si salvano, e nessuno di questi denuncia la massima parte dei comportamenti criminali dei colleghi [è l’omertà sistematica] secondo un principio generale del diritto penale, essi partecipano al reato. Se ne sono a conoscenza e non reagiscono, sono complici. …… ”.      Anche per lui (molto più informato dei cronisti di regime) c’è troppa omertà; anche qui però non bisogna vedere i singoli (altrimenti scatta in essi il solito istinto tribale di difesa del branco “noi vigili”) ma il Sistema-Roma (ben esemplificato dal cartello sopra).        Un cittadino scrive “non ce l’ho certo con lei personalmente [vigile], ma con l’intero corpo di polizia locale più malato d’Italia.”: giustamente capisce che il pericolo per la sicurezza non è il singolo agente ma la PLRC stessa: è un pericolo per la sicurezza.  Qui una inchiesta “Se la Polizia Municipale si comporta così è lecito perdere ogni speranza” (viola per ore il Codice della strada, crea pericoli e insicurezza).

Circa Roma Lettera 43 “«Ma si guardi intorno», dice il tassinaro con l’insofferenza rassegnata, indolente di chi non ne può più ma ha capito che farsi il sangue cattivo serve a gnente, meglio un romanissimo resistere in apnea, contando alla rovescia verso il giorno della pensione.”:  appunto, non se ne può più di soffrire a causa di Roma, e denunciare non serve  (se non a ricevere aggressioni dagli agenti).   Qui un vigile avrebbe fatto violenza sessuale e stalking.

Piazza Navona non-presidiata da 2 volanti RFS

Questo è il Corriere della Sera :

vigili citati su Corriere della Sera - un peso per la società 2b

PAPA FRANCESCO CONTRO L’INDIFFERENZA E LA MALEDUCAZIONE ROMANE (“CERCASI CAPO DI STATO”)

         Per capire quanto sia una sceneggiata tutta Roma, leggiamo che il degrado di Roma consentito dal farsesco, incompetente e violento Sistema è talmente visibile ed estremo che nel 2017 è intervenuto persino il Papa Francesco in persona!  che chiede un “aiuto specifico alla Madonna per la «Città eterna»: a «sviluppare  gli “anticorpi” contro alcuni virus dei nostri tempi», in particolare l’indifferenza, la maleducazione civica,”   ma questi ultimi due sono proprio i comportamenti non solo dei singoli agenti, ma di tutti i personaggi pubblici oltre citati (che prendono uno stipendio!! per NON essere indifferenti e maleducati).    Dall’ultimo vigile al “capo di Stato” sono stati tutti indifferenti (mai messe in atto le azioni ordinarie minime previste) e maleducati (mai o quasi mai risposte), refrattari a denunce di minacce di morte e ora anche agli inviti e alla suppliche del Papa: un tale livello di incompetenza è grottesco.  Si può peggiorare?   Dice Papa Francesco contro “la maleducazione civica che disprezza il bene comune; …. la rassegnazione al degrado ambientale ed etico”  chiamando a lavorare proprio gli agenti, le FFOO, sindaci, prefetti, ministri dell’interno, capi di Stato.    Ma a Roma chi lavora ??

Cristo disperato

       Ancora il Papa “Provo un senso di simpatia e di gratitudine per tutte quelle persone che ogni giorno contribuiscono con piccoli ma preziosi gesti concreti al bene di Roma: cercano di compiere al meglio il loro dovere, si muovono nel traffico con criterio e prudenza, rispettano i luoghi pubblici e segnalano le cose  che non vanno [proprio quello che agli agenti non va giù, come mostrato dalle 8 inchieste sopra!] , stanno attenti alle persone anziane o in difficoltà” :     qui e nei link ci sono denunce di persone anche anziane e persone e interi quartieri in difficoltà (per la latitanza del Comune e dello Stato) con cui, nemmeno dopo mille segnalazioni collettive, dal vigile a Napolitano nessuno ha fatto il suo lavoro minimo.  Quartieri, famiglie in difficoltà perché aggredite da criminali e poi serialmente dalle “forze dell’ordine” .    Personaggi indegni e “istituzioni” sorde pure agli appelli del Papa !


Ecco come si sfoga una vittima della latitanza della polizia a Roma :  scrive  “The worst part is the Rome police” (La cosa peggiore è la polizia di Roma).

the worst part is the Rome police




I N C H I E S T E       V A R I E


0 –7  decine di esposti (telefono, email, fax, di persona) anche collettivi alla efficientissima “Polizia municipale” VIII gruppo (e a altre “forze dell’ordine”) 2009-2011 per problemi di sicurezza (per reati e una lunga serie di violazioni, minacce, occupazione suolo pubblico, molestie): mai alcuna azione né risposta, però sempre a ritirare lo stipendio; già da qui, fedeli al cartello mostrato sopra, i cittadini non sono trattati da persone.  Chissà però se al Capo dello Stato costoro avrebbero risposto eh  Occhiolino

Se la “polizia municipale” avesse fatto 1/10000 del suo lavoro ordinario, quanto segue non sarebbe esistito; già da qui si nota una la disumanizzazione dei cittadini: lo Stato razionalizza le sue violenze considerando i cittadini come non-persone: sono cose stranote da anni.  , considerandole ci guadagnerebbe la stessa PLRC.   Eppure ecco cosa continua ad affermare:

Cosa facciamo 2009

ma gli esposti collettivi dal lontanissimo 2009 (!) citavano proprio insicurezza urbana, inciviltà, convivenza impossibile (con dei criminali psicopatici come si fa a convivere?); da allora ad ora che tu stai leggendo ancora non è stata fatta prevenzione repressione, tutela del decoro sicurezza degli spazi pubblici, applicazione dei regolamenti comunali  (ma anzi…..), niente del niente assoluto.  Come commentare ?  Altre migliaia di prove di ciò sono qui (Romafaschifo).

Questo non-affrontare i problemi gravi (come le minacce di morte sotto inviate a decine di “prenditori di stipendio”), questo rinviare, è una costante in tutte le inchieste riportate; ma decenni fa era stato già previsto da Parkinson “Un altro malanno è definito The Law of Delay (“legge del rinvio”). Se un problema è serio, urgente, impegnativo e complesso si evita di affrontarlo, delegandolo a qualcun altro oppure chiedendo ulteriori approfondimenti, fino a quando diventa irrimediabile. Nel clima di fretta esasperata in cui ci troviamo oggi sembra che questo problema non esista, ma la verità è che continua – e si sta aggravando.  L’urgenza immaginaria e immotivata porta spesso a trascurare tutto ciò che non sembra avere una soluzione immediatamente disponibile. L’inevitabile conseguenza è che si commettono contemporaneamente due errori: si decide affrettatamente su cose che meriterebbero un maggiore approfondimento, mentre si rimandano decisioni che sarebbe stato meglio prendere al momento giusto”:  è il ritratto fedele della PA romana, da qui in avanti ne avrai mille prove.

LA FARSA DELLA SICUREZZA A ROMA DENUNCIATA DA VARI SOGGETTI

    Invece di considerare i cittadini dei collaboratori, le istituzioni romane non li considerano per niente o li vedono come nemici! E se insistono li vessano.    Eppure Prefettura e Comune  hanno creato il Patto Roma sicura : una farsa evidente (necessaria per negare l’inettitudine strutturale; quando uno non fa il lavoro ordinario presenta sempre “piani straordinari”), che troppi giornalisti non denunciano, con la buona eccezione de Il Tempo: “sicurezza a Roma, una farsa”.   Anche per il famoso funerale dei Casamonica con l’elicottero che lanciava fiori violando lo spazio aereo di un aeroporto (!)dove arrivano i voli di Stato (!!), Libero parla a ragione di “la farsa del prefetto Gabrielli”.  Per la sicurezza negli stadi Striscia la notizia parla di “farsa”.   L’incompetenza romana viene svelata, anche se troppo tardi.

SINDACO & PREFETTO: IN-SICUREZZA RADDOPPIATA  (PROPAGANDA VOLGARISSIMA)

    “Sindaco” & “prefetto” di Roma in teoria devono collaborare (lo stipendio lo prendono), si legge che “il prefetto è responsabile a livello locale di – testuale – "Ordine e sicurezza pubblica….     Alla nostra prefettura di Roma esiste un "Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica" di cui "fa parte anche il Sindaco che è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza dell’ente locale per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica." : a noi per minacce dal 2011 non ha mai risposto;  è scritto inoltre che "La salvaguardia dell’ordine pubblico va oltre un’attività di tipo repressivo per estendersi fino a ricomprendere ogni determinazione capace di evitare l’insorgere di conflitti ed il loro degenerare in episodi di turbativa":       è sempre la solita sfilata di plateali bugie, propaganda roboante per nascondere il disastro abissale della realtà, fatta a Roma da un Sistema del tutto inetto, con conflitti mortali non solo non evitati ma noti e sistematicamente accettati (quando non sono causati direttamente dagli agenti, che fanno finta di non vedere o fanno la spia!) come mostrato oltre dalle sistematiche omissioni e non-risposte dei vari “prefetti” e “sindaci” romani, uniti nell’essere i Due grandi incompetenti. 

Ancora: "In tal modo tutelare l’ordine pubblico significa soprattutto prevenire le cause che potrebbero incrinarlo.   In questo scenario si colloca il ruolo fondamentale del Prefetto al servizio delle istituzioni e del cittadino."   invece i vari prefetti (come puoi leggere oltre) non solo non prevengono, ma non lavorano nemmeno dopo esposti collettivi pluriennali per “minacce di morte” e danni gravissimi già verificati.  “Sindaco” & “prefetto” non lavorano, ma ora lo fanno in coppia!

"Tutela dell’ordine pubblico, quindi, come prevenzione degli atti collettivi di violenza e di arbitrio,  [i prefetti e i sindaci ne permettono sistematicamente] ma anche come garanzia dell’ordine sociale, dell’armonico sviluppo dei rapporti nel mondo del lavoro, dell’impresa e della scuola, come quieto svolgimento della vita comunitaria in tutte le sue manifestazioni d’ordine economico, culturale, volontaristico etc.   In estrema sintesi il compito fondamentale dell’autorità di pubblica sicurezza è di garantire le condizioni di pace sociale, impedendo il concretizzarsi dei fattori che potenzialmente la minacciano, prima ancora che eliminando gli stati di turbativa già in atto.".     è sempre e solo propaganda e-s-t-r-e-m-a, più è alta l’incompetenza più volgare deve essere la propaganda.    Sindaci e prefetti romani permettono alla grande atti sistematici e collettivi di violenza e di arbitrio, degrado, stalking, minacce, non garantiscono l’ordine sociale né niente, anzi a volte sono essi causa prima di danni.

    In questa altra pagina si legge l’ennesima bugia colossale (e mai un cronista che faccia inchieste) "Coordinare le forze dell’ordine presenti sul territorio e soprattutto intervenire in modo mirato sulle criticità dei vari quartieri in base alle segnalazioni dei cittadini".   ma qui e su Internet puoi leggere di centinaia di segnalazioni sistematicamente ignorate, o di aggressioni serali fin dentro casa ai cittadini che segnalano!  Sono gli agenti ad essere violenti.    E’ sempre propaganda, mai adeguatamente svelata dai giornalisti, per nascondere il nulla, l’incompetenza strutturale del Sistema sicurezza romano.  Ci si chiede come facciano i “capi dello Stato” a non vergognarsi di tale degrado fisico e sociale persino nella loro capitale.

      Come nei peggiori paesi africani, l’incapace “prefetto” Gabrielli nega la realtà gridando “Roma non è insicura” (e il cronista non obietta), mentre i primi violenti sono i suoi agenti che aggrediscono chi segnala!

       Quando uno non fa il suo lavoro ordinario, lancia proclami di iniziative straordinarie, come il “prefetto” Mosca (coinvolto in questa storia di mobbing e gravissimi danni a una donna) “Sono stati anni fecondi pure per la riconfigurazione di un nuovo ruolo del prefetto in generale …. un prefetto più vicino al territorio e ai Governi che sul territorio animano la loro azione, soprattutto più vicino ai cittadini che vivono sul territorio con i loro bisogni e le loro ansie, tesi a ricevere risposte alle loro legittime aspettative,” qui dal 2011 stiamo ancora aspettando  “proprio da parte dei responsabili della cosa pubblica. Si è trattato di configurare uno Stato più leggero, meno forte ma più forte, più orientato e preoccupato di svolgere le funzioni essenziali per la crescita e la difesa di una civile convivenza, più responsabile di garantire i diritti civili e sociali del cittadino,”:  la realtà è che invece i prefetti sanno di convivenza impossibile, violenze, minacce e tutto, pura propaganda hard 100%, incompetenza col botto, i prefetti non lavorano, nemmeno rispondono a lettere collettive per rischi sicurezza immediati e non, né per le aggressioni seriali dei loro stessi agenti (non si tratta di sconosciuti!, ma dell’agente Fell** e Guidal**).

aspettavamo che arrivassero i vigili urbani 1

INTIMIDIRE E MALTRATTARE CHI SEGNALA  !  8 INCHIESTE  DIMOSTRANO L’ASSENZA E L’OSTILITA’ DELLE ISTITUZIONI ROMANE

Il Corriere della Sera titola “Capitale fuorilegge sotto gli occhi dei vigili”. ,e che i “vigili cancellavano delle multe a degli amici”.     E’ noto da almeno 8 inchieste ( a partire da Romafaschifo) che” i vigili romani continuano a intimidire chi segnala violazioni e abusi”: invece di incoraggiarli per il bene comune, dimostrando professionalità, abnegazione e senso civico, lo intimidiscono; invece di intimidire gli abusivi attaccano chi segnala: lavorano al contrario!  il “perché” però non è mai da cercare nel singolo vigile (altrimenti accadrebbe ovunque), ma sempre nel Sistema-Roma, con sindaci costantemente incompetenti.  (Essere aggrediti perché si segnala è imprevedibile, perché si danneggia il Sistema stesso ma, come vedrai oltre, si tratta proprio del comportamento tipico di un Sistema Stupido, malato).     Ha scritto SdrammaturgoLe forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto”.

intimidazioni e maltrattamenti a chi usa Io segnalo

(Articolo completo Romafaschifo “intimidazioni e maltrattamenti dai vigili ai cittadini”).  Altra inchiesta qui (da leggere) su come i vigili boicottano e intimidiscono i cittadini civili  “Storia inquietante di boicottaggio di IoSegnalo da parte dei vigili” “Chiediamo al comando della Polizia Locale di tutelare – e non di intimidire, come sta accadendo con frequenza – i cittadini che collaborano con la città”: cosa manca ?   Manca un sindaco, manca un prefetto; e siamo nella capitale (!), manca un ministro dell’interno, manca un capo dello Stato, manca lo Stato: ma Cassese lo ha sentenziato molti anni fa!   La stampa invece quasi sempre ci presenta solo il lato visibile e chiaro delle FFOO (i comunicati stampa, la propaganda), una farsa, la pantomima, un rituale come il discorso di fine anno del “capo dello Stato”.

Ma che i vigili romani intimidiscono i cittadini migliori, quelli che segnalano lo denuncia anche La Repubblica “L’ha fatto decine di volte, finché lo scorso mercoledì all’ennesima segnalazione i pizzardoni l’hanno chiamato per invitarlo a non utilizzare più il servizio IoSegnalo ” e Diario Romano (“gravi intimidazioni a chi segnala”!); anche in questa inchiesta di La7 (“i vigili non vedono gli abusi”) quando la giornalista-cittadina insiste nel segnalare gli abusi, invece di essere ascoltata e premiata viene aggredita! (con il solito vessatorio “Favorisca i documentiiii!”; gli incompetenti agenti  identificano chi segnala invece che chi viola le norme! lavorano al contrario perché il Sistema-Roma lo prevede): già troppo spesso non si lavora (gli onesti singoli sono tutti! ma bisogna vedere il Sistema), già non c’è iniziativa, “il cittadino segnala ? intimidiamolo !”   Si attacca il cittadino anziché il criminale.  RiprendiamociRoma segnala “I mali atavici di Roma portano sempre la stessa firma: polizia Roma capitale”.  Questo singolarissimo comportamento negativo La7 lo ha dimostrato anche una seconda volta in modo eloquente:

Io segnalo ma i vigili si arrabbiano - La7

I VIGILI “FANNO LA SPIA” ?!    DEGRADO ASSOLUTO (CAPI INCOMPETENTI)

forse i vigili fanno la spia

   Questa inchiesta mostrerebbe che i vigili romani “intimidiscono e minacciano per farlo smettere”  , sembra minacciando di “fare la spia” (quello che altri agenti faranno, citati sotto), il testo è veramente drammatico “Volevo segnalarti che l’altro giorno  a seguito di una segnalazione effettuata con ioSegnalo per delle vetture su marciapiede ….  sono stato ricontattato …. da un certo funzionario del XIV gruppo Monte Mario che mi chiedeva come mai avessi segnalato. "E come dobbiamo fare", "e incontriamoci per discuterne", e "non possiamo stare ai tuoi comodi" ecc ecc. Insomma un (uno!) cittadino che rispetta le regole, rappresenta un problema.”:   ecco la realtà delle FFOO romane che lavorano al contrario.   “Mi ha anche fatto capire che se la gente multata fosse andata a protestare da loro, lui si sarebbe trovato costretto a rivelare il nome di chi aveva segnalato. “  possibile che i vigili fanno la spia !?!?  e perché !?!?   Questi agenti sembrano lavorare non in nome della Legge ma per capricci personali in un Sistema completamente allo sbando, senza sindaco né prefetto né nessuno.    “Gli ho fatto notare che loro non possono rivelare il nome di chi segnala, e lui se ne esce che lo deve fare (in realtà non possono se non dopo che il multato ha fatto richiesta di accesso agli atti e dopo aver pagato il corrispettivo dovuto), in pratica mi ha velatamente minacciato affinché smettessi di segnalare, viste le decine di segnalazioni che gli ho fatto (non tutte relative a quella via, beninteso). Ha anche avanzato l’ipotesi che io facessi le segnalazioni "per scherzo" e che magari le facessi fare "a qualcun altro" ….. Ma perché questo atteggiamento? ”:    perché l’intero Sistema-Roma è malato, perché in un Sistema malato i capi sono necessariamente i peggiori (Why the worst get on top).   I commenti all’articolo sono una miniera di informazioni sulla realtà (diversa dalle bugie diffuse dalla stampa) del Sistema-sicurezza romano: “Anonimo ha detto…  la triste realtà è che il corpo dei vigili urbani è la vergogna di Roma, e che tanti problemi di questa città sono nati, sono cresciuti e continuano a resistere proprio perché, purtroppo, i vigili urbani non fanno il loro dovere.[infatti le violazioni sotto riportate non saranno MAI sanzionate, e a noi non giungerà alcuna risposta: dimostrazione oggettiva di incompetenza totale] Andrebbero licenziati tutti in tronco, lasciati senza pensione, e andrebbe assunta gente che ha voglia di lavorare… Non dovrebbe essere difficile trovarla vista la disoccupazione che c’è…” : solo che Anonimo vede i singoli agenti e non il fallito Sistema-sicurezza romano, composto da dirigenti incompetentissimi.

