I Grandi Problemi

      Quasi sempre l’importanza che si attribuisce alle cose non viene comunicata in modo esplicito, ma col tono, con l’enfasi, con la CNV, con il tempo che gli si dedica, con l’intonazione di voce, con l’emozione che ci si mette.  Raramente ma succede, lo si scrive in modo esplicito: “I grandi temi del 3° millennio”, o “dopo l’11 settembre [2001] ”.  

        La presente mia critica, nella misura in cui la mia percezione non è completamente delirante (1), è verso alcune persone e in particolare azioni (libri, temi, iniziative) che gli autori presentano come terribilmente importanti, ma che invece non lo sono.  La nostra testa è affascinata, rapita, sequestrata dal fascino del pensare: (illuderci di) capire (2), percepire, ragionare, sono affascinanti, ci piace leggere, sentire spiegazioni, aggiungere elementi, fornire noi spiegazioni “precise e giuste: è così !”.  Prestiamo meno attenzione alle cose pratiche; ad esempio gli statunitensi sono più pragmatici, gli europei indubbiamente più “filosofi”. 

          La mia critica è verso il modo con cui alcuni filosofi (ma anche politici, scrittori di romanzi, ecc.) presentano i loro studi (terribilmente seriosi); di filosofia ne capisco pochissimo ma ho imparato a contare, ad esempio tra 6 minuti morirà un fumatore italiano e tutta la filosofia non sarà servita a niente.  Non discuto i temi (che non capisco bene) ma il modo con cui sono presentati, la totale mancanza di senso della misura e di autoironia.


1. Un terribile Flagello per l’umanità: la morte ? le malattie ? il tabagismo ? No, La Techne !

(intorno al 2004 scrissi questo testo, dedicato al filosofo Galimberti e al giornalista Scalfari)

Pesano più 100 tonnellate di paglia o 50 grammi di piombo ? (intellettuali abboccano alle parole difficili)

paglia rotolipiombi cilindretti - rit

(9) paglia 100 t. / piombo 50 gr.

Quando ero alle elementari (sottolineo “scuole elementari”) intorno al 1970, a scuola ci sfidavamo con una domanda-trabocchetto “Pesa più un chilo di paglia o un chilo di piombo ?” : qualcuno si faceva confondere dal peso specifico del piombo (che è molto maggiore) e rispondeva “di piombo !” : e via risate !! perchè il primo replicava “Ma se ho detto «un chilo», sono uguali !!!”. Petrolini Nerone 2

Un secolo fa Petrolini con i suoi personaggi dissacrò il perbenismo e la prosa melodrammatica e melensa del suo tempo. Oltre a ciò, con Nerone Petrolini descrisse la stupidità del popolo (1). Accusato degli incendi, Nerone pensò di contrattaccare "Aspetta … che idea! Il popolo è mio, l’ho qui, in un pugno !" proponendo il gioco della morra: il popolo iniziando a giocare si distrasse subito, e lui tranquillo "Il popolo, quando lo fai gioca’ … abbocca subito!!".

Oggi oltre al banale calcio o ai “reality” per le masse e le greggi però, ci sono giochi più molto più sopraffini, a cui abboccano (sedicenti) intellettuali, politici, cardinali e filosofi (secondo loro e chi ci crede). Costoro, prendendosi terribilmente sul serio, discutono de "I Grandi Problemi", si fanno “Le Grandi Domande”, discutono cioè dei puri principii, dimenticandosi dei fatti, continuando ad abboccare alla stessa morra a cui abboccava il "popolo" del Nerone petroliniano.

Infatti come quando Nerone dice "Domani Roma rinascerà, più bella e più superba che pria !!", gli intellettuali odierni vanno in estasi abboccando con tutte le scarpe all’esca "pria" che per loro è ora la parola difficile, ora La Grande Domanda, ora il concetto “cruciale”, eccetera. Ad esempio si chiedono se è giusto interrompere l’alimentazione a "Eluana" (4), si chiedono se ciò è eutanasia, cos’è “la libertà”, “L’Uomo” (ovviamente con l’iniziale maiuscola), “La Vita” e “La morte”: come se la morte evitabile non esistesse già e non ci fossero spazi per discutere – ma stavolta concretamente – su come evitarla.

Nerone constatò anche che "Il popolo , quando sente le parole difficili, si affeziona !", e gli intellettuali attuali si affezionano appunto a parole come "vita", "morte", "diritti umani", "autodeterminazione", "eutanasia", "testamento biologico". Ogni tanto la cronaca gli propone un caso: "Ora glie lo ridico «più bella e più superba che pria !»" e sotto gli “intellettuali” ignoranti "Bravo !!!" e ripartono con discussioni praticamente sterili (5) su Eutanasia e Morte.

