Talk Talk cover

  It's my mix    

      I Talk Talk sono stati una breve cometa ma che ancora illumina il pop internazionale, assolutamente unici per melodie, ritmi, uso delle tastiere, e per la voce che c’è “solo quando serve veramente”; nel 2012 in Inghilterra sono stati riportati in auge con molte iniziative, tra cui un libro, un CD e una serata, a conferma delle loro vitalità.  Vuoi inserirti con un bassista (e gli altri) a riportare in vita i Talk Talk ? vuoi rivivere le emozioni suonando qualche serata, portando brani indimenticabili e struggenti come la sublime “Such a shame”,

 

come l’indimenticabile “It’s my life”, come l’ipnotica “Call in the night boy”, come la triste “I don’t believe in you”, o come la martellante “Life’s what you make it”, come “Give it up” o come l’incalcolabile eccitante “Living in another world”  ??  (brani dei Talk Talk su Youtube CLICCA)

Bassista  (http://www.villaggiomusicale.com/artista/loplop) cerca tutti a Roma .

Mark Hollis 11

PredicoZZo (Ironiko)  Occhiolino Occhiolino Occhiolino Occhiolino

Predicozzo, requisiti secondo il mio personale punto di vista (per esperienza di 3 anni di sale prova: a vuoto)

premessa: cosa NON è un gruppo musicale .

  • Non è un’occasione per uscire la sera, per sfogarsi; la sala prove è per provare brani di cui si è già ben imparati la struttura, non è un luogo per chiacchierare, ridere e cazzeggiare (pagando), o a suonare brani che non c’entrano niente.
  • Non potrai fare tutto come prima. L’impegno di impararsi 12-16 brani a memoria in un gruppo richiede un evidente e logico e inevitabile “cambiamento di vita”; ma questo vale per tutto! Se ci si iscrive a un corso di inglese ovviamente si dovranno togliere quelle 10 ore a settimana ad altre attività; se si va in palestra idem.  E’ inevitabile quindi che il gruppo come qualsiasi impegno non è una cosa per continuare a fare tutto il resto allo stesso modo, non si può vivere allo stesso modo di prima.
  • Non è un modo per incastrare gli altri. Qualcuno di chi mette annunci musicali (annunciatori) e non risponde subito da adulto scrivendo “non mi interessa”, fanno quello che Berne chiama il gioco del “Perché non … Si ma …” : cioè inizialmente si dichiarano disponibili a suonare, allora chi organizza si mette in moto credendogli, gli propone in modo chiaro e obiettivo dei consigli, gli stampa gli spartiti, gli da una procedura concreta e chiara in forma “Perché non….”(impari questi 4 brani) ??  E l’annunciatore risponde (se risponde) qualcosa come “Si, ma….” e parte con una lista infinita di “problemi”, “impegni”, accadimenti sempre al di fuori del suo controllo [“ho avuto un imprevisto”, “… sai, il mio lavoro è così, imprevedibile” (prima non lo sapeva), “..sai, la mia famiglia…”  (ma non si era accorto di averla?), “Sai, io a Natale mi faccio un mese sulla neve” (un gruppo a Natale suona)], obiezioni, macchine che si guastano, nonne morenti e richieste impossibili.  A livello sociale, sembra che qualcuno chieda qualcosa all’altro, mentre a livello psicologico lo scopo del cazzaro di turno è incastrare l’altro in un comportamento senza via d’uscita .  L’annunciatore si comporta da bambino, capriccioso. 
  • bambino-capriccioso

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000 Requisiti base: responsabilità, autonomia, visione organizzativa, umiltà e autoironia Occhiolino

00 Se preferisci un gruppo già pronto (cioè 4 persone studiano 3 mesi in attesa di Sua Maestà), prova a cercare anche tu gli altri, e di preparare più brani di quanti ne ha quello che ne ha imparati di più Occhiolino

0 Per ovvie ragioni si cercano più persone per ogni ruolo, quindi potresti non essere l’unico per uno strumento.

1. SCOPO INDISPENSABILE = fare serate a Roma ; lo scopo non è divertirsi in sala.   Per esperienza ho imparato che è necessario metterlo in chiaro. Ho passato 3 (tre) anni suonando solo in tutte le sale prova di Roma, senza esibirci mai, con gente che non studiava o veniva per chiacchierare e ridere (pagando!), gente laureata di 50 anni che non studiava nulla, incapace di programmare qualunque cosa andasse oltre 20” : i classici perditempo.  Quindi se uno " ah, io l’estate vado via 4 mesi", "io ogni venerdì e sabato vado al corso di inglese" in modo rigido e lasciando tutta la responsabilità al gruppo, "io il mercoledì c’ho le partite, il sabato i figli " in modo assoluto, ci pensi (ovvio entro certi limiti!!!!).   Vediamo la cosa più come un lavoro/allenamento di gruppo a lungo termine che come un divertimento immediato:  il piacere arriva ma solo se si ci si è allenati bene. Sono sicuro che i Talk Talk faranno ballare la gente sui tavoli !

