Come rendere impossibile il pensare

TV the only window to the world

“  Fine specifico della neolingua non era solo quello di fornire … un mezzo espressivo che sostituisse la vecchia visione del mondo e le vecchie abitudini mentali, ma di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero
(G. Orwell, 1984 ; Appendice, I principi della Neolingua)

la realtà non esiste, i fatti devono adattarsi alle parole

 

“Accanto a questo si sviluppa […] la tendenza a non credere all’esistenza di una verità oggettiva, perché tutti i fatti devono adattarsi alle parole e alle profezie di qualche führer infallibile.”

(George Orwell, lettera del 1944 in cui spiegava le teorie che poi avrebbe romanzato in “1984” 5 anni dopo)

1984 Orwell profeta: 2 + 2 = 5

 

    1984 Orwell teleschermi

Una rivolta vera e propria, …  è al momento impossibile.
Da parte dei proletari, in particolare, non vi è nulla da temere: abbandonati a se stessi, continueranno — generazione dopo generazione, secolo dopo secolo — a lavorare, generare e morire, privi non solo di qualsiasi impulso alla ribellione, ma anche della capacità di capire che il mondo potrebbe anche essere diverso da quello che è.

Potrebbero diventare pericolosi  solo  se  il  progresso  tecnico-industriale  rendesse  indispensabile alzare il livello della loro istruzione ma, …il livello di istruzione della popolazione sta in effetti peggiorando. Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale  proprio  perché  non  hanno  intelletto."  

[profezia di Orwell in "1984"  ]

1984 non era da intendersi come manuale d istruzione

può essere insegnato anche ai bambini, si chiama in neolingua stopreato, e implica la  capacità  di  arrestarsi,  come  per  istinto,  sulla  soglia  di  qualsiasi  pensiero pericoloso. Comprende anche la capacità di non cogliere le analogie, di non percepire gli errori di logica, di fraintendere le argomentazioni più elementari quando sono contrarie al Socing, oltre a quella di provare  noia  o  ripulsa  di  fronte  a  un  qualsiasi  pensiero  articolato  che  potrebbe portare a posizioni eretiche. In parole povere, lo stopreato è una forma  di  stupidità  protettiva.  La  stupidità,  però,  non  è  sufficiente.  Al contrario, l’ortodossia nel senso più pieno del termine richiede un controllo completo dei propri processi mentali, simile a quello che un contorsionista ha del proprio corpo. ”

TG TUTTI

E se i fatti lo negano, bisogna cambiare i fatti. In tal modo la Storia viene continuamente riscritta.”

 

Se poi si deve dare un nuovo ordine a  ciò  che  si  ricorda  o  falsificare  i documenti  scritti,  diviene  necessario dimenticare di aver agito in quel modo. Si tratta di uno stratagemma che può essere appreso come qualsiasi altra tecnica mentale. Certamente lo apprendono quasi tutti i membri del Partito e tutte le persone intelligenti e perfettamente osservanti dell’ortodossia. In archelingua un simile procedimento  viene  definito,  in  maniera  affatto  esplicita,  "controllo  della realtà"; in neolingua viene detto bipensiero, anche se questo termine abbraccia molto altro.
Il  bipensiero  implica la capacità di accogliere  simultaneamente  nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe.”

E’ possibile far si che  2+2 = 5  ?

O’Brien: «Sei lento nell’apprendere, Winston» disse O’Brien con dolcezza.
Winston «Ma come posso fare a meno…» piagnucolò «come posso fare a meno di vedere quello che ho davanti agli occhi? Due più due fa quattro.»
O’Brien «A  volte,  Winston.  A  volte  fa  cinque,  a  volte  tre.  A  volte  fa  cinque, quattro e tre contemporaneamente. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare sani di mente.»   %