senso civico grazie alle istituzioni

     Questo comportamento (ricordiamo che siamo nella capitale !!!  non ci rendiamo conto di come facciano i “capi di Stato” a non vergognarsi) ha ovvi effetti: degrado totale, la distruzione del senso civico tra i cittadini (che invece nelle città dove ci sono sindaci formano comitati civici), meritata sfiducia, premia i criminali e gli abusivi (che infestano tutta Roma girando molto più tranquilli dei cittadini civili!), premia gli incivili, i cittadini peggiori (Roma ne è piena, alla luce del Sole h24) e punisce i cittadini migliori, aumenta l’insicurezza (quindi non è per questo che lavorano le FFOO), la diminuzione drastica delle segnalazioni: il “sindaco” (lo fanno anche i “ministri dell’interno”) allora mostrerà trionfale le statistiche dicendo che Roma sta migliorando perché “ci sono meno denunce”, e i cronisti non obietteranno nulla (non fanno inchieste).   In Italia il fenomeno del non-denunciare i reati perché le FFOO non fanno indagini o vessano i cittadini avviene anche per PS e CC; avere a che fare con questo Stato governato da queste FFOO è inutile, oppure è una grana (vedi oltre Caterina Soffici), finché si viene pure aggrediti.   A Roma non si viene aggrediti solo dai criminali ma anche dallo “Stato”; non conta il fatto che gli agenti non sempre aggrediscono i cittadini che segnalano: ovviamente non deve accadere mai; ma come leggerai oltre nessuno risponde mai del comportamento criminale di nessun agente.   I problemi non risolti dai vigili & c. restano (ma questo per i sindaci e ministri dell’interno inetti non è un problema, per loro conta solo l’immagine, e i giornalisti si prestano), ma per forza di cose lavoreranno ancora meno.  Semplicemente non si lavora, non c’è spirito di servizio costante in un  Sistema malato.   E qui si falsificherebbero i verbali (Il Giornale).  Ecco invece cosa racconta la propaganda della PLRC:

Manuale dei servizi al cittadino pag 1

Ma di quali servizi e doveri parla ?!    Lì si legge “Ci impegniamo a trattare con i cittadini con rispetto e cortesia,…” ma le inchieste citate parlano di arroganza, vessazioni, velate minacce (con noi – vedi le varie raccomandate – la PLRC è sempre stata ir-rispettosa e s-cortese).  “…agevolandoli nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento dei doveri: . a fornire le informazioni sulla nostra attività secondo il principio della trasparenza dell’azione amministrativa nel rispetto delle norme vigenti in materia, a garantire in tutti i nostri atti la tutela del diritto alla riservatezza d’ogni cittadino”   ma non è vero, non c’è trasparenza (mai alcuna risposta da parte della PRLC) né riservatezza per i cittadini (forse mettono in pericolo chi segnala, secondo RFS).     In questo libro è scritto di “Vigili urbani, parliamo di violenza delle istituzioni, omertà e impunità” .

ROMA ABBANDONATA, IN-SICUREZZA GARANTITA

Alcune inchieste mostrano gli effetti del sistematico non-lavorare delle Forze dell’ordine a Roma:  Corriere della sera, Roma insicurezza “Ma quello che la maggioranza dei romani nota è che in città ci sono zone insicure, «vere e pro­prie off limits areas, dove sarebbe meglio non andare (53%)». Solo il 7,8% degli intervistati percepisce nelle periferie una maggiore sicu­rezza.” :    quindi intere zone abbandonate dalle troppe FFOO.  Avvenire : “Roma, torna la sindrome insicurezza…. pochi vigili, strade buie e antiche paure. Non c’è stazione dei Carabinieri, né posto di Polizia: al più si vede girare, di tanto in tanto, un’auto delle forze dell’ordine. Sono praticamente assenti anche i Vigili urbani. Ancora?”.    Il Foglio “La percezione di pericolosità nei parchi pubblici in stato di abbandono, ad esempio, porta i cittadini a frequentarli sempre meno. Rimasti vuoti, diventano più degradati.  A sentire queste parole sembrerebbe che la celebre teoria delle finestre rotte, quella che portò negli anni 90 il sindaco di New York Rudolph Giuliani alla politica della tolleranza zero, e che nella Capitale ha ispirato il blog “Roma fa schifo”, qualche effetto lo abbia eccome.”:    anche se poi Il Foglio crede completamente alle parole del capo della PS! le prende per oro colato “c’è molto degrado, e però Roma è una città sicura. Lo ha confermato anche il capo della Polizia Franco Gabrielli, ex prefetto di Roma:” :  ma Il Foglio fa propaganda e non fa inchiesta, non cita l’insicurezza derivante dal sistematico “far finta di non vedere” (es. centinaia di parcheggiatori abusivi alla luce del Sole, anche davanti al “comando dei vigili”), dalle vessazioni e dalle aggressioni delle FFOO a chi segnala violazioni citate sopra nei link (e i mancati interventi anche dei “prefetti” e dei “presidenti” di cui ai documenti citati oltre).


COLPEVOLIZZARE I CITTADINI INVECE DI LAVORARE

       L’incompetente “viceministro” dell’Interno Bubbico invece di lavorare scrive questa scemenza, rovesciando le cose, attribuendo ai cittadini le colpe sue per prima, e poi dei suoi agenti scansafatiche (a partire dai vertici! Quando non sono criminali e causa primaria di insicurezza, pericoli e danni).  I suoi agenti aggrediscono chi segnala fin dentro casa (o lo ignorano sistematicamente), e lui invece di lavorare prendendoli a calci se la prende coi cittadini !?  Quella di Bubbico  è proprio una “imitazione del lavoro”, citata da Zinoviev.

Bubbico scaricabarile

        Anche il “capo della polizia” Gabrielli invece di lavorare lui scarica la responsabilità dell’insicurezza di Roma sui cittadini “Noi facciamo la nostra parte, ma è ovvio che devono concorrere anche altri soggetti e altre istituzioni, ma anche la stessa modalità con cui i cittadini vivono il territorio: da prefetto di Roma ho sempre favorito ad esempio iniziative che consentissero ai cittadini di riappropriarsi del territorio.”  ma non è vero!  In tutte le strade di Roma è consentita illecita occupazione di suolo pubblico dai suoi agenti, il territorio romano è occupato fisicamente!    “In natura il vuoto non esiste: i cittadini che si ritraggono dal territorio lasciano ampi spazi a tutto quello che in qualche modo può incidere pesantemente sulla percezione di sicurezza, come il degrado, le occupazioni abusive.”:    ma i cittadini ci provano a stare nel territorio pubblico, solo che è lasciato occupato da criminali da parte dalla assenza spinta delle FFOO !! o immondo! e i cittadini che segnalano vengono aggrediti dalle forze dell’ordine! a volte fin dentro casa! e serialmente !! anche a fare la spia ai criminali che controllano il territorio abbandonato da agenti, prefetti e Stato tutti !  non sono i cittadini a ritrarsi dal territorio, i cittadini ci provano a mantenere Roma civile ma sono lui e i suoi a non lavorare e a remare contro il bene comune (antisocialità); sono un peso per Roma.  La logica del “noi contro voi”, la logica del branco però prevale sempre.


(5) dal lontano 13/9/2010  (duemiladieci) : la “polizia municipale” VIII sa tutto di reati e violazioni varie, ma non lavora né lavorerà mai.  Si trattava di lavoro ordinario, 15 minuti di tempo.

05 RIPRISTINARE Ricev 5 Raccom A-R  2010 09 09 - Copia

Ecco invece cosa racconta su Twitter, dice di “scrivere nelle sedi opportune” ma le ricevute in questa pagina (e le esperienze dei romani citate nei link) provano che anche scrivendo nelle sedi opportune essa non risponde mai:

Servizio che non ha eguali


(7b) Ad una email il “sindaco” Alemanno (unica sua risposta) ha risposto, con tempi insolitamente brevi.

“Oggetto: alemanno risponde
Mittente: "Il Campidoglio risponde" <sindaco@comune.roma.it>
Data: 11/02/2011 12:53
A: <*******************.com>,  <massimiliano.lorenzotti@comune.roma.it>,  <circos8@comune.roma.it>

Gentile Massimo D’Angeli,

    ho letto la sua lettera e la ringrazio perché testimonia la sua
volontà di partecipare alla vita ed al rilancio della nostra Città.
    Al di là delle situazioni specifiche che segnala, rispetto alle
quali sono certo che i responsabili del municipio VIII, che mi leggono per conoscenza, prenderanno i necessari provvedimenti, [ non prenderanno mai alcun provvedimento: a Roma non si lavora]  ritengo fondamentale il tema che lei affronta, ovvero la capacità di vigilare sul rispetto delle leggi e delle norme dello Stato, nonché delle ordinanze emanate dal Sindaco.
    Anche in virtù di lettere come la sua, ho più volte sollecitato gli
organi preposti affinché venissero intensificati i controlli e le attività
sanzionatorie.  [il sollecito è stato molto insufficiente]
    È altrettanto evidente, però, che oltre alla vigilanza ed alle
contravvenzioni è necessaria la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti cittadini; in tal senso, nelle prossime settimane saranno rese note alcune misure che, attraverso il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni dei cittadini, consentiranno un maggiore controllo del territorio. 
    Auspicando che in questo lasso di tempo abbia potuto apprezzare un
miglioramento della situazione, sono certo che saprà riconoscere e giudicare nel tempo l’impegno mio e di tutta l’amministrazione ad operare proficuamente affinché si pongano in essere tutte le soluzioni necessarie ed utili per migliorare la vivibilità di Roma e la qualità della vita dei romani.   [non seguirà nessuna azione positiva, ma molte aggressioni da parte di agenti! ]

Un saluto

Gianni Alemanno
Sindaco di Roma”


( 8) “Comandante” Polizia municipale VIII nel lontanissimo 17/02/2011 sa tutto su violazioni varie (esposti collettivi) ma non lavorerà mai e non risponderà mai; se avesse fatto 1/1000 del suo lavoro ordinario avrebbe evitato tutto il resto qui scritto.  Chissà se col Presidente della repubblica costui avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

08b 8 Raccom A-R Com Di Maggio

Eppure ecco cosa propaganda la PM : parla di repressione e addirittura di prevenzione (!), invece (vedi le 8 inchieste sopra) non previene e aggredisce chi segnala.   Con noi (decine di segnalazioni) non ha prevenuto né represso niente di niente, e lo vedi anche dai commenti dei cittadini ai link.

cosa NON facciamo - prevenzione repressione reati COME PS


LO STATO-CANCRO CHE AGGREDISCE I CITTADINI-VITTIME  -  PRIMA AGGRESSIONE, AGENTI PEGGIO DEI CRIMINALI

2/2011 Invece di lavorare e rispondere, fedeli al cartello e alle 8 inchieste di cui sopra degli agenti fanno una prima aggressione in casa altrui, aggredendoci sia in quanto segnalatori di reati (!), che in quanto vittime (!!), gridando come animali in casa al solo scopo di aggredirci, intimidirci e scoraggiarci dal denunciare, gridando contro di noi-vittime invece che contro i criminali (lavorano al contrario!), letteralmente coprendoci di grida, provocazioni, frasi senza senso (cioè provocazioni: ma lo fanno solo coi cittadini deboli), abusando del potere, e vessandoci; gli agenti fanno l’esatto contrario di quello che dicono di fare, e per cui prendono pure dei soldi!  Si fanno pagare con denaro pubblico per fare del male!  Peggio dei criminali (che almeno non prendono uno stipendio!). Come dimostrato sopra da centinaia di siti e studi, non si tratta di “mele marce”, perché questi agenti saranno coperti a vita da tutto il Sistema, malato e violento.     I criminali finora non avevano mai fatto violenze dentro casa: questi agenti si; sono stati più violenti dei criminali che dicono di combattere: il cancro.  Per via della propaganda questa aggressione dannosa era del tutto imprevedibile. La propaganda ci nasconde tutto, invece i blogger sono più informati, come Sdrammaturgo che aveva sentenziato “Le forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto” : proprio quello che è avvenuto qui.  Se i vigili si limitavano a intimidire, questi altri agenti sono passati all’aggredire e fin dentro casa:  ma col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso Occhiolino

Scrive Iovinella circa il libro “Quando lo Stato uccide” : “Ma soprattutto c’è bisogno di punire chi sbaglia, senza concedere tregua verso gli atteggiamenti recidivi.” :   questi agenti (nonostante proteste documentate) non saranno mai puniti, il loro “capo” non risponderà mai, e per questo ri-aggrediranno la famiglia (recidiva): il Sistema-Roma prevede e accetta che gli agenti facciano violenze.  Impunità garantita.    Giustamente Iovinella scrive “LA DISTINZIONE TRA SINGOLI E GRUPPO. I casi, tristemente celebri, di Aldrovandi, Sandri, Cucchi e Giuliani occupano la seconda parte dell’inchiesta e sono accompagnati da interviste ai familiari delle vittime. Spicca, pur nella richiesta del riconoscimento delle colpe e nel desiderio di giustizia, la capacità degli intervistati di distinguere tra le responsabilità dei singoli e quelle dell’intero corpo.”  cioè il fallimentare e farsesco Sistema-sicurezza; si regge solo per la complicità dei giornalisti che si ostinano a non-fare vere inchieste (ascoltando i cittadini).

Occorre ri-citare la sparata dell’incapace Bubbico, che non sa nulla di come funziona il suo ministero:

Bubbico scaricabarile

LE VIOLENZE PSICOLOGICHE SONO AMPIAMENTE LA MAGGIORANZA: I GIORNALISTI PENSANO SOLO A QUELLE FISICHE

  Bubbico, il problema sono i suoi agenti, non i cittadini.      Le aggressioni verbali (psicologiche) sono molto molto molto più frequenti, (negli USA c’è pure una pagina) e sono anche più nocive; purtroppo i cronisti sono fermi come bambini all’uso delle immagini, non considerano le violenze psicologiche (molto più frequenti; anche l’omertà è una gravissima violenza psicologica; lasciare i cittadini sotto minaccia (come mostrato da noi e nei link citati) è una grave violenza causa di gravi danni), per loro esiste solo la violenza fisica! per loro una foto di goccia di sangue o di una manganellata vale più di tutto, a loro serve l’immagine palese, per loro non bisogna pensare! mancano della minima conoscenza psicologica.  Per loro conta solo ciò che si vede ed è esplicito e autoevidente (non richiede pensieri); come l’ACAD avanti riportata sono ignoranti in materia di violenze psicologiche (considerano solo quelle fisiche, proprio non si capisce perché).

     Negli USA ci sono molte molte più informazioni, è scritto “While the term police brutality is usually applied in the context of causing physical harm, it may also involve psychological harm through the use of intimidation tactics beyond the scope of officially sanctioned police procedure.” : cioè causare danni psicologici che possono essere anche mortali con l’intimidazione o le aggressioni seriali (vedi nei link).

     Questi agentucoli (solo quando agiscono come ingranaggi di un Sistema malato) hanno fatto la “Deumanizzazione della vittima: questo meccanismo agisce sulla capacità empatica di un individuo. Quando una persona viene “degradata” dal suo stato di essere umano viene meno la corrispondenza empatica di un secondo soggetto. La vittima deumanizzata è, per esempio, il popolo ebreo sotto l’Olocausto, ma anche la vittima di quelle dinamiche di bullismo tipiche dell’ambiente scolastico.”.    Niente male per indossare una divisa!  Chi scrive l’ha indossata per anni e mai si sarebbe nemmeno sognato di aggredire minimamente nessun cittadino.

AGGREDIRE LE VITTIME  (PSICOLOGI LATITANTI) – AGGRESSIONI ATTIVE E AGGRESSIONI PASSIVE

     Ma tutte queste violenze sono spiegate e note da decenni: anche gli agenti colpevolizzano la vittima (clicca2) “Accanto alla deumanizzazione della vittima, in cui l’aggredito è considerato inferiore, indesiderabile o poco apprezzabile per qualche motivo si affianca l’attribuzione di colpa cioè l’assegnazione di responsabilità al soggetto passivo che rende giustificabile l’aggressione verso di lui.”: questo spiega bene perché la vittima viene non solo trascurata (aggressione passiva, che è quasi la norma da parte del Sistema-forze dell’ordine), ma anche aggredita attivamente.  Male noto da decenni, ma mai curato; nelle forze dell’ordine ci sono gli “psicologi” ma al lavorare preferiscono la comodità, l’omertà, il non denunciare i mali interni, il fare da ingranaggi-burattini di un Sistema folle e violento internamente e contro i cittadini onesti o addirittura contro le vittime di aggressioni.

UNO STATO MALATO DI MENTE

       Questi sono gli agentucoli romani quando operano nel Sistema malato: il cancro, si fanno pagare per una cosa ma fanno l’esatto contrario, danneggiano; come se vestiti da pompieri ma accendono i roghi; gli onesti sono tutti ma solo se agiscono da singoli, in gruppo, in uniforme cambia tutto. Negli USA si scrive che “Il poliziotto non è tuo amico” e che essi appaiono sociopatici.  In un corpo sano ogni cellula fa il suo lavoro per il bene comune del corpo, invece in un corpo malato come lo Stato le cellule cancerose attaccano le cellule del suo stesso corpo, autodistruggendolo: questo sono le FFOO malate, esse attaccano i cittadini vittime, esse distruggono l’Italia e loro stesse (…).  In uno Stato sano gli agenti attaccano i criminali e difendono le vittime, e dentro ci sono autodifese contro le cellule cancerose, che vengono riconosciute e uccise; in un uno Stato malato fanno l’opposto e non ci sono autodifese, gli agenti violenti vengono coperti assolutamente (leggerai le prove).     La disumanizzazione viene praticata molto frequentemente dalla burocrazia e dagli ambienti di polizia e dai “tribunali”.

Dopo,  i  “capi”  di questi agenti (prendono lo stipendio ma come Napolitano non comandano nulla) e molti altri riceveranno chiara protesta per il loro comportamento ma nonostante decine di proteste con prove oggettive delle aggressioni continueranno a non-lavorare e ostinati a prendere lo stipendio: come dimostrato dalle 8 testate sopra riportate il comandamento è proprio di aggredire chi segnala.    Tutto secondo quanto previsto e noto anche negli USA:

Blue code of silence 3

“LAVORARE” ?  (INDISCIPLINA E DISONORE)

Non solo abbandonano il controllo del territorio, ma se insisti a segnalare ti fanno violenza, e stavolta fin dentro casa tua!  Mai lavorare, mai alcuna risposta a decine di esposti collettivi, ma se insisti ti piombano a casa.   E quando lo sa il “Capo di Stato”, col suo silenzio anche lui acconsente: quindi per l’intero Stato-cancro il cittadino che segnala è un nemico: lo Stato è nemico dei cittadini.  Dei professionisti della sicurezza questi agenti e soprattutto chi li comanda, la cui vera reputazione non è quella data dai media spesso servili ma quella dei cittadini che li conoscono realmente (esempio Romafaschifo sui vigili urbani)(reputazione dei CC).

