Italiani più ignoranti e arretrati

Come sei caduta in basso Italia… da patria del rinascimento, e terra che ha dato i natali a grandi scienziati, ti sei trasformata nella capitale europea dei bifolchi che attaccano la ricerca per partito preso. In tutta Europa 711307 firme contro la ricerca su animali, la stragrande maggioranza ossia ben 443143 firme [66%], provenienti dal nostro paese che già ultimamente era apparso spesso sulle testate scientifiche internazionali per episodi tanto eclatanti quanto disdicevoli come il caso Green Hill, e l’attacco ai centri di ricerca dell’università di Milano, dove sono andati distrutti anni e anni di studi sul morbo di Parkinson e sull’autismo.
NB  Le percentuali e i valori a destra dello slash dipendono dai target fissati arbitrariamente per la campagna online di raccolta firme in quel determinato paese… Guardate il numero totale di firme a sinistra.  [A. F.]

La repvbblica delle Banane perde 1 miliardo al mese perché non usa tecnologie digitali, gratuite

            Ecco la pubblica amministrazione, ecco i ministeri, ecco i ministri, ecco i politici, i partiti, ecco “lo Stato”, ecco la Repvbblica ItaGliana: se rispettasse il programma UE usando le tecnologie digitali, risparmierebbero 1 miliardo al mese (calcoli del Politecnico di Milano – La Stampa). 

Il bello è che le tecnologie sono GIA’ disponibili, e gratis .       

FF.AA. e di sicurezza in ritardo di 10 anni, (e l’assenteismo NON dipende dai lavoratori)

1.  L’articolo col link sotto indirettamente mostra l’arretratezza sovietica del comparto Ministero Difesa, Ministero Interno, Ministero Finanze (che conoscono tutti i lavoratori di FFAA e polizie varie): il DL 81/2008 imponeva l’obbligo ai datori di lavoro di valutare lo “stress lavoro-correlato” dal 1/1/11, tra l’altro come effetto del famoso Accordo quadro UE datato 2004 (duemilaquattro !).   Da subito però, come se l’Accordo quadro fosse un trattato coperto dal Segreto di Stato (!), come se le commissioni parlamentari che hanno elaborato il DL 81/2008 lavorassero a porte chiuse (!!), quei 3 Ministeri si sono auto-prorogati la data di avvio: 2 anni dopo, cioè dal 1/1/2013.   Successivamente però le teste di quei 3 ministeri, autentici “cettolaqualunque”, si sono fatti un’altra auto-proroga, di un ulteriore anno: le persone che lavorano in uniforme  (notoriamente a bassissimo rischio stress, infatti gli ambienti in divisa sono molto salubri…) potranno avere meno stress solo dal 1/1/2014: 10 (dieci) anni dopo l’Accordo UE. 

Questo sulla carta, perchè nella realtà quotidiana anche la 626/94 è rimasta quasi una lettera morta. 

2.  Quello che diversi studiosi hanno dimostrato (e che ho divulgato anche io ) viene riaffermato anche dallo psicologo Fusari (Ord. d. ps. Friuli VG) : l’assenteismo è l’effetto di un posto di lavoro malato, NON il comportamento di dipendenti malevoli e lavativi.  Nell’articolo del Corriere della Sera lo psicologo Fusari (meno ignorante di Brunetta) dice “In un contesto lavorativo esistono innanzitutto condizioni oggettive di stress, che possono dipendere da ambiente, organizzazione e gestione del lavoro.   A indicare che in quell’azienda c’è un malessere possono essere, per esempio, un eccessivo assenteismo, la frequente rotazione del personale, un numero elevato di infortuni e malattie professionali.   Spesso a stressare i lavoratori sono […] uno scarso riconoscimento delle competenze professionali [ad esempio qual’è il pazzo che metterebbe un dipendente psicologo a fare il centralinista, invece di utilizzarlo con la mansione di psicologo ??]  cui non corrisponde una mansione adeguata.   E poi ci può essere la “pressione” emotiva di continui attriti o conflitti tra colleghi, o di un capo che bistratta.”  .  

Dopo le mie affermazioni nel filmato, in cui citavo studi del Prof. Avallone (La Sapienza) per il concetto di “benessere organizzativo”, poi studi di ISPESL, UE e OMS, arriva l’ennesima dimostrazione che l’assenteismo non dipende dai singoli ma da un ambiente psicologicamente malato e, da oggi, da dirigenti che non applicano la Legge.