«Lo sai dove ci troviamo, Winston?» chiese.
«Non lo so. Nel Ministero dell’Amore, immagino.»
«Lo sai da quanto tempo sei qui?»
«Non so, giorni, settimane, mesi… penso che siano passati dei mesi.»
«E secondo te per quale motivo portiamo le persone in questo posto?»
«Per farle confessare.»
«No, non è questo il motivo. Riprova.»
«Per punirle.»
«No!» gridò O’Brien. Il tono della voce era mutato in maniera impressionante,  mentre  il  volto  gli  si  era  animato  e  indurito  allo  stesso  tempo.
«No! Certo non allo scopo banale di estorcerti una confessione o di punirti.
Vuoi che ti dica perché ti abbiamo portato qui? Per curarti! Per farti riacquistare la ragione! Ma lo vuoi capire, Winston, che nessuno di quelli che
cadono in mano nostra esce di qui senza essere stato guarito? A noi non interessano minimamente quei crimini stupidi che hai commesso. Al Partito i fatti manifesti non interessano. L’unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero.
Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Hai
capito che cosa intendo dire con queste parole?»

 

O’Brien accennò un sorriso: «… Non ho forse appena finito di dire che  noi  siamo  diversi  dai  persecutori  del  passato?  Non  ci  accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo. Estinguiamo in lui tutto il male e tutte le illusioni, lo portiamo dalla nostra parte, anima e corpo, in conseguenza di una scelta sincera, non di mera apparenza  …..  . In passato l’eretico si avviava con gioia al rogo, conservando tutta la sua eresia, anzi proclamandola. Perfino la vittima delle purghe sovietiche poteva tenere ben serrata nel cranio la sua ribellione mentre percorreva il corridoio diretto al luogo dove un proiettile gli avrebbe dato il colpo di grazia. Noi, invece, prima di farlo saltare rendiamo questo cervello perfetto. Il comandamento dei dispotismi di una volta era: "Tu non devi!". Il comandamento dei totalitari era: "Tu devi!". Il nostro è: "Tu sei!".

      “ Le sole emozioni destinate a esistere nel nostro mondo saranno la paura, la collera, l’esaltazione e l’umiliazione.  Tutto  il  resto  lo  distruggeremo ”  [accendi la TV e controlla …]

(quanto) siamo controllati dalla TV ?Chomsky consiglia

   L’unico problema è “quanto  ?” .  Quanto siamo controllati dalla TV ? Chi più chi meno, ovviamente tutti ne subiamo l’influenza; il pericolo c’è proprio quando non ne siamo consapevoli, quando siamo sicuri di ragionare con la nostra testa (mentre in realtà gli argomento sono selezionati dalle TV).

spettatore TV soggiogato e controllato

   Ogni volta che commentiamo argomenti presentate in TV già cadiamo nella trappola, perché implicitamente accettiamo che quell’argomento sia meritevole di commento.    Ad esempio la TV riferisce del comportamento dello zio di Sarah (la ragazza uccisa nel 2010, inizialmente sembrava dallo zio) e uno può commentare “…eh, questo è pazzo, inaudito !!” e altro: si possono fare 1000 commenti più che ragionevoli: ma chi ha deciso che quell’argomento era così importante ??   E’ veramente utile sapere tutti dei (pochi) omicidi scelti dai media ?   Anche qui abbiamo più volte mostrato una realtà chiara ed emblematica: la prima causa di morte in Italia è il fumo; la “ragione” vorrebbe che questo dovrebbe essere un tema molto divulgato.  Poiché accade il contrario, abbiamo già una dimostrazione che gli argomenti sono selezionati non in base alla loro utilità, ma (presumibilmente) per rimbambire le persone, per far leva sui loro bassi istinti (vedi link in fondo).            Poi dalla TV possiamo accettare regole, valori, modi (tutti presentati implicitamente).

     Anche chi non vede mai la TV ne è influenzato, se non altro perché lo è chi lui frequenta: il problema quindi non è farsi influenzare o no, ma quanto ne siamo influenzati; il suggerimento è acquisire consapevolezza di come si è considerati, delle trappole, e Noam Chomsky ci mostra le 10 regole usate dai media per controllarci (tecniche di distrazione di massa).  Conoscerle è utilissimo !