Mobbing e altre schifezze

 

Martin Luther King - troppo SILENZIO delle persone oneste indifferenti

Si può fare una torta al cioccolato senza usare cacao ?  La risposta è una sola.  Allora, è possibile aggredire, vessare, insultare, mobbizzare i lavoratori senza i “colleghi”, senza il pubblico che tacendo acconsente ?

      Non esiste un non-comportamento, ha sentenziato Watzlawick; è impossibile non comunicare, e ogni merdaccia che di fronte a insulti da parte di un capufficio, a vessazioni, ad alzate di voce, se la scappa a gambe o si volta, o sta semplicemente zitta, acconsente al mobbing, alla vessazione.  Sono quelli che poi si attivano “in difesa dei cani”, o “per la carestia in Etiopia”, quelli che affrontano mille problemi “etici” purché non li mettano a rischio.


Se ti ricorda il tuo posto di “lavoro”, sei rovinato Occhiolino

E’ certamente per questo che il tiranno non è mai amato e non ama: l’amicizia è un nome sacro, una cosa santa; essa avviene solo tra uomini per bene, non si ottiene se non attraverso una stima reciproca e non si mantiene con dei favori ma con l’onestà di vita. Ciò per cui un amico si fida dell’altro è la conoscenza che ha della sua integrità morale; gli sono di garanzia il suo buon carattere, la sua fedeltà, la sua costanza. Non ci può essere amicizia dove si trovano crudeltà, slealtà, ingiustizia; e quando i malvagi si ritrovano tra loro non vi è compagnia ma complotto: non si vogliono bene ma si sospettano reciprocamente, non sono amici ma complici.” (Etienne de la Boetie)

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gabriella Conci
    Mar 17, 2012 @ 21:33:51

    Mi limito ad una piccola riflessione e a considerare il mobbing la peggiore forma di pressione aggressiva e lesiva che ogni persona dovrebbe imparare a conoscere. E’ doppiamente perversa e squallida quando gli stessi colleghi di lavoro (anche sotto ricatto) l’accettano, applicando alla lettera ordini dall’alto, denigrando e distruggendo la persona presa di mira, isolandola nella solitudine e nel difendersi.

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    • massimodangeli
      Mar 18, 2012 @ 08:34:06

      Grazie del commmento.
      Più in basso ho messo il link ad un mio studio (sono psicologo) dove anche vari altri autori esperti di Psicologia del lavoro concordano – dai dati scientifici – a definire il mobbing come malattia dell’AZIENDA, non un conflitto tra i singoli.

      Rispondi

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