Pensa

Pensa è gratis

(da Report su Fb)

Finalmente la verità su Stefano Cucchi: si uccise lui per sciopero della fame

morto per malnutrizione” è la causa della morte di Stefano Cucchi, la persona che anni fa la Polizia prese in carico, e glie lo restituì “un po’ più rigido”.  Lo sentenzia un tribunale, non sappiamo se a qualcuno sia scappato da ridere, della Repvbblica Italiana il 14/12/2012.

repubblica_italiana delle Banane La Polizia lo prese, dopo  averlo tenuto a sé picchiandolo (lo fanno anche con Presidenti e Ministri ), e con la collusione passiva di medici e infermieri dell’Ospedale “Pertini” lo uccise … almeno così ci sembrava.
Il nome “Sandro Pertini” sembrava macchiato da questi cialtroni di sanitari, ma oggi emerge finalmente la verità: Cucchi morì per “grave carenza di cibo e liquidi” (= morto di fame); ma una fonte che per ora non possiamo rivelare ci assicura, mentre parla al telefono con la Befana, che in realtà Stefano Cucchi stava facendo uno sciopero della fame ! solo che il motivo lo sapeva solo lui. Stefano Cucchi

        Stefano poi fece di tutto per farsi arrestare e si mise a colpire col suo osso sacro e con la sua testa degli spigoli di mobili, dei manganelli, addirittura dei piedi di agenti (uno di questi “agenti” se non avesse avuto gli anfibi si sarebbe fatto male). Ora i familiari dovranno risarcire la Polizia per gli arredi e gli oggetti che Stefano danneggiò, e lo Stato per le spese che dovette sostenere per un’azione, lo sciopero della fame, che ovviamente resta una iniziativa privata e non a spese della Repvbblica Italiana;i familiari e soprattutto la sorella Ilaria [FILMATO] la finiranno di sparare tutte quelle cazzate: per un suicida ci hanno rotto le palle tutti questi anni !Stefano Cucchi morto di fame e Gesu morto di freddo

Pizza, mandolino, e corruzione

Denmark, Finland, New Zealand, Sweden, Singapore, Switzerland, Australia, Norway, Canada, Netherlands, Iceland, Luxembourg, Germany, Hong Kong, Barbados, Belgium, Japan, United Kingdom, United States, Chile, Uruguay, Bahamas, France, Saint Lucia, Austria, Ireland, Qatar, United Arab Emirates, Cyprus, Botswana, Spain, Estonia, Bhutan, Portugal, Puerto Rico, Saint Vincent and the Grenadines, Slovenia, Taiwan, Cape Verde, Israel, Dominica, Poland, Malta, Mauritius, Korea (South), Brunei, Hungary, Costa Rica, Lithuania, Rwanda, Georgia, Seychelles, Bahrain, Czech Republic, Latvia, Malaysia, Turkey, Cuba, Jordan, Namibia, Oman, Croatia, Slovakia, Ghana, Lesotho, Kuwait, Romania, Saudi Arabia, Brazil, Macedonia, South Africa, Bosnia and Herzegovina,       Paese scarpa - pizza mandolino madonne corni banane Skiantos

Tutte quelle nazioni sono meno corrotte dell’ItaGlia, lo certifica Transparency International 2012.   Inoltre (è noto) è stato ribadito il legame “causale” tra cattolicesimo (culto dell’irresponsabilità; diversamente dal protestantesimo) e corruzione .

XX Settembre 1870–Giornata degli smemorati

Giornata degli smemorati 2012

Immagine

Creativi ? No, grazie !

Steve Jobs

      Quando è morto Steve Jobs tutti a ripetere “Stay foolish, stay hungry !!!” (sii sciocco[in senso di “creativo", anticonformista] sii affamato [di novità]);  ma la realtà è ben diversa, la realtà ben più preferita e praticata è il conformismo, l’omologazione, il parlare e pensare per slogan.

     “ Considerata nell’ambito dell’adattabilità, la creatività è un fallimento, una malattia e una fonte di infelicità” (Ludwig von Bertanlaffy, richiamandosi a Egon Friedel) “Il livello massimo di adattamento, di equilibrio e di omeostasi non può essere seguito da alcuno che sappia dare al mondo una sola idea: Seyle (1) compreso, che ha certamente pagato per averlo saputo fare ” (2).