    Eppure gli agenti (e soprattutto chi li comanda) si fanno pagare dopo aver giurato (!) che “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”   Che onore c’è nell’aggredire i cittadini ? E nell’aggredire persone vittime di reati ?!?!  E nell’abbandonarle !?   Che disciplina ha un “capo” che protegge le aggressioni dei suoi agenti andando contro il bene comune ?!

Blue code of silence 2

Gira ancora gente che gli agenti li chiama “eroi” (ripetiamo che spesso lo sono e si sacrificano, ma questo non giustifica le omissioni e le violenze!)

cops VS firefighter

Circa le indagini interne, ecco quanto spaventano gli agenti : per le vicende che leggi in questa pagina non saranno MAI fatte (ma tutti i superiori continueranno a prendere lo stipendio).

internal investigation - ahahahaha


(17) “Sindaco” Alemanno 04/04/2011;

Alemanno

Alemanno si era fatto eleggere promettendo una sola cosa: sicurezza.   I media non hanno verificato la sua promessa.  E i problemi di sicurezza li ha creati lui ! (e per problemi di sicurezza non ha quasi mai risposto né agito a decine di denunce collettive.)  Ha paura e non risponde (inviò un testo prestampato di promesse mai messe in atto).

LA FARSA DELLA “SICUREZZA URBANA”

Ogni sindaco dal lontanissimo 2008 ha precisi doveri circa la sicurezza urbana (decreto 5/8/2008) e per il Patto Roma sicura :  le ennesime farse.

“Art. 2. Interventi del sindaco Ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, il sindaco interviene per prevenire e contrastare:

a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all’abuso di alcool;

b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana; ”   

come vedi si parla di cose pubbliche e private! è il lavoro ordinario che devono fare gli agenti (e non è vero che ci sono carenze di personale).  Si parla di contrastare e addirittura di prevenire ! ma ….

“c) l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b);

d) le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico; ”.   

ogni sindaco prende lo stipendio per lasciare libero il suolo pubblico (in quanto bene comune) e impedire l’occupazione di cose private, ma a Roma nessun sindaco lavora.  Con sindaci inetti e cronisti che fanno poche inchieste, vigili & c. non solo non applicano questo decreto, non solo non lavorano, non solo non prevengono, ma non intervengono nemmeno per rimediare a danni già avvenuti e segnalati con denunce collettive pluriennali, nemmeno quando all’occupazione abusiva sistematica si sono aggiunti reati e pericoli gravissimi.  La situazione è sempre grave ma non è mai seria. La farsa continua.

5 venditori abusivi Castel S. Angelo

Tutte le strade di Roma anche centralissime sono occupate da venditori, e anche luoghi privati sono occupati, nonostante sia vietato: da sempre è noto che tali violazioni sono causa costante e provata di insicurezza. e quindi di danni ai romani, costretti a vivere nel degrado imprevedibile.   Di chi è la colpa, dei cittadini (come dice Bubbico) o di ….

Regolam Art.1 Vietato occupare suolo pubblico TRANNE a Roma - F Trevi - Romafschifo

Uno delle centinaia di mercatini abusivi con occupazione di suolo pubblico sistematica, consentita s-e-m-p-r-e  dalle FFOO che scaldano le sedie.  Questi fenomeni disordinati permessi da sindaci inetti sono causa di costante insicurezza.

XVII mercatino abusivo

17-18 Ricev raccomandate 12a-b  25-3-2011 Presid8M 1Apr e Sindaco 4Apr 2011-b

Alemanno “lo sceriffo” è informato di rischi sicurezza: non risponde, non lavora: Col Presidente della repubblica Gianni Alemanno avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Riunione giocatori a carte Comune Roma


TRASPARENZA ?  NO, GRAZIE !

(20) Poiché i vigili non hanno lavorato, non hanno mai risposto a decine di esposti collettivi, viene informato anche anche VIII Municipio – URP   09/05/2011 con richiesta di accesso a tutti gli atti (secondo la Legge 241/90). li fornisce ? risponde ?    Quasi tutti i personaggi citati in questa pagina e l’URP stesso (che lavora solo per l’acceso agli atti!) hanno violato la Legge 241/90 prendendo lo stipendio, la stampa li crede, ma omettendo di lavorare (rispondere).   Ma il fatto che la non-risposta sia praticata nel 99,9% dei casi non la rende meno grave! è peggio, l’omertà e la non-risposta è un comportamento grave e (es è per la sicurezza e la salute) infame.  Col Presidente della repubblica l’URP avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?   L’omertà a Roma e in Italia è strutturale, arriva fino all’URP che come lavoro deve solo comunicare gli atti pubblici.20 Racc 13 URP Ricevuta ritorno 09-05-11

Ma affinché la farsa sia completa, ci serve la negazione della realtà, la “Giornata della trasparenza” ! come questa :

Giornata trasparenza - OMERTA totale da vigili e dal Comune di Roma

ma a fronte di centinaia di richieste pluriennali (anche all’URP; reiterate denunce di “minacce di morte” !!) c’è stata solo una email vuota di Alemanno e 2 righe inutili, omertose e scaricabarile di Santori e Napolitano.


(23)   VIII “comandante” vigili Di Maggio e “presidente” Lorenzotti (destra) 18/05/2011 informati di rischi sicurezza, reati e altre mille violazioni con denunce collettive.  Faranno il lavoro per il quale prendono lo stipendio o no (e avrebbero potuto fermare i reati e i danni successivi) ?  Col Presidente della repubblica costoro avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?

lorenzotti-323 Ricev EspRacc17 - ComPM Pres8 firme 2011 05 18


(26) “Comandante” polizia municipale Giuliani 20/5/2011 viene informato del comportamento molto scorretto e aggressivo dei suoi vigili;  come gli altri (fedele al cartello di cui sopra che ordina di non considerare i cittadini) non risponderà mai,  salvo prender lo stipendio.   Col Presidente della repubblica Giuliani avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

26 Ricev R16 C-PM Giuliani


(27) VIII Municipio “comandante” vigili Di Maggio 20/5/2011: fa le stesse cose di cui sopra, viene informato del comportamento molto scorretto e aggressivo dei suoi vigili,  come gli altri non risponderà mai.  Nessuna iniziativa.   Col Presidente della repubblica costui avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

27 Ricev 16 C-PM8 DiMaggio ric 2011 05 20


La “polizia municipale” di Roma (ma anche i municipi, i sindaci, persino l’URP) ha quindi ricevuto decine di comunicazioni (telefono, email, fax, raccomandata, in gruppo) dal lontanissimo 2009, non ha applicato il Regolamento di polizia urbana, né ha mai risposto (comunicando disprezzo anziché cortesia e professionalità).   Ecco invece le bugie della propaganda (alcune esperienze vere sono qui):

Come presentare reclami - risposte entro 30gg


(28) “Sindaco” Alemanno “lo sceriffo” 31/05/2011; alla campagna elettorale come prima cosa aveva promesso “sicurezza”(!) dicendo che la sinistra non ne era capace: in realtà ha lui inviato degli agenti a fare INsicurezza (!), ad abbandonare volontariamente il controllo minimo del territorio.   Viene re-informato di gravi rischi sicurezza e altro: cosa farà oltre a scaldare la sedia Alemanno lo sceriffo ?  Hai indovinato.   Ma Giannino nostro col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

28 Racc ricev 19 Alemanno 31-5-11

Alemanno non lavora perché è fedele a questo cartello, ufficiale :

cartello parolacce-roma-capitale2

I fatti sono noti anche a Santori (presidente commissione sicurezza ! era pagato solo per la sicurezza, doveva fare solo quella) Raccomandata A/R n. 13428722266-9   28/05/2011   : effetti ? fabrizio-santori

Quanto sopra (e le inchieste citate) dimostra che normalmente al Comune di Roma quasi nessuno lavora, ci sono lavativi e tanta propaganda, diffusa dai giornalisti: il problema però non è il singolo, ma ancora e sempre il Sistema.   Col Presidente della repubblica, Santori avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Eppure guarda le bugie che afferma Santori proprio circa lo stalking, come Bubbico rovescia le cose, attribuisce le responsabilità non a lui e ai suoi agenti, ma ai cittadini, che dovrebbero “collaborare”: ma con chi, se chi segnala non viene MAI ascoltato o viene aggredito ! anche ripetutamente fin dentro casa !!?  Lui stesso ha ricevuto denunce, ma le ha ignorate!.

Santori - farsa

       Qui alle denunce dall’ultimo vigile al capo di Stato a Santori stesso o non è seguito nulla, o ci sono state aggressioni (seriali!) alle vittime proprio da parte delle “forze dell’ordine”!  Gli atteggiamenti violenti le sue FFOO informate dal 2009 non li hanno mai “fermati in tempo” ma ci hanno aggiunto il fare la spia: non è possibile far peggio.   Quando uno non fa il suo lavoro ordinario, presenta ai media dei “programmi straordinari”: infatti Santori poiché non lavorava (e il comparto sicurezza romano era ed è fallimentare, e gli agenti vessano chi segnala) si è inventato il nuovo “Camper della sicurezza” sostenendo che girava nei quartieri “per ricevere le segnalazioni” dei cittadini: ma se i primi a non voler ascoltare sono proprio gli agenti, i rispettivi capi, i questori, i prefetti, i sindaci, i ministri dell’interno fino ai capi di Stato !?   L’incompetenza fa sempre branco.


(30b)  AGENTI-METASTASI FANNO LA SPIA ! E POI AGGREDISCONO UNA FAMIGLIA MENTRE VIENE MINACCIATA  !! – SECONDA AGGRESSIONE

8/6/2011 Va precisato che molto più delle parole conta la COMUNICAZIONE NON VERBALE CNV (serve non per i contenuti ma a definire la relazione e i reciproci ruoli).   Nonostante informata di pluriennali minacce e molto altro (con ovvi problemi di sicurezza se si presentano facendosi ben vedere dai criminali, nonostante richiami anche espliciti alla ovvia riservatezza! (che è un dovere d’ufficio, se lavorassero)), poiché non puniti in precedenza dal Sistema follemente malato, pur sapendo bene di creare solo rischi e danni (di lavorare non se ne parla proprio), agenti-metastasi ri-vengono in casa senza alcuna giustificazione né motivo (non avevano mai risposto a decine di denunce : rifiuto assoluto di comunicare = imporre una relazione autoritaria), nonostante protesta e diffida dal molestarci (!): con la CNV questo comunica “Io faccio a te quello che voglio. Io ti violento. Io comando, tu subisci.” (il Sistema ci autorizza e ci copre: Napolitano sarà informato di tutto  ma …).  Sono venuti facendo la spia (!!!) ai criminali, facendo l’esatto opposto di quello per cui si fanno pagare, violando il basilare segreto d’ufficio!! è possibile per un agente fare qualcosa di peggio ? non succede nemmeno nei film, solo persone di un Sistema delirante incapace DOC certissime dell’impunità lo fanno.   I vigili segnalati dall’inchiesta di Romasfaschifo avrebbero forse minacciato di fare la spia: questi altri agenti invece l’hanno fatta: geniali.  Invece di affrontare un problema di violazioni della Legge, lo hanno trasformato in un conflitto privato tra i criminali e i cittadini: “vedetevela voi” (e se ne sono andati).    Lo “Stato” non ferma i crimini, ma crea danni e se ne va.  Proprio come ha scritto sopra Sdrammaturgo (molto più informato dei giornalisti) “Le forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto”. è proprio quello che hanno ri-fatto.

Fare la spia” lo farebbero forse anche i vigili, secondo questa inchiesta :  scrive il cittadino messo in pericolo dai vigili “Io allora ho spiegato che mi hanno bloccato mezz’ora, fumandosi una bella sigaretta e senza aver fatto una multa mentre parlavano con me e che quindi potevano impiegare il tempo diversamente e multare le auto quotidianamente.   Loro a quel punto mi hanno chiesto un documento, mi hanno ripetuto che non devo usare più IoSegnalo, mi hanno parlato di quanto lavoro abbiano e se ne sono andati dopo avermi fatto un verbale (a me!) nel quale si spiegava che non potevano intervenire sulle auto in sosta perché queste erano tante e loro erano troppo pochi. Ma erano sei o sette agenti!   Niente multe, niente controlli, niente di niente. 
Solo tanto tempo, che a quanto sembra avevano eccome, per spiegarmi di non usare più questo sistema. Nel frattempo ovviamente ho rischiato il linciaggio perché la gente che aveva messo le auto così è arrivata ed ha capito che avevo segnalato la cosa. Insomma, vorrei fare i complimenti al comando generale del vigili e sopratutto al comandante. Un applauso.”  .    Ancora una volta non si tratta di casi da vedere come isolati ma di malattia di Sistema.

INCOMPETENZA STRUTTURALE: GLI AGENTI CREATORI DI INSICUREZZA

Se fino ad ora i gloriosi agenti italiani si erano limitati a non lavorare e ad aggredire, qui hanno fatto un salto di qualità: hanno fatto la spia, hanno indicato ai criminali chi era che aveva fatto esposti (che invece erano in nome della Legge, non fatti privati!), invece di risolvere 1 problema ne hanno creati altri 2 e gravissimi, dal nulla: ma tutti gli esseri umani normali sanno che in certi casi bisogna nascondere l’identità di un cittadino !!!   I giornalisti (che non sono professionisti della sicurezza) anche se non lo chiedi lo capiscono da soli e non scrivono il tuo nome, invece gli agenti di questo Sistema, che si presentano come “professionisti della sicurezza” (e si fanno pagare con le tasse!) sono più incapaci di un non-professionista, sono creatori di insicurezza .   Siamo ben oltre l’incompetenza.  Questi sono gli agenti quando fanno parte del Sistema; il cancro.  Tutti i personaggi avanti avalleranno tacitamente.

Perché gli agenti di tutto il mondo aggrediscono le vittime è spiegato qui “The rationalization trap becomes an escalating spiral: "I committed an act of cruelty; I justify this act by believing that the victim deserved it. If the victim deserved that cruelty, well maybe they deserve more and maybe I am just the one to give it to them." (da “Age of propaganda” Pratkanis A., Aronson E.) : gli agenti del Sistema malato giustificano le prime violenze sostenendo che le vittime se le meritano.  Ma se se le meritano, gli daranno altre violenze (leggi avanti).     Lo fanno per le ragioni indicate prima: non è solo il “capo” scaldasedie diretto di questi incapaci ma l’intero Sistema che protegge ogni malefatta degli agenti, non c’è limite alle violenze contro i cittadini che non sono del branco-Stato; gli agenti non agiscono da soli ma sentendosi parte di un branco.  Ogni agente di un Sistema sano (aperto) quando riceve una segnalazione mantiene il segreto professionale sul segnalante, per non creare più che ovvia grave insicurezza; è talmente ovvio; invece questi agenti hanno violato il segreto e in maniera plateale (e cinica: con supplemento di aggressioni), hanno fatto la spia perché ingranaggi di un Sistema malatissimo, chiuso, nocivo, ridicolo, farsesco.    Ma …dentro casa del Presidente Napolitano, senza motivo, ci sarebbero andati Occhiolino ? A gridare come belve Occhiolino ?  Se era Napolitano, avrebbero fatto la spia o avrebbero fatto semplicemente il loro lavoro ordinario in nome della Legge Occhiolino ?

AGGREDIRE LE VITTIME INVECE DI ARRESTARE I CRIMINALI: PERSECUZIONI DI STATO

Questa loro era una aggressione ripetuta, quindi persecutoria (insieme a tutte le non-risposte, che sono violenze belle e buone): allo stalking esterno e alla violenza dell’omertà e dell’inettitudine hanno aggiunto lo stalking di Stato: che professionisti della sicurezza !!   Ora però possiamo guardare il prossimo telegiornale di regime con la consapevolezza di cosa sono veramente gli agenti, di questo cancro romano.  Ripetiamo che dagli anni ‘60 decine di psicologi sociali hanno dimostrato come avvengono queste aggressioni, sono cose note negli USA e non si capisce perché non vengono divulgate dagli psicologi; qui c’è una rassegna splendida sul perché degli individui colpevolizzano le vittime (Ricciocorno).    Non contenti di fare danni in pubblico, ti aggrediscono pure dentro casa tua.  Aggrediscono violentemente una famiglia invece di arrestare i criminali: lavorano al contrario.  Come se un pompiere appiccasse incendi. 

Blue code of silence 4

    Proprio come ha scritto sopra Sdrammaturgo “Le forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto”.  Ecco il Sistema di sicurezza romano.    Sono venuti al solo scopo di intimidire (venire in casa era molto pericoloso e lo sapevano benissimo da decine di esposti collettivi, e infatti facendosi vedere molto bene prima di salire hanno fatto la spia e creato insicurezza).  Ma … costoro avrebbero aggredito anche il Capo dello Stato Occhiolino ? Eccoli gli agenti italiani, aggressivi coi cittadini deboli (fino a ucciderli; non ci sono problemi) e servili coi potenti; poiché nessuno li punirà mai è possibile generalizzare a tutti gli agenti.   

LA NUOVA NORMA: MINACCIARE E’ LECITO.   LE FFOO SCHIERATE CON I CRIMINALI

     Sono stato minacciato (e per colpa loro!), ho riferito ai prodi “agenti che rischiano la vita per mille euro” dicendo “sono stato minacciato” ma l’agente Fell* invece di lavorare ha immediatamente giustificato l’autore della minaccia (!!!) gridando (per aggredire) “E’ normale che sia incazzato!” !!  Per il Sistema minacciare è lecito: la vittima non solo viene colpevolizzata, ma aggredita, e l’agente si schiera con il criminale !!  Proprio come ha scritto sopra Sdrammaturgo, mille volte più competente dei “ministri dell’interno” riveriti dai giornalisti: “Le forze dell’ordine tutelano il delinquente e colpiscono l’onesto”.  In caso di minaccia ovviamente dovevano soltanto correre e immediatamente a identificare l’autore, invece si sono inventati mille pretesti, e per 15 minuti si sono rifiutati di intervenire gridando violentemente di tutto, ci hanno aggredito in modo gravissimo.  Tutte le centinaia di righe sopra (psicologia sociale) spiegano a sufficienza questi comportamenti: resta da capire cosa ci facciano i “capi” di questi agenti.   Chissà se questo “servitore dello Stato” in casa del Presidente della repubblica avrebbe risposto allo stesso modo eh  Occhiolino

OLTRE L’INCOMPETENZA

Se fino a quel momento i criminali avevano minacciato il quartiere intero in strada, fuori casa, solo  gli agenti romani si sono permessi di aggredire dentro casa dei cittadini e di portare dentro casa la violenza: che professionisti!  Mai avevamo subito violenze dentro casa.  Agenti peggio dei criminali.  Se fino a quel momento la sicurezza era 0,1 (perché non controllano il territorio né attivamente di propria iniziativa, né dopo segnalazioni collettive e reiterate pluriennali inviate con ogni mezzo), grazie all’operato di costoro è diventata 0,0001  perché essi fanno la spia.  Metastasi autorizzate dal branco.   Siamo oltre l’incompetenza.  In molti altri casi degli agenti sono arrivati ad uccidere le vittime o i cittadini inoffensivi senza troppi problemi (Cucchi, Uva, Aldovrandi, Grantier, ecc.), e senza che il Sistema FFOO li abbia mai puniti perché la punizione di un agente che fa danni ai cittadini inoffensivi non è prevista dal Sistema. Avviene anche negli USA , dove ci sono più iniziative:

stop_police_brutality

RIFIUTO DI USCIRE DA ABITAZIONE PRIVATA

Entrati in casa senza alcuna giustificazione, fanno la spia, creano insicurezza, vessano, aggrediscono violentemente gridando in continuazione: poteva bastare.  Invece no.  Ci impedivano aggressivamente e  provocatoriamente di parlare in casa nostra gridando violentemente, contro le vittime di reati e minacce, da perfetti agenti italiani (poiché non sono mai stati puniti, si deve sostenere che li rappresentano tutti): ma questi agenti da Napolitano avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ? Questi qui sono gli agenti italiani, non quelli di “Don Matteo”.

