La durata è tutto: l’ignoranza degli psicologi verso lo stress cronico

 

«  Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”.
Quello che invece domandò fu: “Quanto… credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”. Le risposte variarono da 250 a 400 grammi.

“ Il peso assoluto non conta, – replicò lo psicologo – dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa”.

E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se ci pensate per un momento non accade nulla. Pensateci un po’ più a lungo e incominciano a far male. E se ci pensate per tutto il giorno vi sentirete paralizzati e incapaci di far qualunque cosa”.  »

[Brian Weiss, Ipnoterapeuta]

anni e danni da goccia acqua stress

"Subiscili per anni o decenni, come nei contesti violenti di mobbing o stalking, e scoprirai, vedrai un mondo completamente diverso da quello che ti è apparso, da quello che ci raccontano.  La goccia scava, scava la roccia, senza fretta, e distrugge tutto ”

stress
Questi dati, lapalissiani e intuibili da tutti, trovano varie conferme anche in ambito neurobiologico: A. Palma e B. Brugnoli (1) scrivono

“ La costante ricerca degli ultimi 10 anni sull’applicabilità di un modello neurotrofico nello studio dello stress cronico correlato all’insorgenza dei disturbi dell’umore  e  agli  effetti  degli  antidepressivi  sull’attività  del sistema CREB e sui fattori di trascrizione dei geni che interessano i processi di neuroplasticità sta fornendo un’ampia documentazione ancora fin troppo limitata
al modello animale
. Ciò nonostante acquista chiarezza il  dato  che  la  plasticità  cerebrale  venga  influenzata ampiamente dalla gravità, dalla durata di fattori stressanti ambientali. è noto, inoltre, che una condizione ansiosa-depressiva  anche  di  gravità  lieve-moderata, ma  con  decorso  cronico,  influenza  negativamente  il funzionamento e la microstruttura dei circuiti neurofibrilare in specifiche regioni … ”

Una “goccia” per mesi, anni, decenni, tu uccide: ci sono prove in ambito neurologico.  Lui scrive “E’ noto” ma gli psicologi fingono di non saperlo: abbandonano milioni di italiani alle violenze gravi psicologiche in quasi ogni posto di lavoro.

 

 

[Massimo D’Angeli, psicologo che su mobbing ha fatto studi ed esperienze concrete: per la serie “Non puoi insegnare a nuotare se non ti sei mai buttato in acqua”]

(1) Giornale italiano di psicopatologia 2007; 13: 546-576 Terapia antidepressiva e Brain-Derived Neurotrophic Factor BDNF)

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