120.000 giornalisti, 1 ogni 500 italiani: per dire cosa ?

       In Italia c’è un giornalista ogni 500 persone:  1/500 .  Aggiungendoci i blog dovremmo essere informati su tutto: fenomeni sociali, salute, problemi rilevanti (es. tabagismo), corruzione, debosciati della PA: e invece non sappiamo quasi nulla.

“in Italia c’è un giornalista ogni 526 abitanti, contro i 1.778 della Francia e i 5.333 degli Usa. “

        IL PAESE DEI GIORNALISTI – se ne parla il 5 Nov 2013

Inondati da tonnellate di finte notizie: censurare informando

Perché l’Italia è solo 57sima come libertà di informazione ? Perché la cosa che più sanno fare i giornalisti è reggere i microfoni ?media italiani PEGGIO nord-coreano - ritaglio

media italiani PEGGIO d esercito-nord-coreano 57 disinformazione censura media giornalisti

clicca l’immagine sopra e ingrandisci …

57° posto per libertà d’informazione. Italia peggio di Burkina Faso e Moldova

         Ecco la libertà d’informazione in Italia: i giornalisti gridano, si atteggiano a indignati; i direttori delle testate “importanti” pontificano, spiegano tutto, sono ogni giorno a spiegare quello che sanno.  Peccato che sono dei servi: chi lo afferma ? Reporters without borders, che colloca il belpaese al 57° posto nel mondo per libertà d’informazione .  Meglio di noi sta anche il famigerato Burkina Faso, ma anche Niger, Moldova, Haiti e Romania !   I nostri giornalisti sono omertosi : una prova ?  La notizia della condanna per mobbing nientemeno che al Ministero dell’Interno (per colpa dei “prefetti” Mosca e Serra, e dei “ministri” Amato e Maroni) è stata …. censurata.  Ecco quanti milioni di altri cittadini sono meglio informati degli italiani:

1 Finland 6,38 0 (1)
2 Netherlands 6,48 +1 (3)
3 Norway 6,52 -2 (1)
4 Luxembourg 6,68 +2 (6)
5 Andorra 6,82 –
6 Denmark 7,08 +4 (10)
7 Liechtenstein 7,35 –

SEGUE %

Altro

(quanto) siamo controllati dalla TV ?Chomsky consiglia

   L’unico problema è “quanto  ?” .  Quanto siamo controllati dalla TV ? Chi più chi meno, ovviamente tutti ne subiamo l’influenza; il pericolo c’è proprio quando non ne siamo consapevoli, quando siamo sicuri di ragionare con la nostra testa (mentre in realtà gli argomento sono selezionati dalle TV).

spettatore TV soggiogato e controllato

   Ogni volta che commentiamo argomenti presentate in TV già cadiamo nella trappola, perché implicitamente accettiamo che quell’argomento sia meritevole di commento.    Ad esempio la TV riferisce del comportamento dello zio di Sarah (la ragazza uccisa nel 2010, inizialmente sembrava dallo zio) e uno può commentare “…eh, questo è pazzo, inaudito !!” e altro: si possono fare 1000 commenti più che ragionevoli: ma chi ha deciso che quell’argomento era così importante ??   E’ veramente utile sapere tutti dei (pochi) omicidi scelti dai media ?   Anche qui abbiamo più volte mostrato una realtà chiara ed emblematica: la prima causa di morte in Italia è il fumo; la “ragione” vorrebbe che questo dovrebbe essere un tema molto divulgato.  Poiché accade il contrario, abbiamo già una dimostrazione che gli argomenti sono selezionati non in base alla loro utilità, ma (presumibilmente) per rimbambire le persone, per far leva sui loro bassi istinti (vedi link in fondo).            Poi dalla TV possiamo accettare regole, valori, modi (tutti presentati implicitamente).

     Anche chi non vede mai la TV ne è influenzato, se non altro perché lo è chi lui frequenta: il problema quindi non è farsi influenzare o no, ma quanto ne siamo influenzati; il suggerimento è acquisire consapevolezza di come si è considerati, delle trappole, e Noam Chomsky ci mostra le 10 regole usate dai media per controllarci (tecniche di distrazione di massa).  Conoscerle è utilissimo !