Osservare da fuori questo gioco per intellettuali è sublime, perché si nota che chi vi cade è anche convinto di non fare come il "popolo", e di non parlare di cose banali o di calcio; costui (e anche costoro) si prende terribilmente sul serio, continuando però a discutere solo di principii, ma espressi con "parole difficili": "pria", “vita” (mentre muoiono 240 fumatori al giorno), “eutanasia” (mentre un 70% dei fumatori non è fortunato da essere stroncato all’istante da un infarto, e gli aspetta una bruttissima morte, soffocato), “testamento biologico” (mentre c’è un’epidemia con 11 milioni di contagiati).

Galimberti

Ad esempio il filosofo Galimberti (2) ha scritto, su 818 pagine (!!), di un terribile flagello per l’umanità (che fa ben più dei 15.000 morti/giorno che fa il fumo): La Tecnica; lui, per dimostrarci di aver proprio abboccato all’esca-"pria" di Nerone, la scrive in greco (lingua oggi notoriamente conosciuta da miliardi di terrestri) : "Techne". Secondo lui la techne da strumento è divenuta soggetto, indipendente dall’uomo che addirittura è invece al suo servizio: ma quante vittime fa (e in rapporto ai vantaggi) non se lo chiede. E’ allergico ai fatti, vola alto … (secondo lui e chi ci casca). Guardiamolo: è vestito da persona istruita, colta, non è un borgataro con tutina di jeans che fa rutti….

Scalfari

Il filosofista Eugenio Scalfari (3) abbocca a questa esca e anche a quelle prima citate, pubblicando sul caso di 1 (una) sola persona (Eluana)(4) "Il bene di vivere e il diritto di morire": è il "pria" di Nerone. Il testo va letto perché solo la sua lunghezza rende l’idea di quanto Scalfari sia convinto di scrivere cose veramente grandi e utili, e di star rispondendo a "Le Grandi Domande".

Scrive Scalfari "Siamo ormai tutti «tecno-dipendenti» in ogni atto e momento della nostra vita e tutti […] lavoriamo per accumulare nuovi saperi che accrescono il potere della tecnica a detrimento della nostra libertà." ! Siamo avvisati; di questi problemi, di queste epidemie andrebbe informata l’OMS che invece perde tempo ogni anno con al Giornata mondiale senza fumo !

La realtà è che non solo ogni scelta implica degli svantaggi, ma che la prima causa REALE di VERA dipendenza (e di vera morte) degli italiani non è la "techne" di questi Ignoranti patentati, bensì il tabacco: ci sono 11 milioni di tabagisti reali e 85.000 morti l’anno reali; 240 italiani al giorno ci salutano, senza averlo voluto, per una malattia evitabile al 100%. Il manuale dei disturbi psichiatrici DSM-IV infatti non cita la "Tecnodipendenza" di Galimberti e di Scalfari ma il disturbo di "Dipendenza da nicotina"; e l’ISTAT a fine anno non ci dice quanti sono morti a causa di un computer o di un DVD, né conta i morti da Mp3, ma che di sigarette …—>

cemetery
—> …ne muoiono 85.000.

L’"intellettuale" Scalfari però, insieme a decine di giornalisti e politici, e di cittadini (tutti controllati nel pensiero allo stesso livello di quanto descritto da Orwell in 1984), discute non della morte reale che interessa 240 fumatori al giorno, ma del caso di 1 (una) singola persona "Eluana": come chiamarlo questo comportamento così arbitrariamente selettivo ? La risposte ce le diede già Petrolini un secolo fa: è il "pria"; vuoto, ma tanto affascinante !

E’ impagabile poterli osservare nella loro seriosità, nel loro serio delirio, nel loro sentirsi uomini e degni, mentre ignorano la prima causa di morte: poterli vedere non ha prezzo.

Si potrebbe obiettare che Eluana esiste: ma il tabagismo – tramite tumori e infarti – di persone in coma o a livello terminale ne porta “un po’ ” di più. I popolani odierni però – vestiti da intellettuali – questa differenza non la capiscono, per loro infatti come scritto all’inizio 50 grammi di piombo ("Eluana" è solo 1 – una – persona, ma per loro è il "pria" di Nerone) pesano più di 100 tonnellate di paglia (i 241 fumatori che muoiono ogni giorno).

Corriamo a comprare i libri di Galimberti e Scalfari !


(1) http://it.youtube.com/watch?v=oy7rgG-v_8E&feature=related

(2) http://www.ibs.it/code/9788807102578/galimberti-umberto/psiche-techne-uomo

(3) http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/scalfari-fondi/vivere-morire/vivere-morire.html

(4) Qui NON ci riferiamo alla vera Eluana, ma al fenomeno sociale, nazional-popolare e mediatico cioè "Eluana".

(5) Sono discussioni praticamente sterili rispetto al tabagismo, che è la prima causa di morte evitabile qui. Costoro non sanno contare, non sanno constatare la differenza tra 1 e 1.000.000 .

(9) La foto dei rotoli di paglia è di www.faesmi.org

 

 

 

 

 

 

 

(1) Questa espressione l’ho presa da un libro che non ricordo, forse di psicologia sistemica.

(2) La psicologia sociale, e molte altre, hanno dimostrato scientificamente queste illusioni.

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