2. DISPONIBILITA’         
All’inizio, se vuoi imparare 15 brani, servono almeno 10 ore a settimana (oltre alle prove) che puoi trovare solo tu, bisogna avere/trovare  t-e-m-p-o; uno dovrà per forza togliere tempo ad altre attività (partite, film, familiari, altri amici, Internet, ozio, pesca).  Molti perditempo si presentano (ma non lo dicono) come “Il Superimpegnato”, non rispondono alle email, agli SMS né alle telefonate.  Se già si parte con “altre cose” forse non si rallenta il gruppo ?  (ovvio tutto è visto con i dovuti limiti!!!).  Ma poi una volta imparata realmente la scaletta, di tempo ne servirà molto meno!!   Io lavorerò anche 5 ore al giorno per organizzare tutto online.

  • STUDIO A CASA Quanto tempo vogliamo metterci per preparare una scaletta di minimo 12 brani: certo non 3 mesi di prove !    Allora ce la fai a studiarti da solo la tua parte di 3-5 canzoni nuove ogni settimana ??  Se all’inizio ti servono 10 ore a settimana le puoi trovare solo tu.  All’inizio serve fatica, il bello però è che dopo serve molto meno!
  • SALA PROVE:  una singola prova di 2 ore a settimana (all’inizio è il minimo, se non 4 ore) significa 4-5 ore di tempo (oltre allo studio a casa); un anno ha 52 settimane, ne togli 4 d’estate e 2 a natale e 6 sparse siamo a 40 prove per un totale di 200 (duecento) ore, facciamo 120 ore: le hai ?  Ovvio che dopo ne servono molte meno   Occhiolino    In sala invece che 1/4 d’ora dopo si può arrivare 1-2 ore prima, per riascoltarsi a basso volume le canzoni, rileggendo insieme gli spartiti (che uno deve aversi studiato prima da sé).

3. INTERNET è indispensabile, e comodissimo (comunicazione a-sincrona) e per ragioni organizzative è indispensabile (scambio materiale, spartiti, ecc); per comunicare la disponibilità.   Ad alcuni piace sentirsi importanti, cercati al telefono, e non rispondere: ma così un gruppo funziona?   E’ indispensabile leggere ogni giorno le email di organizzazione, un account Google (con un Calendario di gruppo), ed essere disponibili agli SMS.   Tutto il materiale (brani e accordi) che mi sarà possibile sarà su Internet, così ci saranno meno dubbi possibile, spero  Occhiolino 

4. AUTONOMIA    La propria parte musicale (e gli aspetti organizzativi generali) ognuno se la studia PRIMA di entrare in sala, per conto S-U-O, da solo; devi saperti organizzare da solo ed entrare in sala già pronto, senza dire "… qui come fa ?…  come finisce questa ?" (entro certi limiti).     "La prossima settimana devo fare gli straordinari" ?  problema principalmente tuo, il modo per organizzarti logicamente lo devi/puoi trovare solo tu (insieme al gruppo).  "Ogni weekend devo/voglio stare con i miei bimbi, ho mia madre malata (il mio caso)" ? = "problema tuo", nel senso lo puoi/devi risolvere SOLO tu.  Ovviamente entro certi limiti !!!!   Ma se il "problema" è cronico no; se uno ha sempre “impegni improvvisi” non sarà un suonatore perché sarà sempre impegnato in altre cose.  Servono non bambini piagnucolosi ma persone adulte e responsabili; alcuni vivono benissimo senza organizzarsi in nulla, pieni di eventi “imprevisti” che si verificano tutti i giorni: lo spazio in cui ci si impegna in un gruppo – secondo me ! – deve essere molto ben organizzato e programmato.  Ad esempio, se uno in sala fa perdere "solo" 10 minuti perché non si è studiato un pezzo, ha fatto spazientire gli altri 4 e ha fatto bruciare 40 (quaranta) minuti di energia; non era meglio studiarsi a casa quella parte ?!  E inconsapevolmente forse lo ha fatto proprio per attirare l’attenzione (ma in modo distruttivo, infantile) ?   Anche qui con tutti i limiti di buon senso Occhiolino

5. SAPER VEDERE A LUNGO TERMINE        
Serve una visione di progetto, di costruzione, che per forza si sviluppa a lungo termine (mesi).  Per me dall’esaltazione in sala prove pui anche salire sui muri o fare il passo alla Angus Young, purché abbiamo bene in mente che l’obiettivo non è quella serata o quel riff, ma che il gruppo entro 5 settimane impari a memoria quelle 12 canzoni.    Un conto è il sogno di suonare (immaginarsi alla serata col pubblico), un conto è realizzarlo in pratica, e oltre allo studio non mi sembra ci siano tanti altri sistemi.    Chiunque è libero di fare diversamente ma non con me.

Talk Talk 98

6. STRUTTURA Ho realmente suonato centinaia di volte un brano per il quale non si era stabilita insieme la chiusura, e con l’allegro di turno che diceva “Tanto poi vediamo” : quel “poi” non è mai arrivato.    Entrando in sala uno si deve imparare (prima e per conto suo) la struttura di ciascuna canzone (numero di battute, introduzione, parti, pause, obbligati, finale, ecc.), così che in sala si pensa prevalentemente al resto (sonorità): il primo che si perde paga da bere Occhiolino

7. ESCLUSIONE    Chi non rispetta queste regole organizzative, soggettive e criticabili quanto si vuole, da parte MIA  Occhiolino sarà gentilmente invitato a riflettere (senza alcuna pretesa), e se insiste sarà escluso.

8. ORGANIZZAZIONE. Io mi occuperò (gratis !) dell’organizzazione (scaletta, appuntamenti, strutture, stampa spartiti, Mp3, ecc.), che è una gran rottura, faticosa, non dà alcun piacere, e richiede moltissimo tempo.  Attenzione: non è vietato collaborare (anche tu puoi cercare persone e sale prova, o mettere d’accordo tutti, e imparare i brani che il gruppo ancora non ha pronti, anziché chiedere “Quante canzoni avete fatto?”).   Nei limiti del possibile stamperò spartiti semplificati, e metterò online (Facebook o Google) ogni brano in Mp3 nella precisa versione che vogliamo eseguire (servono ore; alcuni personalizzati li registreremo in sala) così tutti avremo un unico campione di riferimento: chi non lo impara paga pegno Occhiolino      Serve uno esperto per le "sonorità" e la tecnica.

Tutto gira intorno a te - labirintite - egocentrismo

9. EGOCENTRISMO. Tutti siamo un po’ "egocentrici" [specie i cantanti Occhiolino  ], vogliamo sentirci capiti, tutti siamo sensibili ad alcune cose e non ad altre, cerchiAMO di vedere prima il gruppo che noi stessi; anche chi scrive qui rischia di vedere le cose solo dal suo punto di vista.  Ci piace ricevere attenzione, essere desiderati, sentirci al centro del mondo, ricevere decine di telefonate, “comandare”, “avere ragione”, atteggiarsi a quello che è sempre pieno di impegni (come se fosse una cosa positiva) : cerchiamo di non farci desiderare troppo dal gruppo  Occhiolino   Molti si presentano sempre come superimpegnati, si fanno desiderare, così boicotteranno il gruppo facendolo naufragare, ma avranno potere, infantile ma pur sempre un potere, sugli altri : ognuno ha i suoi piaceri.

10. MOTIVAZIONE.  La spinta deve venire da se stessi; non devi suonare per far piacere a chi scrive, o a qualcuno, né per “cortesia” verso gli altri musicisti: quando suoni i Talk Talk piacciono a te stesso Tutti i 7 miliardi di terrestri vivono benissimo senza suonare i Talk Talk:  perché tu dovresti essere così diverso da tutti ??  ti piace a te ???  Chieditelo esplicitamente e varie volte.  Anche io 2 volte ho preso impegni solo perché me lo avevano chiesto, ma in realtà non mi piacevano.  Non hai nessun dovere di fare un piacere a nessuno.

11. E’ PEGGIO DI UN MATRIMONIO !     In un gruppo si è ovviamente costretti a convivere; impegnarsi con altre 4 persone è più difficile di un matrimonio Occhiolino Occhiolino Occhiolino per suonare bisogna studiare, ritagliare tempo appositamente, si proverà piacere insieme ma è un piacere che va organizzato e studiato, che richiede di saper rimandare nel tempo.   Ci saranno ovvie incomprensioni, conflitti, guerre di “potere”; si potrebbe soffrire nel percepirsi ignorati o altro.

12. UN MESE DI RODAGGIO . Anche io non sto proprio in forma.  Faremo un rodaggio dove ciascuno è libero di lasciare il progetto senza problemi .

13. SAPER PIANIFICARE significa manifestare veramente l’intenzione di imparare, saper verificare l’accordo tra intenzioni (o i sogni) e gli obiettivi reali.  Molti preferiscono non darsi un piano (gli “impulsivi”) e improvvisare tutto, incapaci di vedere il gruppo: auguri.  Pianificare implica chiarezza, persistenza, responsabilità; serve programmare le cose in anticipo, serve organizzarsi.

14. gli OBIETTIVI sono REALISTICI per te ? imparare una dozzina di brani deve essere una cosa realizzabile, serve autocontrollo e automonitoraggio, pensiero logico-razionale (la passione non mancherà !), saper lavorare in gruppo, aver chiari gli obiettivi.

15. LE COSE SI FANNO, NON SI DICHIARANO.  Alcuni dicono “Si, i Talk Talk li ho sempre amati da pazziii!” (= dichiarazione), ma poi …. non rispondono più al telefono (esperienza in corso con una ventina di “musicisti”).

16. FRA’ CAZZO DA VELLETRI Occhiolino  ? NO GRAZIE !  Chi (per frustrazioni?) si ritiene “migliore degli altri”, superiore, più importante, che usa Denim e si pensa “l’uomo che non deve chiedere, mai !”, che non rinuncia mai a nulla (solo gli altri devono adattarsi a lui), e comunque chi non fa le puzze mai, non può entrare nel gruppo: il gruppo sarà di persone normaliServe umiltà, quindi auto-ironia  Occhiolino Occhiolino     Alcuni mettono annunci, gli scrivi e pretendono “solo gruppi professionali e già avviati” cioè secondo questi, 4 persone si devono studiare per 2 mesi e preparare tutto e bene in attesa che forse dall’alto arrivi Sua Maestà “La Star” (che nel frattempo non ha imparato nulla) e che valuti se i pezzenti sono degni del suo sguardo.   Imparare 6 canzoni che non si conoscono e senza sapere se si continuerà può essere sgradito, ma è proprio così che funzionano i provini, ovunque. Inoltre invece di lamentarsi attribuendo la colpa agli altri (=bambino capriccioso) nulla gli vieta di cercare LUI dei musicisti o imparare brani nuovi ( = responsabilità adulta) (segue)%

17. “ANDATE AVANTI VOI” (= “Armiamoci e partiTE”) . Tutti abbiamo perso centinaia di ore di prove a vuoto, e tutti siamo sfiduciati del clima cialtronesco generale: almeno a Roma il 95% degli annunci sono perditempo.  Soluzioni ?   Alcuni scrivono “Quando il gruppo è pronto chiamami” (vedi sopra).  Io mi preparo più brani di tutti, organizzo gli Mp3, Internet e le stampe, cerco e chiamo gli altri.  In altre parole, invece di pretendere cose dal gruppo, prova a fare TU del lavoro per il gruppo !   Per essere ancora più chiari, io senza farmelo dire da nessuno ho impiegato ore a stampare spartiti semplificati, ascoltando brani 10 volte di seguito, scandagliato vari siti inviando 300 messaggi, ore e ore di tempo: il gruppo si costruisce col lavoro di ciascuno.   Se per te manca ancora qualcosa: fallo ! fallo tu !  Mancano gli altri ? cercali anche tu.   Pretendere gruppi già pronti è un paradosso, infantile. (segue) %

18. “ORGANIZZIAMO UNA CENA ? BASTA CHE PREPARATE MI TUTTO VOI” Le persone che pretendono di trovare gruppi già avviati agiscono come se 5 persone si accordano per organizzare da soli una cena, in apparenza sono tutti d’accordo e felici, ma poi quando si tratta di fare, uno dice “Io vengo solo dopo che voi  avete scelto, dopo che voi comprato cibi e vini, dopo che voi avete apparecchiato, dopo che voi avete cotto tutto perfettamente.  E pretendo da voi cibi di qualità e cotti benissimo !! No principianti”:  fai tu la conclusione.

19. I MIEI LIMITI : non sono molto in forma, la mattina difficilmente riuscirei a suonare qualcosa, inoltre fino a 4 anni fa ho votato alle elezioni e addirittura vedevo i telegiornali.

Fine predicozzo Occhiolino    largo a commenti e insulti  Occhiolino

Se ti interessa scrivimi qui http://www.villaggiomusicale.com/artista/loplop  che ti do accesso allo spazio Google Drive dove ci sono già 5 brani con spartiti per iniziare.

P.S. Diventare suonatore del gruppo “Talk Talk Rome” implica l’acquisto di 6 enciclopedie di 12 volumi ciascuna su Arte, Animali, Astronomia, Medicina, Storia moderna, e Cibernetica della prima metà del ‘900, in comode 760 rate   Occhiolino

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