L’agente Fell* ci interrompeva sempre, sempre e gridando, gridando, gridando: ma lo avrebbe fatto con Napolitano Occhiolino ?    Ma quale dipendente privato (es. venditore, tecnico, riparatore, consulente familiare) si sarebbe permesso ciò, e in casa altrui ?  L’azienda lo avrebbe subito licenziato per la perdita della reputazione: lo Stato no, lo “Stato” (e chi ci lavora) ha già la peggiore reputazione che ci possa essere (ma i cronisti lo ripuliscono come in questo disegno) :

giornalisti-media RIPULISCONO immagine delle persone

ELIMINARE TRANQUILLITA’ E SICUREZZA

Lo “Stato” si rifiuta di uscire da casa tua.  Lo fanno solo gli incapaci delle forze del dis-ordine perché protetti dal Sistema inetto: se quello stesso preciso agente lavorava per una ditta non se lo sarebbe nemmeno sognato (lo avrebbero licenziato): la causa è sempre il Sistema malato, che premia proprio i peggiori.   E’ il cancro.  Lì la cialtroneria impera.  Poiché non prendevano in carico la minaccia (creata dal loro fare estremamente incompetente), dopo essere entrati all’unico scopo di aggredire (non solo non era affatto necessario entrare in casa: era pericoloso!), gli abbiamo ordinato 3 volte “uscite se no chiamo la polizia!” : si sono rifiutati di uscire, aggredendo e deridendo una famiglia, e mentre era anche minacciata: ma dal Presidente della Repubblica lo avrebbero fatto Occhiolino ?!?!   Questi sono gli agenti: metastasi senza alcun controllo, non quelli della propaganda.   Eppure è scritto che “Il domicilio è inviolabile “, anche secondo norme europee.  Questo Cancro della “sicurezza” romana ti aggredisce fin dentro casa, è scritto che “La legge ha voluto tutelare così la libertà delle persone, il loro interesse alla tranquillità ed alla sicurezza in quei luoghi nei quali si svolge la vita privata” : il Sistema romano malato invece ti elimina la libertà di stare in casa tua, ti elimina la tranquillità e la sicurezza non solo per strada (fingono di non vedere), ma anche dentro casa tua!!  Cosa potranno fare di peggio i “capi” elencati avanti oltre che a coprire tali violenze (e a lasciare peggiorare i gravi danni) ?

Questi sono gli agenti italiani quando elementi del Sistema malato.  Nessun soggetto privato si sarebbe mai rifiutato di uscire da una casa altrui, lo fanno solo gli agenti protetti da mafiatalia che è peggio della mafia. Ma cosa sono queste “persone” ?  Chi li fa uscire dalle caserme ? E’ reato ? Violazione di domicilio.  Buona educazione ? Servizio !? Meritevole di sanzione disciplinare ?   Ma per la precedente aggressione i “capi” invece di punirli li hanno protetti di omertà: ecco perché hanno ri-aggredito una seconda volta, hanno la garanzia dell’impunità.  Come scritto oltre, lo Stato è psicopatico.   Anche i sindacati costoro li difendono sempre (logica del branco).

I BACAROZZI DELL’AGENTE GUIDALD*  : LO STATO-FARSA

Una aggressione violentissima cinica in  stile Arancia meccanica, da veri agenti italiani: forti coi deboli, zerbini e leccapiedi coi potenti.   Non contento il glorioso agente Guidald* ha aggredito il cittadino con un insinuatorio “Ma che c’ha in testa, i bacarozzi?!” (ovviamente gridando, da agente esemplare) , ma Guidald* lo avrebbe detto anche al Capo dello Stato Occhiolino ?!?!    q-u-e-s-t-i sono gli agenti italiani, quelli di Bubbico e di Santori che per l’insicurezza romana colpevolizzano i cittadini; come era scritto nel cartello mostrato sopra, prendono i cittadini a parolacce e insulti.  

Secondo la propaganda per subire una pena (condanna) serve prima un processo: invece come scritto sopra da inchieste di vari giornali, per gli agenti romani segnalare è una colpa, rompe la farsa del “va tutto bene”, il verbo “lavorare” non esiste, e  puniscono subito i cittadini, senza processo, vessandolo o aggredendolo fin dentro casa, con aggressioni predatori e a sorpresa.   Lavorare gli richiedeva 15 minuti: invece per fare danni gravissimi hanno impiegato ore ed ore.   Gli agenti del Sistema malato prima di lavorare trovano mille scuse, formalità, burocrazia infinita, scuse e pretesti e scuse e pretesti, omissioni illecite: ma per aggredire i cittadini indifesi mentre sono minacciati per colpa loro lo fanno subito!  Chissà se lo avrebbero fatto pure con Napolitano eh  Occhiolino  ?  Si palesa evidente la farsa di uno Stato del tutto assente, proprio come ha scritto Cassese.

IL COLPEVOLE E’ LA VITTIMA -  I NUOVI REATI DI “ASCOLTARE UNA MINACCIA” E DI “STARE ALLA PROPRIA FINESTRA”

I cittadini insistono “Siamo stati minacciati” (e quindi invitando gli “agenti” a lavorare) e il protetto agente Fell* (la più attiva del branco nell’aggredire le persone purché deboli; incarnava tutti tutti gli stereotipi negativi dell’agente donna) da perfetto ingranaggio di un Sistema criminale completamente  delirante ha incolpato la vittima (!!) e guarda in che modo:  “E’ sua madre che s’è affacciata!” ha incolpato la vittima!, e l’ha incolpata di aver ascoltato la minaccia, e anche di stare nella sua finestra !!!!   E’ possibile superare in peggio tale stupidaggine ?    In questa seconda aggressione, in questi comportamenti così estremi, è riassunto tutto tutto quanto scritto sopra, gli studi scientifici (specie quelli degli USA), e tutto; in 15 minuti lo “Stato” ha manifestato tutta la sua stupidità estrema, la sua antisocialità, la sua pericolosità, la sua grave patologia.

Ma  con Napolitano l’agente Fell* avrebbe risposto allo stesso modo Occhiolino ?!?! Questi sono gli agenti romani, non quelli della propaganda ufficiale diffusa dai media, semplici ingranaggi di un Sistema malato, inetto, vergognoso, incapace e senza alcuna dignità, professionalità, né alcun controllo.   I “capi” di questi ingranaggi saranno informati di tutto (vedi oltre), ma al lavorare preferiranno l’omertà anche a costo di causare danni mortali.

Secondo questo soggetto e tutti quelli qui omertosi elencati in questa pagina (sono stati informati con prove oggettive) stare alla propria finestra è una colpa; Napolitano (e il resto dei “diversamente lavoratori” qui elencati, che sono a conoscenza delle prove oggettive di questa aggressione Occhiolino  ) col suo silenzio presidenziale ha poi avallato l’aggressione, il fare la spia, il fatto che la vittima è colpevole e va aggredita, e questo nuovo reato di ascoltare una minaccia e quello di starsene alla propria finestra: questo è Napolitano, uno dei tanti ingranaggi di mafiaitalia; chi tace acconsente.    Questi “agenti” (hanno superato un concorso e ogni mese prendono lo stipendio con le tue tasse) hanno violato in modo gravissimo la riservatezza sui dati personali, informando i criminali di chi li aveva denunciati!!!! cosa c’è di peggio ?   Altro che “controllo del territorio”: il crimine sono gli agenti stessi, il problema non sono solo i criminali (a cui si potrebbe sparare) ma i “capi” di questi “agenti” (a cui non si può sparare) che invece di lavorare o almeno starsene fermi, l’insicurezza la creano platealmente.

AGENTI PSICOPATICI ?  

Questo qui “Mancanza  di  rimorso  e  indifferenza dopo  aver  danneggiato  o  maltrattato altri.” non è il carattere di un servitore dei cittadini ma degli psicopatici; questi “agenti” erano completamente indifferenti dopo averci danneggiato e maltrattato serialmente.   Ecco il loro ritratto fedele:  “Queste  persone  sembrano  non  avere  nessun tipo  di  interesse  e  di  considerazione  per  i diritti,  i  desideri  o  i  sentimenti  altrui, [ci hanno contrariato in tutto, ci aggredivano serialmente con cinismo totale, gridavano come bestie, gridavano in gruppo] non  si curano  delle  conseguenze  dei  loro  gesti,[ci hanno messo in pericolo danneggiandoci] sembrano incapaci di vivere nella legalità [e portano una divisa!] e di rispettare  le  norme  sociali. [maleducazione assoluta al 100%] Sono  dei  veri  e propri ‘disonesti  per  natura’,  lontani  dal provare  rimorso  o  pentimento, [non solo non si sono scusati, ma ci hanno aggredito una 2a volta]  degli irresponsabili  che  con  i  loro  comportamenti mettono  spesso  e  volentieri  a  rischio l’incolumità propria e altrui”:  infatti non contenti di abbandonare il territorio mettendo a rischio l’incolumità del quartiere da anni (far finta di non vedere è strutturale), nel 2011 hanno fatto la spia (!).  “a violare i diritti degli altri senza farsi il minimo scrupolo [ci hanno aggredito mentre subivamo una minaccia! causata dal loro farsi vedere dai criminali!!]…  violenza incontrollata e senza la previsione  delle  eventuali  conseguenze negative.”:  peggio della follia criminale pura.    Come scritto mille volte sopra però, non si tratta di malattia dei singoli agenti (che hanno solo la responsabilità penale e disciplinare: se ci fossero tribunali e capi a lavorare li avrebbero puniti dopo la prima aggressione; sarà informata mezza PA ma tutti li copriranno), ma del Sistema-insicurezza romano, completamente allo sbando e senza nessuno al comando (infatti, come puoi leggere oltre, nessuno risponderà mai), e con poche inchieste dei giornalisti.  Con Napolitano avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?

LA DIFFERENZA TRA PROPAGANDA E REALTA’ : LO STATO INFAME FA VIOLENZA SULLE DONNE, MA …

Questo “Stato” di incompetenti matricolati vessa continuamene i cittadini, qui ha fatto ripetute violenze sia contro di me che contro una donna (violenze passive (omissioni sistematiche gravissime), aggressioni seriali fin dentro casa, fare la spia ai criminali, intimidazioni ripetute da parte dell “agente” Vern**** anche al telefono).   Ora uno “Stato” così infame cosa altro di male può fare ? Raccontare bugie (che giornalisti restii a fare inchieste ci servono come fossero cose serie), con la propaganda questo “Stato” di cialtroni DOC racconta che lui farebbe “La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, violenza che ha fatto lui stesso! (vedi anche qui: il “ministero dell’interno” è condannato per violenze su varie donne 1, 2, 3, 4 ). Lo “Stato” violenta le donne ma partecipa alle giornate “contro la violenza sulle donne”: la farsa è perfetta.  Ma perché i direttori dei giornali non la smontano ?  Ma il “ministero dell’interno” (vedi oltre) sarà ben informato (con prove oggettive) delle violenze compiute “da lui” anche contro una donna dal lontano 2011, ma lascerà, abbandonerà la donna sotto stalking e minacce, causando ovvi danni (ma questo non è un problema per un incapace).   Ecco qui la farsa:

ministero interno farsa 1-2

Ovviamente affinché la farsa sia proprio completa, devono partecipare varie “istituzioni”, anche la “presidente” Boldrini (“donna” che sarà a conoscenza proprio di violenze seriali su donne dai suoi sgherri con email numerate (vedi oltre) ma mai farà nulla di nulla salvo prender lo stipendio e raccontare sciocchezze ai media creduloni), e il 1522 (una burocratica farsa).  Leggi qui la farsa assoluta:  Alfano spara “le vittime di violenze non sono più sole” ma il ministero stesso le violenta (ripetutamente: in ufficio (venendo poi condannato) o fin dentro casa delle donne!) e le abbandona!  Prosegue “punire i colpevoli” (cioè i suoi stessi dirigenti, i suoi stessi agenti) “proteggere le vittime” (dal 2011 si sta ancora aspettando, trai tu le conclusioni).

ministero interno violenza donne farsa 2-2

VERSARE BENZINA SUL FUOCO ?   (LAVORARE AL CONTRARIO)

    Fare la spia è come se un pompiere chiamato per incendio invece di spegnerlo versasse benzina sul fuoco! è esattamente la stessa cosa; e si fanno pure pagare.   E dopo aver incendiato, se ne sono andati via, abbandonando il quartiere a dei criminali (a casa dei quali non ci sono mai andati! come scritto da Sdrammaturgo … lavorano al contrario).  Non solo non hanno lavorato, ma i problemi li hanno creati loro; le “forze dell’ordine” sono un grande problema per la sicurezza, perseguitano le vittime fin dentro casa e fanno la spia ai criminali.  L’incendio creato da loro non lo ha mai voluto spegnere nessuno dei “prenditori di stipendio” oltre elencati (ne mancano alcuni), con l’ovvio effetto di gravissimi danni (ma allo “Stato” psicopatico, come dimostrato sopra, proprio non interessa il benessere dei cittadini, ma solo la stabilità del Sistema chiuso e malato).

why so much police brutality

GIORNALISTI CENSURANO LE VERITA’ SCOMODE: CERCASI INCHIESTE

    Questi descritti sopra sono gli agenti che la stampa quasi sempre dipinge solo come lavoratori al servizio dei cittadini, quando invece li aggrediscono e non fanno alcun servizio; i giornalisti si fanno pagare dai lettori ma invece di dare spazio a loro con inchieste quasi sempre servono questo Stato-cancro, divulgandone senza alcuna critica le veline, presentando solo il lato visibile e chiaro, e non quello nascosto e oscuro (che è più informativo!!); dell’operato delle “forze dell’ordine” i giornalisti devono divulgare le cose scomode, informandosi dai cittadini (come questa Corriere della Sera – “vigili corrotti” ) invece fanno da megafono alla loro propaganda, divulgano a tutta birra le veline comode, le versioni ufficiali cioè la più grande fonte di propaganda e bugie.  Divulgare i comunicati ufficiali (il lato chiaro) non è informazione ma è fare “pubbliche relazioni”, è mantenere un buon rapporto con le FFOO: ma questo non è utile ai cittadini, ai cittadini serve sapere come spendono i soldi le FFOO, serve sapere quanta insicurezza creano, quanto sono scansafatiche, quante violenze con danni gravi i mortali fanno, quanta infamia c’è.   Invece “Lo Stato mente sempre” (Silvano Agosti).   Per loro troppo spesso un comunicato stampa delle polizie o delle procure è la Bibbia.  Invece alcuni blog a volte sono più professionisti e informativi dei giornalisti professionisti (es. Romafaschifo, RiprendiamociRoma , Malagiustizia) e danno ampio spazio alle esperienze vere, continue e dirette dei cittadini con il fallimentare Sistema dell’insicurezza e dell’ingiustizia italiano; sono una miniera di informazioni: si legge che, non solo i romani, dalle FFOO e dalle procure subiscono omertà, indifferenza, cinismo, disprezzo, vessazioni, violenze.  Due radio hanno divulgato queste aggressioni (t78).

GLI AGENTI TI ATTACCANO PURE DENTRO CASA TUA: STATO ANTISOCIALE

Comunque in questa Italia (con gli incompetenti qui elencati) per starsene in casa propria servono degli avvocati.  Queste aggressioni seriali hanno causato ovvi gravissimi danni: (e ha ri-lanciato l’ordine di non segnalare i reati, già rilevato dalle 8 inchieste prima citate), che ovviamente peggiorano per l’omertà sistemica che ne è seguita (dei danni sarà informato il “presidente” Napolitano, che si rifiuterà cinicamente di aiutare persino per gli aspetti sanitari! in inevitabile peggioramento dall’esito inevitabile).  Questo fanno i tumori dell’ordine e lo Stato-cancro; in Italia gli agenti fanno quello che vogliono e non è prevista una vera e minima procedura per sanzionare realmente gli agenti che attaccano i cittadini; quegli agenti già avevano aggredito, i loro “capi” sapevano tutto ma invece di fare il minimo minimo (scusarsi e ripristinare la sicurezza), hanno aggredito violentemente, compiuto reati (Violazione di domicilio), danneggiato i cittadini, autorizzando minacce e stalking.  Antisocialità di Sistema; non vige la Legge o il dovere del bene comune, ma la logica del branco. 