           “ Poiché il pensiero creativo è la più importante fra le cose che rendono l’uomo diverso dalle scimmie, esso dovrebbe essere trattato come una merce ben più preziosa dell’oro e protetto con la massima cura ” (3).

gregge - da blog pascolovagante

(foto presa da da blog pascolovagante)

         “ Siamo troppo abituati, purtroppo, a fare la parte di un semplice numero quando siamo al lavoro [purtroppo per questo basta essere passivi; e non sempre è possibile intervenire ad ogni comportamento idiota, italo-becero-sessista]  Guardate le offerte di lavoro nei giornali.   La maggior parte ricerca una persona «creativa».  Personalmente sorrido amaramente di fronte a questi annunci, perché alla prova dei fatti una persona veramente creativa il più delle volte disturba e finisce mobbizzata.

           Parliamoci chiaro: le aziende ricercano persone che eseguano semplicemente le mansioni a cui sono preposte [e ciò qualche volta può spesso anche essere la sola reale necessità], non impiegati che si lancino in grandiosi progetti e propongano rivoluzionarie soluzioni.   La triste realtà è che chi ha nuove idee o dissente dall’opinione generale viene generalmente frenato, e che la creatività dei singoli dipendenti, lungi dall’essere percepita giustamente come una risorsa insostituibile per l’azienda, viene regolarmente ritenuta un fastidio e un disturbo, se non una vera e propria minaccia allo status quo delle cose(4).

      Io queste esperienze le ho constatate ascoltando gli utenti durante il tirocinio da psicologo; « a volte ho avuto qualche idea creativa (che rispetto al livello generali spiccava pure), invariabilmente scontratasi con la grettezza di capi inetti o con l’omertà dei colleghi, ma sostanzialmente in un contesto malato.  Quando poi alla creatività è subentrato il titolo di studio (Laurea), le cannonate si sono sprecate: cacciato via per 8 anni, con l’avallo del Ministro relativo e di altri sedicenti “capi”   ».

Ma non basta sentirsi o dichiararsi creativi, non-pecore: bisogna esserlo, cercare di esserlo il più possibile. 

(1) Hans Seyle, “scopritore” della teoria dello stress psicofisico

(2) Testi tratti da Ludwig von Bertanlaffy, Teoria generale dei sistemi, 1969

(3) Hall A.D.,  A methodology for systems engineering, 1962   [cit. in (2)]

(4)  Ege H., Mobbing, conoscerlo per vincerlo,  2001

Test: sei libero ?

Fuga dalla libertà, servitù volontaria, conformismo, pressione sociale (potentissima).   Categorie secondo l’ottimo Zagrebelsky qui  :

  • Il Conformista, l’uomo-massa, che segue per primo le mode sotto la tirannia della pubblica opinione.  Sacrifica la propria libertà all’apparenza.
  • L’ Opportunista, è un carrierista (per trovarlo basta entrare in un qualsiasi posto di lavoro), campione in piaggeria e fedeltà che eroga per avere favori e protezione: infatti nei posti di lavoro i “diritti” sono merce rara.  Servile. Sacrifica la libertà all’apparenza.   Sacrifica la propria libertà alla carriera [ed appare felice; molti psicologi lo chiamano “adattato” in termini positivi].
  • Il Gretto ., non vede oltre il proprio naso, cioè oltre i propri diretti ed immediati interessi.  Sacrifica la propria  libertà all’egoismo.

Il rimedio ?

Il conformismo, si combatte con l’amore per la diversità; l’opportunismo, con la legalità e l’uguaglianza; la grettezza, con la cultura; la debolezza, con la sobrietà.
Diversità, legalità e uguaglianza, cultura e sobrietà:

ecco il necessario nutrimento  della libertà.

Ai Parlamentari psicologi gratis, al resto degli italiani …

             Certe volte quello che si vede, che si percepisce, non è la precisa realtà; a riuscirci è utile pensare con la propria testa invece che con quella del “si dice … “, dei colleghi, dei media, della rete (o di chi scrive qui !).   Un po’ di prosciutto negli occhi lo abbiamo tutti.  

