Violenza contro una donna: condannato anche in appello il “ministero dell’interno”

[ENG] Violence against a woman: II degree sentence condemn again the italian self-called “interior ministry”  (see/click here I sentence – english).   In year 2007-8 Italy and “interior ministry” have allowed 2 years violence (as “Clockwork orange” or “Shining”), persecutions, harassment against a woman; him omissions caused serious damges, also a PTSD (for staying into an office: not under bombing or rape!).   After “only” 5 (five) years “interior ministry” receive a condemn for bullying, he must pay € 95.000,00 but instead of pay, he claimed a II sentence (against a victim, dead!).  

         II sentence has arrived exactly 3 year later 16/10/2015 (only 9 years after the violence) and condemn again Italy and “interior ministry”.  Italy confirm itself as a corrupt country, with strong self & etero distruptive behaviors: Italy damage citizens while damages itself, this is the essence of stupidity (see “Stupidity”, Prof. C. Cipolla) . 

stupid01

Exactly like in URSS communism (URSS sent his best scientists, best intellectuals, best workers and citizens into the Gulag).  The fact that this happens also now in all the world, is irrilevant.

                   Chi difende le donne ( e i cittadini in generale) dalla violenza contro di esse ?  Ovvio, le “forze dell’ordine”, cioè il “ministero dell’interno”.   Questo secondo le versioni ufficiali della propaganda.  

      Guarda tu cosa fa in realtà il “ministero dell’interno” alle donne. Già condannato il 16/10/2012 per mobbing contro una donna, non contento ha fatto ricorso, contro una morta (!)(nel frattempo la vittima era morta, probabilmente per le conseguenze), e ha perso anche in appello il 16/10/2015, esattamente 3 anni dopo, ma ben 9 (nove) anni dopo le violenze contro una donna: in 9 anni la Repvbblica Italiana ancora non si accontenta di concludere un suo comportamento immondo, continua a scavare per raggiungere livelli di aberrazione e autolesionismo assoluti. 

       Il 25/11/15 ci sarà la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” : guarda bene tu cosa vedi, leggi tu questa sentenza, e poi concludi da solo.

II grado 1

II grado 2

Cristo disperato

Altro

Giuliano Amato: come danneggiare lo Stato e il ministero dell’interno, e candidarsi a presidente della Repubblica

 

           Giuliano Amato: come danneggiare lo Stato e il ministero dell’interno (ministero dell’Omertà), e candidarsi a presidente della Repubblica … delle banane.

Giuliano Amato ministro-pizza-e-mandolino

           Nel 2008 Giuliano Amato era ministro dell’interno; a causa della sua enorme incompetenza ha portato il Ministero dell’interno a  danneggiare gravemente una lavoratrice, sottoponendola a violenze, torture, vessazioni, insulti, molestie, mobbing, tanto da renderla invalida: questo già dovrebbe bastare a metterlo nei posti opportuni.    A causa della sua incompetenza venne avviato un processo per mobbing contro il Ministero diretto da Amato: nell’ottobre 2012 il ministero di Amato è stato condannato per mobbing, tra l’altro con prove schiaccianti e con tutte le testimonianze ampiamente concordi con l’accusa: solo di denaro il ministero di Amato ha causato un danno di € 91.000,00  ; mentre il livello dell’immagine del ministero dell’interno e dello Stato lo lasciamo a chi ha il coraggio di guardare.   Un qualsiasi soggetto di una qualunque realtà del mondo sarebbe preso a calci nel sedere.  Qui in ItaGlia invece la condanna (una condanna storica, la prima) è stata totalmente censurata dai giornalisti e ignorata, nascosta anche dal Presidente della Repubblica Napolitano (vuoi che non sia stato informato di una condanna al ministero dell’interno?), il quale non si oppone alla candidatura “politica” di Amato non a soprammobile, ma a … Presidente della Repubblica.

             Morale ?  Per fare carriera o diventare Presidente della Repubblica, non rubare un cellulare, dieci kg di carne, venti paia di scarpe Nike, sei iPhone, nè 40 ultranotebook, no, devi contribuire a danneggiare le persone, e con-causare danni di almeno € 91.000,00 alla collettività.