UNO STATO MOLTO STUPIDO, PERICOLOSO PERCHE’ IMPREVEDIBILE

      Come lo Stupido descritto da Livraghi, il Sistema-insicurezza italiano fa male al cittadino mentre si danneggia esso stesso; gli Stupidi sono un flagello dell’umanità perché sono imprevedibili.   Il cittadino non può prevedere che l’agente e lo Stato si comportino in modo tale da danneggiarsi loro stessi, per questo le precedenti aggressioni (e quelle citate dalle 8 inchieste, e le centinaia scritte nei commenti agli articoli) sono state del tutto imprevedibili: ogni cittadino pensa “perché un agente mi dovrebbe aggredire se segnalo un reato ? lui per primo ci fa una brutta figura!”.  Come fai a prevedere che uno agisca in modo tale da danneggiarsi da solo ?   Livraghi contrappone lo Stupido all’Intelligente, che cerca di relazionarsi in modo da fare il bene dell’altro e il suo.  Il Ladro ad esempio è meno dannoso dello Stupido, perché almeno è prevedibile: non ruba se si danneggia lui; un ladro non ruba se sa di essere riconosciuto (e quindi il cittadino può prevederne il comportamento, in un luogo illuminato si sente sicuro), l’agente invece può agire in modo da danneggiare il cittadino e sé stesso, e di fatto lo fa, molto molto spesso (il sistematico far finta di non vedere, qui provato con decine di lettere scritte e timbrate ricevute dai vari “capi”, crea danni).  Lo Stupido fa il male dell’altro danneggiandosi a sua volta: un comportamento del tutto imprevedibile, infatti nello Stato la stupidità è di Sistema (vedi sempre “Why the worst geto on top”).  Il Prof. Cipolla ha descritto quello che sembra il ritratto preciso della Stupidità di Stato; la tentazione di definire “stupido” il singolo agente è fortissima, ma ripetiamo che se quell’agente lavorasse in un negozio mai aggredirebbe il cliente! si comporterebbe da Intelligente.    Scrive Livraghi “Rimane vero che il livello di stupidità di una persona è “indipendente da qualsiasi altra sua caratteristica”. Ma il potere, come sistema, è molto più stupido di quanto possa essere una singola “persona comune.”: questo chiarisce molto, chiarisce tutto; lo Stato per definizione, in particolari situazioni affatto rare, danneggia i cittadini danneggiandosi da solo.  Lo Stato è Stupido, quindi molto pericoloso perché imprevedibile.   Ecco qui sotto le “forze dell’ordine”

Non sottovalutare mai la forza di gente stupida se forma grandi gruppi2

DELIRIO DI ONNIPOTENZA  (CAPI LATITANTI)

       Gli agenti impunibili del Sistema mafiaitalia hanno un delirio di onnipotenza e sono disumani.    Contro la disumanizzazione delle forze di polizia scrive meritoriamente Il Fatto  “Unico rimedio per uscire da questo insano delirio di onnipotenza, il recupero autocritico, da parte delle forze dell’ordine, della loro vera funzione. Che è quella di proteggere e assistere i cittadini, non già  di vessarli e maltrattarli.”.   E’ proprio quello che questi e molti altri agenti non hanno fatto, e che non fanno (vedi le 8 inchieste): non proteggono, non assistono, ma vessano e maltrattano.  Ci vorrebbe un ministro dell’interno, non quella serie di incompetenti che si seguono l’uno all’altro grazie all’assenza di inchieste.

        In questo libro “L’etica della polizia: teoria e pratica    si legge “È fuor di dubbio che gli scandali relativi alle brutalità della polizia mostrano l’enorme difficoltà a controllare l’insieme del sistema; una difficoltà aumentata dall’assenza di volontà dimostrata dai massimi responsabili di molti servizi di polizia che, di fatto, consente a queste situazioni di riprodursi.”   ancora una volta, per la millesima volta, solo quella penale è responsabilità del singolo agente: la responsabilità politica, sociale e generale è dei vertici (inetti; il Sistema essendo malato  è fatto per premiare i peggiori), e del Sistema.   Siamo costretti a ripetere che i giornalisti in ogni caso di minima minimissima violenza di 1 agente devono subito e sempre chiamare in causa il ministro dell’interno (Il vertice), mai fermarsi al singolo.


(30c) 08/06/2011 Chiamata di emergenza al 113 per minacce e violazione di domicilio e mooooolto altro; esposto verbale ai “poliziotti” (intervenuti dopo soli 40’ !): risultato ?  Omertà totale, nessuna assistenza, nessuna informazione, nessun servizio, nessuno spirito di iniziativa, niente manco a pregarli, nessuna collaborazione (a una famiglia che era appena stata aggredita in casa, 2 volte! la telef0nata è registrata al 113), passivi anziché attivi (come avrebbe fatto un qualsiasi consulente non pubblico, non del branco-Stato), famiglie intere aggredite sia da criminali che da “agenti” che vengono abbandonate, territori abbandonati, agenti fanno finta di non capire (ma lo stipendio lo prendono).   Il danno era stato fatto dai loro colleghi, eppure…., o forse proprio per questo sono stati passivi e hanno fatto finta di non capire ?

Blue code of silence 1

Di fronte a una vittima il cittadino normale agisce di sua iniziativa: invece i “professionisti” poliziotti che si fanno pagare no, lavorano meno dei cittadini comuni; non basta “lavorare a volte”, il professionista lo fa sempre.   Qualcuno li chiama “eroi”.  Ci sorge il dubbio che se li avesse chiamati il Capo dello Stato invece avrebbero fatto tutto il loro lavoro: tu che ne pensi Occhiolino ?

cops VS firefighter


(32b)  16/9/2011 L’On. Santori  (che deve fare solo sicurezza) viene informato delle 2 aggressioni dei suoi agenti contro chi segnala, del fare la spia, della violenza verbale estrema seriale dei suoi agenti: insomma, dell’INsicurezza che hanno creato dal nulla.  Ecco la sua risposta po’ pilatesca : per far lavorare gli agenti (e per farli rispondere delle aggressioni seriali) serve la procura !?!?   Ma perché non li fa lavorare lui (o li tiene chiusi in caserma che fanno meno danni?) ? Erano in corso anche mille violazioni al Regolamento comunale, quindi bastava lui per finirla con le violenze e tutto.  In ogni caso non è seguito nulla, in perfetto stile INsicurezza romano.

32b


(33b) Il “prefetto” Pecoraro è a conoscenza di gravissimi rischi di sicurezza e incolumità, e danni alla salute, dal 24/09/2011, e anche delle violenze dei suoi sgherri : risposte ? Azioni ?  Cosa ha fatto oltre a prendere lo stipendio e a scaldar la sedia ?    Eppure ha firmato il Patto Roma sicura !   Eppure “Alla nostra prefettura di Roma esiste un "Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica" di cui "fa parte anche il Sindaco che è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza dell’ente locale per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica” : ma la sicurezza prima era bassa, dopo il lavoro dei suoi “agenti” è stata portata sottozero !   Pecoraro doveva l-a-v-o-r-a-r-e, ridare sicurezza (e fermare i suoi sgherri): non ha lavorato (ma ha preso lo stipendio).   La solita farsa all’itagliana.   Col Presidente della repubblica costui avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

for every 1000 people killed by cops

LO STATO-CANCRO CONTRO I CITTADINI ONESTI: NORMALE ATTIVITA’

Di denunce come queste insabbiate, in rete, dello Stato-cancro contro i cittadini onesti ce ne sono a migliaia (es. lo Stato contro Lo Zito, Favro, l’arma dei carabinieri contro Cautillo, mobbing di Stato contro Tucci) con centinaia di interrogazioni parlamentari (non divulgate adeguatamente) a cui per omertà sistemica non risponde mai nessuno, eppure i cronisti continuano a chiamarli “prefetti”.   Notare le bandiere e l’assenza di imbarazzo: una farsa perfetta.

Giuseppe-Pecoraro-600x435

Attenzione: Pecoraro prende uno stipendio! Perché non lavora? Dice (e i giornalisti non controllano) che “è autorità provinciale di pubblica sicurezza ”  quando è stato lui causa di insicurezza con i suoi sgherri ! che fingono di non vedere o di non capire (in flagranza di minaccia!) o permangono violentemente in casa privata e ripetutamente dei cittadini che segnalano, e poi fanno la spia.    Qui sotto la prova che Pecoraro nel lontanissimo 2011 era ben informato di gravi “Rischi sicurezza…” : ma ha scelto il consueto non-lavorare e l’omertà; i romani non sono esseri umani.   Ma se lo avesse chiamato Napolitano Occhiolino ? Questi sono i prefetti .Il Fatto scrive che “anche i prefetti sono una casta”.

33bPrefetto Pecoraro - Accettazione


(34a) Visto che i vigili non lavorano si sale su, si fa un Esposto collettivo al “Presidente” VIII Municipio Lorenzotti (di destra, quella che sbandiera “Solo noi facciamo sicurezza!”), esposto per degrado, insicurezza estrema e occupazione suolo pubblico, e violenze degli sgherri, 25/10/2011: risultato ? Risposte ?   Azioni ?  Indovina tu.  Col Presidente della repubblica il signor Lorenzotti avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

L’agente Fell* riprende l’iniziativa di lavorare al contrario e fa una telefonata ovviamente non per lavorare (a Roma non lavora nessuno) ma fatta solo di grida minatorie (ricordiamo che è più importante la comunicazione non verbale) ad un’altra famiglia, e sempre allo scopo di farla smettere di denunciare: è come se un pompiere se gli si accende la spia “incendio” distrugge la spia invece di spegnere l’incendio.   Questo sono i gli agenti già citati già ampiamente sopra e dalle centinaia di testimonianze dei cittadini.

E il concetto di lavoro dei vigili romani ha varcato i confini nazionali ed è noto in tutto il mondo (85% di assenti a Capodanno 2015 !).   Il fatto però, come sempre, non dipende dai singoli vigili (altrimenti ci sarebbe stato assenteismo anche in tutti gli altri posti di lavoro) ma da una malattia della PLRC, dell’intero comparto delle “forze dell’ordine” e per prima del Sistema-Italia.

call in sick


(35)   “LAVORARE ?”

10/2/2012 Querela alla “polizia” per minacce di morte (descrivendo tutto lo stato di degrado, insicurezza estrema, minacce anche a bambini(!), stalking, danni a cose, molestie e omertà): indagini?    Informazioni e servizio dato alle vittime ? Atteggiamento disponibile?  Professionalità ? Iniziative ?  Come vedi anche se rischi la morte in continuazione (e quindi sei danneggiato) lo “Stato” ti abbandona, ti lascia sotto minaccia: ma dove puoi fuggire ? Di lavorare non se ne parla proprio.  Quando si tratta di vittime di aggressioni significa che sono persone in stato di paura, deboli, quindi la polizia (se è minimamente professionale) deve agire di sua iniziativa, deve supportare le vittime, deve fornire informazioni, deve essere molto attiva.   Invece è stata completamente passiva, nulla di nulla, nemmeno una telefonata, nessuna consulenza, nessuna informazione.  Sicurezza Zero, ma questo per il Sistema non è un problema: il Sistema prevede e accetta che la sicurezza sia assente o che i danni e l’insicurezza li creino gli agenti stessi.   Questi sono gli agenti che secondo la propaganda “rischiano la vita per 1200 euro al mese, per voi cittadini”; ripetiamo che gli agenti onesti ci sono (isolati), ma lo devono essere tutti e sempre, no?  Forse perché in quel commissariato i poliziotti spacciavano droga,

Arrestati 2 poliziotti spacciatori Casilino La Repubblica 26 01 13

quando gli agenti non stuprano o non violentano, o non fanno semplici illegali appostamenti intimidatori ancora (come i vigili!) contro chi segnala violazioni, o come quasi sempre non fanno finta di non vedere.  I poliziotti in genere forse lavorano e si sacrificano (o sono mobbizzati all’interno), ma troppo spesso non lavorano e non per indole personale, ma ancora perché il Sistema è fatto così; se quegli agenti lavoravano nel privato avrebbero fatto il loro lavoro, ma nel pubblico lavorare è solo un’opzione, non è la regola.   Ma ti chiediamo una cosa: col Presidente della repubblica la polizia avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?   Questa è la “polizia” italiana.


(40)   I CITTADINI NON SONO ESSERI UMANI-40  & PAURA

Dal lontanissimo 8/6/12 il “presidente” Napolitano prenditore di stipendio è a conoscenza di tutto: minacce anche a bimbi, degrado, luoghi pubblici immondi, violenze, rischi, vessazioni, comportamento maleducato violento e omissivo dei suoi agenti (ha ricevuto vari DVD con le prove oggettive, un costoso lavoro dei nostri legali, avvocati necessari a Roma pure per starsene in casa propria!), ovvi danni alla salute (che aumenteranno fino all’unico risultato possibile), eccetera; forse ha paura anche lui.   Qui viene da citare di nuovo Einstein :  “…Indubbiamente cattivo è colui che, abusando del proprio ruolo di potere e prestigio, commette ingiustizie e violenza a danno dei suoi simili; infinitamente più cattivo è colui che, pur sapendo dell’ingiustizia subita da un suo simile, tacendo, acconsente a che l’ingiustizia venga commessa.”    (Einstein, in A. Einstein/S. Freud – Perché la guerra – Ed Boringhieri, 1981) .  Tacendo, Napolitano ha acconsentito a ingiustizie e violenze, lo scrive Einstein, che forse era più coraggioso e competente.   Abbiamo ora la dimostrazione oggettiva che l’omertà e la maleducazione espresse dai dipendenti statali non sono proprietà dei singoli, ma dell’intero Sistema. Persino il capo di “Stato” manifesta omertà e maleducazione.

Insomma, risposte? Aiuto ai cittadini ? Informazioni ?  Fa almeno 1/1000 del suo lavoro ? Offre un servizio degno dello stipendio che prende, dei mille privilegi che ha, e dei corazzieri a cavallo di cui si circonda per mascherare il suo nulla ?  Si comporterà da uomo o sarà disumano trattando i cittadini come non-umani (come hanno fatto tutti gli altri)?   Come Heichmann, Napolitano ha semplicemente eseguito gli ordini di omertà, indifferenza,  e di proteggere gli agenti ad ogni costo, ordini imposti dal Sistema-Italia che è cancro contro l’Italia.    Ma se gli avesse scritto un Capo di Stato straniero Giorgetto avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Eppure proprio contro “l’indifferenza, la maleducazione civica,”  si è scagliato il Papa Francesco in persona!  Ma a Roma dall’ultimo vigile al “capo di Stato” sono stati tutti proprio indifferenti e maleducati .  Il Papa elogia coloro che “stanno attenti alle persone anziane o in difficoltà”  : qui ci sono denunce di persone anche anziane e di quartieri in difficoltà con cui, nemmeno dopo mille segnalazioni collettive con gravi danni già causati, dal vigile a Napolitano nessuno ha fatto il suo lavoro.

40 Ricevuta PdR Napolitano 61019017039-3  Ricev 08-06-2012

Eppure di personale ce ne è, in grande eccesso: non manca il personale, manca la voglia di lavorare, l’onestà, il minimo senso civico, l’umanità.

Personale Ita-UK

Dall’ultimo vigile al suo capo, ai prefetti, ai sindaci, al presidente della repubblica, eccoli qui sotto:

Einstein VS indifferenti 2

se ne sono stati vergognosamente a guardare nonostante sono pagati proprio e solo per controllare la sicurezza.     Anzi no, ha risposto: stavolta il “presidente” Napolitano tramite il “prefetto” Montefusco si è degnato di una email (a fronte di quintali di documenti, dvd, verbali, perizie tecniche, esposti collettivi), eccola, un distillato di pura violenta burocrazia:

farsa quirinale

ci dice che il sindaco è stato sollecitato e che lui, poverino, non può intervenire per minacce di morte e sul comportamento dei suoi agenti: per minacce di morte “non può” !?!  Ma la sicurezza è anche una competenza del ministero dell’interno, della polizia (di Stato), di tutti, anche del semplice cittadino, che in caso di pericolo deve allertare subito le forze dell’ordine!!   Napolitano doveva e poteva interrompere e direttamente la catena di violenze e salvare almeno la salute e i quartieri (e la sua faccia). Poteva farlo, eccome!   Il solito scaricabarile italiano pure per questioni di emergenza e rischio morte (come dimostrato anche nell’inchiesta di Report).  Come tutti gli incompetenti poi, Napolitano si dimentica di verificare l’andamento dei fatti, di sua iniziativa dopo una settimana avrebbe dovuto verificare le azioni poste in essere dal “Sindaco” (ammesso che a Roma ce ne fosse uno) fino a fare Napolitano il lavoro per cui prende lo stipendio: lo ha fatto ?   In ogni caso abbiamo un’altra prova che sia il “presidente” Napolitano che il “sindaco” Alemanno sono di nuovo a conoscenza di tutto ma non hanno mai fatto 1/10000 del loro lavoro pur ritirando lo stipendio.   Napolitano e Alemanno sono come scrisse Flaiano “La situazione è grave ma non è seria”; non agiscono per il bene comune come forse (se non è propaganda anche quella) invece faceva Pertini:

Moralità del politico è usare potere x il bene comune - Sandro Pertini

L’esperto sociologo Ferrarotti afferma “ La presente ricerca consente di rendersi conto, forse non senza sorpresa, che uno dei poteri fondamentali del potere consiste nel non esercitare il potere, ossia nel rifiuto di intervenire, nel sottrarsi alla possibilità di venir giudicato   … ” “Il potere” (2004) :  infatti Napolitano (come tutti gli altri ingranaggi qui citati) si è rifiutato di esercitare il suo potere, ma il giudizio su di lui è evidente dalle prove messe sopra.   Napolitano forse non ha la stoffa di Martin Luther King :

ML King - prender posizione perché è GIUSTO

NAPOLITANO PENSA SOLO ALLA SUA SICUREZZA

   Eppure Napolitano non è insensibile, alla sicurezza ci pensa: solo a quella SUA ! Napolitano ci costa 40 milioni l’anno per 793 agenti ! “793 unità, tra poliziotti, carabinieri e corazzieri, il cui stipendio “grava in misura largamente prevalente sulle amministrazioni di appartenenza”, quindi costa allo Stato almeno altri 30 milioni di euro l’anno, considerando una retribuzione media di 40mila euro lordi.”.  

Napolitano fa anche appelli “Lavorare insieme per sicurezza e benessere comune” ma non dei quartieri abbandonati o dei cittadini aggrediti dai suoi agenti. “«In un mondo sempre più interdipendente non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di minaccia; non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nell’indigenza.” a Roma (la capitale!) interi quartieri sono abbandonati, o i suoi agenti serialmente ti aggrediscono fin dentro casa.  “Dobbiamo lavorare insieme per la sicurezza e il benessere comune: insieme in Italia, insieme in Europa”  tutta retorica per nascondere le omissioni, quando uno non-lavora dice “dobbiamo” e lancia proclami in pubblico.