        Pensa con la TUA testa.   

PRIVILEGI AI PARLAMENTARI :

Evitiamo qualunquismo, semplificazioni, pensare per slogan, far gruppo sul nulla, è sospetto l’avere una soluzione semplice a problemi complicatissimi (vedi Grillo, che pure di buone idee ne ha), dividere le cose in modo netto e assoluto bianche/nere, e lo sono le generalizzazioni (“sono tutti uguali” o “sono tutti dei ladri”), e l’intenzionalismo (2).    Informandosi più sul lavoro dei parlamentari si scopre che alcuni di loro lavorano moltissimo(3), senza con ciò voler fare la generalizzazione opposta “Sono tutti dei santi”; si vuole avere un quadro con una complessità minima.

       Il Notiziario dell’Ordine degli psicologi del Lazio

OdP indice ritaglio

nel numero 6/2007 informa della Proposta di Legge n. 439  (4) , dell’On. Cancrini ed altri (5) che vuole diritti che sarebbero semplicemente scontati: perchè lo Stato garantisce solo le cure strettamente mediche, mentre nulla attua per la salute psicologica.  Il progetto vuole favorire l’accesso alla psicoterapia ma per tutti, (come avviene per altre prestazioni sanitarie): tramite il personale delle ASL o con psicoterapeuti privati convenzionati (come avviene per radiologie, analisi, ecc.).  Lo Stato paga onerose cure di farmaci, costosissimi interventi chirurgici, ma nulla fa per la sofferenza psichica,  ci considera delle macchine fatte solo di ferro, fili e bulloni.   Nella Proposta si legge :

  la maggior parte delle strutture pubbliche non può permettersi di offrire interventi psicoterapici strutturati ai soggetti che ne hanno bisogno. Il che viene implicitamente riconosciuto, in fondo, dalle assicurazioni di alcune categorie privilegiate (parlamentari,  giornalisti e dirigenti d’azienda) che riconoscono ai loro clienti la possibilità di essere rimborsati per le spese sostenute usufruendo della professionalità di uno psicoterapeuta privato.  Il paradosso che ne risulta è quello per cui la psicoterapia viene rimborsata a quelli che avrebbero la possibilità di pagarsela da sé mentre nessun rimborso è previsto per quelli che non hanno la possibilità di pagarsela.”

Quindi “non piove dove è già asciutto”: i parlamentari guadagnano molto più della media, hanno molti privilegi, servizi e facilitazioni, e non si pagano nemmeno le psicoterapie; nemmeno i loro familiari ! (vedi oltre, e non si capisce cosa c’entri la moglie del deputato Xxxxx con il diritto ad avere un servizio sanitario).   

E alla salute psicologica degli italiani ? i parlamentari ci pensano ? 

Per sintetizzare non c’è immagine migliore di questa :

Alberto Sordi lavoratori pernacchia

Anche i radicali avevano svelato che “275.000 euro paga lo Stato per la psicoterapia ai parlamentari”, una seconda fonte specifica che questi soldi pubblici vanno anche ai familiari di parlamentari: in altre parole se il figlio di Yyyyyy, o la moglie di Xxxxx  fruiscono di uno psicoterapeuta, paghiamo tutto noi, ma se ne fruiscono i restanti 59.999.000 cittadini fuori della casta, se lo pagano.   Questo loro non lo chiamano “razzismo” solo perchè non dicono “sporco negro”, ma cosa cambia ?  Se appartieni ad una cerchia hai un diritto, altrimenti niente.    Una 3^ fonte Stopcensura (che cita Repubblica e Libero, eccezioni di cui prendiamo atto) ha un ottimo grafico :

      Non sappiamo quanti giornalisti abbiano effettivamente questo privilegio a spese di tutti, sembra strano che sia generalizzato; il sospetto di collusione resta tutto in piedi.


(1) Un’altra è la scelta di quasi tutti coloro che si occupando della strage-tabagismo di limitarsi alla sola parte tecnica (medicina), rinunciando a quella sociale e politica.

(2) Chiamo “intenzionalismo” il percepire come importanti solo gli effetti di azioni intenzionali (omicidio volontario, aggressione volontaria): anche qui il fumo fa morti migliaia di volte più degli omicidi.

