La Finlandia aumenta l’attrazione di investimenti stranieri: e in Italia ?

     Tra il 2012 e il 2013 la Finlandia ha avuto il più grande aumento di investimenti dall’estero.  Attrae imprese, investimenti, denaro, ricchezza, benessere. http://www.goodnewsfinland.com/archive/news/finland-attracts-record-number-of-foreign-investments/

      E in Italia cosa accade ?

         Giuro che non lo sapevo (l’articolo che segue è stato aggiunto dopo la prima parte), ma l’ItaGlia perde il 58% degli investimenti stranieri (Il Messaggero che cita il CENSIS).


Inoltre secondo il WEF World Economic Forum, la Finlandia è prima in UEFinland_WEF2020

vuoi conoscere la posizione dell’Italia: scarica il Rapporto WEF 2014 oppure guarda con attenzione questo grafico

Italy VS UE and Finland

USA, Germania, Finlandia e … ItaGlia

    L’ottusità dell’esibire una Lamborghini è una cosa non proprio immediata da capire.4 tipi auto polizia - commenti

I love Helsinki

I love Helsinki

i paesi col maggior benessere

       Dopo un viaggio in Finlandia, il paese tra i più ricchi d’Europa, civile, efficiente, moderno, bello, col settimo livello di benessere e prosperità al mondo, se potessi tornare indietro e scegliere dove nascere, preferirei uno dei 7-8 paesi del mondo col miglior benessere (1) tra cui la Finladia; fermo restando che ogni “nazione” (quando è vissuta in modo esclusivo, dogmatico e religioso) è una gabbia e che ogni governo mente sempre.    Ti sei mai chiesto perché tiggì e giornali non parlano mai di nazioni come Norvegia, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Svezia e Canada ? Sono i sei che nella classifica mondiale vengono prima della Finlandia, anche questa completamente assente nelle cronache dei sedicenti giornalisti.  In questa classifica l’Italia è al 30° posto, meglio di molti altri, ma peggio di come ci vogliono far credere media provinciali e politici provinciali.

          In Finlandia tutti vanno in bicicletta.  Stanco di essere deriso quando mi presentavo come “italiano”, vergognandomi di dirmi italiano il giorno dopo che la tv nazionale finlandese aveva mandato un documentario sulla camorra (fenomeno che con la mafia non ha nulla di specifico italiano, no ?), ho deciso almeno un po’ di cambiare nazionalità.   Ancora non posso farlo formalmente e fisicamente, ma col mio cuore e il mio pensiero sono in Finlandia.  La distanza tra l’incurabile Italia e la Finlandia è come quella tra la Somalia e l’Italia (vedi il confronto); ma per percepirla bisogna fare l’esperienza concreta del viaggio, ovviamente sforzandosi di capire come si vive lì, di pensare alla finlandese e non all’itaGliana (ridendo come solo gli italioti sanno fare in tutto il mondo – lo scrisse lo stesso Leopardi nel 1824).   Chi si vanta dell’Italia, chi ci sente orgoglio (pensiamo alle tonnellate di retorica del 150° anniversario, alle surreali “alzate di voce” prima dei recenti e continui incontri per la crisi economica UE), o non è mai stato all’estero, oppure c’è stato ma sempre a ridere all’itaGliana in compagnia di italiani ( I SINGOLI SONO UN’ALTRA COSA!), oppure se c’è stato come unico italiano non ha capito un c**** Occhiolino  ; si è illuso dalla retorica del nazionalismo, che c’è in ogni paese, ma che è una cosa diversa dalle effettive condizioni di vita, misurate. 

        Lì se vuoi fare una cosa la fai, qui per ogni attività, lavoro, vicenda, faccenda, operazione, compito, devi litigare con qualcuno, devi leccare (vedi il Sistema delle corti), adulare ogni “capo”,  mostrarti stupido, o troverai un “imprevisto”, un ritardo, sporcizia, un qualcosa di guasto, qualcuno che non era stato avvisato (per una cosa organizzata da 8 mesi), e qualcuno che arriva con almeno 1/2 ora di ritardo.  Ieri a radio GR Parlamento trasmettevano un convegno su un grande problema che giustamente alcuni italiani stanno affrontando come priorità, quello de “I calabresi nel mondo” (!):  con questa ampiezza di vedute, le speranze di far qualcosa ad esempio sulla crisi economica mondiale, sono azzerate.  Leggi (ci vuole un po’ di tempo) come sono visti gli itaGliani all’estero nello studio di Gambetta e Origgi. : dei ciarlatani pressapochisti.   Ma questo lo avevano già sentenziato gli Skiantos, cantando “… cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa”.

   

Quello della nazionalità è il mio ultimo problema ma poiché in qualche modo bisogna averla, preferisco sputare su questa ItaGlia arretrata e incivile, provincialissima, che si vanta del proprio degrado, con troppi ciarlatani ignoranti che gridano e pochi saggi che parlano, piena di provinciali DOC, che può competere solo con Grecia e Spagna, che incolpa la Germania e la Merkel della propria incapacità, che eleva a pregio la cialtroneria e il pressapochismo, che degrada ogni relazione; preferisco il benessere, la Finlandia, l’Europa, il mondo, preferisco vivere Occhiolino

 

(1) Canada, Nuova Zelanda, Australia, Islanda, Norvegia, Svezia, Danimarca, Olanda, Finlandia.

L’Italia è il miglior paese del mondo, i bambini li portano le cicogne, e l’unicorno rosa si sta estinguendo

Ci fanno vedere i rappresentanti delle istituzioni in giacca, camicia e cravatta; ci fanno credere che si decida razionalmente, che la “dieta mediterranea” sia la migliore (può essere) e che il resto del mondo non capisce la cucina italiana, non capisce il “nostro” estro italico, la nostra inventiva (de che?), la nostra “simpatia”, la nostra cultura.  “Siamo italiani !”.

          Questa sotto invece è una rappresentazione molto più realistica, al di fuori del mito nazionalistico, oltre la cortina fumogena del “150° anniversario della Repubblica”, sovversiva rispetto alle rappresentazioni date da media e politici.  La fornisce The Legatum Prosperity Index. Come si vede in Finlandia si vive moooooolto meglio; a parte la sanità (che tranne per gli aspetti “alberghieri” e organizzativi, in Italia è buona) nei paesi del nordeuropa e in Finlandia c’è un’economia un poco migliore, più opportunità di impresa, migliore educazione, molta più sicurezza, miglior “Governance” (dovrebbe essere lo stile della pubblica amministrazione), più libertà individuali, e soprattutto un quasi doppio capitale sociale [ricchezza delle interazioni, sicurezza di poter contare sugli altri, sulla pubblica amministrazione, sulla società come insieme] .  Qui ci si racconta che gli italiani sono bravi, socievoli, altruisti: forse, ma lo sono la metà che in Finlandia.

Italia-Finlandia - Legatum Prosperity Index