IL SISTEMA-SICUREZZA COMPLETAMENTE FUORI CONTROLLO

Dall’ultimo vigile siamo arrivati al “Capo dello Stato”, tutti incapaci di liberare un suolo pubblico occupato, arrestare dei criminali, fermare decine di violazioni, punire e fermare gli agenti aggressivi, e di fare un minimo minimissimo di sicurezza a fronte di richieste collettive.  Nessuna azione (anzi, aggressioni!), nessuna risposta nemmeno per un minimo di educazione, nessuno lavora.  Ma cos’è lo Stato ? In Italia persino la capitale è ricoperta di escrementi.  Anche all’estero ci stanno arrivando a capire sulla legittimità degli Stati (creata dalla propaganda); qui sotto una spiegazione :

what if every state is illegittimate

La legittimità dei governi è discutibile.

government is useless - remove as an USB key

LA FARSA DI ALFANO “LO STATO C’E’ E PRESIDIA IL TERRITORIO”

      Poiché lo Stato non c’è (dall’ultimo vigile al capo di Stato sono assenti anche per questioni di emergenza segnalate collettivamente; e se il cittadino insiste lo “Stato” ti aggredisce fin dentro casa) e non presidia un bel nulla (a Roma ci sono centinaia di migliaia di luoghi pubblici e privati occupati illegalmente h24; centinaia di parcheggiatori abusivi da sempre che gli agenti fanno finta di non vedere), Alfano (incapace ministro interno) ha bisogno di negarlo, a parole, come nei peggiori paesi africani; il bello è che nessun giornalista che gli obietta nulla!  Le cifre diffuse dal Viminale vengono prese per oro colato “perché sono ufficiali”; bugie ufficiali.   Diversamente dalla sua propaganda, lo Stato non presidia il territorio (a Roma ci sono migliaia di luoghi pubblici e privati occupati stabilmente, violando il DM del lontano 2008 e il Regolamento comunale; migliaia di sistematiche violazioni a infinite norme, insicurezza continua), non solo non previene i crimini (nelle inchieste citate ne sono avvenuti a centinaia), ma non interviene nemmeno quando sono già avvenuti; gli agenti non si mettono in mezzo tra Stato e antistato: lo Stato non lavora e se il cittadino insiste a segnalare lo Stato ti aggredisce (le 8 inchieste citate all’inizio), e se insiste ancora ti aggredisce serialmente in casa tua.    Se lo Stato esistesse (Cassese ha dimostrato che non c’è) non ci sarebbe bisogno di dirlo! proprio perché non esiste Alfano ha bisogno di gridarlo; tenta di negarlo, e nessun cronista che obietta: una farsa in piena regola.  Le FFOO non creano serenità (prima delle loro aggressioni seriali ne era rimasta un po’): la distruggono in pubblico e se non basta ti intimidiscono, e se insisti a segnalare piombano fin dentro casa dei cittadini con le loro violentissime aggressioni, e se insisti ancora ti ri-aggrediscono, e se non basta fanno anche la spia ai criminali e se ne vanno, comportandosi da nemici pubblici dei cittadini: il Sistema-INsicurezza antisociale italiano è fatto per accettare reati e crimini, per compierli, e per gettare i cittadini tra i criminali.  Come scritto sopra, è antisociale.

Alfano a La sai l'ultima - Lo Stato c'è e presidia il territorio


(45) Il sindaco della insicurezza e dell’incompetenza Alemanno (era di destra!) è re-informato con esposti collettivi di reati e gravissimi rischi, di tutto, con prove,  14/6/12 : quanto fa del suo lavoro Alemanno ?   Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? La destra romana sbandierava “sicurezza innanzitutto !” ma è strutturalmente inetta e cialtrona come la sinistra.

45 Racc AR 61019053243-7 Alemanno ric 14-6-2012

Viene informato anche Santori, che diceva di occuparsi solo di sicurezza: azioni ?  Risposte (anche per un minimo di educazione) ?

45 Racc AR 61019053242-6 Santori ric 14-6-2012

Eppure queste erano le promesse non mantenute di Santori, parlano proprio di degrado e stalking !  Promette, auspica: ma cosa ha fatto ?  Veramente un presidente di commissione sicurezza non può bloccare un degrado fisico e punire i suoi agenti aggressori ??  Il testo e del Dic 2011, poche settimane dopo quando venne informato delle aggressioni del 6/2011.

3 Patto Roma sicura - farsa Santori


(53) Al “Ministero dell’interno”, ( condannato per mobbing cioè per violenze e quindi inefficienze interne, varie volte) 27/8/12 nella persona della geniale Cancellieri.  Cosa fa un vero ministro dell’interno in caso di gravissimo rischio di morte, aggressioni pluriennali e altro (con esposti collettivi!) ?  Il suo lavoro ordinario ? Una telefonata ai servizi locali di sicurezza ? Prenderà in considerazione l’intera cronistoria (allegata, con prove oggettive dell’aggressione dei suoi sgherri, le spie) per attivare la sicurezza minima di Roma ?  Da decenni Flaiano aveva sentenziato che in Italia “La situazione è grave ma non è seria”: ci sono minacce di morte ma manca la minima serietà dall’ultimo vigile al ministro dell’interno; a Roma per la sicurezza non lavora nessuno.  Col Presidente della repubblica la Cancellieri avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Proprio per negare la sua omertà la Cancellieri disse “Il Viminale deve essere una casa di vetro, non ci devono essere ombre”(Il Fatto), ma i giornalisti si dimenticarono di verificare: dal 2011 (!) qui si vede solo omertà, omertà, omertà e muro di gomma.

cancellieri-anna-maria

53 Min Interno Cancellieri ha ricevuto 2012 08 27 - PT

Circa i “ministri dell’interno” che non lavorano scrive Il Fatto : “Se ci fosse un ministro dell’Interno e non una figurina di plastica, questo documento visivo [inchiesta di RAI3 Presa Diretta “Morti di Stato”] sarebbe già agli atti di una severa inchiesta interna. E se ci fosse un Parlamento non da oggi sarebbe approvata la norma che impone la tracciabilità di quei manganelli, l’identificazione di ogni singolo poliziotto …perché sia chiara e pubblica l’identità di chi è chiamato a imporre il rispetto della legge ….È infine disarmante la sequela di connivenze, di opacità e vere e proprie omissioni di atti d’ufficio che ogni inchiesta giudiziaria subisce quando si trova di fronte a casi simili.   Cosa aspetta il capo della Polizia a rendere finalmente pubblico il codice di comportamento a cui ogni azione dev’essere ispirata e le sanzioni per chi varca, in nome della legge, il confine dell’illecito?”.    Come vedi, qualcosina dell’omertà di Stato comincia a trapelare.


(53) I CITTADINI NON SONO ESSERI UMANI-53

Ennesima richiesta di aiuto al Presidente della Repubblica Napolitano 21/8/2012 (stavolta con certificato medico !!!!! di gravi danni alla salute da aggressioni dei suoi agenti; ha ricevuto una preghiera di aiuto anche esplicita per l’aspetto sanitario; allegati i soliti esposti collettivi).  Cosa fa come presidente e come essere umano Napolitano a cittadini che gli mostrano dei danni medici causati dai suoi agenti e da ambienti violenti che non vuole controllare ? Poteva almeno allertare la ASL!  Ha paura anche lui ? Non risponde. Omertà.  Eppure secondo un prete l’omertà non è da cristiani. Eppure qui Napolitano in persona condanna l’indifferenza, proprio quella che ha messo in atto lui stesso.

Poteva agire non per arrestare i suoi sgherri ma almeno per fermare i danni medici (come quelli ovvi derivanti da degrado totale e da aggressioni ripetute in casa), per salvare la salute in peggioramento continuo, per fermare i reati, invece ha fatto come il personale sanitario dell’ospedale Pertini nei confronti di Cucchi precedentemente picchiato dai carabinieri (e quindi etichettato come uno “dell’altro branco”): si è girato dall’altra parte. Chi non appartiene al branco-Stato non è un essere umano.

Poteva almeno far lavorare la ASL (come fu chiesto anche dopo; invano), poteva: invece i danni causati dalla sua omertà sono andati sempre avanti.  Omertà di Stato, tutti i membri dello Stato-cancro (agenti, prefetti, presidenti) colludono mafiosamente, ingranaggi interconnessi, si fanno aiuto di gruppo, si coprono, e ogni cittadino (che non appartiene al branco-Stato) può essere ucciso; fenomeni molto ben noti dagli anni ‘60 in psicologia sociale da decenni (cfr studi di Milgram, Sherif, Ash, Zimbardo), infatti normalmente se siamo singoli tutti cerchiamo di aiutare i deboli e le vittime, ma in caso di un branco contro membri dell’altro branco si arriva senza problemi anche all’omicidio; Milgram ha portato delle persone normali a inviare scosse mortali di 450 volt a degli sconosciuti che non gli avevano fatto niente, con il solo potere dell’obbedienza all’autorità: l’autorità qui in questione è quella del Sistema-MafiaItalia, e porta tutti gli appartenenti al branco-Stato ad aggredire o a ignorare sistematicamente le richieste di aiuto di chi non è del branco.

L’uccisione della vittima da parte dello “Stato” è rara ma avviene (perché lo Stato è malato e violento), mentre è molto più comodo e avviene sempre l’abbandonare le vittime, il farle mortali violenze psicologiche, come in questo caso, appunto con l’omertà, il non-rispondere-mai-ma-prendere-lo-stipendio-sempre.  Non rispondere è maleducazione.

800px-Presidente_Napolitano

53 PdR ricev 1-2  24-08-2012

politici come i mafiosi


(55) 14/9/2012 Uno ci aggredisce in presenza di un “carabiniere” : quest’ultimo fa finta di non vedere (!).   Chiamata di emergenza al 112, vengono 2 “carabinieri” che identificano le vittime e vanno subito via: l’aggressore non lo hanno nemmeno cercato e identificato (!!!!!).  Questi sono i carabinieri.   Nessun servizio, nessun supporto, niente di niente: formali, non attivi, puramente burocratici, passivi di fronte a persone aggredite e quindi deboli, nessuna iniziativa, semplicemente i carabinieri come i poliziotti e come i vigili non lavorano: anche qui non conta il singolo ma il Sistema.  Questi sono i carabinieri (“vendevano droga”; a volte praticano “violenze sistematiche e metodiche”. (vedi anche Il Fatto sui carabinieri picchiatori).   Ovviamente la propaganda presidenziale dice l’esatto opposto :

Napolitano -  i carabinieri difendono la convivenza civile - farsa presidenziale

Qui non hanno avuto alcuna fermezza, e i risultato è stato l’aumento dell’insicurezza e la fine della convivenza civile: niente male per farsi pagare!     Il testo intero è molto utile per capire l’abisso tra realtà e propaganda "In occasione del 199° anniversario della fondazione dell’Arma,….I Carabinieri hanno accompagnato nella storia la vita quotidiana degli italiani vegliando sulla loro sicurezza. Con essi hanno intessuto un legame profondo, fatto di solidarietà, fiducia, dedizione al bene comune, capacità di corrispondere ai bisogni della gente. Ne sono espressione impareggiabile le stazioni, autentici simboli della vicinanza dello Stato ai cittadini e punto di riferimento delle comunità, alle quali garantiscono ordine e legalità ma anche quel senso di serenità che concorre a preservarne la coesione sociale.”.   Quando si vola basso bisogna spararle molto grosse.


(55b) Esposto verbale, SMS e per email al “poliziotto” F.L. (per tutto quanto) : non risponde, non si presenta all’appuntamento, prende lo stipendio. Col Presidente della repubblica FL avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?   Questi sono i poliziotti.


RI-AGGREDIRE LE VITTIME DI REATI QUANDO SEGNALANO : QUESTA E’ ROMA

(56) 28/11/2012 Ennesimo esposto alla “polizia” circa tutto il degrado  e l’insicurezza pluriennale e sistematica, circa i fatti al punto (55) e circa l’aggressione degli agenti che sono venuti appositamente dentro abitazione privata: la vittima (la v-i-t-t-i-m-a!) viene ri-colpevolizzata, ri-vessata, ri-aggredita, ri-minacciata, “sequestrata” e ri-danneggiata.  Nessuna indagine, nessuna informazione, nessun servizio, nessun aiuto, nessuno spirito collaborativo, niente di niente, la gloriosa “polizia” insabbia tutto ma …prende lo stipendio.   A Roma dozzine di “forze dell’ordine” non lavorano; se il cittadino vede un reato viene vessato, le vittime di reati vengono abbandonate a se stesse, ma se poi segnalano ancora le vittime vengono aggredite da una forza dell’ordine, e se si rivolgono a un altra forza dell’ordine vengono aggredite di nuovo!!! questo prevede il Sistema, lavora al contrario, invece di aggredire i criminali aggredisce al quadrato le vittime.   Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? Questa è la polizia.   Ma i giornalisti continuano a dirci che esiste la “polizia”.

Ci hanno trattato proprio come questa vignetta dell’ottimo Mangosi, aggrediti per aver denunciato aggressioni di agenti (!):

Mangosi polizia violenta

Ripetiamo per la millesima volta che il problema è il Sistema-branco: non prevede l’aiuto ai cittadini che sono contro un membro del suo branco.


La sindrome dello sceriffo : proteggere i colpevoli

“La puntata di Presa diretta rilancia il dibattito su alcuni episodi di violenza commessi dalle forze dell’ordine e sulla protezioni dei colpevoli” : che gli agenti possano essere violenti e cialtroni (perché spinti dal Sistema) è cosa che comincia a trapelare, anche se si tratta di poco rispetto alla monumentale propaganda quotidiana esistente.  Essendo malato di cancro questo Stato (con questi personaggi) invece di uccidere le cellule cancerose, le protegge.

La sindrome dello sceriffo - RadioTre


(59) AGGRESSIONI PASSIVE INFINITE

“Presidente della Repubblica” Napolitano 25/02/2013 di nuovo sa tutto quanto sopra (allegato anche un DVD con tutte le prove di reati, aggressioni, infrazioni, gravi danni medici, e molto altro).  Cosa fa un presidente della repubblica, ma anche un semplice cittadino, per dovere umano, di fronte a vittima di reati e aggressioni ?  Lasciamo la risposta ai “giornalisti” che lo chiamano ancora “presidente"; un vero stakanovista.  Anche Napolitano poteva risolvere tutto (o almeno l’aspetto “salute”) ma non lo ha fatto; il Sistema malato marcio e mafioso dello Stato non prevede che il cittadino che è in conflitto con uno del branco-Stato venga aiutato, esso non appartiene al branco e viene ucciso senza tante storie o aggredito passivamente tramite l’omertà di qui stiamo portando prove oggettive; ripetiamo che in psicologia sociale sono fenomeni stranoti; anche il Capo di Stato fa sua la logica del branco invece di essere coraggioso uomo.  Nelle inchieste citate nei link non vige la regola della salute e del benessere comune, ma quella del branco, del familismo amorale.    Ma… se gli avesse chiesto aiuto un Capo di stato straniero avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? Questo è Napoletano

Napolitano Grazie al cazzo presidente

Diffida contro gravi omissioni e comportamenti circa la sicurezza; irruzione   di agenti   in abitazione  senza bisogno, autorizzazione e contro volere del proprietario,   rifiuto prendere in carico il presumibile reato   di   “minaccia”,   rifiuto   di uscire dall’abitazione, omissione Legge   241/90;   ingiuste limitazioni alla libertà personale.”  Napolitano sa tutto ma protegge di omertà i suoi sgherri.  Poteva fare tutto, salvando legalità, almeno la salute (!), e interi quartieri della capitale violentati e insozzati; si è girato dall’altra parte.

59-2 PdR Napolitano Diffida gravi omiss ricevuta - bis - testo completato

E per “rischio morte” cosa fa un Presidente ?  Possibile che non intervenga nemmeno per rischio di morte ?!?  Se i suoi agenti si rifiutano di uscire da una casa privata e lui ha le prove che fa ? E almeno per la VITA dei cittadini cosa fa ? Risponde in quanto “Presidente” (prende lo stipendio) del comportamento dei suoi agenti ?  La situazione è sempre grave ma non è seria; dall’ultimo vigile al capo di Stato abbandonano i cittadini sotto minaccia di morte.   E che valore ha ora quel timbro “presidenza della repubblica” ?

59-3 PdR Napolitano Rischio morte ricevuta 25-02-2013

Eppure Napolitano per la morte si preoccupa; ma solo dopo che è avvenuta (e solo se ci sono cronisti)! :

Napolitano si indigna DOPO omicidio - ma prima gioca a Tetris

Napolitano è a conoscenza di “gravi rischi”: cosa fa ?

56 PdR Napolitano Esposto gravi rischi ricevuta

Napolitano col prosciutto negli occhi r70

La mafia si dissocia dallo stato 2 - vernacoliere


(59-2) 8/3/13 Ancora il “ministro” dell’Interno  Cancellieri (che dice di occuparsi di sicurezza) viene re-informata di reati e gravi rischi sicurezza dal 2009 (4 (quattro) anni di degrado, abbandono e violenze; esposti collettivi): nessuna risposta, nessun servizio ai cittadini, nemmeno una telefonata per chiarimenti o solidarietà alle vittime o ai vari avvocati (necessari a Roma per starsene in casa propria), nulla di nulla.  Ma col Presidente della repubblica la Cancellieri avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?  Il Sistema vince sempre.   Ma quando si tratta di amicizie personali la Cancellieri si scomoda, anche a rischio di venire sputtanata; anche lei essendo solo un ingranaggio agisce secondo la regola del branco.  I giornalisti continuano a pendere dalla bocca di “ministri” e “presidenti”,

59-2 Md Omertà ricevuta totale rrr


(66) email PEC (con 15 allegati prove del degrado, reati e delle omissioni, esposti collettivi) inviata a tutti, con oggetto “RI-SEGNALAZIONE DI GRAVI E URGENTI RISCHI (minacce di morte e altro, segnalati dal 2008)” Ministero interno”, “questura”, “vigili”, “sindaco” : tutti hanno scaldato la sedia, preso lo stipendio, e ….  .   Come vedi anche se rischi la morte in continuazione (e quindi sei danneggiato molto nella salute, rischi di morire) lo “Stato” ti abbandona, ti lascia sotto minaccia.   Col Presidente della repubblica costoro avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?  Questi sono i nostri “lavoratori”.   Nemmeno di fronte a minacce di morte (e danni continui) in Italia si lavora.  Leggi sotto quanti sono:

66 email ricevuta da tutti

La “questura” non farà mai nemmeno 1/1000 del suo lavoro (come gli altri); la sua propaganda però è questa :

Questura - retorica su occupazione MA OMISSIONI VOLONTARIE su aggressioni e altro

cioè dice di aver fermato un tentativo di occupazione, ma negli esposti collettivi ricevuti si parla di occupazioni continue già in corso; e di degrado, molestie, minacce anche ai bambini, danni a cose, tutto GIA’ avvenuto, ma nemmeno preso in considerazione.   Sicurezza zero.


A ROMA NON SI RISPONDE MAI AI CITTADINI, NEMMENO ALLE PEC

Il fatto che gli scansafatiche del Comune di Roma e italiani non rispondano mai nemmeno alle PEC, è noto ai cittadini, e reso pubblico per fortuna dal Corriere della sera.   Napolitano in Italia non controlla nulla, non sa far lavorare non diciamo i dipendenti del catasto di uno sperduto comune di montagna, ma nemmeno i suoi dipendenti della sua capitale a 20 metri dal suo ufficio per questioni di sicurezza e di emergenza !!

“ P.E.C. inutile
Volevo solo far notare che il Comune di Roma e i suoi Dipartimenti dopo aver pubblicizzato dappertutto la costituzione della Posta Elettronica Certificata non ne tenga quasi per nulla conto!….Scrivo al Sindaco, al Suo staff, ad altri Dipartimenti come Mobilità e Beni Culturali, ma oltre che confermare la ricezione del messaggio non ti danno la benchè minima risposta!…Ma perchè debbono prenderci sempre in giro??!! 
  Risposta Paolo Conti giovedì, 21 agosto 2014 
Credo sia un pessimo modo di gestire le relazioni con i cittadini. Pessimo davvero    ”

Anche secondo Conti il Comune di Roma è pessimo, non sa relazionarsi con le persone (asocialità); ripetiamo che non si tratta di malattia normale, è una malattia dell’intero Sistema, un cancro.   Infatti il Comune di Roma non considera i romani come cittadini portatori di diritti a cui offrire un servizio, ma (come indicato sopra da varie inchieste) come nemici da ignorare innanzitutto, poi da insultare o da aggredire quanto si vuole o addirittura da additare ai criminali forse facendo la spia.