(3) Es. Radio Radicale o radio GR Parlamento, o leggendo nei siti di Camera e Senato.

(4)  link con il testo del Progetto dal sito Camera deputati   (oppure pdf da qui)

(5) Bafile, Boato, Bucchino, Burtone, Dato, De Zulueta, Fasciani, Francescato, Grassi, Grillini, Lo Monte, Orlando, Palomba, Pellegrino, Sanna, Zanotti, del 4/5/2006 “Disposizioni per l’accesso alla psicoterapia”

Uccideresti una persona ? con una scossa elettrica ?!

Se la tua risposta è "Si" sei l’unico che ha già capito che parliamo dello storico esperimento sull’obbedienza all’autorità di Stanley Milgram (clicca per leggerlo su Wikipedia), pubblicato nel 1974.   Anche per spiegare l’olocausto (allo scopo era stato pubblicato da poco anche il lavoro di Hannah Arendt "La banalità del male", in cui l’autrice già intuiva quanto poi dimostrò Milgram) questo psicologo statunitense fece un vero esperimento scientifico, di psicologia sociale.  I risultati scioccarono il mondo, (ma sono presto stati rimossi Occhiolino  ),  il contesto può trasformarci in assassini, i pochi minuti.  La normale tendenza ad obbedire all’autorità (che abbiamo tutti), anche alla semplice autorità di uno scienziato, ci può portare a dare scosse a sconosciuti che non ci hanno fatto niente, di 450 volt, mentre loro gridano, chiedono di finirla, implorano o svengono.  Milgram pubblicò un annuncio: "Cercasi persone per esperimento scientifico sulla memoria e l’apprendimento" col suo nome e firmato anche da "Department of psychology – Yale University", col quale reclutò alcune decine di persone. 

Obedience to authority Milgram’s experiment (inglese)
Esperimento Milgram (sottotitoli in italiano)
(versione brevissima 100 secondi–animazione)

        All’università, luogo prestigioso e autorevole, gli spiegava per bene l’esperimento "Pensiamo che l’apprendimento mnemonico migliori se durante l’apprendimento ci si aspetta una punizione in caso di errore.  Temendo la punizione il soggetto si sforza di più; vogliamo verificare scientificamente questa ipotesi".   Poi "Lei leggerà delle coppie di parole, poi delle parole varie, chi apprende deve indovinare quale delle parole varie appartiene alla coppia, deve ricordarsi la coppia. Quello lì che vede dietro il vetro è la persona che apprende: quando sbaglia una risposta lei deve punirlo con una scossa elettrica, da 15 volt in su a passi di 15 volt, sempre a salire fino a oltre 450”.    La scossa era finta, e quello che stava apprendendo fingeva di ricevere la scossa, era un attore ma …. i soggetti dell’esperimento tutto ciò non lo sapevano !

Il contesto in cui vennero calati i soggetti era tale da bloccarli, da fargli considerare preminente il rapporto con lo scienziato.  Inoltre gli veniva fatta sentire una scossa di prova, a 45V, l’unica vera.  La variabile manipolata era solo il contesto, non la persona: un medico, un avvocato, un giudice, un membro di giuria di tribunale che non conosce o non capisce questo fatto dimostrato, o che non accetta di essere facilmente manipolabile, commette degli errori madornali e gravissimi (es. le condanne con aggravante per cosiddetti “futili motivi”).  Questi errori sono sistematici, dimostrati in modo scientifico, la conoscenza di ciò è rarissima, e l’accettazione di questi fatti dimostrati è ancora più rara, anche tra psicologi scaltri.  L’astrarre la persona dal contesto è uno sport facilissimo.  Ci sono psichiatri pronti a firmar diagnosi di “…”esibizionismo” alla vista della foto di uno che si sbottona i pantaloni, senza voler notare che la foto era scattata  … nel bagno.

