1200 km di piste ciclabili in meno: perché l’Italia viene declassata da Standard & Poor’s

1/2 Guarda questa serie di FOTO (Spiegel) sulle bici nell’Europa civile, e valuta se quelle persone sono più o meno serene di chi guida l’automobile

Spiegel - Europe full of bikes

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  Helsinki City Tourist Information

There are more than 1200 kilometres of bicycle paths in Helsinki. A free cycling map available from our office will help you to find your way around the city. Have you already explored Helsinki by bicycle?
Photo: Juho Kuva / Helsinki Tourism Material Bank

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Photo: Juho Kuva / Helsinki Tourism Material Bank

     Ad Helsinki si vive bene, perché per gli spostamenti quotidiani ci sono trasporti civili e 1200 Km di piste ciclabili.  Le usano tutti, tutti e tutte, grandi, bambini, adulti, anziani, ragazze, anche monopattini o pattini o skateboard.  E dopo un viaggio in bici ci si sente molto meglio che dopo 3 ore imbottigliato sul GRA

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L’Italia arretra di 3 posti in un anno

      Nella classifica mondiale su 110 nazioni, elaborata da The Legatum Prosperity Index, in un solo anno l’Italia ha perso ben 3 posizioni, passando dalla 30 su 110 del 2011,  alla 33 su 144 del 2012. (nel 2011 di molti paesi non si avevano dati sufficienti, nel 2012 l’agenzia ha aggiunto 34 nazioni); .   Nel 2011 come da figura qui sotto si era al 30/110 posto :

Legatum Prosperity index 2011 Ita

   e già si notava il basso “capitale sociale” (sicurezza, fiducia, e affidabilità nelle relazioni con persone, istituzioni, aziende e soggetti vari).  Dal nostro piccolo osservatorio non sappiamo a cosa riferirlo, né possiamo farlo in 2 righe.  Certo l’Italia non è quella percepita dai politici o raccontata dai media: industria inesistente, ricerca azzerata da decenni, sviluppo zero, sicurezza sociale buona solo a livello di famiglia (familismo amorale) e di “clan”; tanta pizza e tanto mandolino, calcio o “politica” (purché sia un gruppo), culi e gossip in TV, conoscenza scientifica sottozero.

        Certo, si vive molto meglio che nella maggior parte del resto del mondo, la durata media della vita è  molto alta (soprattutto per le donne, le quali però si lamentano sempre…), ma si sta peggiorando, e si vive peggio che in molte nazioni geograficamente prossime o confinanti.   Regge solo la sanità che, con tutte le eccezioni che si vuole, resta globalmente buona.  Qui i risultati del The Legatum Prosperity Index 2012  (nel sito si possono facilmente fare chiari confronti tra nazioni).

2012 - schermata generale Ita

i paesi col maggior benessere

       Dopo un viaggio in Finlandia, il paese tra i più ricchi d’Europa, civile, efficiente, moderno, bello, col settimo livello di benessere e prosperità al mondo, se potessi tornare indietro e scegliere dove nascere, preferirei uno dei 7-8 paesi del mondo col miglior benessere (1) tra cui la Finladia; fermo restando che ogni “nazione” (quando è vissuta in modo esclusivo, dogmatico e religioso) è una gabbia e che ogni governo mente sempre.    Ti sei mai chiesto perché tiggì e giornali non parlano mai di nazioni come Norvegia, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Svezia e Canada ? Sono i sei che nella classifica mondiale vengono prima della Finlandia, anche questa completamente assente nelle cronache dei sedicenti giornalisti.  In questa classifica l’Italia è al 30° posto, meglio di molti altri, ma peggio di come ci vogliono far credere media provinciali e politici provinciali.

          In Finlandia tutti vanno in bicicletta.  Stanco di essere deriso quando mi presentavo come “italiano”, vergognandomi di dirmi italiano il giorno dopo che la tv nazionale finlandese aveva mandato un documentario sulla camorra (fenomeno che con la mafia non ha nulla di specifico italiano, no ?), ho deciso almeno un po’ di cambiare nazionalità.   Ancora non posso farlo formalmente e fisicamente, ma col mio cuore e il mio pensiero sono in Finlandia.  La distanza tra l’incurabile Italia e la Finlandia è come quella tra la Somalia e l’Italia (vedi il confronto); ma per percepirla bisogna fare l’esperienza concreta del viaggio, ovviamente sforzandosi di capire come si vive lì, di pensare alla finlandese e non all’itaGliana (ridendo come solo gli italioti sanno fare in tutto il mondo – lo scrisse lo stesso Leopardi nel 1824).   Chi si vanta dell’Italia, chi ci sente orgoglio (pensiamo alle tonnellate di retorica del 150° anniversario, alle surreali “alzate di voce” prima dei recenti e continui incontri per la crisi economica UE), o non è mai stato all’estero, oppure c’è stato ma sempre a ridere all’itaGliana in compagnia di italiani ( I SINGOLI SONO UN’ALTRA COSA!), oppure se c’è stato come unico italiano non ha capito un c**** Occhiolino  ; si è illuso dalla retorica del nazionalismo, che c’è in ogni paese, ma che è una cosa diversa dalle effettive condizioni di vita, misurate. 

        Lì se vuoi fare una cosa la fai, qui per ogni attività, lavoro, vicenda, faccenda, operazione, compito, devi litigare con qualcuno, devi leccare (vedi il Sistema delle corti), adulare ogni “capo”,  mostrarti stupido, o troverai un “imprevisto”, un ritardo, sporcizia, un qualcosa di guasto, qualcuno che non era stato avvisato (per una cosa organizzata da 8 mesi), e qualcuno che arriva con almeno 1/2 ora di ritardo.  Ieri a radio GR Parlamento trasmettevano un convegno su un grande problema che giustamente alcuni italiani stanno affrontando come priorità, quello de “I calabresi nel mondo” (!):  con questa ampiezza di vedute, le speranze di far qualcosa ad esempio sulla crisi economica mondiale, sono azzerate.  Leggi (ci vuole un po’ di tempo) come sono visti gli itaGliani all’estero nello studio di Gambetta e Origgi. : dei ciarlatani pressapochisti.   Ma questo lo avevano già sentenziato gli Skiantos, cantando “… cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa”.

   

Quello della nazionalità è il mio ultimo problema ma poiché in qualche modo bisogna averla, preferisco sputare su questa ItaGlia arretrata e incivile, provincialissima, che si vanta del proprio degrado, con troppi ciarlatani ignoranti che gridano e pochi saggi che parlano, piena di provinciali DOC, che può competere solo con Grecia e Spagna, che incolpa la Germania e la Merkel della propria incapacità, che eleva a pregio la cialtroneria e il pressapochismo, che degrada ogni relazione; preferisco il benessere, la Finlandia, l’Europa, il mondo, preferisco vivere Occhiolino

 

(1) Canada, Nuova Zelanda, Australia, Islanda, Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda, Finlandia.