6/6/13 la presidente dell’Ordine psicologi Lazio Zaccaria è informata per iscritto (dopo varie telefonate dall’Aprile 2013 ! senza che abbia mai risposto).   Eppure decine di cittadini hanno fatto esposti collettivi, hanno agito di semplice buon senso e umanità: perché la Zaccaria non si è unita ?  Nemmeno risponderà mai. Complimenti.

2013 06 06Zaccaria è informata


14/6/13 Marino prima di essere eletto scrive questo

Marino e i vigili invisibili nemmeno l'ombra da anni 4 4 13

Ma appena diventa sindaco è di nuovo a conoscenza di reati e rischi e “minacce di morte” causati da omissioni dei vigili, poteva farli lavorare ma non fa nulla di quanto gli compete; diventando sindaco è diventato un membro del branco antisociale, quindi rispetterà le regole di omertà e tutto il resto.  Però lo stipendio se lo prende. E continua a fare la vittima, dicendo di esser stato cacciato per un complotto, quando invece è un grande lavativo.

Marino l'OMERTOSO - se ne frega della sicurezza dei cittadini


(70) Querele ed esposti alla “Procura”  di Roma prot. 054603 del 17/06/2013 ! (con molta documentazione), la “procura” doveva fare soprattutto sicurezza: il genio “procuratore” Pignatone a quanto ci risulta dagli avvocati (necessari a Roma pure per starsene in casa propria!) non ha fatto nulla

Pignatone

Non ci risulta nessun servizio, nessuna indagine, nessuna telefonata, non ha dato sicurezza, niente di niente.  Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?   Eppure per i cronisti quello che dice un procuratore è la Bibbia, anche se si comincia a scoprire che i procuratori sbagliano, sono corrotti e vengono condannati proprio perché ignorano ben 12 denunce di stalking.   Anche Pignatone è informato di gravi danni, ma da semplice ingranaggio del Sistema omertoso italiano  si limita al formale e al burocratico?   Scrive Il Fatto : “È infine disarmante la sequela di connivenze, di opacità e vere e proprie omissioni di atti d’ufficio che ogni inchiesta giudiziaria subisce quando si trova di fronte a casi simili.”.   Ordinarie omissioni, per nascondere le quali bisogna fingere di preoccuparsi degli italiani: si, ma solo quelli aggrediti da soggetti diversi dalle “forze dell’ordine” italiane (Regeni), sempre per la logica del “branco”.

70 Procura della Repubblica - ricevuta 17 06 2013 n.054603  copia 1-2 R


(71) I CITTADINI NON SONO ESSERI UMANI-71

31/7/13 Richieste urgenti (collettive) contro minacce e violenze al “sindaco” Marino (obbligato a intervenire in base anche al DL del 2008) : anche lui si è allineato al resto di quelli qui elencati: paura, sciatteria, branco, omertà totale cinica e un crudele far finta di non vedere nemmeno minacce di morte (ma lo stipendio lo ha preso); come le “forze dell’ordine”, ministri, presidenti e altra incompetenza, interviene solo dopo che c’è il morto (vedi inchiesta su una lavoratrice vessata perché voleva lavorare prima che ci fosse il morto; le richieste di aiuto qui citate sono trattate allo stesso modo… ) o la stampa.  Col Presidente della repubblica Marino e Magi avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?  C’è pure gente che compra i libri di Marino.

71 Ignazio Marino  non fa il suo lavoro SN

ignazio_marino


9/2013 L’unico essere umano coraggioso (oltre a vari cittadini e psicologi, e altri cronisti) è stato il consigliere Enrico Stefàno che per problemi di sicurezza urbana dopo solo una email (!) fece una “interrogazione urgente” al “sindaco” Marino nel settembre 2013: questo dimostra che era ed è possibile LAVORARE

Ma essendo Marino un incompetente in un Comune canceroso si rifiutò di rispondere (la scadenza è 20 giorni!).    Allora poiché prendeva lo stipendio ma non lavorava il “sindaco” Marino 3 mesi dopo venne sollecitato con urgenza a lavorare, a rispondere alle interrogazioni, nel lontano dicembre 2013 dal presidente del consiglio capitolino:

Marino omette risposta a interrogazioni - leggibile

ha fatto il suo lavoro Marino dopo questo ulteriore sollecito ? Indovina tu.    Eppure Marino non è mai stato accusato né incriminato politicamente dalla stampa.  Questo sollecito, l’interrogazione e tutti gli altri esposti anche collettivi sono rimasti insabbiati anche dopo e ora (e domani!) quando “lavoravano” come sindaco il “prefetto” Tronca e la “sindaca” Raggi (perché i suoi dipendenti anche ora che tu leggi non stanno lavorando queste richieste presenti al Comune di Roma): il Comune di Roma troppo spesso è mafia, violento, omertoso, malato, crudele e le richieste non vengono mai evase, nemmeno in caso di rischio sicurezza (!).

fancazzista 6 CdRoma

In perfetto stile italiano, si “interviene” solo dopo che c’è il morto ma purché ci sia la stampa, grazie anche all’incompetenza di troppi giornalisti che ci dicono che le istituzioni esistono.   Report ha dimostrato con una inchiesta che in Italia c’è quasi il divieto di fare prevenzione, e l’ordine di intervenire solo quando c’è il morto (ispettrice del lavoro mobbizzata).

Vengono informati anche moltissimi giornalisti raggiungibili dal web: nessuno fa nulla tranne una radio, anche i cronisti spesso sono solo ingranaggi del Sistema; preferiscono informare ascoltando i politici e i vertici (si sentono più importanti e lavorano meno) anziché i cittadini (con pazienti inchieste, scomode), essi vogliono sentirsi non utili ma importanti e allora gli piace sentire i potenti anziché i cittadini.


(72) I CITTADINI NON SONO ESSERI UMANI-72

16/7/13 Millesimo esposto urgente gravissimo al “presidente” del VI municipio Scipioni (PD): anche qui si parla di minacce di morte (suo dovere). Azioni ? risposte ?  Ha fatto il suo lavoro ? Col Presidente della repubblica Scipioni avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? Notare dietro la faccia di Napolitano e le bandiere: una farsa perfetta.  Sorride perché se ne frega della sicurezza, della salute e della vita dei cittadini.matteo-orfini-marco-scipioni

72 Scipioni con Esposti - timbro CutN CUT


(73) Denuncia di atti persecutori e molto altro alla geniale “procura” di Roma  (con allegata l’intera Cronologia di tutti gli atti inviati e ricevuti dalla “pubblica amministrazione” italiana): indagine ?  A noi non risulta nessun servizio di sicurezza, nemmeno una telefonata di cortesia!   Ma col Presidente della repubblica Pignatone avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? Omertà .

73 ricevuta ridotta


(74)  IGNAZIO O ESTELLA: I MARINO NON LAVORANO MAI

31/7/2013 !!   Il “sindaco” Marino che deve lavorare per la sicurezza urbana, e l’ “assessore” che si fa pagare solo per eliminare il degrado Estella Marino sono di nuovo a conoscenza di (ricevono anche esposti collettivi): “Stalking, minacce di morte, reati e rischi ….”

74 Marino E' A CONOSCENZA di Violazioni Aggressioni e Reati

cosa hanno fatto in relazione allo stipendio che prendevano ??  Ma col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?  Complimenti.


(75) C’ERA UNA VOLTA LA QUESTURA…

11/8/13  Alla “questura” e altri email PEC n. 0642CFA9.000E9815.6EC2A8AB.0CBE1370.posta-certificata@postecert.it  oggetto “Ulteriori minacce ( U R G E N T E)” ricevuto da posta-certificata@cert.interno.it
protocollo.polizialocale.gr08@pec.comune.roma.it
urp.quest.rm@pecps.poliziadistato.it scrivialministro@interno.it
ricmagi@gmail.com  luca.panariello@comune.roma.it
leonarda.minguzzi@comune.roma.it  comm.casilinonuovo.rm@pecps.poliziadistato.it

varie altre PEC (con esposti collettivi):  hanno risposto costoro ?  Eppure era un problema grave di sicurezza!  Cosa hanno fatto oltre a prendere lo stipendio ?  Col Presidente della repubblica la “questura” di Roma e gli altri avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?  Come il Comune di Roma, anche la “questura” ignora le PEC e tutto.

Stupri, furti e mazzette: in manette 4 poliziotti della questura di Roma”  Anche questa è la questura.   Messaggi anche su facebook alla “Questura” di Roma per omissioni, insicurezza e ulteriori minacce.  I questori italiani non lavorano se gli comunichi a voce, per lettera, fax, email, raccomandata, querela, PEC, tavolette di argilla, segnali di fumo, niente, nemmeno su facebook. Non lavorano.  Nota sotto la retorica e la propaganda, e confrontala con la realtà: parla di collaborazione con i cittadini quando invece ha ignorato decine di comunicazioni, quando la questura in persona si è rifiutata reiteratamente di collaborare (mai ricevuta la benché minima risposta: omertà ferrea).

alla Questura di Roma - facebook  - cut

Ma nemmeno su Twitter la “questura” aiuta i cittadini aggrediti: fa la sua propaganda ma non lavora: qui sotto gli viene ricordato di una chiamata di emergenza di 22 (ventidue) mesi prima, quando i poliziotti non fecero nulla di nulla.  La “questura” scrive che chiamando il 113 c’è l’intervento, ma il 8/6/11 non c’è stato nulla.

75 Twitter 29 12 2013 questura di Roma Fulvio Della Rocca

LA “QUESTURA” IGNORA MINACCE DI MORTE MA DIFENDE LE LADRE

La questura non si interessa, non risponde a ripetute richieste di sicurezza per minacce di morte pluriennali e molto altro, ma … si premura di difendere una ladra! e lo sbandiera pure in pubblico!! anche essa (come scrisse Sdrammaturgo) lavora al contrario.  Non difende le vittime di reati ma chi li compie!, non aiuta chi è aggredito, chi subisce danni da insicurezza grave.

Legalità all'italiana - questura di Roma

La “Questura” riceve anche la PEC

063F9414.000FCDE2.84070745.FCD1119A.posta-certificata@postecert.it  il 16/2013 : ancora non ha risposto, né fatto nemmeno 1/1000 di quanto necessario (perché documentato con prove oggettive)


5/6/13  La Presidente dell’Ordine psicologi lazio Zaccariaimages e l’INTERO Consiglio, sono informati almeno da oggi di “violenze e vessazioni….” (con esposti collettivi) cosa hanno fatto di umano e di psicologico ?  Tutti gridano “io sono contro la violenza!” ma pochi lo sono veramente; i 200 qui descritti non lo sono.   Hanno avuto un minimo di coraggio e umanità ?  Eppure vari cittadini hanno fatto esposti collettivi, semplici, alla portata di tutti, verso il Comune e il Quirinale: perché costoro no?  Cosa glie lo impedirebbe ?  Cosa gli ha impedito anche di rispondere (si parlava di “violenze”).   Siamo costretti a ripetere la solita domanda retorica: Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso la “psicologa” Zaccaria & c.  Occhiolino ?  17/6/14 (05/06/2013) La Zaccaria non agirà mai né risponderà mai (ma chi tace, acconsente); invece di fare la psicologa.

Zaccaria 5-6-13 e oltre

Tutti i Consiglieri “psicologi” sono informati (con prove e denunce collettive allegate)(9/6/2014): cosa faranno almeno come esseri umani ?  Potevano unirsi agli esposti collettivi scritti da vari cittadini, è semplicissimo, e lo fa tutto il mondo; non lo hanno fatto.   Non hanno nemmeno risposto, nemmeno una email o una telefonata di chiarimento minimo minimo (chi tace acconsente).  Intanto miliardi di cittadini ogni giorno scrivono e telefonano alle istituzioni, al comune, eccetera.    Col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso questi “psicologi” Occhiolino ?

a tutti

(81b) Con tutti gli allegati, esposti collettivi, descrizione della drammatica e urgentissima situazione, dei gravi danni e vessazioni:  12/6/14 : nessuno “psicologo” risponderà mai ad una richiesta di “AIUTO CONTRO STALKING E MINACCE DI MORTE  (U R G E N T E )”.   Guarda quanto sono forti le tattiche di disimpegno morale, contagiano pure gli psicologi .   Gli bastava una telefonata!!  E questi sono gli psicologi migliori, sono i consiglieri perché sono stati votati….  Eppure decine di cittadini hanno già fatto esposti collettivi, una cosa talmente ovvia che si fa fatica a capire: perché loro no ? Evidentemente non vogliono comportarsi da psicologi né da esseri umani.  Rifiutano qualsiasi aiuto, un cinismo unico e mortifero. Col Presidente della repubblica questi “psicologi” avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?

81b

 

(77b) Millesima preghiera  urgente (dopo decine di email e telefonate senza alcun riscontro dal 4/2013, con comportamento cinico, burocratico, distaccato, totalmente rifiutante) all’Ordine psicologi lazio di intervento sociale 19/6/14.   Anche un boy scout minorenne farebbe almeno una telefonata di aiuto e supporto alle vittime: l’Ordine niente. (sarà inviata una freddissima, ultratardiva e inadeguata raccomandata: respinta); in caso di emergenza un essere umano normale si attiva subito e con tutti i mezzi, già alla prima comunicazione, è talmente banale farlo: l’Ordine psicologi del Lazio no.  Di fronte a richieste di aiuto per emergenza uno diventa attivo e subito: l’Ordine e gli altri 200 qui descritti (richieste urgenti continue dal 4/2013) sono stati completamente passivi e cinici, causando danni con il loro rifiutarsi di aiutare.  Anche per questi psicologi i cittadini non sono esseri umani (cose stranote in psicologia sociale, come scritto prima, che però come psicologi sono tenuti a conoscere).

Nicola Piccinini - Psicologia, Marketing, Social web

Ricordiamo che le Linee guida per l’intervento esistevano da anni: insomma si sarebbe trattato di un intervento normale, ma….  Nemmeno una telefonata (chi tace acconsente).   Ma …col Presidente della repubblica, Piccinini avrebbe fatto lo stesso … Occhiolino?

77b testata

Si chiedeva una cosa già prevista: psicologia di comunità e di emergenza (linee guida esistenti!).   Lo psicologo di emergenza Angelo Napoli presenta un libro sull’argomento e dice “"in emergenza non si fa psicoterapia, in emergenza si fa psicologia", ma nel Lazio nessuno ha voluto farlo, si sono rifugiati in gruppo nell’indifferenza, neppure l’Ordine, non ha voluto nemmeno cercare 1 (uno) psicologo dalla lista delle decine di migliaia che vi appartengono!  O unirsi agli esposti collettivi già iniziati.  Persino il presidente degli psicologi si è fatto ingranaggio di un Sistema, si è nascosto nella burocrazia folle.

EPPURE L’ORDINE DEL LAZIO GLI INTERVENTI DI EMERGENZA E DI COMUNITA’ LI HA FATTI

24/6/14 fax “URGENTE” a Piccinini; Citiamo un intervento di emergenza per il quale l’Ordine del Lazio si era attivato (forse solo perché ne aveva parlato la stampa?): di fronte ai rifiuti verso di noi (richieste dal Aprile 2013 !!!!) suona molto troppo retorico "Iniziativa di solidarietà per la Comunità di Rignano Flaminio – In seguito alle drammatiche vicende avvenute a Rignano Flaminio che, al di là degli esiti giudiziari, hanno profondamente scosso l’intera comunità, l’Ordine ha promosso un’iniziativa di solidarietà a sostegno di tutti i soggetti coinvolti “ :  ma a noi non è arrivato nulla, né solidarietà né sostegno né niente !  Dal 2013 stiamo ancora aspettando, mentre i danni non possono che peggiorare fino alla fine.

“…… L’Ordine con questa decisione intende promuovere un intervento da attuarsi tempestivamente “ noi abbiamo tempestato di richieste per 2 anni.   “….. sostegno alla popolazione   I fatti che hanno portato alla decisione dell’0rdine sono ormai noti e secondo la comunità scientifica degli psicologi, a prescindere dall’esito delle indagini in corso, deriveranno conseguenze drammatiche da un punto di vista psicologico per l’intera comunità di Rignano Flaminio.  " .   Suona tutto retorico: perché l’Ordine interviene solo in 1 caso (e molto meno grave) ?

Si legge anche “A due settimane dalla decisione del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, presieduto da Marialori Zaccaria, di promuovere "Interventi di solidarietà all’intera comunità di Rignano Flaminio", (sostegno psicologico individuale, infantile, familiare, di gruppo),”  a noi nessun sostegno, ascolto, niente di niente di niente.  Sembra proprio di stare in Italia.   “ ….Oggi mettiamo formalmente a disposizione delle Istituzioni il nostro contributo specifico nell’ambito del "Progetto Rignano", in una logica sinergia costruttiva. Desidero sottolinearne la valenza culturale – afferma la Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria – rappresentata dalla qualità e dalla "gratuità" degli interventi che saranno forniti. Gli Istituti e i Centri specializzati che hanno aderito, dimostrano responsabilità sociale, senso civico,” che con noi non c’è stato affatto.  Questa è solo retorica, quella di chi non fa il suo lavoro ordinario e lancia proclami.volontà di dare la risposta giusta al bisogno di ascolto di una comunità piccola, il cui tessuto sociale è stato lacerato profondamente da una vicenda dolorosa e molto delicata che coinvolge bambini in età tenerissima e l’istituzione scolastica. L’intervento di solidarietà alla popolazione del Comune di Rignano Flaminio promossa dall’Ordine, intende infatti affiancare l’operato del Servizio Sanitario Regionale, per far fronte alle attuali esigenze di ascolto e di assistenza al disagio psicologico di questa comunità".  Con noi niente di niente.   Bastava una telefonata.

MA LA PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA L’ABBIAMO FATTA TUTTI !

Eppure io (come mille altri psicologi) quando ci fu il terremoto a l’Aquila 2009 feci psicologia, feci psicologia di comunità e di emergenza, interagendo (come previsto nei testi) con tutti, chiedendo, appellandomi, presentandomi a sindaci, prefetti, militari, polizie, e tutti, accompagnando fisicamente i cittadini o agendo in loro assenza, subito, e con ogni mezzo.  Non rispondevamo “a me non mi compete” come ha fatto l’ordine, non rifiutavamo di agire. Tutti noi psicologi, in emergenza si faceva quanto previsto e logico: ci bastava il manuale di Sbattella per psicologia dell’emergenza.  

Ma anche il normalissimo cittadino, anche il non-professionista, in caso di emergenza si attiva subito e interviene: fa il minimo che serve (quantomeno chiede aiuto ad altri, chiede altre informazioni, e si accerta di come sta la vittima: è banale).  Possibile che l’Ordine non trovava 1 (uno) psicologo per farlo ?!