      Durante gli esperimenti variavano diversi parametri (distanza, tempi, tono, persone) ma il risultato fu sconvolgente: diversi soggetti davano scosse (per loro vere!) anche di decine o centinaia di volt, anche mortali !  Stanley Milgram ha dimostrato che con la semplice autorità (*) di uno scienziato, si poteva indurre persone normalissime ad uccidere degli altri.  Ecco la tabella originale dei risultati principali :

Milgram libro Obbedienza autorità - schema risultato principale

La 3a colonna riguarda la situazione 1 (comprendeva 40 soggetti), in cui chi doveva apprendere non era visto né sentito (ma si potevano sentire i pugni di protesta sul muro, con le scosse alte); si vede che il 62% di quelle persone giunse a somministrare la scossa massima, 450 V: ricordiamo che per morire bastano i 220 V di casa.   Con le restanti altre 3 situazioni (ciascuna con 40 soggetti) prima la vittima poteva essere ascoltata (feedback vocale), poi ascoltata e vista (entrambi nella stessa stanza), poi anche toccata (foto sotto).  Si vede che più la vittima è percepita vicina, prima si fermavano.   Nella situazione 2 si udivano i lamenti di fastidio, poi di dolore, poi le grida, il pianto (!), le suppliche a voler abbandonare l’esperimento (!!), poi “grida agonizzanti” e con le ultime scosse il silenzio ad indicare una persona ormai svenuta o morta (!!); a volte i soggetti (chi dava le “scosse”) volevano smettere, lo dicevano, ma allo scopo erano previste delle risposte standard dallo sperimentatore “Per favore continui”, poi “L’esperimento richiede che lei continui”, poi “E’ assolutamente necessario che lei continui”, e “Lei non ha scelta, lei deve continuare”.

Milgram libro - foto 2 soggetti e reazione

(Il soggetto somministra una “scossa”, la vittima grida dal dolore)

Anche ascoltando le precise suppliche (situazione 2) ben il 62,5 % delle persone arrivava all’obbedienza massima: con un annuncio, l’autorità di uno scienziato e pochi minuti di spiegazione si era riusciti a portare delle persone normalissime ad “uccidere” un altro.  Per uccidere non serve una particolare motivazione omicida: il contesto ci può far uccidere.  Con questo non si assolve chi esegue un omicidio, ma si vuole richiamare con forza (per chi è un uomo e non un servo) a tener conto di questi esperimenti.  (riduzione audiobook in Inglese

———————– ——————- – ———————- —————

         IL DEGRADO DEI “Posti di lavoro” malati :

       Ora riflettiamo un attimo e pensiamo a quanto sono infinitamente più potenti i  condizionamenti sociali a cui siamo sottoposti; pensiamo che anche noi stessi saremmo finiti a dare la “scossa mortale”.   Pensiamo a quanto più potenti e vincolanti sono le pressioni in un posto di lavoro ed abbiamo una spiegazione parziale ma più che sufficiente a dimostrare, scientificamente, che il lavoro può uccidere e di fatto uccide.  Le pressioni dell’ultimo caporale o capetto al lavoro sono sufficienti a creare contesti molto peggiori di quelli sopra citati: degrado, pettegolezzi maligni, invidie, violazioni delle più elementari leggi, pressioni, vessazioni, mobbing, minacce, autoritarismo, servilismo, aggressioni e tutto tranne che le sole violenze fisiche, sono il contenuto preminente dei posti di lavoro, anche e/o soprattutto quelli con lavoratori in uniforme (vedi dati ASL RM D) .  Inoltre anche aggressioni o forzature psicologiche “lievi” uccidono se ripetute per settimane, mesi o anni.  Questo avviene ora nei “posti di lavoro”.

      Migliaia di lavoratori anche della Pubblica Amministrazione sono sottoposti a tali torture psicologiche e cosa fa Sacconi ? Cosa fanno i ministri dell’Interno, e quello della Difesa ?  Addirittura abbiamo un incompetente doc chiamato Brunetta (Ministro Funzione Pubblica) che non solo contro il mobbing di concreto non ha prodotto nulla (c’è una legge approvata che tutto è tranne che prassi) ma addirittura se l’è presa con … le vittime, gli ultimi, gli impiegati e gli operai, chiamandoli “fannulloni” se stanno male al lavoro.  E cosa fanno i politici, i giornalisti ?

(*) E’ stata proposta una diversa lettura qui .