Accontentarsi e rifugiarsi in un gruppo o essere liberi ?

  1. (circa Céline – wikipedia) Così Pasquale Panella, poeta italiano, che spesso recita Céline in teatro, dichiarò su questo tema:   « Io ci andrei molto cauto con questa storia di Céline antisemita. Céline in realtà ha avuto una sbandata commovente perché detestava (…) il popolo come espressione borghese e convenzionale, il popolo che si sente protagonista delle rivoluzioni e della storia e non lo è… Le invettive di Céline sono rivolte, non a caso, verso due popoli in particolare: quello ebreo e quello comunista. Verso quello ebreo perché è il popolo eletto, il popolo più popolo di tutti, il popolo più testardamente tale, più duramente rinchiuso nella propria identità consortile e quindi, nella visione di Céline, più parodico di tutti. E verso quello comunista perché la Rivoluzione d’Ottobre aveva suscitato in lui una grande attrattiva anche come rivoluzione estetica, nella pittura, nella danza, nel cinema; un’aspettativa che resterà duramente delusa. (…) Oggi potrebbe prendersela benissimo col popolo di internet o col popolo globale. » (Pasquale Panella, gennaio 2001[20]).       E infatti ancora in “Bagatelle per un massacro” Céline scrisse “

    Sempre  i  popoli  idolatrano  la  merda,  in  musica,  in  pittura,  nelle  frasi,  in  guerra  o  sulle  tribune.  L’impostura è la dea delle folle. ”

  2. (Céline) Un po’ medico ed un po’ malato
    Quella di Céline è una lotta contro un mondo che sogna soltanto il potere
    ed il progresso. Il mondo che è diventato una malattia cronica. La morte
    sembra l’unica cosa veramente coerente. La scrittura stessa è un modo di sconfiggere la morte. Morte e ironia sono le uniche cose che fanno
    intravedere una speranza di guarigione dalla malattia della vita moderna.
    Ottenibile solo se l’uomo saprà tornare ad essere un individuo ben distinto dal resto del gregge, capace di scappare da quella piattezza e da quel grigiore dove è stato relegato.

  3. (da Orwell secondo Wikiradio – Radio 3 RAI)  “… sin dall’epoca … era un bambino del collegio … Orwell … è un bambino arrivato in GB dall’India, e subito prova sulla sua pelle in una prestigiosa scuola privata inglese, quello che in seguito sarebbe diventato uno dei temi fondamentali della sua narrativa : il dramma dell’ individuo costretto, suo malgrado, a sottomettersi alle leggi del gruppo al quale appartiene …. ” 

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