Eppure nel mondo ogni giorni miliardi di persone comunicano con sindaci, prefetti, questori, addetti alla sicurezza con telefonate, lettere e appelli: perché gli “psicologi” non lo hanno fatto ?  Si sono cinicamente nascosti, irrigiditi come in questa eloquentissima immagine che spiega tutto:

chi può aiutarti ma non lo fa - psicologo conformista 2

Perché l’Ordine del Lazio si è rifiutato di aiutare ?   Per questa vicenda (minacce, violenze, sicurezza azzerata, aggressioni seriali di agenti) vari semplici cittadini (e altri) hanno già scritto a sindaco, prefetto, presidenti e tutti: perché l’Ordine o uno psicologo non può farlo ?  Tattiche di disimpegno morale già scritte sopra.   Forse anche l’Ordine percepisce che se la vittima non fa parte del branco-Stato (a cui si sente di appartenere), va lasciata anche morire.

Segue fax “URGENTE” con ennesima descrizione di tutto 24/6/14; ancora nessuna risposta.  Eppure l’Ordine dice di fare psicologia di emergenza (quello che si chiedeva da anni) :

ps emergenza Lazio - farsa

12/5/15 Email al gdlemergenze@ordinepsicologilazio.it Gruppo di lavoro di ps. di emergenza (perché era necessario un intervento di psicologia di emergenza, secondo linee guida esistenti): risposte ? Azioni ? Una telefonata !?!   Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?  Un Gruppo di lavoro di ps. di emergenza che NON fa psicologia di emergenza: siamo proprio in Italia !  Che psicologi !   Poi si lamentano pure che gli manca il lavoro.


(81-5) Il più pagato al “Comune” di Roma era un tale Girella, capo ufficio stampa per 170mila euro l’anno.  Ha ricevuto una dozzina di telefonate dove i suoi dipendenti non me lo hanno mai passato, hanno sempre promesso di richiamare ma non lo hanno mai fatto (però lo stipendio lo hanno preso ( Fine 2013) .  Dopo 7 email ha risposto solo a una, in modo evasivo, colpevolizzando la vittima invece di lavorare (sport molto praticato), assicurando di aver informato gli “uffici competenti”: ma al Comune di Roma dov’è la competenza ? Effetti ? Indovina un po’ ?  Col Presidente della repubblica Girella avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

fancazzista 3 CdRoma

(81) Anche la “signora” Minguzzi dell’ufficio del “Sindaco” Marino viene a conoscenza di tutto, per email e per telefonate (fatte dai miei avvocati): cosa fa di quanto gli compete ? Nulla, salvo (come gli altri) prendere lo stipendio e scaldare la sedia; ma il DM sulla sicurezza urbana è in vigore dal lontano 2008.  Col Presidente della repubblica la Minguzzi avrebbe fatto lo stesso Occhiolino  ?

(81-5 URC)

23/01/2014 Marino l’incapace si inventò l’ “Ufficio Relazioni con il Cittadino” URC come se non ci fossero già degli uffici al “Comune”.    Ecco la millesima prova che il “Comune” e Marino è a conoscenza di tutto e in particolare di “Stalking, minacce di morte, violazioni Regolamento di polizia urbana”, la ricevuta di una email.  Abbandonare gli esseri umani sotto minacce di morte non può che danneggiarli, ad libitum…  Il “Comune”, Marino e tutti gli altri “lavoratori” qui descritti erano e sono a conoscenza di tutto: cosa hanno fatto per lo stipendio che prendono per applicare il Regolamento del Comune stesso ?  Sono responsabili anche i sindaci successivi (Tronca, Raggi, ecc.) perché questa e tutte le altre denunce sono ancora da lavorare: non sono state evase e non lo saranno mai: al Comune le richieste sono cestinate.   Punto.   Costoro sono lavoratori ?   Qui il DM sulla sicurezza urbana (2008).  Trattano i cittadini da esseri umani o – come gli altri qui citati – sono (come il resto qui elencato) peggio dei nazisti con la loro omertà ?  Il Regolamento comunale era violato h24 da 5 (cinque) anni, con migliaia di abusi, degrado fisico e sociale, inquinamento e tutto: cosa fa il comune di Roma quando si viola il SUO stesso Regolamento ? Col Presidente della repubblica l’URC avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

81-5 URC


(81f) una decina di email (e un fax) a Luigi Manconi “Aiuto contro violenze, vessazioni e omertà delle forze dell’ordine (URGENTE _ riservato)” : “risponde” dopo 7 solleciti ma non si vede niente.  Preferisce apparire in tv quando c’è da mettersi in mostra (es. Cucchi). Col Presidente della repubblica Manconi avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Comunque scrive “È, in realtà, la stessa organizzazione gerarchica dei corpi dello Stato che inducono, o comunque non combattono in modo adeguato, un simile atteggiamento di solidarietà corporativa. Il cuore della questione è, dunque, un altro e chiama in causa il deficit di formazione e informazione degli appartenenti ai corpi di polizia. Nelle loro scuole e nei loro corsi di aggiornamento, quale spazio non solo formale hanno la Costituzione e i suoi principi? Quanto tempo viene dedicato a informare sui diritti inalienabili dei cittadini? In sintesi: quando mai accadrà che la maggior parte dei poliziotti e dei carabinieri arrivi a considerare la persona che si trova davanti non come un probabile nemico, una minaccia incontenibile, un’insidia pericolosa?”  :  come si vede anche per lui sembra che gli agenti vedono i cittadini come nemici.  Questo spiega molte cose!   Spiega le aggressioni fin dentro casa di vittime di gravi reati, spiega tutta l’omertà sistemica.


(82)  10/8/14 (erano già passati 5 anni) L’assessore Estella Marino stavolta non ha nemmeno letto la richiesta di aiuto : ha eliminato senza leggere.  Ma per non-lavorare lo stipendio lo avrà preso?  E se il mittente fosse stato Napolitano   Occhiolino   ?E.Marino elimina messaggi urgenti SENZA leggerli Ago-Ott 2014


(82c) Il prenditore di stipendio che si fa chiamare “Prefetto” è a conoscenza di “Rischi sicurezza, violazioni a Leggi e Regolamenti, Occupazione suolo pubblico, Atti persecutori (URGENTE)” ricevuti 8/9/2014 con la email PEC : azioni (dovrebbe essere il suo lavoro ordinario, per il quale prende lo stipendio) ?   Se la richiesta dice “Urgente” si dovrebbe agire con urgenza ma, nel comparto sicurezza italiano hanno un dizionario unico e tutto particolare, dove “urgente” significa “cestinare”.

FF757D8.000FB799.5630CDB4.57A40D12.posta-certificata@postecert.it

Cosa ha fatto questo di quanto di sua competenza ?  Ecco per cosa dice di lavorare (e la stampa non verifica), leggilo tu !  Parla di prevenzione quando non interviene nemmeno per reati sistematici e insicurezza in corso da 5 anni.

Doveri del prefetto

Informati anche Portavoce.comune@roma5stelle.org" <portavoce.comune@roma5stelle.org>, riccardo magi <ricmagi@gmail.com>, Davide Tutino <tutinodavide@gmail.com>, Luigi Manconi luigi.manconi@gmail.com: fanno finta di non sapere.   Col Presidente della repubblica questo “prefetto” avrebbero fatto lo stesso Occhiolino?   E gli altri qui sopra che hanno ricevuto la stessa email ?


(82d) 23/9/2014 Il Gran lavoratore indefesso “Prefetto di Roma” Pecoraro è portato di nuovo a conoscenza di “Atti persecutori, minacce di morte, reati e rischi incolumità….” ; ha ricevuto anche esposti collettivi firmati da dozzine di cittadini per gli stessi rischi.  Cosa ha fatto questo Pecoraro oltre a parlare a giornalisti creduloni ?   Il Decreto del 2008 gli impone di lavorare (e c’è anche il Patto Roma sicura): ma in questa tragicomica MafiaItalia nessuno lavora, fanno una imitazione del lavoro, con giornalisti che li credono.    Col Presidente della repubblica Pecoraro avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Il Prefetto sa tutto


(88) Ennesima querela alla “procura” di Roma (al Pignatone) 25/10/2013  E’ un sollecito perché alle 2 precedenti la “procura”  non ha fatto niente di niente circa la sicurezza.  Come si vede Pignatone aveva 6 modi per contattarci e fare sicurezza: indirizzo di casa, telefono, cellulare, email, email PEC : quale ha usato ?   Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ? Con una email tutti quelli qui elencati e anche molti media-giornalisti saranno di nuovo informati di tutto: azioni ?? ( a parte una radio)  Ripetiamo che la maggior parte giornalisti si limita a fare da ingranaggio del Sistema, il quale non prevede che vengano presi in considerazione i cittadini ma solo le informazioni “dall’alto” (sindaci, prefetti, politici eccetera); dei veri servi.

88 Pignatone


(89a) “Presidente della camera” Boldrini è informata di tutto 24/12/2013:, ha ricevuto le email registrate nel computer della Camera, (con mucchi di allegati firmati anche collettivamente) n. 31125, 31126, 31265, 31364  .  La Boldrini è particolare perché si lamenta di ricevere insulti (!) su Facebook, fa la vittima ma insabbia messaggi e fax urgenti per minacce di morte e violenze sistematiche! Non lavora per le donne vittime di minacce e aggressioni, ma si esibisce alla giornata contro le violenze sulle donne: una farsa.  I “giornalisti” ovviamente credono alla buona fede della signora come se fosse una lavoratrice vera.  La Boldrini sa molto, con quelle 4 email che giacciono inevase nel computer della Camera sa tutto, ma fa finta di non sapere.   Però quando si tratta dei suoi interessi personali fa scattare l’intera polizia in mezza giornata per l’autore di una presunta diffamazione, mentre quando si tratta di lavorare per la vita dei cittadini non se ne importa, non lavora.  Un cinismo mortale.  Anche lei è solo un ingranaggio del Sistema. Col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

Laura_Boldrini_crop

2 testo e ricezione Boldrini omertosa

3- Boldrini omertosa Ricevuta email 31625


(89b) “Presidente del Senato” Grasso, la 2a carica dello “Stato” (!), sorride riposato proprio perché non lavora.  E’ informato almeno dal 2013 con varie email e persino su Facebook, ma il coraggioso ex-magistrato si gira dall’altra parte.   E’ informato di “URGENTE minacce di morte, molestie, stalking, vessazioni e aggressioni da agenti”

Grasso

Un ex-magistrato che si rifiuta di agire quando viene a conoscenza di minacce di morte !?  Siamo sempre a “Why the worst get on top”; e infatti come tutti coloro che non fanno il proprio lavoro ordinario (neppure per minacce di morte!), nel 2017 si inventerà l’ennesima farsa, un nuovo “partito” politico.   Ma col Presidente della repubblica avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?

1200px-Pietro_Grasso_-_Festa_Unità_Roma_2012

 

78 Piero Grasso


(90a)   LA FARSA DELLA PEC DELLE “FORZE DELL’ORDINE”

farsa - parodia

Secondo la propaganda la email PEC doveva servire per certificare che il ricevente ha ricevuto il messaggio: ma in Italia le “forze dell’ordine” sono refrattarie a qualsiasi mezzo di comunicazione (come ha mostrato sopra, con merito, anche il giornalista Conti); si fanno vedere solo dopo che c’è il morto e se è attiva la stampa (che però fa poche pochissime inchieste).   Col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?

PEC

AFF757D8.000A357B.27C73BBA.57A40D12.posta-certificata@postecert.it  ricevuta da protocollo.politichesicurezza@pec.comune.roma.it, carabinieri@pec.carabinieri.it, trm38784@pec.carabinieri.it, "RICCARDO.VERDE" <riccardo.verde@comune.roma.it>, URC <URC@comune.roma.it>, Ufficio Affari Interni <ufficioaffarinterni@quirinale.it  :  tutti hanno paura e non rispondono.
2B977FF2.001BE60D.BD35BEC8.72046111.posta-certificata@postecert.it  ricevuta da urp.quest.rm@pecps.poliziadistato.it trm38784@pec.carabinieri.it carabinieri@pec.carabinieri.it, procura.roma@giustizia.it, ANTONIO ORIOLO <gabdait@pec.interno.it>, protocollo.politichesicurezza@pec.comune.roma.it, pietro.grasso@senato.it, laura.boldrini@camera.it, Marino <sindaco@comune.roma.it
Ancora l’ennesima omertà di gruppo, perché (psicologia sociale) in gruppo si commettono facilmente crudeltà enormi.

                              


(90b)  I “DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA” RIVISTI DA NAPOLITANO

Il “presidente” Napolitano nell’Agosto 2014 ) viene di nuovo informato di occupazioni, reati, minacce, atti persecutori, violazioni (in corso da 5 anni) e tutto in forma collettiva (nuova petizione, di gruppo, firmata vie email e via fax quindi con firma legale all’ufficio del “prefetto” Montefusco) : risposte ?  Azioni ? Una telefonata ?  Una email come deve fare chi prende i soldi tramite le tasse dei cittadini ?   Chissà se dopo una richiesta da un Capo  di stato estero avrebbe fatto lo stesso .    Poiché i diritti umani elementari non li difende a casa sua (e i suoi sgherri aggrediscono serialmente le famiglie), Napolitano ha bisogno di fare questa propaganda retorica : chi lavora poco lancia appelli, ma chi non lavora mai nemmeno per minacce di morte, lancia gli appelli al mondo intero!

Napolitano - diritti umani solo a parole


(90d) Set 2014 Sono informati anche (ancora Napolitano) Partito Radicale, Radicali Roma, Magi, Luigi Manconi, Davide Tutino, info@stalking.it (AIPC, che dice di difendere i cittadini. è una farsa anch’essa) che fanno anche loro gli omertosi, fanno finta di non sapere.  Magi di persona nel lontano 2013 ci aveva promesso che avrebbe agito. Col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso costoro Occhiolino ?

Magi ric 16-9-14

PdR ric 17-9-14

Radicali Roma ric 16-9-14

 

Tutino ric 16-9-14

 


(aggiornamento …..  – asd98)


(± 92) varie telefonate di emergenza (anche insieme agli avvocati) al 112 e al 113 per minacce (aa93084k90fG): nessuna azione, nessuna consulenza, nessun servizio di sicurezza, niente.  Forse col Presidente della repubblica non avrebbero fatto lo stesso eh Occhiolino



(92b) 2 (due) richieste urgente al direttore della ASL Roma B De Salazar presentate il 9/12/2015 per intervento di psicologia di comunità ed emergenza chiesti da uno psichiatra (questa richiesta nel ott 2014 venne già rifiutata dal DSM2 da un certo Costantini) e da uno psicologo molto informato (io): in questa Italia di burattini risponderà almeno la ASL ?  Applicherà quanto proclama in rete oppure sarà l’ennesima farsa ? Difenderà la salute dei cittadini seguendo le esistenti Linee guida ?  Farà il suo lavoro ordinario ?  Col Presidente della repubblica Salazar avrebbe fatto lo stesso Occhiolino ?  Come già scritto, normalmente a Roma non lavora nessuno, non solo il comparto sicurezza ma anche quello sanitario.

1-3

Richiesta urgente ASL RM-B 3-3 dallo psichiatra -jpg


(92d) 12/3/15 “Presidente” della Repubblica Mattarella è informato di tutto.  Lui sa.  Cosa ha fatto Mattarella di quanto gli competeva perché prende un corrispettivo stipendio ?  Una lettera alle forze dell’ordine ? un semplice telefonata urgente alla sicurezza ?  Un umano “Come state dopo 6 anni di violenze per colpa dell’incapacità delle forze del dis-ordine ?”  seguito da una telefonata alla ASL per interventi sociali ?  Nota la faccia da buono.  Ha avuto paura anche lui.  Come Napolitano, anche Mattarella critica l’indifferenza: non la sua, ma quella altrui.    Chissà se a un capo di Stato estero Mattarella avrebbe fatto lo stesso eh Sorriso ?

Anche lui ha fatto solo l’ingranaggio del Sistema; ma la durata dello stress è il primo fattore di danneggiamento delle persone; le condizioni sociali (come quelle qui descritte ) sono causa di gravi danni.   Scopriamo sempre che il verbo “lavorare” in Italia ha una declinazione tutta speciale.

259px-Presidente_Sergio_Mattarella

 92b2 ricevuta del c.d. presid Mattarella

Moralità del politico è usare potere x il bene comune - Sandro Pertini


(93b) Millesima richiesta di aiuto per tutto a (8/11/2015)

93b

tutti hanno scelto la mortale omertà, l’indifferenza.  Col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso ?


Queste sono le associazioni di consumatori informate:

Altroconsumo (ero socio!), Cittadinanzattiva, mai risposte né azioni, visione burocratico omertosa inadeguata; Codacons non ha mai risposto nemmeno a telefonate, e tutte le associazioni di consumatori reperibili sul web.


“Giornalisti” informati di tutto, hanno ricevuto le prove di gravissimi comportamenti, le voci dell’aggressione, e tutto: non rispondono.  I giornalisti intervengono solo quando è inutile, oppure si copiano tra loro le “notizie” invece di fare inchieste originali.  Anche la stampa di denuncia (Striscia, le Jene) sa ma non è intervenuta; solo alcune radio hanno divulgato.  stampa omertosa


Altri che sapevano e potevano aiutare ma non lo hanno fatto

(radicali) Magi, Turco, (forse) Rossodivita, Tutino, Patavino, Comellini (cinicamente); il PPSD (ora estinto), Il M5S del VIII municipio.

PSICOLOGI CHE RIFIUTANO DI AIUTARE

chi può aiutarti ma non lo fa - psicologo conformista 2

Altri “psicologi” (oltre a quelli indicato sopra del Lazio) rigidissimi che hanno rifiutato il benché minimo aiuto (serviva un semplice supporto organizzativo secondo linee guida ps comunità/emergenza esistenti!)(come fa dal 2001 Aria Pulita): D’Andreta, Lisco (rifiuta dicendo “io sono un clinico”!), Anemos, ASPIC, Del Monte, Gamba, LabCom (FI), Marrucci, Ordine psicologi Toscana, Martini, Pacifico, Ricci, Romito, Sellitto, Premuda, Turchetta, Del Lungo, Grammatico, Varotto, Bentivegna, Simone, Manasse, Bellini.  Poi AIPC (Ass. It. Ps. Criminale una farsa !), ASTRA, PsiCom, S.Saturnino, SIPCO, SIPEM, AISF.  Amnesty International ridicola come il 1922, come ACAD che interviene ma solo per danni fisici, (alcuni psicologi sono intervenuti).   Ma anche qui chiediamo: col Presidente della repubblica avrebbero fatto lo stesso Occhiolino ?

Questi soggetti anche pubblici si sono girati dall’altra parte, ma lo “Stato”, la “legalità” non è il criterio giusto per l’etica :erano legali Schiavitù Olocausto Segregazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: